Immagine
 ufficiostampa.isd@gmail.com - segreteria.isocialdemocratici@gmail.com... di Ufficio Stampa
 
"
Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
"
 
\\ Home Page : Storico : Ufficio Stampa (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 05/12/2008 alle 14:40:39, in Ufficio Stampa, linkato 878 volte)

Quello che mi accingo a scrivere, dal titolo altisonante, rappresenta i sentimenti e i sogni repressi di un “separato in casa” che ha sempre seguito gli insegnamenti di chi fa politica al servizio del cittadino e che troppo spesso non ottiene alcuna considerazione perché considerato un “illuso”, un “visionario”. Spero che non venga cestinata come insignificante e menzognera, ma venga esaminata con attenzione e possibilmente ottenga un giusto riscontro.

È un PUZZLE al quale va aggiunto qualche tassello da chi la politica rappresenta un mezzo per l’ottenimento di privilegi da qualunque “sponda” essi provengano! L’intuizione di Saragat, dettata da altissimi valori etici, è stata costantemente disattesa dai comportamenti, spesso inverecondi, dei responsabili dei vertici che l’hanno assoggettata ai loro interessi personali e svuotata dei suoi contenuti. Non posso nascondere la rabbia e l’amarezza nel constatare la lenta, progressiva, inarrestabile agonia del partito che avrebbe dovuto rappresentare e risolvere gli interessi del ceto medio e dei lavoratori. Dal 1974, anno nel quale l’ho scelto, ho dovuto annotare il netto distacco tra la classe dirigente e la base, spesso recalcitrante perché inascoltata, dinanzi alle problematiche costantemente disattese. I moltissimi rappresentanti del vertice, una volta raggiunta la posizione dominante, si sono adoperati con ogni mezzo a consolidare i propri privilegi, frutto di egoismo ed opportunismo, in netto contrasto con gli insegnamenti propugnati dal saggio fondatore. Quante lotte intestine per l’accaparramento dei tesserati! Correnti eternamente litigiose per il predominio al tavolo del potere hanno prodotto negli anni un profondo fossato tra i militanti puri e quelli in cerca di maggiore visibilità. Era un partito del 10/14% e avrebbe avuto un sicuro successo se avesse continuato a difendere le proprie idealità e non avesse preferito svenderle per il privilegio dei soliti noti. Chi militava ai tempi d’oro nel PSDI, con spirito di servizio, aveva previsto la futura decomposizione se non fossero mutati i comportamenti e se non si fosse cercato di ringiovanire i quadri con una severa selezione del materiale umano a disposizione. Quante giovani promesse sono state sacrificate sull’altare dell’opportunismo! Siamo stati partner in molti governi, ma la nostra presenza, per la immodestia dei componenti, non ha inciso minimamente sulle scelte che provenivano dalla base. Le riforme che sono state emanate, spesso con il ragionevole dissenso delle cassandre, hanno con il tempo mostrato la loro fragilità e la loro dispendiosità. Con il perdurare della supponenza verticistica, la base, divenuta silenziosa e cosciente che nulla sarebbe cambiato, ha iniziato ad abbandonare il partito ed approdare in altre strutture politiche che le hanno permesso di partecipare alla realizzazione di alcune problematiche per troppi anni inascoltate. Ancora oggi, alcuni personaggi in molte regioni continuano a rifiutare il malessere dei militanti e dei simpatizzanti e impartire condizioni inaccettabili, alla stregua dei generali senza esercito. Non vogliono capire che, senza terapie efficaci, qualsiasi iniziativa è perdente ed inascoltata. Quei pochi compagni, fedeli per convincimento personale, che tentano di ricucire il difficilissimo tessuto socio politico residuo sono osteggiati e, a volte, denigrati. Fiducia e trasparenza rappresentano il binomio inscindibile per potere nuovamente riavvicinare i delusi, gli amareggiati, gli emarginati, ma a tutt’oggi le difficoltà sono insormontabili per la presenza dei soliti generali! Siamo all’oscuro di qualsiasi iniziativa del partito e non ci è permesso conoscere la sua posizione sulla miriade di problematiche che suscitano il dissenso di molteplici settori della società, dalla scuola alla sanità, dall’ambiente alla giustizia, dalla sicurezza all’immigrazione ed ancora………. La gente non vuole più ascoltare progetti fumosi e irrisolvibili, chiede concretezza e urgenti provvedimenti. Qual è la posizione del PSDI sulle elucubrazioni economiche del governo? Esse, a ragion veduta, rappresentano un inutile e dispendioso palliativo, inefficace ai fini del miglioramento della condizioni di vita delle fasce sociali più deboli cittadini! Questa è la domanda che ognuno di noi si pone e ad ognuno di noi viene proposta! siamo in grado di farlo? Allora muoviamo le nostre pedine e ripristineremo la credibilità perduta e sotterrata. Necessita molta umiltà ed iniziative efficaci per rinverdire il contatto epidermico con la gente. Tentiamo di affermare la nostra presenza proponendo progetti risolutivi per le gravissime problematiche che attanagliano le famiglie, intervenendo con idee di fattibilità sul precariato nel lavoro, partecipando attivamente alle proteste civili degli studenti, combattendo per il riconoscimento e l’indispensabilità della ricerca, respingendo al mittente le iniziative populistiche della Povery Card. Inoltre è indispensabile la nostra presenza nelle piazze per capire le esigenze della gente, pensionati, lavoratori in cig e monitorare quotidianamente le difficoltà del mondo del lavoro. Basta egoismi, opportunismi ed ambiguita’. chi e’ scelto per rappresentare i cittadini deve essere disponibile sempre a risolvere i suoi problemi, senza approfittare del proprio status per il proprio tornaconto. Queste sono le nuove basi su cui il partito è chiamato al confronto, identiche a quelle che hanno codificato i nostri padri fondatori nella storia del socialismo riformista. Forse con queste premesse riusciremo a convincere i giovani che il capitalismo, così come illustrato dall’attuale governo, non rappresenta la panacea al disastro socio economico presente e che le ideologie in difesa della libertà di pensiero sono ancora efficienti ed efficaci. Chi è disponibile a queste condizioni? Gli sforzi sovrumani messi in cantiere dai compagni pugliesi dovrebbero indicare a tutte le altre regioni la via da percorrere senza ma e senza se, perché senza alcun sacrificio il futuro è irraggiungibile. A Magistro rivolgo il mio pensiero di stima ed affetto per la incrollabile volontà di ridare al PSDI la dignitosa presenza che gli compete nel panorama politico nazionale ed europeo, ribadendo che la nostra presenza fra la gente è indispensabile per capire in tempo reale le esigenze ormai ineludibili.

