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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, disposti in ordine cronologico.
 
 

Malumore viene espresso dal PSDI, sia sui provvedimenti assunti sia su quelli rinviati in materia di personale dalla Giunta Regionale .

Per il Segretario regionale, Mimmo Magistro ed il capogruppo alla Regione Puglia, Beppe Cioce - “è fuori discussione la buona fede e l’onestà intellettuale del Presidente Vendola e dell’Assessore Minervini – ma il troppo è troppo!! Non è possibile continuare ad assumere dirigenti apicali senza un criterio obbiettivo, un minimo di pubblicità. C’e’ in Giunta una sorta di selfservice in cui ogni singolo assessore, senza degnarsi di concordarlo con i sindacati e mortificando i dirigenti interni, continua a scegliersi il vertice burocratico del proprio settore che in molte occasioni, non avrebbe neanche i requisiti minimi per partecipare al concorso pubblico.

Una situazione disdicevole soprattutto perché in violazione della divisione dei poteri tra politici e burocrati sancita dalla Bassanini. Un’imbarcata nuova si prospetta per i super manager. Vorremmo ricordare alla Giunta – che predica contro il precariato – che la Regione Puglia è diventata la maggiore e peggiore fabbrica di precariato.

Siamo rammaricati perché le nostre segnalazioni a Vendola e Minervini, sulla circostanza che centinaia e centinaia di stagisti, chiamati solo per via clientelare, vengano utilizzati non già in affiancamento ad un tutor - come prevede la Legge- ma in sostituzione di dipendenti regionali emarginati, siano rimaste inascoltate.

Nel caso qualcuno se lo fosse dimenticata, la norma sulla “rottamazione” inserita nella Finanziaria 2002, non prevedeva la sostituzione del personale in esodo, ma il trasferimento delle funzione a Comuni e Province, con il riordino degli uffici e l’aggiornamento dei dipendenti. Oggi paghiamo il personale in esodo e quello comunque assunto in sostituzione! Siamo ad un assalto alla diligenza con consulenti, dirigenti, assunzioni dirette a tempo o attraverso gli Enti Strumentali (Finpuglia, ARES, EDISU, ARTI, Sviluppo Italia, Tecnopolis), centinaia di finti stagisti assunti da parte di ISFOL e FORMEZ con metodi lontani anni luce da quelli che i cittadini si sarebbero attesi da un governo di centrosinistra. La Puglia non vuole più prediche e poesie ma trasparenza e partecipazione. Il PSDI ritiene conclusa l’era dei finti tecnici e finti esterni. A settembre se Vendola non darà segnali concreti di cambiamento e di rispetto degli impegni assunti, non potrà più contare, né nell’immediato né nel futuro, sulla leale solidarietà del PSDI, sin qui espressa. Non si può pensare di fare “Papa, Re e Cardinale” con l’aiuto di Assessori alle prese con conflitti d’interesse, assessori disconosciuti dai propri gruppi consiliari e con amici d’infanzia – questi ultimi tutti rispettabili persone – ma tutte palesemente schierate, che falsano il voto democratico dei cittadini. Ovviamente, ci aspettiamo che un segnale di ravvedimento venga dai partiti maggiori e dal coordinatore del centrosinistra che avrebbero l’obbligo morale non solo di essere coinvolti nelle scelte del governatore, ma di far rispettare le forze cosiddette “minori”, che però sono state determinanti per battere Fitto. Il vertice di settembre non sia solo l’occasione per uno sfogatolo orale, come sono stati sino ad oggi la maggior parte delle riunioni, tutte concluse con impegni mai mantenuti.”

 

Bari, li 02/07/2007

 

 

 

Tratto da Panorama

redazione Venerdì 27 Luglio 2007 alle 17:01

Il Partito democratico ancora non è nato (le primarie sono fissate per il 14 ottobre), ma intanto già subisce una defezione parlamentare. Il deputato sardo Giorgio Carta (in passato più volte sottosegretario), dal 1 agosto lascerà il gruppo ulivista della Camera per approdare al gruppo misto. Carta, che dal 2004 è anche leader del ricostituito Psdi, ha affidato ad una polemica lettera la spiegazione del suo gesto.

