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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 21/01/2009 alle 12:06:12, in Ufficio Stampa, linkato 590 volte)
Clicca qui per consultare l'articolo pubblicato su "Libero News"
 
di Ufficio Stampa (del 20/01/2009 alle 10:34:22, in Ufficio Stampa, linkato 598 volte)

(AGI) - Roma, 19 gen. - Bandiere listate a lutto nelle sezioni e nelle federazioni del PSDI ,per la scomparsa di Luigi Preti, fondatore del Partito e figura di rilievo della politica italiana dal 1947 ai primi anni '90. Il Segretario Nazionale, Mimmo Magistro, ed il Presidente, Alberto Tomassini, guideranno la delegazione che partecipera' ai funerali dell'ex Ministro socialdemocratico, scomparso quest'oggi a Bologna. "Luigi Preti e' stato uno dei protagonisti della vita italiana dal dopoguerra alla fine della cosiddetta prima Repubblica. Antifascista ed anticomunista ha rappresentato i valori veri della Socialdemocrazia Italiana. Il suo bagaglio culturale e la sua intelligenza politica lo hanno fatto apprezzare dal mondo politico italiano e non" ha commentato il Segretario Nazionale Mimmo Magistro, cha ha ricordato anche che, nonostante l'eta' non ha mai abbondanato la vita del partito: "Sino allo scorso anno Luigi Preti ha partecipato attivamente alle manifestazioni per ricordare Saragat e Matteotti". (AGI) Red

L'articolo scritto su "Il Sole 24 Ore" per ricordare Luigi Preti.

 
Oggi, all’età di 95 anni, si è spento nella sua casa bolognese l’On. Luigi Preti. Protagonista per lungo tempo della vita politica italiana a partire dagli anni dell'Assemblea Costituente, di cui fu giovane componente, fu anche prolifico scrittore e docente di diritto. Dopo la Costituente venne eletto per altre dieci legislature a Montecitorio nelle file del PSDI, di cui fu uno dei padri fondatori insieme allo stesso Saragat. Da Ministro delle Finanze fu l’artefice di una importante riforma che sostituì la vecchia “IGE” (imposta generale sulle entrate) con la vigente “IVA”.
Dall'esperienza nell'Assemblea Costituente, Preti trasse significativa ispirazione per queste parole che descrivono limpidamente il suo alto impegno civico: "Pensavamo di costruire un'Italia democratica composta da uomini onesti, sia di maggioranza sia di opposizione, allo scopo di contribuire all'avanzata economica e sociale del nostro Paese".
Tutto il Partito Socialdemocratico, esprimendo le più sincere condoglianze alla famiglia, vuole ricordare con affetto e riconoscenza un grande riformista che ha sempre cercato, con coerenza e caparbietà, di coniugare i principi di una moderna società liberale con quelli di una imprescindibile e doverosa solidarietà civile.
 
di Ufficio Stampa (del 19/01/2009 alle 13:08:17, in Ufficio Stampa, linkato 564 volte)
Il PSDI valuta positivamente la scelta effettuata dal Consigliere Comunale di Chioggia Dario Fornaro, eletto in una lista di area socialista, di aderire al gruppo consiliare UDC-Costituente di Centro, in quanto rappresenta una sperimentazione a livello locale di quello che auspicabilmente dovrebbe realizzarsi a livello nazionale e cioè la realizzazione di una aggregazione di tutte le forze che si riconoscono in una democrazia di tipo parlamentare, che privilegi il sistema elettorale tedesco di fronte ad un presidenzialismo senza contrappesi che, cancellando il ruolo delle forze politiche, impedirebbe ai cittadini di partecipare alla vita politica del paese. Il Presidente Nazionale del PSDI Alberto TOMASSINI ritiene che esistano le condizioni perché in tale situazione di grave emergenza per il paese che rischia di minare la solidità degli stessi assetti istituzionali, tutti coloro che considerano preminente affrontare e risolvere in via definitiva la precarietà di tale situazione devono unire le loro forze per raggiungere tale obiettivo facendo prevalere il bene comune all’interesse di parte. La creazione di un’area moderata ma contestualmente impegnata a realizzare le riforme indispensabili, ivi compreso un federalismo che razionalizzi e renda maggiormente efficace la spesa pubblica senza incrementi della medesima, per la modernizzazione e la competitività del paese e che abbia come riferimento finale l’abbattimento dell’enorme debito pubblico accumulato che rappresenta la causa di tutte le debolezze economiche e politiche dell’Italia e l’impedimento di qualsiasi politica effettiva di sostegno economico e sociale. I socialdemocratici, memori del pensiero di Saragat e Matteotti, stanno operando affinché l’unione di tutte quelle forze laiche, liberali, popolari, socialiste che si riconoscono in questo progetto convergano unitamente all’UDC per costruire una credibile alternativa democratica alla deriva bi-partitica che renderebbe inamovibile e senza ricambio l’attuale classe dirigente, rivelatasi incapace di dare le risposte che il Paese si attende da oltre 15 anni. Il Presidente Nazionale del PSDI Alberto TOMASSINI ricordando che dette culture politiche protagoniste della costruzione dello stato democratico repubblicano hanno consentito così sulla base delle regole costituzionali di governare anche a coloro che non si riconoscevano in esse, ha ribadito l’indispensabilità della funzione dei partiti, che non possono identificarsi con le istituzioni, e debbono essere soggetti a regolamentazione per legge.
 
