Immagine
 ufficiostampa.isd@gmail.com - segreteria.isocialdemocratici@gmail.com... di Ufficio Stampa
 
"
Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
"
 
\\ Home Page : Storico : Ufficio Stampa (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 23/12/2012 alle 10:48:22, in Ufficio Stampa, linkato 668 volte)
Mimmo Magistro, unitamente a tutta la segreteria nazionale
de "I SOCIALDEMOCRATICI" augura "BUONE FESTE"
 
di Ufficio Stampa (del 09/11/2012 alle 14:05:16, in Ufficio Stampa, linkato 798 volte)
Il Consiglio Nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano eletto dal Congresso di Barletta é convocato per il giorno:

Sabato 17 novembre 2012
ore 11:00
ROMA CENTRO CONGRESSI VIA NAZIONALE

(nei pressi della Stazione Termini)

con il seguente Ordine del Giorno

1) Convocazione del Congresso Nazionale
2) Relazione del Segretario uscente. Determinazioni conseguenti.
3) Relazione sulla situazione del tesseramento 2011 - 2012
4) Varie ed eventuali

Un fraterno saluto,

Bologna 7.11.2012   

Il Presidente del Consiglio Nazionale
Angelo Scavone
 

Anche l'Espresso torna a parlare dell'appartamento a Montecarlo del clan Fini e anticipa il ritrovamento della documentazione dalla quale si evince in modo incontrovertibile che l'appartamento sarebbe stato realmente acquistato dal cognato con la complicità della compagna. Forse gli italiani si aspettano che Fini chieda scusa e che - come promesso- si dimetta da Presidente della Camera, un gesto che avrebbe già dovuto fare quando mollò la coalizione che lo aveva eletto.
Saragat, Presidente dell’Assemblea Costituente, nel 1947 si dimise 24 ore dopo la sua rottura politica con Nenni e la conseguente scissione di Palazzo Barberini, nonostante la sua elezione fosse avvenuta alla unanimità!
Anche lui, come tanti dell'UDC, PdL, PD hanno superato i 25 anni da deputato , non sono indispensabili al Paese e meritano un giusto riposo.
Si potrà dedicare “full time” alla pesca subacquea, facendo attenzione a non invadere zone protette!


Mimmo Magistro
Presidente Nazionale  iSD

 
di Ufficio Stampa (del 18/10/2012 alle 10:11:49, in Ufficio Stampa, linkato 642 volte)
di MIMMO MAGISTRO
Pubblicato da "La Gazzetta del Mezzogiorno" giovedì 11.10.2012

 
di Ufficio Stampa (del 12/10/2012 alle 12:43:02, in Ufficio Stampa, linkato 700 volte)
Più leggo il provvedimento del Consiglio dei Ministri di ieri e più penso che Monti consideri tutti gli italiani coglioni!!! Ha abbassato di un punto l'IRPEF a 1 milione di italiani ed ha aumentato a 50 milioni di italiani, compreso il milione di prima, l'IVA che toglierà dalle nostre tasche molti altri soldi, porterà meno fatturato, nuova disoccupazione, e depressione. Ma possibile che a nessuno dei professori venga in mente che in questo modo si decreta definitivamente la morte per commercianti e piccoli imprenditori che saranno costretti a licenziare giovani e meno giovani che non avranno neanche la disoccupazione ? Possibile che a nessuno di questi Soloni venga in mente per per tagliare il debito pubblico non si può cancellare la nostra vita con la cancellazione della sanità pubblica ma bisogna ridurre gli sprechi della casta agli alti livelli. Dimezzare i deputati, cancellare i senatori a vita, togliere i benefit ai vecchi presidenti di Camera e Senato, togliere le scorte, tassare le fondazioni bancarie, vendere gli immobili inutilizzati e soprattutto capire che fine hanno fattole nostre riserve auree. I nostri lingotti d'oro, il cui prezzo negli ultimi anni si è triplicato potrebbero essere utilizzati almeno per garantire i nostri bond ed abbattere gli interessi che lo Stato deve pagare. Insomma, si metta un salumiere alle attività economiche, un ragioniere al posto di Monti ed una massaia a sostituire la Fornero che potrebbe lavare i piatti anzichè dirigere il ministero del lavoro. Basta, la gente non ne può più. Ed i Deputati, se hanno le palle, bocciassero il Decreto di ieri! Sembra quasi che ci sia una corsa a chi deve favorire l'ascesa dei grillini!!!