«Per quanto concerne il pluralismo stile PD», scrive, evidentemente deluso per lo scarso peso riservato nella nuova formazione agli eredi di Giuseppe Saragat, «abbiamo assistito ad una cencelliana spartizione delle seggiole del Comitato costituente tra dirigenti Ds e Dl definiti da alcuni come oligarchia diretta. Adesso si arriverà alla fatidica data del 14 ottobre nella quale si eleggerà l’Assemblea costituente. Ho idea che questo processo si svolgerà come l’assemblea di una spa, dove l’azionariato diffuso ratificherà le decisioni prese altrove dagli azionisti di riferimento riuniti in un ferreo patto di sindacato».

 «Avevamo immaginato un grande contenitore», conclude Carta, «che pur portando alla reductio ad unum di partiti e movimenti, consentisse a tutti di non sentirsi ospiti affinché anche quelli numericamente piccoli potessero sentirsi cofondatori di qualcosa di nuovo. Al momento possiamo solo dire che abbiamo capito male».

 
di Admin (del 20/07/2007 alle 08:24:25, in Ufficio Stampa, linkato 1320 volte)
La Direzione Nazionale ha deciso di aprire una discussione sulla bozza di statuto che sarà approvato dal prossimo congresso.
Collabora con noi per uno statuto migliore.
Clicca qui per scaricare il documento.
 
di Ufficio Stampa (del 19/07/2007 alle 19:12:33, in Ufficio Stampa, linkato 2533 volte)

L’INTERVENTO

di Mimmo Pizzimenti*

Macchina indietro, ragazzi! Il PSDI Marche, in linea, peraltro, con l’orientamento espresso dalla direzione nazionale del Partito ritiene di dovere imprimere una frenata al processo di coinvolgimento nel progetto costituente l’area socialista. Questo, e solo questo, è ragionevole fare dopo lo spettacolo a cui si è assistito il 13 e 14 luglio uu.ss. presso la sala dell’Auditorium Eur di Roma. Uno spettacolo incentrato, expressis verbis - anche in relazione al nome (P.S.I.) vecchio da dare al soggetto politico nuovo, prospettato da Boselli - sulla volontà di rimettere insieme i vari cocci (rectius: partiti) - non tutti, peraltro - formatisi all’indomani dell’esplosione del pianeta partito socialista italiano, determinata dall’incedere implacabile di quella fase molto triste e buia della vita politica italiana, passata alla storia (giudiziaria) con il nome di “Mani Pulite”. Niente più di questo. Come dire, la montagna ha partorito l’ennesimo topolino. E pensare che si era fatto un gran parlare del progetto di costituzione di un polo laico, liberale, socialista, democratico, riformista capace di includere tutte quelle sensibilità che avrebbero dimostrato di condividere un comune sentire. Invece, il metodo adottato è stato “esclusivo” rispetto, quantomeno, al PSDI, una delegazione del quale è stata, sì, invitata a partecipare all’evento, ma in qualità di spettatrice bella e buona, visto che nessuna sensibilizzazione era stata sollecitata prima di quella data. Insomma, se è vero che spesso la forma è sostanza, in questo caso la forma si è tradotta in una logica “accorpante” che non ha tenuto nel debito conto il principio della dignità di cui tutti i soggetti politici sono titolari. A maggior ragione il PSDI, data la storia, dato il valore. Pazienza. Se mancherà, anche stavolta, il segnale chiaro ed inequivoco della volontà di costruire “insieme” il nuovo soggetto politico che, partendo dal coinvolgimento paritario delle entità esistenti, vada a contaminare di ideologia i cosiddetti soggetti minori, quali i movimenti, le associazioni culturali, i circoli e, soprattutto, la società civile, il PSDI si terrà in disparte, pur sempre disponibile a realizzare ipotesi confederative con il PSI, ma anche momenti di alleanza con altri soggetti, quali il PD, se le condizioni politiche lo consiglieranno.