 
di Ufficio Stampa (del 05/12/2008 alle 14:22:18, in Ufficio Stampa, linkato 1053 volte)

MAGISTRO: CARO ASSESSORE OSTILLIO, ZIO BRUNO E ZIO GUIDO, SONO A BARI PER ANDARE AL CIMITERO E PER PORTARE A BRESCIA E PADOVA LE CARTELLATE, NON PER LE NOTTI BIANCHE !

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha inviato una lettera “semiseria” all’Assessore Regionale al Turismo, Massimo Ostillio.

“Caro Massimo, se ci sarà pioggia, la colpa non è né mia, né di Rocco Palese. E’ Onofrio Introna che per alzare il livello delle sue dighe ha obbligato i suoi collaboratori a dedicare almeno un’ora della loro giornata alla “danza della pioggia”. Brutta giornata per il tuo Presidente Vendola tirato per la giacca da Introna ( è quasi monco per come Introna gli tira il braccio) che auspica pioggia per tutto il week-end e da te che hai fatto bombardare il cielo per allontanarla.

Devo dire che non è la fantasia che ti manca! In questi giorni hai stravolto tutte le tecniche delle comunicazioni, della programmazione, del diritto amministrativo, tutti i record di velocità nella pubblica amministrazione. La facoltà di Scienze dell’Informazione è in crisi perché dovrà mandare al macero tutti i testi in circolazione e le tue “performances” sono su tutti i siti internet. Si ha notizia che a Pasadina, i tecnici della Nasa studiano come sia stato possibile anche retrodatare le pubblicazioni di atti che avrebbero dovuto essere affisse dal 22/10/08 al 02/11/08, ed invece risultano essere state pubblicate dal 22/10/08 al 04/10/08!

Condivido la tua decisione di contare le presenze in più di questi giorni nelle strutture alberghiere, però, mi raccomando, nel conteggio dei turisti attratti dal tuo programma di “Notti Bianche” (record mondiale perché sino ad oggi si conosceva la “Notte Bianca”) non conteggiare, oltre che il Presidente russo Medvedev e la sua scorta, zio Bruno e zio Guido.