Mimmo Magistro
 
di Ufficio Stampa (del 18/07/2012 alle 15:17:01, in Ufficio Stampa, linkato 702 volte)

Il dibattito che ha avuto luogo nell’ambito della riunione indetta dalla Direzione Regionale dell’iSD presso il Camping dei Trulli di Alberobello , nella giornata di lunedì 25 giugno scorso,è stata una importante e proficua occasione per affrontare a largo raggio tutte le più gravi problematiche di carattere economico,politico,etico e sociale, attraversate dal nostro Paese nella fase attuale.
Emblematica e di particolare significato la presenza all’incontro del Presidente Nazionale del nuovo Movimento MIMMO MAGISTRO e di numerosi dirigenti nazionali, regionali e provinciali pugliesi del Movimento, insieme a tanti Amministratori locali di città e comuni della Puglia.
L’ampia relazione di apertura da parte di  MIMMO MAGISTRO , col suo esaustivo ed approfondito   percorso storico del riformismo italiano dal dopoguerra ad oggi  e con l’analisi spietata e realistica della attuale grave crisi vissuta soprattutto dai ceti italiani più deboli ed indifesi, è stata il tema di base e lo stimolo forte per il successivo confronto degli interventi di quasi tutti i presenti (ognuno ha voluto dire giustamente la sua!), i quali tutti,incentrati certamente sulle questioni del vivere comune di oggi da parte del  cosiddetto “popolo che vive ogni giorno la sua giornata” , hanno fatto sì che il forum dedicato a “ La politica,l’economia e il mercato globale,la nazione e la società nell’Italia di oggi” conseguisse una partecipazione ed un risultato quasi inimmaginabile!!
Tanti gli argomenti trattati e discussi con accorata  passione e determinazione!
Innanzitutto e prima di ogni altro il sentimento diffuso e sempre più galoppante della cosiddetta “ antipolitica “ : un sentimento che oggi attraversa le viscere più profonde di una grande parte degli Italiani e ancor più, cosa gravissima,  attraversa oggi soprattutto e proprio le viscere di quei cittadini che da sempre si sono caratterizzati per la loro moderazione, pazienza, tolleranza, obbedienza alle leggi ed alle istituzioni, rispetto delle regole e della dignità di ciascuno, osservanza etica del vivere comune; tutta gente attualmente fortemente indignata ed “incazzata”, delusa e sfiduciata da tutto quello che si ritrova intorno come Partiti, Istituzioni, poteri economici, finanziari e sociali forti, privilegi  sempre più cinici e spavaldi  accompagnati da assenza totale di ogni senso etico nel comportamento quotidiano!
Come stupirsi o scandalizzarsi, è stato il giudizio di moltissimi dei presenti, di questo diffuso, anche se pericolosissimo, malessere tanto  presente nella scelta “antipolitica” di larga  parte della gente comune di strada delle città e dei quartieri!
Quando il Potere Esecutivo,infatti, quello chiamato cioè a governare ed a governare bene e per il bene comune di tutti, abdica totalmente al suo ruolo ed alla fine di ogni conta risulta essere solo imbrigliato ed invischiato nei compromessi, avvinghiato ai ricatti ed alle conflittualità interne.
Quando il Potere Legislativo risulta per tutti i cittadini così mastodontico ed elefantiaco, complesso, vecchio e obsoleto oltre che in tanta parte corrotto e corruttore.
Quando Il Potere Giudiziario appare ed è molto spesso fazioso e di parte, tante altre volte risulta schierato ovvero legato ad alcune ben note cordate politiche e partitiche, spessissime volte appare apertamente avviluppato alla ragnatela delle lungaggini procedurali, al protagonismo e carrierismo esasperato, alla ragnatela delle lungaggini procedurali, nella  quale è condannata a morire la certezza del diritto, la certezza del giudizio finale nonché la certezza  della giusta pena.