di Ufficio Stampa (del 16/01/2009 alle 18:42:20, in Ufficio Stampa, linkato 615 volte)
Proficua giornata quella di ieri a Roma per Mimmo Magistro, Segretario Nazionale del PSDI e candidato Sindaco a Bari ed il Presidente, Alberto Tomassini, che nella capitale hanno avuto importanti incontri per delineare le strategie alle elezioni europee e definire le alleanze per le elezioni amministrative. Con il Segretario Nazionale dell’UDC, Magistro e Tomassini, hanno portato avanti la verifica sulle condizioni per aderire alla Costituente di Centro voluta da Casini e Cesa. Gli incontri proseguiranno anche nei prossimi giorni con l’incarico per Magistro di verificare la disponibilità di altre forze ( PLI – PSI – e Nuova DC ) con cui è stata riscontrata una comune volontà di dar vita a una intesa per elezioni amministrative ed europee. In realtà, Magistro in Puglia ha già raggiunto intese con diverse forze politiche fuori dai due grandi schieramenti, come quella con il Consigliere Regionale, Franco Visaggio del PSI di Zavettieri che sosterrà la sua candidatura a Sindaco di Bari. Nei prossimi giorni, comunque, a Bari si svolgerà un vertice tra l’UDC e PSDI, e una prima intesa pare già portare l’ex Sindaco di Barletta, Francesco Salerno come candidato Presidente per la Provincia BAT sotto questa intesa. Insomma, a Bari Emiliano e Di Cagno Abbrescia da oggi sono meno sicuri di giocare a due la partita per il Comune di Bari. E anche Magistro entra nel mondo di Facebook con un gruppo di amici che ha fondato il suo primo club, mentre a giorni presenterà il programma e sito internet.
 
I Socialdemocratici Italiani hanno ricordato a Roma il loro fondatore Giuseppe Saragat, con una semplice cerimonia a Palazzo Barberini, nel 62° anniversario della scissione che portò alla nascita del PSDI.
Il Segretario Nazionale Mimmo Magistro, il Presidente Alberto Tomassini, ed il Professor Emmanuele Emanuele hanno ricordato come l’avvenimento consentì all’Italia di battere una possibile egemonia sovietica.
Successivamente il Consiglio Nazionale, ha sottolineato l’attualità del pensiero di Saragat che nel marzo ’47, durante i lavori della Costituente (di cui fu primo Presidente) ebbe a richiamare l’esigenza che l’art. 49 fosse modificato perché – disse: “i Partiti politici sono la struttura più efficace della volontà popolare solo se sono democratici...”.
In seguito, il Consiglio Nazionale ha acclamato Presidente Onorario il Prof. Emmanuele Emanuele, Docente di Scienze delle Finanze presso la Facolta’ di Economia e Commercio della Luiss, Prorettore dell’Università Europea di Roma, Avvocato Cassazionista, membro, negli anni passati, del Comitato Centrale e della Direzione.
L’organismo del PSDI, ha altresì, chiamato a presiedere il Comitato Etico – deputato a vigilare sul rispetto delle norme etiche e dello Statuto - il Prof. Angelo Sabatini, docente di filosofia politica all’Università Torvergata di Roma, Presidente della Fondazione Matteotti, già amministratore delegato dell’AGI. Nel corso dei lavori il Segretario Nazionale, Mimmo Magistro, candidato Sindaco al Comune di Bari, ha confermato la sua volontà di autosospendersi dall’incarico di Segretario dopo la presentazione delle liste perché l’impegno per la città possa essere totale.
 
