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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, disposti in ordine cronologico.
 
 

Ai componenti del Consiglio Nazionale del PSDI

Loro Indirizzi

Roma, lì 02.01.2011

Carissimi, d’intesa con la Segreteria Nazionale è stato stabilito che il Consiglio Nazionale sarà convocato nel mese di febbraio-marzo 2011 in relazione agli sviluppi della politica nazionale, attualmente quanto mai incerti e non appena nota la data delle elezioni amministrative.

Come deciso nel corso della ultima riunione di direzione, l’11 gennaio 2011 ricorderemo il 64° anniversario della scissione di Palazzo Barberini, cui interverrà anche un rappresentante della Fondazione Saragat.

Alle ore 12:00 deporremo una corona presso la lapide che ricorda lo storico evento presso Palazzo Barberini, Via delle IV Fontane, 13 - Roma.

Alle ore 15:00 presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati terremo un convegno sull’attualità di Giuseppe Saragat, al quale prenderanno parte gli esponenti socialdemocratici che hanno pubblicato i loro approfondimenti storiografici sul nostro fondatore, entrambi provenienti dalla Socialdemocrazia, On. Dott. Paolo Russo e il Dott. Federico Fornaro.

Inutile sottolineare l’importanza della partecipazione a tali eventi cui abbiamo invitato anche esponenti delle istituzioni nazionali e rappresentanti delle fondazioni e dei movimenti che si richiamano alla socialdemocrazia.

Con l’occasione, in attesa di incontrarVi a Roma il prossimo 11 gennaio, formulo per noi tutti, per il Partito e per le Vostre famiglie i migliori auguri di un felice anno nuovo.

Avv. Prof. Angelo Scavone

Presidente del Consiglio Nazionale del PSDI

 

P.S. Poiché è necessario fornire alla segreteria della Camera dei Deputati l’elenco dei partecipanti al Convegno, è necessario comunicare la propria presenza entro e non oltre le ore 10.00 di lunedì 10/01/2011 all’indirizzo e mail: psdinazionale@libero.it – a mezzo fax al numero 080/5610038 o al numero di cellulare 347/1706344.

 
di Ufficio Stampa (del 04/01/2011 alle 12:08:31, in Ufficio Stampa, linkato 682 volte)

NEL 64° ANNIVERSARIO DELLA SCISSIONE DI PALAZZO BARBERINI

"L'ATTUALITA' DI GIUSEPPE SARAGAT"

introduce

MIMMO MAGISTRO

Segretario Nazionale PSDI

ne discutono

PAOLO RUSSO

Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati

autore del libro "Giuseppe Saragat. Da Palazzo Barberini alla casa dei moderati"

FEDERICO FORNARO

Vice Segretario Regionale PD Piemonte autore del libro "Giuseppe Saragat"

ANGELO SCAVONE

Docente di Diritto Costituzionale

Università di Bologna

Presidente del Consiglio Nazionale PSDI

ROMA

11 GENNAIO 2011 ORE 15:00

Camera dei Deputati- Sala della Mercede

via della Mercede, n. 55

Alle ore 12,00 commemoreremo Saragat dinanzi alla lapide che ricorda la scissione, nel giardino

di Palazzo Barberini

Roma - Via delle IV Fontane, 13

 
di Ufficio Stampa (del 04/01/2011 alle 11:58:00, in Ufficio Stampa, linkato 700 volte)

di Antonello Longo

“NON VI SONO PIÙ LOMBARDI, NÉ PIEMONTESI, NÉ TOSCANI, NÉ ROMAGNOLI, NÉ MARCHIGIANI, NÉ UMBRI; NOI SIAMO TUTTI ITALIANI!

MA VI SONO ANCORA I NAPOLETANI. OH, VI È MOLTA CORRUZIONE NEL LORO PAESE...MA NON È COLPA LORO; SONO STATI COSÌ MALGOVERNATI! È QUEL BRICCONE DI FERDINANDO!