 Ti assicuro che loro vengono ogni anno per l’Immacolata. Uno vive a Brescia da vent’anni e l’altro è a Padova da trenta. Preferiscono venire all’Immacolata per mettere insieme i loro obblighi nei confronti dei morti e dei vivi. A novembre il cimitero di Bari è quasi impraticabile, troppo chiasso per chi vuole stare in meditazione dinanzi ai propri cari e, quindi, aproffittano di questo weekend che (e qui è la loro furbizia) consente loro di andare sia al cimitero sia a Barivecchia, a “jarc-vasc” ove le vecchiette, oltre alle orecchiette, hanno già preparato le cartellate da portare su a Brescia e Padova, dove festeggeranno il Santo Natale con le loro nuove famiglie.

Però, zio Guido e zio Bruno , non devi contarli, come non devi contare i venti/trenta collaboratori di Venditti e tutti gli altri (tanti, ma tanti) che scendono a Bari ed in Puglia in questi giorni per prendere le grosse prebende, non certo per lasciare soldi e prosperità.

Agli imprenditori alberghieri di Ugento o di Otranto che a maggio riapriranno ed a cui, ancora una volta, mancherà l’acqua e la fogna cosa racconteremo? Gli faremo sentire un bel “cd” , magari duplicati in cento milioni di copie da mandare in giro per il mondo (a carico del prossimo POR?) delle esibizioni dei tanti, ma tanti, tantissimi artisti (e presunti tali) che in Puglia hanno trovato “l’albero della cuccagna” e che, ne sono certo, torneranno in Puglia il prossimo dicembre a festeggiare la ricorrenza. Una ricorrenza che, certo, non ricorderanno i pugliesi disoccupati, precari, cassintegrati ed in mobilità, che al cenone di questo Natale – se ci arriveranno- saranno costretti a stringere ancora la cinghia”.

 
di Ufficio Stampa (del 03/12/2008 alle 14:47:28, in Ufficio Stampa, linkato 955 volte)

COMUNICATO STAMPA DELLA DIREZIONE PROVINCIALE

Dopo anni di assenza dalla scena politica i socialdemocratici-P.S.D.I. che a Brescia sono riusciti a presentare una propria lista per le Elezioni Comunali, contribuendo ad eleggere l’On. Paroli Sindaco della Città hanno riunito la Direzione Provinciale sotto la presidenza del Coordinatore Vito Robles ed alla presenza del Segretario Regionale per esaminare la situazione politico-amministrativa in vista delle Elezioni Provinciali ed Europee rilasciando la seguente intervista.

I socialdemocratici di Lombardia esprimono solidarietà ed incondizionato appoggio ai pensionati, ai lavoratori, alle piccole e medie imprese che, a causa del deterioramento del quadro economico italiano, versano in uno stato di crisi. La congiuntura italiana risulta indebolita in un contesto di elevata incertezza e di grossa instabilità con due gruppi politici P.D.L. e P.D. contrapposti che, ad ogni costo, cercano lo scontro che porta alla disgregazione del Paese sia istituzionale che sociale.

Per questo la sintesi socialdemocratica libertà e giustizia sociale, traccia lungo la quale il P.S.D.I. da sempre s’impegna per il raggiungimento dell’equità fiscale a tutti i livelli, per consentire sviluppo alle piccole e medie imprese che creano nuove opportunità di progresso e per salari dignitosi alle famiglie, ai pensionati che oggi non arrivano alla metà del mese.

 Il fallimento del comunismo e del capitalismo, non lascia alcun dubbio l’unica forma di governo possibile, in uno Stato democratico, è e rimane la socialdemocrazia.

I socialdemocratici oggi ritengono necessario rafforzare la propria organizzazione e, nei contenuti, mantenere una posizione autonoma che assicuri la loro presenza nel dibattito politico in una dimensione di dignità e di coraggio per dare un contributi di idee, di proposte e di iniziativa politica per riforme serie e coraggiose come quelle per la Scuola attuate con il Decreto del Ministro bresciano Maria Stella Gelmini, alla quale va la nostra stima ed ammirazione, per una maggiore autonomia, per la meritocrazia e contro le baronie ed i fannulloni. Siamo per città più sicure, per l’accoglienza ma nel pieno rispetto della legalità per chi viene in Italia per lavorare, ma per il massimo rigore, anche giudiziario, con certezza delle pene per chi delinque.