Quando l’intero apparato della Amministrazione Pubblica, la mastodontica e ingombrante balena della Burocrazia, chiamata,per il suo ruolo, ad attuare le  leggi ed i regolamenti, appare e risulta sfacciatamente asservita ai più forti e più potenti e di contro risulta arrogante ed autoritaria con i cittadini più deboli ed indifesi.
Quando tutto il sistema economico e della finanza finisce con l’arricchire i già ricchi ed impoverire i già poveri.
Quando la pesante clava del sistema tributario e fiscale continua ad abbattersi sui meno abbienti ed allarga invece gli spazi già abbondantemente larghi degli evasori ingordi e mai sazi e dei capitani di ventura degli affari, innalzando ulteriormente la montagna del debito pubblico e degli sprechi a tutto danno per il mondo del lavoro e della occupazione particolarmente giovanile.
Quando il sistema sanitario deputato a salvaguardare la salute di tutti e di ciascuno  ed a tutelare l’esistenza e la vita di una comunità intera, si fa continuamente attraversare dai più gravi episodi di malasanità e di morte oltre che di malaffare e di corruzione.
Quando l’intero territorio della scuola e della famiglia, abbandonato a se stesso ed alla legge del “si salvi chi può”  risulta sprofondare sempre più nel disagio e nella confusione dei veri valori civili, etici e morali.
Quando tutto questo avviene nell’Italia di oggi, perché mai stupirsi e continuare a minimizzare, recitando la parte degli apprendisti stregoni e degli esorcisti dilettanti, il fenomeno della “antipolitica”, considerato che tale fenomeno erompe, come un vulcano inarrestabile, dalla pancia vera e reale di milioni di Italiani!!
Stupore stupido e disagio quasi insofferente che continua caratterizzare quasi tutti i Partiti presenti nel nostro Paese che continuano con indifferenza a crogiolarsi nella loro drogata convinzione che “ tanto non succederà nulla di grave o di seriamente traumatico”.
Poveri e sciagurati Partiti, strumenti, una volta e non più oggi, di partecipazione popolare e di massa alle scelte politiche per il buon governo!!
Il tamburo battente del forum riformista, laico e  libertario di Alberobello, ricco di tanta passione e partecipazione  è stato  significativamente questo!!
Ma non è finito qui!!
Perché dagli interventi, a partire dalla relazione di Mimmo Magistro per finire ai tantissimi contributi dei presenti, sono scaturiti temi e proposte le sole capaci di salvare il Paese dal baratro del precipizio, sia pure in “zona Cesarini”.
“I sogni muoiono all’alba” affermava profondamente deluso il grande Montanelli!
“All’alba quasi sempre muoiono i sogni vecchi ma molto spesso nascono i sogni nuovi”, vogliamo affermare oggi noi.
E la vita politica di un Paese che non vuole  morire che ha bisogno di sogni nuovi, capaci di trasformarsi in realtà più della stessa realtà tuttora immanente e di rigenerare l’intero corpo di una collettività nazionale.
Questo hanno voluto fortemente dire tutti presenti all’appassionato incontro  unitamente alle loro proposte : 

RIVEDIAMO LA COSTITUZIONE!
Rivediamo nella forma e nella sostanza la nostra Costituzione repubblicana, perché a assoluto bisogno di un intervento di manutenzione straordinaria per essere al passo dei tempi attuali e futuri e per forme di governabilità non effimera ma effetiva, capace un volta per sempre di garantire stabilità e progresso comune. Una costituzione, infatti, che non permette, con lo strumento referendario, ai cittadini di abrogare o riformare alcuni suoi articoli superati o addirittura dannosi, è solo un patto sociale diventato nel tempo un totem falsamente ed ipocritamente idolatrato che rischia di uccidere la vera democrazia in un Paese trasformando l’intero sistema istituzionale in un vero e proprio regime autoritario.

Eleggiamo,pertanto, direttamente, con voto di popolo, il Presidente della Repubblica, come avviene in tanti paesi moderni dell’occidente ( vedi la Repubblica Presidenziale americana oppure la Repubblica semi-presidenziale della Francia ) ed oggi anche in alcuni Paese dell’Est (Russia)  e del Medio Oriente ( Egitto), senza avvertire scandalo alcuno come tante bizzoche di sacrestia!! A cosa serve più agli Italiani un Presidente della Repubblica che si limita a fare il notaio oppure viene eletto da una parte politica alla quale continua comunque ad essere legato da vecchi vincolo di storia comune e di appartenenza!
Occorre assolutamente un Presidente votato dai cittadini e capace di rapprentare seriamente ed efficacemente il comune sentire dell’Unità Nazionale.

Abbattiamo seriamente, almeno del 50%, il numero dei membri della Camera dei Deputati. Dopo questo taglio seri ne resterebbero comunque tanti quanti ce ne sono in tutti gli Stati Uniti ( 300 circa)!