BISOGNA MORALIZZARE IL PAESE, EDUCARE L'INFANZIA E LA GIOVENTÙ, COSTRUIRE ASILI, SCUOLE, OSPEDALI.

MA NON SI PENSI DI CAMBIARE IL MEZZOGIORNO CON LO STATO D'ASSEDIO. TUTTI SON BUONI DI GOVERNARE CON LO STATO D'ASSEDIO!

IO GOVERNERÒ IL MEZZOGIORNO CON LA LIBERTÀ E MOSTRERÒ CIÒ CHE POSSONO FARE DI QUEL BEL PAESE VENT'ANNI DI LIBERTÀ... IN VENT'ANNI SARANNO LE PROVINCE PIÙ RICCHE D'ITALIA!”

SONO LE PAROLE PRONUNCIATE – COME VUOLE LA TRADIZIONE – DAL CAVOUR SUL SUO LETTO DI MORTE, IL 6 GIUGNO 1861.

NON SONO PASSATI VENT'ANNI MA CENTOCINQUANTA E QUALI SIANO DIVENTATE LE PROVINCIE PIÙ RICCHE OGNUNO VEDE. È ACCADUTO CHE NELL'ITALIETTA SABAUDA, NELL'ITALIA FASCISTA, NELL'ITALIA REPUBBLICANA LE SCELTE CHE HANNO DETERMINATO LO SVILUPPO ECONOMICO DEL MEZZOGIORNO NON SONO STATE MAI LIBERALI, COME SPERÒ CAVOUR, MAI SOCIALI, COME SOGNÒ GARIBALDI, MA SEMPRE DI TIPO COLONIALE.

IL 16 MARZO 1911, GAETANO SALVEMINI SCRIVE – NON SENZA IRONIA – ALL'AMICO (E COMPAGNO, ROMAGNOLO) ALESSANDRO SCHIAVI:

“OGNI GIORNO CHE PASSA DIVENTA SEMPRE PIÙ VIVO IN ME IL DUBBIO, SE NON SIA IL CASO DI SOLENNIZZARE IL CINQUANTENNIO (DELL'UNITÀ) LANCIANDO NEL MEZZOGIORNO LA FORMULA DELLA SEPARAZIONE POLITICA. A CHE SCOPO CONTINUARE CON QUESTA UNITÀ IN CUI SIAMO DESTINATI A FUNZIONARE DA COLONIA D'AMERICA PER LE INDUSTRIE DEL NORD, E A FORNIRE COLLEGI ELETTORALI AI CHIARAVIGLIO DEL NORD; E IN CUI NON POSSIAMO ATTENDERCI NESSUN AIUTO SERIO NÉ DAI PARTITI CONSERVATORI, NÉ DALLA DEMOCRAZIA DEL NORD, NEL NOSTRO PENOSO LAVORO DI RESURREZIONE, ANZI TUTTI LAVORANO A DEPRIMERCI PIÙ E A RENDER PIÙ DIFFICILE IL NOSTRO LAVORO?

UNA BUONA BARRIERA DOGANALE AL TRONTO E AL CARIGLIANO. VOI VI CONSUMATE LE VOSTRE COTONATE SUL LUOGO. NOI VENDIAMO I NOSTRI PRODOTTI AGRICOLI AGLI INGLESI, E COMPERIAMO I LORO PRODOTTI INDUSTRIALI A METÀ PREZZO. IN CINQUANT'ANNI, ABBANDONATI A NOI, DIVENTIAMO UN ALTRO POPOLO. E SE NON SIAMO CAPACI DI GOVERNARCI DA NOI, CI DAREMO IN COLONIA AGLI INGLESI, I QUALI È SPERABILE CI AMMINISTRINO ALMENO COME AMMINISTRANO L'EGITTO, E CERTO CI TRATTERANNO MEGLIO CHE NON CI ABBIANO TRATTATO NEI CINQUANT'ANNI PASSATI I PARTITI CONSERVATORI, CHE NON SI DISPONGANO A TRATARCI NEI PROSSIMI CINQUANT'ANNI I COSIDDETTI DEMOCRATICI.”