*Segretario Regionale P.S.D.I.

 
di Ufficio Stampa (del 19/07/2007 alle 18:19:01, in Ufficio Stampa, linkato 1221 volte)


Ecco l'immagine relativa all'articolo pubblicato oggi, giovedì 19 luglio, sul "Corriere del Mezzogiorno".
 
di Ufficio Stampa (del 16/07/2007 alle 17:30:16, in Ufficio Stampa, linkato 1175 volte)


Ecco l'immagine relativa all'articolo pubblicato su "Panorama".
 
di Ufficio Stampa (del 12/07/2007 alle 17:09:16, in Ufficio Stampa, linkato 1363 volte)

 

PARTITO SOCIALISTA DEMOCRATICO ITALIANO – P.S.D.I.

DIREZIONE NAZIONALE

Verbale del 29/30 giugno 2007

L’anno duemilasette, il giorno trenta del mese di giugno, alle ore 12,00, presso i locali dell’Associazione Italiana Coltivatori (A.I.C.), in Roma, alla Via Torino n. 95, si è riunita, in seconda convocazione - atteso che la prima convocazione del 29/06/2007, ore 22,00, è andata deserta - la Direzione Nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano (P.S.D.I.), per discutere e deliberare in merito al seguente Ordine del giorno:

 

 1) comunicazioni del Segretario Nazionale;

2) dichiarazioni di decadenza e di perdita di qualità di iscritto in applicazione dell’Art.17/comma 2 dello Statuto;

 3) modifiche statutarie;

4) conto consuntivo 2006 e bilancio di previsione 2007. Provvedimenti conseguenti;

5) relazione Commissione di indagine sul tesseramento. Provvedimenti conseguenti;

6) tesseramento 2007;

7) convocazione Congresso Nazionale;

8) approvazione Norme congressuali;

9) nomina Commissione Nazionale di Garanzia;

10) sede legale P.S.D.I. - modifica;

11) varie ed eventuali.

Sono presenti: Carta Giorgio Sr., Abbati Giuseppe, Arcuri Guido, Carta Giorgio Jr., Cioce Giuseppe, Gidorino Gianfranco, Grieco Giovanni, Magistro Domenico, Pietrantonio Luigi, Pisano Alberto, Tomassini Alberto e Ventura Alfonso. (Allegato 1- firme presenti).

Sono assenti giustificati : Serena Chiara, Briscagli Roberta, Coppi Antonio, De Finis Annino, De Paoli Paolo, Robles Vito, Scardicchio Onofrio, Alfieri Ciro, Conforti Serafino e Longo Antonello.

Alle ore 12,00 il Segretario Nazionale, Giorgio Carta Sr. - dato atto che la prima convocazione del 29/06/2007, ore 22,00, è andata deserta e constatata la regolare convocazione dei componenti della Direzione - dichiara aperta la seduta, passando alla trattazione del suddetto o.d.g..

Il Segretario Nazionale propone la nomina di segretario della seduta a Giorgio Carta Jr.; la proposta viene approvata all’unanimità.

Sul punto 1) dell’o.d.g., il Segretario Nazionale illustra le ragioni per cui decide di non reiterare le dimissioni, ribadendone la valenza politica. Carta senior fa una breve rassegna dei fatti accaduti negli ultimi mesi, che hanno sicuramente deteriorato la condizione ed il ruolo del Partito.

Si passa all’esame del punto 3 all’o.d.g. (modifiche statutarie). Magistro ne illustra i contenuti. Poi passa la parola a Tomassini che prosegue nell’illustrazione. Tomassini spiega l’organizzazione per circoli, non più per sezioni; altra novità è la nomina del Segretario da parte della Direzione. E’ stato introdotto il Comitato Etico. Subirà modifiche anche il sistema di elezione dei componenti il Consiglio Nazionale.

Tomassini illustra la natura federale del Partito.