Trasformiamo la Camera del Senato in Camera o Stanza delle Regioni, con una rappresentanza pari al 50% dell’attuale Senato ( 150 circa ), previa indicazione e designazione proporzionale alla popolazione delle diverse Regioni e con criterio rispettoso delle singole maggioranze ed opposizioni interne.
E’ noto a tutti i cittadini, infatti, che l’attuale bicameralismo, a causa anche della  permanente situazione  di conflittualità politica tra i diversi Partiti  ha finito con il determinare il motivo e la causa del rpetersi continuo del passaggio delle leggi in discussione, le stesse leggi bisogna dirlo, in entrambe le Camere, rallentando enormemente i loro tempi di approvazione e conseguentemente la soluzione legislativa dei problemi delle diverse categorie di cittadini, stimolando e agevolando di converso i vari Governi succedutesi nel tempo a ricorrere allo strumento della decretazione d’urgenza e delle richieste di fiducia, le quali se frequenti e ripetute, come spesso accade, finiscono con il soffocare  il  necessario dibattito e confronto parlamentare su cui si  basa ogni  sana e seria democrazia.

APRROVIAMO IL REFERENDUM ISTITUTIVO!!
Con una modesta revisione della Costituzione, nei tempi brevi necessari ed occorrenti,  approviamo il referendum legislativo istitutivo, che vada ad aggiungersi a quello vigente abrogativo ( ha dimostrato, quest’ultimo di non servire a nulla!!). Un tale strumento ci consentirebbe, una volta previsto per materie specifiche e con modalità procedurali ben definite ) di chiamare il popolo intero a decidere, stante l’assoluta incapacità  ovvero l’assenza totale di  volontà politica dei Partiti e del Parlamento a farlo, su alcune urgenti problematiche costituzionali quale l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, l’abolizione dell’attuale bicameralismo e del numero di deputati e senatori, le competenze legislative delle Regioni, la configurazione più moderna ed al passo con i tempi del livello Istituzionale della Corte Costituzionale, del Consiglio Superiore della Magistratura, della Corte dei Conti, del nuovo sistema di articolazione degli Enti territoriali locali ed altro ancora.
Se i livelli costituzionali ed istituzionali attuali non ce la fanno e così come sono non ce la faranno mai, perché non rivolgersi al popolo sovrano per modificare e cambiare in meglio la Carta Fondamentale che sinora ha regolato ( molto spesso male piuttosto che bene! ), in termini di diritti e di doveri, la vita di tutti i cittadini italiani?

SOPPRIMIAMO LE PROVINCE!!
Facciamolo senza mezze misure, altrimenti ci impantaniamo, le forze politiche ed il Parlamanto si impantaneranno,in una defaticante trattativa del “ tu dai una cosa a me ed io, in cambio, concederò una cosa a te “, col risultato che alla conclusione del lungo mercato l’abolizione riguarderà solo qualche debole e poco interessante Provincetta ( vedi l’esempio scandaloso ed avvilente della proposta di riduzione di poco più di un centinaio di deputati della Camera oppure, stando in casa nostra, la riduzione di una decina di consiglieri regionali in Puglia!).

MANDIAMO A CASA LA CASTA!!
Mandiamo a casa  la casta mandarina dei parlamentari anche con quattro/cinque/sei legislature che in questi 20/30 anni ( sono davvero tantissimi!) sono passati dalla Camera al Senato e viceversa, dal Governo di nuovo ad una delle due Camere e magari contemporaneamente con qualche importante Presidenza di Ente in aggiunta!
Mandiamo a casa la casta dei grandi commis degli Enti di Stato, Parastato, Enti Regionali e territoriali, titolari da decenni di incarichi retribuiti con compensi e molti già con pensioni da favola, ancora più spesso voltagabbana e salta fossi circondati da nanni, ballerine, escort e faccendieri, i quali tutti hanno contribuito al fallimento economico attuale del Paese!
Fissiamo un limite temporale al loro mandato, sia parlamentare che a livello di Enti ed Aziende Pubbliche( due mandati bastano e avanzano).Operiamo una riduzione drastica dei loro compensi eliminando ogni ulteriore benefit in termini di liquidazione di buonuscita o di pensione!Siano trattati come tutti gli altri comuni cittadini e lavoratori!!
Cosi operando si riuscirà seriamente ad effettuare un ricambio generazionale della classe dirigente del Paese, a tutti i livelli e non ci sarà più la corsa sfrenata alla poltrona ed alla relativa ricca prebenda ed il milione circa dei personaggi che oggi vive riccamente alle spalle di tutto il resto del popolo italiano, si ridurrà sicuramente a poche decina di migliaia di persone, disposte a svolgere un ruolo competente responsabile, politico con la P maiuscola, senza aspettarsi niente in cambio, a favore della intera società italiana!!
            TUTTO QUESTO DOVREBBE FARE IL GOVERNO MONTI!
Non basta, infatti, l’argine alle spread ed ai mercati, necessario ma assolutamente non sufficiente! Non basta mantenere i conti di bilancio in ordine, anche questo necessario ma assolutamente insufficiente!Non è più possibile scaricare la crisi economica e finanziaria     sulla massa di popolo che produce e lavora ovvero ha per tanto tempo prodotto e lavorato        ( piccole e medie aziende, lavoratori autonomi e dipendenti, anziani e pensionati) o ancora peggio scaricare molta parte della crisi sulle fasce di popolo più deboli come le donne, gli anziani ed i milioni di giovani  disoccupati!