I “PROSSIMI CINQUANTA” SONO PASSATI TUTTI, NON COL POTERE DEI “COSIDDETTI DEMOCRATICI”, COME SALVEMINI ALLORA PREVEDEVA, BENSÌ COL FASCISMO TRA LE DUE GRANDI GUERRE, COL PIANO MARSHALL E LA RICOSTRUZIONE, CON LA FINE DELLA MONARCHIA. POI NE SONO PASSATI ALTRI CINQUANTA SUCCESSIVI DI STORIA REPUBBLICANA, FINO ALL'OGGI; UN OGGI IN CUI L'ITALIA È ANCORA UN PAESE DIVISO.

NEL RAPPORTO SVIMEZ DEL 2010 SI TROVANO LE CIFRE DEL TRACOLLO ECONOMICO DEL MEZZOGIORNO MISURATO CON I LIVELLI OCCUPAZIONALI, LE PROSPETTIVE DEI GIOVANI, LA POVERTÀ DELLE FAMIGLIE. LA POLITICA NAZIONALE HA TRASFORMATO IL SUD IN UN COLLETTORE DI VOTI DA USARE PER DISEGNI DI POLITICA ECONOMICA ESTRANEI, E SPESSO CONTRARI, AL SUO SVILUPPO. UN BRODO DI COLTURA DOVE ALLIGNANO LE MAFIE, LE CRIMINALITÀ, I PARASSITISMI, LE CORRUZIONI, LE COLLUSIONI, COSÌ FORTI DA CONTAMINARE L'INTERO TERRITORIO NAZIONALE.

È IL 150° ANNIVERSARIO, SÌ; E NON SI È AVVERATA LA PROFEZIA DEL CONTE DI CAVOUR MA QUELLA DEL PRINCIPE DI SALINA, “NOI (I FEUDATARI DI UN TEMPO) FUMMO I GATTOPARDI, I LEONI: CHI CI SOSTITUIRÀ SARANNO GLI SCIACALLETTI, LE IENE; E TUTTI QUANTI, GATTOPARDI, SCIACALLI E PECORE, CONTINUEREMO A CREDERCI IL SALE DELLA TERRA.” È IL 2011, SÌ; E “FORSE TUTTA L'ITALIA STA DIVENTANDO SICILIA... GLI SCIENZIATI DICONO CHE LA LINEA DELLA PALMA, CIOÈ IL CLIMA CHE È PROPIZIO ALLA VEGETAZIONE DELLA PALMA, VIENE SU, VERSO IL NORD, DI CINQUECENTO METRI, MI PARE, OGNI ANNO... LA LINEA DELLA PALMA... IO (LEONARDO SCIASCIA, NEL 1971) INVECE DICO: LA LINEA DEL CAFFÈ RISTRETTO, DEL CAFFÈ CONCENTRATO... E SALE COME L'AGO DI MERCURIO DI UN TERMOMETRO, QUESTA LINEA DELLA PALMA, DEL CAFFÈ FORTE, DEGLI SCANDALI: SU SU PER L'ITALIA, ED È GIÀ OLTRE ROMA...H

ECCO UN PROCESSO UNITARIO CHE VA AVANTI. IL RESTO È DISGREGAZIONE, SOPRAFFAZIONE, DISTANZA CHE SI ALLARGA SEMPRE PIÙ. E ALLORA? ALLORA È GIUSTO VALORIZZARE IL RICORDO DELLA NOSTRA STORIA, DARE SIGNIFICATO AL SACRIFICIO ED AL LAVORO COMUNI, APPREZZARE TUTTI I TRAGUARDI – E NON SONO POCHI –DI BENESSERE, DI UMANITÀ, DI CIVILTÀ, DI CULTURA CHE IL POPOLO, COMUNQUE, HA RAGGIUNTO NEL SEGNO DI UNA SUA CONQUISTATA IDENTITÀ NAZIONALE.