Il P.S.D.I. ribadisce la ferma volontà d’essere al servizio della Città di Brescia e dei suoi cittadini, in quanto i punti del programma elettorale, che la Giunta Paroli sta realizzando, sono quelli condivisi dal P.S.D.I. sottoscritti in campagna elettorale.

Il P.S.D.I. giudica positivamente la risoluzione dei problemi della sicurezza in citta ed alla stazione ferroviaria, dei parcheggi nel centro storico e l’apertura della Z.T.L., problemi che, in passato, hanno messo in ginocchio commercianti ed artigiani che, da sempre, offrono un servizio qualificato ai cittadini. Così come esprimono apprezzamento per l’asfaltatura di Via Cremona e di Via Crocifissa di Rosa e per la tolleranza zero verso gli extracomunitari non in regola e le prostitute.

Anche se rimane l’amarezza per l’arroganza del Sindaco che, ad oggi, non ha convocato i rappresentanti delle liste che non hanno rappresentanza in Consiglio Comunale, ma che hanno contribuito alla sua elezione al primo turno.

Entusiasmo dei presenti all’annuncio che il Partito sarà presente alle Elezioni Provinciali del 2009, con il proprio simbolo e con i propri candidati, per questo ricercherà alleanze nell’area centrista per mantenere vive le tradizioni, i valori e gli ideali della socialdemocrazia.

Attorno al sole nascente oggi si ritrovano quanti s’identificano nella tradizione liberale e riformista per il gusto della battaglia politica, per conquistare la fiducia dei cittadini, dei giovani e delle donne ed insieme recuperare i valori e gli ideali della socialdemocrazia.

A livello bresciano l’organizzazione è affidata a Vito Robles

 
di Ufficio Stampa (del 02/12/2008 alle 09:10:50, in Ufficio Stampa, linkato 1385 volte)

Cari compagni,
Vi informo che la Direzione Nazionale, riunitasi in Trani lo scorso 08/11/08 ha discusso e deliberato in ordine al rinnovo del tesseramento.

La Direzione ha confermato che il 31/12/2008 si chiuderà il tesseramento 2008, che – come sancito dal Congresso di Bellaria – sarà valido ai fini del prossimo Congresso Nazionale, nel quale si terrà conto della media dei tesserati degli ultimi tre anni. Poiché alcune Federazioni risultano prive di tesserati o con pochi tesserati, qualora vogliano mettersi in regola potranno farlo entro fine anno.

Il tesseramento 2009 si aprirà il 1° dicembre 2008 ed il gruppo dirigente (Direzione Nazionale, Consiglio Nazionale, Segretari Regionali, Provinciali ed Amministratori) dovrà rinnovarlo entro il 10 gennaio p.v., mentre per gli altri iscritti il rinnovo dovrà essere effettuato entro il 31 maggio. Il mancato rinnovo comporterà la decadenza dagli organi nazionali e dall’attività che inizierà l’11 gennaio con la commemorazione di Palazzo Barberini e contemporanea possibile riunione del Consiglio Nazionale, la cui convocazione, ove confermata, Vi perverrà dal Presidente, Alberto Tomassini.

La Direzione ha deliberato di confermare le stesse quote del 2008 che di seguito si riassumono:
- tesseramento ordinario: € 10,00
- tesseramento componenti il Consiglio Nazionale: € 20,00
- tesseramento Consiglieri Comunali: € 30,00
- tesseramento componenti la Direzione Nazionale: € 50,00
- tesseramento assessori ed eletti ad incarichi amministrativi locali: € 100,00
- tesseramento Consiglieri Regionali e rappresentanti per nomina in incarichi pubblici nazionali e regionali: € 500,00

Le quote dovranno essere bonificate sul C/C intestato a PSDI - Partito Socialista Democratico Italiano, in essere presso la Banca di Credito Cooperativo di Bari IBAN: IT61 J 07012 04000 000000013671.

Grato per l’attenzione, Vi ringrazio e Vi invio cari saluti.