OCCORRE CREARE UN NUOVO BLOCCO POLITICO E SOCIALE!!

L’articolazione dei Partiti oggi presenti in Parlamento continua a girare ipocritamente e furbescamente a vuoto!!
Ha preso a girare a vuoto il PDL, avendo abbandonato nei fatti la sua originaria connotazione di aggregazione di una rappresentanza politica e sociale rivolta a realizzare le riforme innovative necessarie al Paese, quelle riguardanti il modo di essere delle imprese e del mondo del lavoro ed insieme e contestualmente a queste le riforme riguardanti il sistema delle Istituzioni tutte.
Continua a girare a vuoto il PD che si è rinchiuso nel suo fortino dello zoccolo duro elettorale delle Regioni Rosse,laddove cerca di controllare il proprio potere accumulato        per decenni e continua, soprattutto ad amoreggiare una volta con l’occhio rivolto verso            il moderatismo cattolico integralista di centro-destra UDC) e l’altra volta con                          lo sguardo indirizzato al populismo estremista e giustizialista rispettivamente di                SEL-VENDOLA  e  IDV- DI PIETRO.
Continua girare a vuoto il Partito UDC-CASINI, che non sapendo decidere cosa fare da grande, o meglio mirando soltanto a tentare la scalata agognata da tempo e mai realizzata e comunque irrealizzabile verso il  Quirinale o il premierato di Governo, da buon vecchio democristiano cresciuto nelle più vecchie sacrestie cerca di farsi corteggiare da destra e da sinistra, dimenticandosi che comunque alla fine dovrà fare i conti anche lui ( con oltre trenta anni di politica ai livelli più alti del sistema repubblicano e quindi anche lui da rottamare!) con il proprio elettorato più giovane, sempre più insofferente di limitarsi a mantenere la candela accesa per il Governo Monti, senza dire nient’altro e facendo finta di non vedere,non sentire e non capire quello che ribolle nella pancia più profonda del Paese, che tra le tante altre cose sono i rigurgiti separatisti della Lega e delle popolazioni delle Regioni del Nord e sono gli spiriti  bollenti e ribelli del GRILLISMO e degli altri movimenti dell’antipolitica oggi nascosti nel ventre del più grande Partito Italiano, quello degli assenteisti!
Per uscire da questo enorme marasma, che rischia di condannare a morte sicura la nostra ancora fragile Democrazia, occorre, partendo dal basso e dalla gente comune, quella che vive giorno dopo giorno il proprio destino, ricomporre e ricostruire su basi nuove e innovative il blocco sociale, quello dei ceti produttivi che producono e che lavorano e che aspirano a diventare i protagonisti veri e seri del futuro, quello che ai tempi del miracolo economico italiano era chiamato il grande ceto medio, oggi sfilacciato e quasi distrutto oltre che disperso in mille canali e rivoli oppure nascosto nell’anonimato della scheda bianca ovvero dell’astensione dal voto.
In questo rifugio si è rintanata la parte più grande dei cittadini laboriosi ed onesti, con le rispettive famiglie, nonni genitori e figli!!

Chi tra le forze politiche attuali o tra quelle oggi costituite in movimenti nazionali o locali riuscirà a captare le antenne di questa grande massa del corpo elettorale e riuscirà soprattutto a mettersi a loro disposizione portando avanti le loro problematiche, sostenendole senza alcun prio interesse particolare, lottando per farle affrontare e risolvere con gli interventi necessari, alcuni dei quali illustrati sopra, altri da aggiungere ed arricchire, non sola riuscirà a meritare il suo consenso ma soprattutto riuscirà a contribuire a sanare questa Democrazia italiana oggi gravissimamente ammalata e destinata, se non si interviene subito e radicalmente, a morire di morte certa e definitiva!!