Il Presidente Tomassini, aprendo i lavori del Consiglio Nazionale del Partito Socialdemocratico, ha voluto ricordare le grandi qualità umane e morali del compagno On. Flavio Orlandi, venuto a mancare nella sua casa di Viterbo la notte dello scorso 8 gennaio.
L’ex parlamentare socialdemocratico, italiano ed europeo, era nato a Canino il 12 aprile 1921. Suo figlio, Maurizio, è docente alla Università La Sapienza di Roma.
La lunga carriera politica di Flavio Orlandi si è svolta all’interno del Partito Socialista Democratico Italiano, di cui fu anche segretario politico nazionale dal giugno 1972 al giugno 1975, quando gli subentrò Mario Tanassi.
Orlandi ha anche diretto la storica testata socialista “Avanti!” dal 1966 al 1969, insieme a Gaetano Arfé che ne divenne poi direttore unico per circa 10 anni.
 

MAGISTRO: ATTUALE IL SUO PENSIERO SULLA DEMOCRAZIA INTERNA AI PARTITI

I socialdemocratici ricorderanno domenica 11 gennaio , alle ore 10.00, presso la lapide che ricorda l’avvenimento, in Via delle Quattro Fontane, il loro fondatore Giuseppe Saragat, in occasione del 62° anniversario della scissione di Palazzo Barberini. Successivamente, il Consiglio Nazionale del PSDI, presso l’Hotel Nord Nuova Roma, in apertura dei lavori, ricorderà l’attualità del pensiero riformista di Giuseppe Saragat.

Per il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, “i socialdemocratici, rivendicano il riconoscimento delle verità storiche che scaturirono dalla scissione di Palazzo Barberini e la successiva scelta di Saragat, nel 1948, nella prime elezioni libere , di schierarsi a fianco di Alcide De Gasperi ed Ugo la Malfa, contro il Fronte Popolare. Senza la lungimiranza di Saragat, probabilmente, l’Italia sarebbe finita sotto l’influenza sovietica rischiando di diventare un satellite come accadde per Jugoslavia, Albania, Romania e Bulgaria”.

Magistro aggiunge: “ i socialdemocratici, nel momento in cui è alto lo scontro istituzionale sul ruolo dei Partiti, ricordano, l’intervento di Saragat alla Costituente, a marzo del ‘47 in cui – prevedendo le vicende di questi giorni – unitamente a Calamandrei, chiese, invano, che si ponessero degli obblighi ai partiti per garantirne la democrazia interna”. Insomma, per Magistro, “il PSDI, considera attualissime le riflessioni di Saragat circa il rischio che una stretta oligarchia potesse impadronirsi dei partiti – e quindi del Parlamento – fuori da ogni regola democratica”.

UFFICIO STAMPA PSDI

 

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato: “ Ha ragione Vendola. E’ vero, la Ditta Romeo non è stata scelta dalla Regione Puglia. Quello che va chiarito è: 1- perché alcune gare regionali – pur bandite – sono state annullate per dar luogo ad affidamenti diretti con la Consip e se era noto a qualcuno che questo avrebbe comportato – contestualmente- il subaffidamento alla Romeo. Va, infatti, sottolineato che gli enti pubblici non hanno l’obbligo di affidare i loro appalti alla Consip, ma solo di tener conto delle tariffe più vantaggiose Consip quale base per le gare pubbliche; 2-perché, rispetto alle tariffe base, i costi previsti sarebbero più che raddoppiati rispetto alle gare precedenti, così come già avvenuto per quella bandita dal Ministero della Pubblica Istruzione ed affidata dalla Consip ad una azienda di Trento che, a sua volta, l’ha subappaltata a prezzi da fame; 3-se corrisponde al vero che su ogni gara la Consip “costa” il 5% dell’ammontare dei servizi; 4-se la Romeo – che anzichè gestire i lavori li subappalta - a sua volta chiede ufficialmente su ogni gara un utile del 20% a cui aggiunge un ulteriore 15% per presunte consulenze, talchè, le imprese locali che realmente svolgono i lavori vengono letteralmente “saccheggiate”. In rapporto alle risposte, Vendola dovrà valutare la sua azione. Ovviamente, partiamo dal presupposto che tutti, Presidente, Assessori e Dirigenti, abbiano agito in buona fede, ma – sia chiaro a tutti – che se non si bloccano gli affidamenti alla Consip e alla Romeo, la Puglia sarà sempre più povera e le nostre imprese destinate alla chiusura”.