Il Segretario Nazionale PSDI
Mimmo Magistro

 
di Ufficio Stampa (del 01/12/2008 alle 12:51:41, in Ufficio Stampa, linkato 825 volte)

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato:

“Per Vendola il confronto, il dibattito, la condivisione delle scelte sono diventate un optional. Colpa- certo- del poco tempo a disposizione, ma, soprattutto, di una sentimento che - come la storia ci insegna - prende i comunisti e li fanno sentire èlite della cultura e della morale. Orbene, il nostro Governatore da alcuni mesi parla (sarebbe più esatto dire sparla) da solo. Si è fatta una “due ore” televisiva due settimane fa per spiegare che lui di soldi ne prende molto meno di quelli denunciati da Rizzo e Stella; a metà settimana ha convocato la stampa per difendere un provvedimento, quello sulle notti bianche indifendibile e che fa arrossire di vergogna chi si sente di sinistra. Da ultimo sabato, ha chiamato a raccolta la stampa, anziché il Consiglio Regionale a cui avrebbe dovuto relazionare sul buco di bilancio all’Acquedotto Pugliese. Questa volta ha difeso gli attuali vertici di Acquedotto Pugliese omettendo di rammentare il suo scivolone di 3 anni fa (ed i relativi costi) quando nominò al suo vertice un certo Petrella che sarà uno scienziato dell’acqua ma che difficilmente capiva qualcosa di bond e di derivati. Ma l’occasione è stata propizia per “sculacciare” Francesco Divella- che ha risposto già per le rime ricambiando un “calcione agli stinchi”- e Francesco Boccia, condannato all’inferi senza processo, accusato di essere amico dei banchieri. Questo ha detto Vendola in quello che è sembrato un messaggio trasversale all’on. Boccia , dimenticando che grazie anche a Boccia – ed agli stolti come noi socialdemocratici, rimasti abbindolati dalle sue poesie- oggi si trova a quell’ incarico! Altro che interessi della collettività da salvaguardare! Quali scelte ha fatto Vendola lo abbiamo visto. Alla suo corte sono approdati (tranne rare eccezioni) una classe di dirigenti senza titolo,un po’ alla volta rimandati a casa(ma quanto sono costati?) consulenti, stagisti chiamati per appartenenza politica e partitica ( denunciata dagli stessi avversari di Vendola nei congressi di R.C.). Tutto mi sarei atteso ma non un attacco così cattivo e veemente contro Boccia, che pure di risentimenti giustificati , come i socialdemocratici, avrebbe diritto ad averne nei confronti di Vendola, di cui – secondo le intese della vigilia elettorale - avrebbe dovuto essere il Vice Presidente, o, almeno, l’assessore al Bilancio ed alla Programmazione , ma dal quale fu subito emarginato perché – si disse all’epoca- poteva fargli ombra. Ed i comunisti , la storia lo ha insegnato, non perdonano mai e riservano ai nemici l’inferno eterno, quello che ieri Vendola ha pronosticato per Boccia, presunto servo dei padroni. E così sia!”

 
di Ufficio Stampa (del 30/11/2008 alle 19:40:36, in Ufficio Stampa, linkato 2241 volte)

INTERVENUTI DE SANTIS, MAGISTRO E MASTROLEO. RICORDO COMMOSSO DI MONS. RUPPI E FORMICA.

La Città di Bari ha ricordato con una semplice ma sentita cerimonia nell’Aula Consiliare l’On. Michele Di Giesi, sei volte Ministro della Repubblica, primo vice-Presidente (dal 1970 al ’72) della Regione Puglia e vice-Sindaco di Bari. Nel 25° anniversario della sua morte, presente la famiglia, molte autorità e, soprattutto semplici cittadini che ricordano ancora oggi la semplicità di un uomo scomparso a soli 56 anni che, però, aveva osato sfidare i potenti quando nel 1983 non si presentò al Quirinale per prestare giuramento come Ministro per le Regioni per protesta nei confronti del Segretario Nazionale del PSDI . Dopo l’introduzione del Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe De Santis – onorato di ricordare un barese così illustre – la commemorazione è stata affidata a Mimmo Magistro, Segretario Nazionale del PSDI, e Gianvito Mastroleo, Presidente della Fondazione Di Vagno. Mimmo Magistro nell’83 Segretario Provinciale del PSDI e vice Capogruppo al Comune (con Di Giesi Capogruppo) ha ripercorso le tappe politiche della vita di Michele Di Giesi, dall’impegno sindacale con le cooperative sino ai vertici dello Stato con i Governi Andreotti, Cossiga, Forlani, Fanfani e due volte Spadolini. Squisitamente politico l’intervento di Mastroleo che ne ha tracciato l’identità di “autentico socialista e democratico sempre attento all’evoluzione della società”, riferendo dei rapporti amichevoli di Di Giesi con Rino Formica e Peppino Di Vagno. Monsignor Cosmo Francesco Ruppi, Vescovo di Lecce, ha voluto ricordare l’amico Di Giesi in una nota inviata a Magistro in cui ha sottolineato che “libertà, giustizia sociale e profondo rispetto per tutti hanno caratterizzato la vita di questo illustre socialista democratico, che ha dato onore alla terra di Puglia . Auspico che uomini, come l’On. Di Giesi, non manchino mai al servizio del Mezzogiorno e della vera democrazia. Ricordarlo a venticinque anni dalla prematura morte, è un dovere ma anche un auspicio di migliore fortune per la nostra Puglia”. Anche Rino Formica non ha voluto far mancare il suo messaggio: “ Caro Magistro – dice Formica – mentre gli impegni tendono a crescere, la resistenza fisica per poterti fronteggiare diminiuisce. E’ con vero disagio che sono costretto a non essere tra voi nel giorno del ricordo di Michele, mio compagno di avventura nel ’44-’45 per la costituzione della F.G.S. (Federazione Giovani Socialisti). Il tempo e le diverse lacerazioni socialiste non incisero mai nei rapporti umani e fraterni che sapemmo coltivare. Ai famigliari e ai compagni socialdemocratici che vogliono continuare l’opera di Michele Di Giesi va il mio più affettuoso e sincero: buon lavoro!”