Alle 12,15, fanno l’ingresso nella sede della riunione Sprecacenere Carlo e Mercuri Norina (quest’ultima, membro consultivo). Allegato 1

Carta senior propone di rinviare al Congresso l’approvazione dello Statuto.

Abbati propone di far girare via e- mail il documento a tutti i compagni, in modo da consentir loro di fornire il proprio apporto. Indica alcuni nodi che meritano approfondimenti.

Carta senior propone di approvare l’indirizzo generale della proposta federale, rinviando il dettaglio alle deliberazioni del congresso. La Direzione approva all’unanimità.

Tomassini propone la regola per cui parlamentari, ex parlamentari e/o consiglieri regionali siano di diritto membri consultivi della Direzione. La Direzione approva all’unanimità. E’ invitato a partecipare all’assemblea l’On. Antonio Pappalardo come membro consultivo. Si rinvia, su deliberazione unanime, l’esame del bilancio e dei rendiconti per l’assenza del tesoriere (punto 4 o.d.g.). Il Responsabile Organizzazione è delegato ad assumere ogni utile iniziativa per il rispetto della Legge, dello Statuto e per il recupero delle somme del tesseramento 2006.

Si passa all’esame della proposta delle norme congressuali.

Tomassini relaziona sull’esito dei lavori della Commissione riunitasi alle 10.00 di oggi per esaminare i dati del tesseramento 2006. La Commissione ha preso atto dell’impossibilità di procedere a causa della mancata esibizione dei documenti richiesti.(Allegato 2 – verbale commissione)

Carta senior - ai fini della determinazione del “peso” congressuale delle regioni - propone di far valere il tesseramento 2005, l’unico disponibile. A questi dati verranno aggiunti gli iscritti 2006 che si possano comunque documentare e certificare con copia bonifici e fax di data certa. I delegati al congresso nazionale devono essere, invece, in regola con il tesseramento, come da norme congressuali. La Direzione approva all’unanimità.

Si invita la predetta Commissione a proseguire l’accertamento dei dati.

Si passa all’esame della Commissione Nazionale di Garanzia per il Congresso che dovrà dirimere ogni controversia anche sul tesseramento. Si approva all’unanimità - unitamente alle norme congressuali - che essa sia composta da Magistro Domenico, Tomassini Alberto, Conforti Gaspare, Mercuri Norina, Ventura Alfonso.

Si approva all’unanimità che la sede legale del Partito sia stabilita presso lo Studio Legale Carta in Roma, v.le Bruno Buozzi n. 87.

Si approva all’unanimità che le mozioni congressuali siano presentate da almeno 3 membri della Direzione Nazionale o da almeno 15 membri del Consiglio Nazionale.

Pietrantonio presenta la mozione “La Base Socialdemocratica” – (allegato 3 – mozione).

Carta senior propone e legge un documento politico finale della Direzione e lo sottopone al voto della Direzione.

Grieco fa un’analisi delle attuali prospettive politiche e dello scenario generale e propone alcune correzioni.

Magistro illustra la questione politica legata all’evoluzione dello scenario politico.

Abbati ricostruisce la natura politica e non semplicemente organizzativa.

Pietrantonio e poi Cioce illustrano la propria analisi politica.

Prende la parola Tomassini che illustra la propria diagnosi della politica attuale, insiste sulla rilevanza dei temi etici, sia all’esterno che all’interno del Partito. Propone una modifica al documento di Carta senior.

Intervengono poi Arcuri (che propone di approfondire la discussione sulle future scelte politiche del PSDI), Carta senior, Gidorino, Pappalardo (autorizzato a parlare).

La Direzione approva - con un unico astenuto (sul primo capoverso) Grieco - il documento di Carta senior così come emendato e seguito dalla discussione. (Allegato 4)

La Direzione all’unanimità conferisce incarico alla Commissione Nazionale di Garanzia di stabilire la data ed il luogo di svolgimento del prossimo Congresso.

All’unanimità si dà mandato al Responsabile Organizzazione di verificare le ragioni dell’assenza di alcuni segretari regionali convocati odiernamente.