MA NEL CELEBRARE L'ANNIVERSARIO CHE CADE IN QUEST'ANNO NUOVO È MEGLIO EVITARE GLI STEREOTIPI DELL'UNITÀ A RISCHIO, MINACCIATA DA SPINTE CENTRIFUGHE E PARLARE SENZA IPOCRISIE DI UNITÀ CHE NON C'È SUL TERRENO ECONOMICO E SOCIALE E, SEMMAI, VA RICERCATA FONDANDOLA SU BASI NUOVE.

ANTONIO GRAMSCI, GIUSTAMENTE, CONSIDERÒ LA POVERTÀ DEL SUD UN PROBLEMA DI CARATTERE NAZIONALE E NON SOLO LOCALE, CONSEGUENZA DEL FALLIMENTO DELL'INTERO CAPITALISMO ITALIANO, FRUTTO DELLO SFRUTTAMENTO DA PARTE DEI CAPITALISTI DEL NORD, CHE PROSPERAVANO ALLEANDOSI CON LA BORGHESIA AGRARIA MERIDIONALE. SE EGLI FOSSE SOPRAVVISSUTO AL FASCISMO AVREBBE FORSE CAPITO ANCHE L'ERRORE, PORTATO DELLA FILOSOFIA MARXISTA, DI CREDERE CHE ESSENDO IL MEZZOGIORNO UNA QUESTIONE NAZIONALE, LA SUA EMERGENZA AVREBBE FATALMENTE PORTATO L’INTERO PAESE SU POSIZIONI RIVOLUZIONARIE.

ORA LASCIAMO STARE LE RIVOLUZIONI, CHÉ SIAMO IN UN ALTRO SECOLO E IN UN ALTRO MILLENNIO, MA COSTRUIRE UNA FORMA DIVERSA DI STATO E DI DEMOCRAZIA NON È IMPEGNO DI POCO CONTO ED È UN DISEGNO, UNA NUOVA IDEA FORZA IRREALIZZABILE SU “SCALA NAZIONALE” ITALIANA MA CHE VA DISPIEGATO SU SCALA “GLOCALE” CIOÈ GLOBALE E LOCALE, COME SONO OGGI LE ECONOMIE, LE COMUNICAZIONI, LA CULTURA, LE FEDI E LE SPERANZE DEGLI UOMINI.

CELEBRARE L'UNITÀ D'ITALIA IN MODO UTILE VUOL DIRE METTERE A FUOCO LE VERITÀ STORICHE SULLE CAUSE DELL'ARRETRATEZZA DEL MERIDIONE E DEL DIVARIO TRA NORD E SUD, MA SOPRATTUTTO APPROFONDIRE LE PROPOSTE DI FEDERALISMO PRESENTI DA SEMPRE NEL PENSIERO POLITICO ED ECONOMICO ITALIANO, DAL RISORGIMENTO (DI CUI VINCENZO GIOBERTI, CESARE BALBO, CARLO CATTANEO, GIUSEPPE FERRARI, ALBERTO MARIO FURONO UNA COMPONENTE IMPORTANTE ANCHE SE NON VINCENTE) AL MONDO SOCIALISTA (SOPRATTUTTO CON SALVEMINI ED IL GRUPPO DELLA SUA RIVISTA, L'UNITÀ), E POI METTERE IN RELAZIONE UN PROGETTO DI FEDERAZIONE ITALIANA COL GRANDE RESPIRO DEL FEDERALISMO EUROPEO (QUELLO CHE GLI ESILIATI DI VENTOTENE, ALTIERO SPINELLI, ERNESTO ROSSI, EUGENIO COLORNI, SOGNARONO NEL FOSCO 1941) NELLA DIMENSIONE CHE FU NOSTRA E ANCORA CI APPARTIENE: LA COMUNITÀ EUROMEDITERRANEA.

 
di Ufficio Stampa (del 31/12/2010 alle 11:18:50, in Ufficio Stampa, linkato 649 volte)
Mimmo Magistro, anche a nome della segreteria nazionale, formula sinceri auguri per un felice e prospero 2011.
 