 
di Ufficio Stampa (del 27/11/2008 alle 16:03:32, in Ufficio Stampa, linkato 976 volte)
Felicitazioni ed auguri di buon lavoro sono stati inviati dal Segretario Nazionale, Mimmo Magistro al compagno Natale Mazza per l'incarico cui è stato chiamato dai compagni di Catania.
 
di Nino Gennaro (del 26/11/2008 alle 22:48:48, in Ufficio Stampa, linkato 856 volte)

I SOCIALDEMOCRATICI VERSO
UNA NUOVA STAGIONE DI IMPEGNO
PER CATANIA E LA SUA PROVINCIA


Giorgio Natale Mazza eletto Segretario Provinciale

Sabato 22 novembre si è tenuto l'Attivo Provinciale del PSDI catanese, convocato dal Segretario Provinciale e Vice Segretario Nazionale compagno Antonello Longo.

Nella sua relazione introduttiva, il compagno Longo ha evidenziato la necessità di tenere viva un'autonoma presenza socialdemocratica nella nuova stagione politica dove le ragioni della rappresentatività vengono sacrificate sull'altare di una stabilità di governo senza protagonisti – da una parte e dall'altra – che si dimostrino all'altezza della storia, della cultura e del respiro politico del riformismo socialista. Eppure una grande politica riformista è necessaria per fronteggiare la drammatica recessione economica portata dalla crisi dei mercati finanziari internazionali. I livelli di vita e di sviluppo delle comunità locali sono affidati, in questo quadro, ad una prospettiva di riforma federalista che farebbe pagare al Mezzogiorno un prezzo ancora più pesante per il grande divario che lo divide dall'altra Italia e dal contesto economico europeo, senza vigorosi interventi sul piano delle infrastrutture e delle risorse disponibili per investimenti pubblici e privati.

La socialdemocrazia deve individuare nella battaglia per il riequilibrio territoriale del Paese l'elemento centrale di ogni politica di equità, di giustizia e di rilancio dell'intera economia nazionale. Una politica di governo che non parta da questa scelta strategica potrà essere di centro, di destra o di sinistra ma non sarà mai una politica riformista.

La Sicilia, dal canto suo, deve accogliere la sfida del federalismo fiscale trasformandola in opportunità di crescita attraverso l'autogoverno e l'emancipazione dalla pratica dello spreco e dell'assistenzialismo, a condizione che venga salvaguardata l'autonomia speciale della regione, mettendo in atto tutte le prerogative e le garanzie costituzionali che essa assicura.

Dei socialdemocratici, della loro esperienza e del loro coraggio, infine – ha detto Antonello Longo – c'è bisogno a Catania per contribuire a creare quel clima di tensione politica e di coesione sociale indispensabile per tentare di salvare la città dal dissesto e restituirle una prospettiva di dignità nella vita civile e di futuro per le nuove generazioni.