UFFICIO STAMPA - 23.12.2008

 
di Ufficio Stampa (del 15/12/2008 alle 13:34:01, in Ufficio Stampa, linkato 788 volte)

Chiunque possegga un minimo di buonsenso avrebbe preventivato la sconfitta del centro sinistra in Abruzzo, dove i principi etici avevano subito la più vergognosa ignominia! Analizzando il voto possiamo ipotizzare l’astensione di gran parte dell’elettorato di sinistra per una miriade di fattori, non ultima la diatriba se il PD debba continuare o no a fare parte del PSE. A mio modestissimo giudizio, come già ho avuto modo di esprimermi, il Partito Democratico avrebbe dovuto nascere federato con le variegate componenti, che avrebbero conservato la propria identità, e non come assemblaggio egemone dei due maggiori partiti. Un’altra valutazione graffiante è rappresentata dalla persistente litigiosità delle componenti l’area della sinistra, retaggio della atavica idiosincrasia tra socialisti e comunisti. Finche perdureranno queste condizioni di chiusura potremo parlare di fallimento della sinistra e dare libero sfogo alla derisione del centro destra. L’attuale governo, in particolare i maggiori esponenti, conoscendo le debolezze del centro sinistra, continua a legiferare autonomamente su problemi che richiederebbero la collaborazione di tutte le componenti parlamentari e non avrebbero la possibilità di sconvolgere la Costituzione! Al presente l’unico baluardo è il Presidente Napolitano! Tutti gli appartenenti all’area di sinistra siamo responsabili della sua presente debolezza e irresponsabilmente continuiamo a minare qualsiasi percorso di comprensione, collaborazione e buonsenso, concedendo maggiore spazio al rampantismo e al populismo. Parte del centro, tutti noi conosciamo la diaspora della DC a dx e sx, continua a porre, per differente ideologia, paletti alla realizzazione del grande partito che dovrebbe contrapporsi allo strapotere economico della destra. Ciò potrebbe essere superato solo se l’area di sinistra dimostrasse una tetragona compattezza e il PD potrebbe continuare con la sua appartenenza al PSE le grandi battaglie per le conquiste sociali, di cui l’Italia e l’Europa hanno estrema necessità. La Waterloo di oggi e di ieri dovrebbero essere assordanti campane nel cervello dei massimi esponenti del centro sinistra e spingerli a trovare, con qualunque mezzo razionale, la convivenza civile fra le varie componenti senza alcuna preclusione per il raggiungimento dell’obbiettivo comune: la caduta del muro dell’ignominia e il ristabilimento dei grandi valori etici, suo atavico patrimonio. Mai dire mai! Imponiamoci delle scadenze, ma mettiamo tutta la nostra volontà per la riuscita di un grande partito federato della sinistra che possa ricostruire il tessuto connettivo ignominiosamente perduto. Consideriamo l’area come un grande puzzle che per essere completato ha necessità di tutti i suoi tasselli, tenendo in debito conto che ogni tassello ha la medesima importanza. Io mi includo in quel 20% di coloro che schifati dai comportamenti illeciti dei governanti di centro sinistra hanno disertato le urne e hanno inferto una durissima lezione alla loro supponenza e spero, per l’ennesima volta, di non essere deluso! Errare humanum est, perseverare diabolicus! Quanto su riportato potrebbe essere interpretato come possibile diserzione, invece è mia intenzione infondere negli animi dei compagni delusi, amareggiati, schifati, ondivaghi la volontà di continuare la battaglia per la riaffermazione dei valori etici e dell’esistenza del PSDI nel grande scenario di una sinistra vincente, portatrice di stabilità e benessere. Un vero socialdemocratico vive la storia e nella storia e ha il dovere di insegnare agli altri che i valori di cui è il possessore contribuiscano a rendere la vita migliore in ogni settore della società ed un futuro prospero e accettabile per le future generazioni.

Ciro Tinè 16 XII 2008

 
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