Il FORUM DI ALBEROBELLO HA AFFIDATO QUESTE ED ALTRE RIFLESSIONI E PROPOSTE ALL’ULTERIORE CONTRIBUTO DEI PRESENTI E DI TANTI ALTRI CHE VORRANNO PARTECIPARE AL DIBATTITO AVVIATO!!
QUESTI DUE PROSSIMI MESI ESTIVI, FATTE SALVE LE GIUSTE VACANZE, POTRANNO SERVIRE PER CIASCUNO A DEDICARE UN PO’ DI TEMPO ALLE QUESTIONI SOLLEVATE AD ALBEROBELLO  ANCHE  PER POTER DIRE  UN GIORNO FUTURO  : “ANCH’IO HO CERCATO DI FARE LA MIA PARTE!”

 
di Ufficio Stampa (del 28/06/2012 alle 19:37:20, in Ufficio Stampa, linkato 658 volte)

Luigi Cosentini Segretario Regionale iSD - Calabria

In seguito alla nomina a Segretario Regionale dell’iSD per la Calabria, ringrazio la Segreteria Nazionale per la fiducia accordatami.
Mi impegno a riportare gli ideali della sociademocrazia in una Regione in cui si è assistito ad un peggioramento della politica.
Mi occuperò in tempi brevi della organizzazione del Partito nella Regione, in particolare in collaborazione con  la Segreteria Nazionale nominerò i Commissari nelle Federazioni e dopo l’inizio della campagna di tesseramento, completata entro sei mesi, si svolgerà il congresso regionale che dovrà eleggere la Segreteria e gli altri organismi statutari.
Nonostante il mio interesse di riportare gli ideali della socialdemocrazia in tutto il territorio regionale, oggi pongo in modo particolare la mia attenzione sulla gestione politica della città di Cosenza e di rende.
Per quanto riguarda Cosenza è ancora presto per giudicare la Sindacatura Occhiuto, ma potrò esprimere una valutazione più attenta nel momento in cui questo Sindaco si misurerà non guardando alle piccole cose, poiché non è sufficiente organizzare fiere e feste per migliorare l’immagine della città ,ma concentrandosi sulle grandi opere.
Un occhio più attento andrebbe rivolto versi il centro storico che dovrebbe essere rivitalizzato con un piano di recupero che interessi tutto il territorio.
L’apertura di negozi a tempo su Corso Telesio non potrà infatti garantire un risveglio del centro storico, poiché interesseranno solo i visitatori il giorno dell’inaugurazione, riportando in  seguito la città vecchia nell’incuria.
Spostandoci su Rende, ritengo l’elezione a Sindaco di Vittorio Cavalcanti una ventata di rinnovamento, in una città dove la gestione della politica è sempre stata affidata agli stessi uomini che hanno creato delle incrostazioni di potere non facilmente rimovibili.
Mi auguro che Cavalcanti possa amministrare senza condizionamenti la città la quale non cerca un “Sindaco fantoccio” ma un ricambio generazionale in grado di affrontare le prossime scadenze politiche con idee e progetti nuovi.
Dovrebbe essere frenata la corsa alla cementificazione e impedita la concessione di costruire ovunque per consentire ai cittadini di vivere in una città a misura d’uomo.
Bisogna impedire che Rende continui ad essere gestita come un feudo, dunque puntare su un rinnovamento politico e dare spazio a giovani capaci e preparati per la gestione della Rende del futuro.
Quindi sprono Cavalcanti a non avere paura di essere il Sindaco di Rende ma ad avere coraggio di essere un Sindaco libero delle proprie scelte, ottenendo solo così la stima e la fiducia degli elettori.