Si è quindi svolto un approfondito dibattito, al termine del quale si è deciso all'unanimità di varare un ampio piano di rilancio dell'attività politica socialdemocratica in provincia di Catania - con riguardo anche alla partecipazione del PSDI al turno delle elezioni amministrative della prossima primavera - e si è rinnovato il vertice provinciale, affidando la nuova Segreteria al compagno Giorgio Natale Mazza, eletto Segretario Provinciale, ed ai compagni Antonella Petrosino, Nicola Castana e Filippo Zuccarello, eletti Vice Segretari Provinciali.

Nello spirito della deliberazione assunta dal Consiglio Nazionale di basare la vita del Partito sullo spirito di militanza e sull'autofinanziamento, anche a Catania i compagni del gruppo dirigente si sono impegnati a contribuire alla vita del Partito con una quota di 25 Euro al mese.

E' stato inoltre fissato in 50 Euro l'importo della quota associativa annuale relativa al Tesseramento 2009.

Il primo impegno organizzativo del PSDI catanese per il 2009 sarà quello di trasferire la sede della Federazione Provinciale in nuovi locali, idonei a svolgere operativamente e con continuità l'attività politica nella provincia etnea, che è stata per decenni una delle roccaforti della socialdemocrazia italiana.

 
di Ufficio Stampa (del 26/11/2008 alle 17:57:06, in Ufficio Stampa, linkato 835 volte)

di Antonio Pagano

L’operazione “unità d’Italia” si è basata, sin dalla sua realizzazione, su formule centriste ed antimeridionaliste, tutte all’insegna della totale subordinazione del Sud agli interessi del Nord. Essa ebbe inizio con l’occupazione dei territori meridionali e della Sicilia in conseguenza della quale furono eliminate tutte le attività industriali del Sud a vantaggio di quelle del Nord, riducendo il Sud a una colonia interna. Questa particolarità della politica interna italiana è continuata immutata dal 1860 fino ad oggi ed è stata l’origine della cosiddetta “questione meridionale”.

 L’introduzione del “federalismo fiscale” da parte di movimenti politici del Nord segue ancora questa linea di prevaricazione sul Sud, anche se apparentemente sembra voler decentrare alle Regioni una propria autonomia fiscale e decisionale. Infatti in realtà ha lo scopo di drenare ulteriormente le risorse del Sud senza più contribuire a contrastare il sottosviluppo causato proprio dalla prevaricazione dei gruppi finanziari e industriali del Nord.

Questo accade perché i politici meridionali e siciliani si sono sempre passivamente adeguati alle decisioni adottate dal Nord, e a vantaggio del Nord, senza mai contrastare con proposte alternative a salvaguardia dello sviluppo del Sud. Con la proposta del federalismo fiscale è quindi assolutamente necessario che la classe politica del Sud si confronti con forza sui problemi che direttamente o indirettamente coinvolgono la società e lo sviluppo del Sud, altrimenti si avrà il collasso definitivo e permanente della società meridionale e siciliana.

In sintesi è necessario proporre altre basi per la realizzazione per l’introduzione del federalismo fiscale, facendo in modo che questa occasione rappresenti un vantaggio per il Sud e non il suo definitivo declino. Quest’ultimo avverrebbe non per incapacità delle classi dirigenti meridionali e siciliane ma, come è sempre stato per la continua prevaricazione del Nord.

Il federalismo fiscale che deve essere proposto dal Sud è quello di trattenere l’80% dell’IVA nelle Regioni dove viene effettuato l’ultimo passaggio, cioè la vendita di beni e servizi. Così deve avvenire anche per le tasse portuali, per le accise dei prodotti petroliferi, dell’irpef.

Inoltre allo scopo di ridurre notevolmente i “costi” amministrativi regionali e per dare maggiore rapidità e unicità all’attuazione della politica territoriale, è necessario ridurre le attuali 20 Regioni accorpandole, come previsto anche dalla Costituzione a 8 aree omogenee, tutte a statuto “speciale” Esse sono: Valle D’Aosta, Nord-Ovest (Piemonte, Lombardia, Liguria), Alto Adige, Nord Est (Veneto, Friuli, Emilia Romagna), Centro (Toscana, Umbria, Lazio, Provincia di Roma), Sud ( Abruzzo, Campania, Puglia, Lucania, Calabria), Sicilia, Sardegna. Le attuali province possono essere mantenute o accorpate anch’esse in modo razionale secondo le esigenze della popolazione.