Constatato l’esauriente esame e trattazione degli argomenti posti all’o.d.g. (eccezione fatta per quelli di cui ai punti 2 e 6, la cui discussione, su deliberazione unanime, viene rinviata ad altra riunione), alle ore 14:30 viene chiuso il verbale e l’adunanza è sciolta.

 f.to IL SEGRETARIO NAZIONALE

Giorgio Carta

___________________________

 f.to IL SEGRETARIO 

Giorgio Carta Jr 

___________________

 
di Ufficio Stampa (del 11/07/2007 alle 10:35:21, in Ufficio Stampa, linkato 1227 volte)

INTERROGAZIONE URGENTE

 A RISPOSTA IMMEDIATA

On. CARTA - al Ministro della Difesa - Per sapere – Premesso che:

- L’Italia partecipa con propri uomini e mezzi alla forza di intervento internazionale denominata "International Security Assistance Force" (ISAF), con il compito di garantire un ambiente sicuro a tutela dell'Autorità afghana che si è insediata a Kabul il 22 dicembre 2001 a seguito della Risoluzione n. 1386 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 20 dicembre 2001;

- Il Ministero della difesa, dal 1° Maggio 2007, con un’assegnazione provvisoria, non sappiamo se correlata ad alcuna valutazione di congruità del prezzo offerto, nell’ambito di una gara pubblica ancora da aggiudicare, si sta avvalendo a tale scopo dei servizi di trasporto aereo organizzati su responsabilità della SAIMA Avandero s.p.a.;

- Risulterebbe che la SAIMA, per effettuare questo delicato e riservato servizio all’Italia, tenuto conto forse dei prezzi troppo bassi proposti al fine di aggiudicarsi la gara, si stia servendo di compagnie aeree secondarie addirittura incluse in Black list e bandite in Europa perché non conformi agli standard di sicurezza, come la “CLICK AIRWAYS” della Repubblica del Kirghizistan, con conseguente grave rischio sia per la sicurezza del materiale trasportato, del valore di svariati milioni di Euro, sia per quello di eventuale personale talvolta imbarcato. In proposito vale sottolineare come lo stesso Ministero della Difesa, per l’assegnazione del trasporto navale, pone invece limiti ben più severi richiedendo, per ragioni di sicurezza, vascelli addirittura battenti esclusivamente bandiera italiana e neppure Europea

 - Come recentemente riportato dalla stampa (Corriere della sera del 19 maggio 2007, pag. 17; del 31 maggio 2007, pag. 12; e del 9 luglio 2007, pag. 10), si sono verificati gravi disservizi nei trasporti, specie nelle tratte Kabul-Herat, ove i voli sono stati ripetutamente cancellati a causa della difficoltà della SAIMA di reperire gli aeromobili IL 76 necessari. Si sono registrate orientativamente oltre 6 cancellazioni di voli tra il 5 e il 15 di Maggio su circa 12 richiesti; 2 cancellazioni di voli il 16 Maggio su 3 richiesti; 2 cancellazioni di voli il 17 Maggio su 3 richiesti; 3 cancellazioni di voli il 18 Maggio su 3 richiesti;

- I militari italiani di stanza ad Herat in quel periodo militarmente molto delicato - si ricordi l’attacco americano in zona sud ovest del Paese che spingeva i Talebani proprio verso la zona presidiata dagli italiani - non furono riforniti adeguatamente e sull'aeroporto di Kabul si ammassò un enorme numero di veicoli e containers in attesa di essere trasportati a Herat (con grossi problemi logistici a Kabul e di sicurezza a Herat);