Cosenza li, 27 giugno 2012                                                                            

Il Segretario Regionale
Luigi Cosentini

 
di Ufficio Stampa (del 19/06/2012 alle 18:49:34, in Ufficio Stampa, linkato 716 volte)
Ieri mattina ho avuto il piacere di chiacchierare per qualche minuto al telefono con il primo cittadino di Bari, Michele Emiliano. Da cittadino, ex amministratore ed ex responsabile del Demanio regionale volevo rappresentargli alcuni mie personali perplessità sull’iter autorizzativo per la realizzazione delle piattaforme a mare di cui da sei mesi parlava la stampa nonché sulle soluzioni adottate per la gestione di Torre Quetta. Sono stato rassicurato da Emiliano che testualmente ha detto: “non ho mai autorizzato alcun che, non sono d’accordo e non spenderò mai una lira”. Stamani leggo ancora sulla stampa di una riunione indetta dal Vice Sindaco del Comune di Bari (non di Canicattì) per questa mattina in una specie di lotta contro il tempo per le autorizzazioni per realizzare le piattaforme. Per non disturbare Emiliano gli ho inviato un  messaggino “Caro Michele sulle piattaforme o mi prendi in giro o ti prendono in giro!”. Non credo a chi afferma che Emiliano pensa solo alle sue ambizioni personali- e sono tante- Camera dei Deputati per avere la forza di imporsi alla testa della Regione Puglia con una paracadute nel parlamento europeo. Né penso che non abbia letto nei sei mesi l’abbondante rassegna stampa sull’argomento. Forse vuole solo tenersi fuori da problemi di discrezionalità amministrative (leggi il finanziamento dell’AMGAS delle piattaforme) salvo poi a presentarsi al taglio inaugurale. Voglio bene a questa Città e , per quelle che sono le mie conoscenze tecniche e giuridiche, vorrei riassumere , a futura memoria, quali sono i problemi che ostano al momento alla realizzazione delle piattaforme. Il riferimento, oltre che al Codice della Navigazione (che pochi conoscono e che essendo Legge Speciale sovrintende a qualsiasi altra norma) ed alla L.R.n.17/2006 sull’uso delle coste. Il primo riguarda la mancata approvazione del Piano Comunale delle Coste (PCC) che la Giunta comunale avrebbe dovuto approvare entro 4 mesi (art.4-comma 2) e che avrebbe dovuto indurre già la Regione da tempo (art.4. comma 8) alla nomina di un Commissario ad acta. Nelle more il Comune di Bari non può realizzare alcuna opera sul mare e, comunque la Regione non ha mai trasferito ed ha tenuto per se i poteri relativi alle autorizzazioni di concessioni e di beni demaniali ( come quello in oggetto) richiesti nell’uso dal Comune medesimo (art.5- comma 1-lett.f). A tutto ciò, trattandosi di opere a mare, devono aggiungersi i pareri delle autorità marittime, doganali , del demanio pubblico e della soprintendenza. Sin qui quanto prescrive la Legge. Nel merito credo che le piattaforme – fatta salva la verifica di sicurezza- sono utilizzate in tutto il mondo per favorire la balneazione dove  la scogliera non lo consente, ovvero l’accesso al mare dei portatori di handicap. Quanto alla vicenda Torre Quetta che conosco per  aver contribuito 9 anni fa alla sua chiusura per la necessaria bonifica, il bando di gara non appare legittimamente  indetto dal Comune che sull’area non ha alcuna concessione demaniale ma solo una responsabilità- come per tutte le altre aree pubbliche- per la sua pulizia. Il bar di Pane e Pomodoro ha chiesto ed ottenuto 10 anni fa una regolare concessione demaniale e paga regolarmente il canone. Il Comune non paga il canone, stante la mancata approvazione del PCC e quindi il blocco delle concessioni (che vale sia per i privati  che per il pubblico), non può neanche avvalersi dell’art.13 (affidamento in gestione e sub ingresso) che richiede anche ulteriori verifiche e requisiti.  In tutto quanto esposto si nota l’assenza dell’Ente Regione, il sui ufficio Demanio avrebbe dovuto  monitorare e verificare l’attività del Comune di Bari, commissariarlo per la mancata approvazione del PCC, pretendere il pagamento dei canoni demaniali e ottenere (art.6- comma 2) entro il 28 febbraio di ogni anno una relazione sull’esercizio delle funzioni amministrative conferite, con riferimento all’anno precedente. Non risulta mai depositato alcuna relazione in ben 7 anni! Insomma un ufficio regionale Demanio sempre  severo ed integralista con i piccoli comuni ed i concessionari balneari , ma omissivo con i grossi comuni e con qualche imprenditore del settore, (solo uno avrebbe avuto via libero per  porti turistici i cui progetti, pur finanziati dalla stessa Regione sono abbandonati come se fossero il demonio)! Quanto all’Assessore  Pelillo , che aveva magnificato l’ordinanza balneare, vogliamo tranquillizzarlo. Quello preparato dai suoi collaboratori era ben altro ed avrebbe riportato la Puglia indietro di un secolo ai margini del turismo balneare. Se è venuto fuori un atto di ampio respiro ed innovativo è merito delle associazioni balneari , delle associazioni ambientalistiche e della competente presenza della Direzione Marittima regionale che, essendo un corpo dello Stato, potrebbe e dovrebbe essere maggiormente e – direi- quotidianamente utilizzata per le capacità dei propri rappresentanti.