Illustre Presidente,

martedì 11 gennaio 2011 – alle ore 12.00 – presso Palazzo Barberini (Via delle IV Fontane, 13 – Roma) – renderemo omaggio a Giuseppe Saragat, in occasione del 64° anniversario della scissione di Palazzo Barberini.

Sarà anche l’occasione per tutti i socialdemocratici – anche per coloro che sono presenti nelle istituzioni in altri partiti – per ricordare alcuni degli esponenti scomparsi negli ultimi anni che diedero vita a quella splendida ed esaltante esperienza, foriera di libertà e democrazia, quali, Luigi Preti, Antonio Cariglia, Giuliano Vassalli e Costantino Belluscio che di Saragat fu discreto e leale collaboratore nel settennato al Quirinale.

Saremmo lieti di poterLa avere nostro gradito ospite, ovvero, di poter ricevere un Suo cortese saluto e ricordo dell’avvenimento.

La ringraziamo anticipatamente e Le rinnoviamo sincere espressioni di stima per la sua meritoria opera di grande equilibrio e saggezza, augurandole un buon Natale ed un sereno nuovo anno.

Cordiali saluti.

Mimmo Magistro

 

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha inviato una lettera aperta al Direttore de “L’Espresso”, in merito alle dimissioni dall’IdV, dell’On. Scilipoti. Nella lettera Magistro afferma “Illustre Direttore, mi riferisco all’articolo apparso sull’ultimo numero del Suo settimanale circa le dimissioni dall’IdV dell’On. Scilipoti, deputato con un passato, benché remoto, di Consigliere Provinciale del PSDI. C’è uno strabismo – lo dico anche come collega iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1973- quando si parla di PSDI. Il PSDI non è il Partito di Longo o Tanassi. E’ innanzitutto il Partito di Giuseppe Saragat, Giuliano Vassalli, Leo Solari, dei fratelli Matteo e Giancarlo Matteotti, nonché, di Luigi Preti e Tonino Cariglia. Quest’ultimo, un martire della giustizia perché ha dovuto attendere diciotto anni, alle soglie della morte, per vedersi cancellata l’unica macchia di sessanta anni di vita politica e sindacale integerrima. Sarebbe come parlare della DC o del PCI e riferirsi a qualcuno dei dirigenti coinvolti in “Tangentopoli”e non a De Gasperi e Moro, ovvero, a Togliatti e Berlinguer. Mi sarei atteso, che Lei ed i tanti colleghi, avessero citato il PSDI, magari, ricordando Giuseppe Saragat che, il 12 gennaio del 1947 all’indomani della Scissione di Palazzo Barberini, non sentendosi più super partes, rassegnò le dimissioni da Presidente dell’Assemblea Costituente. Certo, altri tempi ed altro stile ma, morale ed etica non sono una moda, sono immortali e, soprattutto, non solo si enunciano ma, si applicano.” Per Magistro, invece,” non meritano alcun commento le parole di disprezzo usate nei confronti del PSDI dalla Signora Concita De Gregorio, Direttore de “L’Unità”. La Signora De Gregorio dovrebbe ripassarsi un po’ di storia ed alzarsi in piedi quando parla di storia del PSDI che appartiene alla storia d’Italia. Anche grazie al PSDI, fatto storicamente accettato anche dai suoi leader, lei ora vive in un Paese democratico e non, probabilmente, in un Paese post-comunista . Un Paese che le consente di scrivere in piena libertà, anche se a volte, come in questo caso, questa libertà viene male utilizzata.”

Ufficio Stampa PSDI

 
di Ufficio Stampa (del 07/12/2010 alle 16:17:19, in Ufficio Stampa, linkato 998 volte)

Ai componenti la Direzione Nazionale - Ai componenti il Consiglio Nazionale - Ai componenti il Collegio Nazionale dei Probiviri - Ai componenti il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti - Ai Segretari Regionali LORO SEDI

Roma, lì 06.12.2010

Cari compagni, la Direzione Nazionale,

nel corso della riunione del 27/11/2010, su mia proposta, ha deliberato, all’unanimità di nominare Vice Segretari Nazionali i compagni Mario Calì ( vicario) e Vito Robles.