 
di Ufficio Stampa (del 26/11/2008 alle 16:28:25, in Ufficio Stampa, linkato 777 volte)

di Ciro Tinè

Quanti di noi dinanzi alle tragedie che “infieriscono” su giovani innocenti si pongono la domanda: abbiamo fatto abbastanza attenzione per evitarla? Spesso negli anni di nostra partecipazione alla vita attiva politica ci siamo resi conto che negli appalti per costruzioni pubbliche l’imperativo categorico era risparmiare per avere a disposizione più risorse per altre opere, senza prendere in considerazione che il risparmio potesse nascondere un pericolo futuro! Sicuramente gli amministratori,forse in buona fede(?), hanno creduto che, anche risparmiando, le strutture sarebbero state realizzate in sicurezza. Oggi, col senno del dopo, le nostre preoccupazioni si sono rivelate nefaste. Cassandra aveva ragione! Economia di mercato per l’imprenditore (non lo dice!) ha il significato di adoperare materiali un po’ più “poveri” con la speranza e l’incoscienza che nel tempo non si presentassero “falle nefaste” e la conseguente perdita di vite umane. Ormai gli esempi sono innumerevoli e la domanda “ quanti di noi……..” tormenta il mio pensiero e lo estendo a voi che mi leggerete. Quanti di noi hanno cercato, molto spesso vanamente, di fare modificare ai nostri partners o avversari alcune scelte che suscitavano palesemente molte perplessità ? certamente molti! Ma la nostra accorata accorta lungimiranza è caduta nel più assordante silenzio. Tanto poi si vedrà………… Quella di oggi, che vede reciso l’avvenire di un innocente, e quello di ieri, San Giuliano con innumerevoli vittime, non e’ una fatalita’, ma incuria, superficialità, incompetenza di molti amministratori “risparmiosi” che per i loro comportamenti “avari”sono stati “promossi” da coloro che dichiarano avvenuti per fatalita’. Alla prima domanda ne fa seguito un’altra: cosa fare perché non ne avvengano altre? a mio modesto giudizio và riformata la politica e la scelta degli uomini. Fare politica significa mettere al servizio dei cittadini, monitorando con la continua presenza fra loro, le proprie competenze con elevato senso di responsabilità, seguendo scrupolosamente i valori etici che sono la base della società democratica. Quello che è accaduto e che “forse” accadrà ancora è frutto di superficialità, egoismo, opportunismo e spesso incompetenza. La vita umana che è affidata alle nostre scelte decisionali, deve rappresentare il dono più prezioso ed è nostra responsabilità proteggerla con razionalità, intelligenza ed onestà. Basta questo stillicidio quotidiano di vite umane, legato al pressappochismo egoistico opportunistico dei “soliti noti”. Chi possiede le doti socio culturali per poterlo arginare ha l’OBBLIGO di intervenire creando una task force ad hoc e organizzando controlli severi. L’economicità prescelta per realizzare le strutture pubbliche è sempre la responsabile della mancanza di sicurezza, in particolare nelle scuole e nei posti di lavoro. Chi non è in grado di farlo deve dichiarare la propria inadeguatezza e lavorare per l’ascesa delle persone competenti. Doveri e diritti rappresentano il binomio inscindibile per la difesa della vita e la sicurezza sul lavoro. Da militante auspico che il PSDI inizi la sua battaglia in tutte le sedi istituzionali per la messa in sicurezza di tutte le strutture, sembra siano moltissime, killer che possono “incrementare” la perdita di vite umane innocenti.

 
Ci sono 19 persone collegate

< dicembre 2018 >
Lu
Ma
Me
Gi
Ve
Sa
Do
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
           

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARCHIVIO STORICO (1)
Articoli Magistro (38)
Curiosità (2)
Eventi (28)
Lettere Aperte (88)
politica (29)
Ufficio Stampa (506)
Verso il XXVIII Congresso Nazionale del PSDI (8)
W il Blog (1)

Catalogati per mese:
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018

Gli interventi più cliccati


Titolo
Archivio (12)
Rassegna Stampa (28)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Il disegno di Legge sul Federalismo, cosa ne pensi?

 Buono
 Passabile
 Indecente

Titolo
Collabora con NOI
Registrati subito al nostro blog e potrai scrivere articoli, pubblicare foto e demo mp3...
Clicca qui

Login (Area Riservata)
Ingresso dedicato a tutti gli Autori del blog...
Clicca qui

Contattaci
Invia pure un messaggio al seguente indirizzo e-mail
PSDI (Direzione Nazionale)




19/12/2018 @ 08:04:56
script eseguito in 47 ms