- Nel medesimo periodo anche i voli richiesti da effettuare specificatamente con il velivolo An124 - il più grosso velivolo da trasporto materiali che permette di trasferire celermente enormi quantità di materiali - nelle tratte Dubai-Kabul-Dubai, sono stati effettuati con enormi ritardi e problematiche per mancanza del necessario coordinamento logistico/operativo. Risulterebbe che tuttora alcune richieste specifiche di voli da effettuare con An124 fatte da parte del Ministero della Difesa, la SAIMA le abbia tramutate ed effettuate con più tratte di velivoli più piccoli (IL76) ed in più giorni per mancanza di disponibilità dell’An124, dovuta forse al fatto che i costi di mercato di tale velivolo potrebbero essere superiori a quelli offerti dalla SAIMA stessa al Ministero della Difesa;

- Tenuto conto che l‘incongruità nel prezzo offerto per questi delicatissimi servizi è molto pericolosa in quanto, se da una parte sembra evidenziarsi ai profani come un risparmio, dall’altro porta a risultati deleteri se non talvolta eventualmente tragici, è alquanto difficile credere oggi che la Direzione Servizi del Ministero della Difesa, deputata a ciò, dopo oltre tre mesi di attività assegnata alla SAIMA e in presenza dei numerosi e gravi disservizi subiti, che sicuramente le saranno stati segnalati dagli Operativi (grave sarebbe l’opposto), non sia riuscita ancora a verificarla e a ricorrere a scelte alternative magari un po’ più costose, ma più sicure per il Ministero stesso e per la Comunità.

Per sapere –

- quali concrete misure il Governo e, in particolare, il Ministro della difesa intenda adottare per ovviare ai disagi del contingente militare italiano, e se rispondenti al vero le notizie riportate, se intende accertarne le responsabilità.

Giorgio Carta

 
di Ufficio Stampa (del 04/07/2007 alle 12:58:02, in Ufficio Stampa, linkato 1206 volte)

Il PSDI Marche esprime molta soddisfazione per i risultati ottenuti a conclusione delle elezioni amministrative ultime scorse. Per quanto riguarda il comune di JESI (AN), va detto che esso conta circa 45.000 abitanti e, in questa realtà, il partito, con il proprio simbolo, ha presentato, insieme con Unità Socialista, la lista “LAICI LIBERALI SOCIALISTI” capeggiata da Vincenzo Sorana. Lista che, pur avendo ottenuto al primo turno una percentuale di voti pari al 2,84%, si è rivelata determinante al secondo turno per la vittoria della coalizione di centrosinistra guidata dal Sindaco uscente Fabiano Belcecchi, con la quale ha fatto l’apparentamento. Siamo entrati in giunta, ottenendo una delega molto importante: BILANCIO, FINANZE, PROGRAMMAZIONE, SERTVIZI DEMOGRAFICI, IMMIGRATI ed altre competenze. Inoltre, a settembre, ulteriori incarichi ci saranno conferiti con riguardo alle responsabilità di governo di secondo livello. Per quel che concerne il comune di Fabriano (31.000 abitanti), il partito, con il proprio simbolo, ha formato una lista insieme con SDI, MRE e VERDI a sostegno della candidatura a Sindaco dell’uscente Roberto Sorci, il quale, al secondo turno ha vinto la competizione elettorale. Abbiamo avuto la responsabilità in posti di governo di secondo livello. Per quel che attiene la Provincia di Ancona, abbiamo appoggiato lo SDI, il quale ha conseguito un posto in consiglio presieduto da una esponente del centrosinistra.

Fabriano, 4 luglio 2007

Il Segretario Regionale

Mimmo  Pizzimenti

 

 
di Ufficio Stampa (del 27/06/2007 alle 09:40:41, in Ufficio Stampa, linkato 904 volte)

di Mimmo Magistro

Le nostre perplessità sulle prospettive del Partito Democratico si stanno rivelando più che fondate.

I vertici di D.S. e Margherita officiando e sostenendo la candidatura di Veltroni, hanno dichiarato la morte di un’idea che avrebbe dovuto cambiare la politica in Italia.