Ha, inoltre, assegnato i seguenti incarichi di lavoro:

ENTI COLLATERALI: FRANCESCO SANTOIANNI

ENTI LOCALI: CARMELO BONARRIGO

ORGANIZZAZIONE: RAFFAELE POLLICE

AFFARI COSTITUZIONALI E RIFORME : GIUSEPPE BALICE

TUTELA DEL LAVORO: NORINA MERCURI

EUROPA 2020 E POLITICHE PER IL SUD: CARMINE SIMEONE

TESORIERE/SEGRETARIO AMMINISTRATIVO : PAOLO DEL PRETE

PRESIDENTE CONSIGLIO AUTONOMIE : GERARDO MARIANI

SISTEMA DEL CREDITO – FINANZA: MARIO ENTITA’

TUTELA DEL CONSUMATORE : GIUSEPPE CASELLA

BENI CULTURALI, UNIVERSITA’ E RICERCA SCIENTIFICA:DAVIDE FRASCELLA

TESSERAMENTO E AFFARI GENERALI: GIUSY MARINO

ECONOMIA E FISCO: NATALE MAZZA

AMBIENTE E TERRITORIO : DOMENICO CUOMO

GIUSTIZIA : ARTURO IAIONE

TURISMO, SPORT, TEMPO LIBERO E DEMANIO MARITTIMO: FABRIZIO SANTORSOLA

AFFARI SOCIALI E SANITA’: ROBERTA BRISCAGLI

PORTAVOCE CON RESPONSABILITA’ UFFICIO STAMPA E PROPAGANDA:LUCIANO CALI’

PROTEZIONE CIVILE: PAOLO DE PAOLI

SOLIDARIETA’ SOCIALE: UMBERTO GRANATO

COMMERCIO: ANTONIO COMO

CULTURA E STORIA DEL PARTITO: ANTONELLO LONGO

AFFARI INTERNAZIONALI, COMUNITA’ ALL’ESTERO E FLUSSI MIGRATORI: STEFANO GULLO.

Come stabilito statutariamente, tali incarichi avranno una durata annuale e potranno essere revocati o tacitamente rinnovati in rapporto all’effettiva collaborazione che verrà offerta. L’Ufficio di Segreteria, in relazione agli argomenti in discussione, potrà essere allargato ad uno o più titolari di incarichi. Nella certezza che, come nel passato, non mancherà il Vostro impegno, resto a Vostra disposizione per le proposte operative che vorrete fare pervenire alla Segreteria ed invio cordiali saluti.

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Mimmo Magistro

 
di Ufficio Stampa (del 07/12/2010 alle 12:36:59, in Ufficio Stampa, linkato 1301 volte)

Ai componenti la Direzione Nazionale - Ai componenti il Collegio Nazionale dei Probiviri - Ai componenti il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti - Ai componenti il Consiglio Nazionale - Agli Amministratori Locali - Ai Segretari Regionali - Ai Segretari Provinciali

LORO SEDI

Roma, lì 01.12.2010

Oggetto: Tesseramento 2011

Cari compagni, la presente per informarVi che la Direzione Nazionale, nella riunione del 27 novembre u.s., ha deliberato di aprire dalla stessa data, la campagna per il tesseramento 2011.

Le quote da inviare alla Direzione Nazionale (restando confermato che Comitati Regionali, Federazioni o Sezioni, potranno fissare una quota ulteriore per la propria attività), sono fissate così come segue:

1- Segretario Nazionale € 500,00

2- Presidente Nazionale € 300,00

3- Vice Segretari Nazionali e Vice Presidenti del Consiglio Nazionale € 200,00

4- Componenti la Direzione, componenti il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, componenti il Collegio Nazionale dei Probiviri, Consiglieri Comunali, Segretari Regionali e Provinciali € 100,00

5- Componenti il Consiglio Nazionale € 30,00

6- Iscrizione ordinaria € 10,00.