Mimmo Magistro (Presidente de i Socialdemocratici- iSD)
Bari 19.06.2012
 
di Ufficio Stampa (del 12/06/2012 alle 18:39:26, in Ufficio Stampa, linkato 699 volte)
Intervenendo oggi, Mimmo Magistro, Presidente Nazionale de “iSD”, ha dichiarato:
“La spending review ci era stata presentata come il toccasana che avrebbe fatto risparmiare decine di miliardi di auro alle casse dello Stato e fatto ripartire l'economia. Le notizie che arrivano da Palazzo Chigi sono allarmanti. Non ho ancora capito se Monti fa il filone o meno. Di certo se io fossi stato il suo professore l'avrei mandato a casa a prepararsi meglio con buona parte dei suoi ministri che brillano soprattutto per saccenza. Sono tra coloro i quali pensano che Berlusconi abbia fatto il suo tempo e con lui quanti, a sinistra, destra, centro, hanno goduto dei privilegi della casta negli ultimi 30 anni. Sono convinto che bisogna dare spazio alla generazione dei quarantenni, proibendo l'ingresso al Parlamento a chi ha già fatto tre legislature e comunque già in età di pensione(ad iniziare dal sottoscritto). Sono pure convinto che occorra cancellare il retaggio feudale dei senantori a vita e tutti i benefici riservati agli ex, ex presidenti del consiglio, ex presidenti di camera e senato. Nel resto del mondo civile chiusa l'esperienza pubblica si torna ad essere cittadini normali. Tornando allo spending review, contrariamente a quanto ipotizzato, difficilmente si arriverà a colpire gli sprechi ( ad esempio nuovo look ai finanzieri perchè il vecchio colore delle divise si confondeva con quello delle guradie forestali) ma sarà un altro colpo alle tasche dei cittadini perchè il risparmio si pensa di farlo concellando per i meno abbienti ed i pensionati la gratuità dei medicinali ed altre forme di assistenza sociale. Ora basta! C'è gente che ha sempre vissuto con dignità che si vende l'oro per pagare l'IMU, che chiede prestiti ad amici e parenti. Dove vogliamo arrivare, alla guerra civile? Il Presidente Napolitano la smetta di mettere la testa sotto la sabbia e declini a Monti gli impegni assunti con il Paese prima che sia troppo tardi. Il lavoro, innanzitutto agli italiani, al primo posto ( qualche priorità dobbiamo pur averla senza passare da razzisti), poi vendiamo tutto ciò di cui disponiamo(caserme, aree demaniali) ed abbandonato o dato in concessione gratuitamente (beni sottratti alla mafia) ed utilizziamo come garanzia (tesi di illustri economisti che evidentemente non sono passati dalle lobbies londinesi come Monti) una parte dell'oro abbandonato ed inutilizzato dalla Banca d'Italia. Non possiamo pensare di ragionare in modo diverso dinanzi ad un disastro che rischia di travolgerci tutti. Soprattutto ridiamo dignità al voto degli italiani che devono poter scegliere i propri rappresentanti senza dover affidare per disperazioni il proprio futuro nelle mani di un comico. Non è il momento dei comici perchè la storia è vera, è tragica e non fa ridere”.

Roma, 12/06/2012

Ufficio Stampa iSD
 
di Ufficio Stampa (del 30/05/2012 alle 15:15:05, in Ufficio Stampa, linkato 970 volte)
Il presidente dell'iSD, Mimmo Magistro, ha partecipato con una delegazione all'assemblea aperta delle donne pugliesi per la raccolte delle firme di un disegno di legge d'iniziativa popolare per modificare la legge regionale pugliese, al fine di favorire anche l'elezione delle donne.



Nella foto Magistro è con Wilma Tagliaferri e Fabrizio Santorsola della Direzione Nazionale dell'iSD e la giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Lorena Saracino, tra le promotrici dell'iniziativa.
 
Ci sono 5 persone collegate

< dicembre 2018 >
Lu
Ma
Me
Gi
Ve
Sa
Do
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
           

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARCHIVIO STORICO (1)
Articoli Magistro (38)
Curiosità (2)
Eventi (28)
Lettere Aperte (88)
politica (29)
Ufficio Stampa (506)
Verso il XXVIII Congresso Nazionale del PSDI (8)
W il Blog (1)

Catalogati per mese:
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018

Gli interventi più cliccati


Titolo
Archivio (12)
Rassegna Stampa (28)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Il disegno di Legge sul Federalismo, cosa ne pensi?

 Buono
 Passabile
 Indecente

Titolo
Collabora con NOI
Registrati subito al nostro blog e potrai scrivere articoli, pubblicare foto e demo mp3...
Clicca qui

Login (Area Riservata)
Ingresso dedicato a tutti gli Autori del blog...
Clicca qui

Contattaci
Invia pure un messaggio al seguente indirizzo e-mail
PSDI (Direzione Nazionale)




19/12/2018 @ 08:04:17
script eseguito in 62 ms