Una scelta dal basso – si era detto – che avrebbe dovuto sollecitare e solleticare la partecipazione dei cittadini. Ora che c’è già il nuovo Segretario – scelto dall’oligarchia – si sta tentando d’individuare chi tra Bersani, Parisi o Letta debba sacrificarsi al rito della presunta partecipazione. Non era quello che i cittadini si aspettavano e noi, purtroppo, che l’avevamo previsto, non siamo stati creduti. Come stare insieme, poi, a dirigenti come Fassino e Prodi che avevano assunto precisi impegni, offerto strette di mano d’intesa (non è una favola raccontata ma storia vissuta in prima persona) e che poi - dopo il voto politico – si sono volatilizzati? Che fare ora per un Partito come il nostro, dello 0,5% - che però con i 58.000 voti acquisiti in sole 10 Regioni – è stato determinante per la vittoria di Prodi a Roma o in Puglia con i 12.000 voti fatti confluire su Vendola? C’è chi ci vorrebbe tuffati, mani e piedi, nella Costituente Socialista. Il cuore ci spinge in quella direzione, la ragione un po’ meno. Si può pensare di partecipare ad una costituente a Roma alla metà di luglio da invitati senza sapere neanche dove si svolge, né aver partecipato a stendere il programma o le tesi politiche ? E’ vero, in Puglia siamo in una sorta di “Eden” del socialismo. I rapporti umani prima che politici sono intensi e sinceri, anche se sul piano del potere – tanto per intenderci – c’è chi scoppia per la troppa abbondanza d’incarichi e chi – come noi – è a dieta perché qualcuno ha dimenticato impegni e promesse. Certo, in un futuro nemmeno tanto lontano – nei nostri Congressi – dovremmo chiederci se abbiamo fatto bene a sostenere Vendola e se è giusto che sia fra tre anni ancora il nostro candidato. Lo stesso discorso, ovviamente, vale per i Presidenti delle Province e per i Sindaci dei capoluoghi pugliesi. Oggi possiamo solo dire che in Puglia, come a Roma, abbiamo fatto i donatori di sangue e che i nostri voti non hanno avuto il giusto riconoscimento che avrebbero meritato. Anzi, mortificazioni su mortificazioni. Ecco perché il compiacimento di Introna sull’unità delle forze socialiste in Puglia – P.S.D.I. compreso – che avrebbero dovuto riunirsi nel pomeriggio di lunedì ma che si sono viste, invece, in mattinata senza che alcun dirigente del P.S.D.I. fosse stato avvertito dell’anticipo – ci sembra eccessivo. C’è la volontà di fare una strada insieme a Roma come a Bari, ma la strada non è agevole perché – ad esempio - siamo preoccupati dei rapporti ancora in essere tra SDI e Radicali con i quali si possono fare battaglie di civiltà, non Partiti insieme.

Nello SDI ci sono posizioni oltranziste ed anticlericali – del tipo di quelle di Villetti- che sono fuori dalla tradizione socialdemocratica che – come affermava Saragat – affonda le proprie ragioni nelle radici cristiane.

 Si fa una costituente quando tutte le componenti si siedono a discutere, non quando c’è chi scrive per tutti la convocazione.

Nel Partito Democratico gli inviti li fanno D.S. e Margherita, per la Costituente Socialista il solo Boselli, il quale non ha ancora metabolizzato, evidentemente, il fatto che i socialdemocratici sono cosa diversa da quelli che, tentando di svendere il simbolo, 10 anni fa si fecero assorbire dallo S.D.I.

Ogni tanto ci sorge il sospetto che lo SDI sia interessato soprattutto a recuperare tutti i pezzi della ex galassia PSI più che a costruire un nuovo soggetto politico che, dandone dignità salvaguardi la storia e la tradizione di tutte le anime del socialismo italiano del 1900.

Per noi la Costituente deve essere non un fatto matematico (in politica 2 + 1 non fa 3), ma un processo culturale. Le forze socialiste devono tornare a fare una politica riformista e di progresso che la finisca con l’umiliare chi lavora e produce. Se così sarà ci saremo anche noi a Roma, oppure ciascuno per la sua strada come nel 1948. Ed allora avemmo ragione noi perché quella scelta portò l’Italia alla democrazia.

 
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