La Direzione Nazionale, per mobilitare il gruppo dirigente e verificarne l’adesione ha stabilito che il tesseramento, per tutti i dirigenti in indirizzo, dovrà essere rinnovato entro e non oltre l’ 11/01/2011 compilando il relativo modulo scaricabile dal sito “www.socialdemocraticieuropei.it”. Dopo tale data, gli inadempienti decadranno da ogni incarico.

Clicca qui per scaricare il modulo di adesione 2011

Clicca qui per visionare l' informativa ai sensi dell' articolo 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003 sulla tutela dei dati personali.

 

I tesserati 2010 senza incarico, ad eventuali fini congressuali, dovranno rinnovare il proprio tesseramento entro il 31 marzo 2011.

Vi rammentiamo che le quote dovranno essere inviate unicamente tramite conto corrente bancario intestato a PSDI - Partito Socialista Democratico Italiano, in essere presso la Banca di Credito Cooperativo di Bari IBAN: IT61 J 07012 04000 000000013671.

Con l’occasione, altresì, Vi confermiamo che è in itinere una manifestazione a Roma per ricordare la scissione di Palazzo Barberini, per l’ 11/01/2011, cui seguirà la riunione del Consiglio Nazionale che sarà convocata dal Presidente del Consiglio Nazionale.

Grati per l’attenzione, restiamo in attesa delle Vostre adesioni ed inviamo cordiali saluti.

IL RESPONSABILE ORGANIZZATIVO

f.to Raffaele Pollice

IL RESPONSABILE TESSERAMENTO E AFFARI GENERALI

f.to Giusy Marino

 
di Ufficio Stampa (del 02/12/2010 alle 15:19:13, in Ufficio Stampa, linkato 686 volte)

ORDINE DEL GIORNO APPROVATO NELLA RIUNIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE PSDI DEL 27/11/2010 CON UN SOLO VOTO CONTRARIO

La Direzione Nazionale del PSDI, nella sua riunione del 27 novembre 2010, ha dibattuto – tra gli altri argomenti - anche sulla problematica riguardante la tutela legislativa attuale relativa agli interventi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori autonomi e dipendenti del settore privato, deceduti in occasione ed a causa della propria attività lavorativa.

Considerato che:

1) l’Art. 3 della Costituzione proclama che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali;

2) l’Art. 4 riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro;

3) l’Art. 36 riconosce che il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro, in ogni caso sufficiente ad assicurare a se ed alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa.

Principi, questi, da sempre sostenuti e difesi da parte del movimento socialista democratico e riformista del nostro paese, nonché ribaditi, dai recenti autorevoli interventi del Presidente della Repubblica in materia di sicurezza sul posto di lavoro e di tutela a favore delle famiglie delle vittime di eventi mortali a causa del lavoro.

Tali eventi, infatti, devono avere pari dignità e tutela, sia che si verifichino lavorando alle dipendenze dello Stato e degli Enti Pubblici, sia che si determinino lavorando alle dipendenze di aziende private, per la doverosa uguaglianza dei cittadini davanti alla Legge.

Per tali ragioni la Direzione Nazionale, dà mandato ,quindi, alla Segreteria a rappresentare alle autorità di Governo, del Parlamento, degli Enti Pubblici competenti, la necessità di porre in essere ogni iniziativa di legge capace di estendere alle famiglie delle vittime mortali del settore privato, la stessa disciplina e quindi gli stessi benefici già riconosciuti alle vittime per lavoro alle dipendenze dello Stato cioè, Forze dell’ Ordine e dipendenti vari, oltre che riconosciuti alle vittime di terrorismo, di stragi e di mafia.

Tanto per realizzare compiutamente lo spirito della nostra Carta Costituzionale.

Stefano Gullo

 Raffaele Pollice

 Francesco Longo

 
di Ufficio Stampa (del 01/12/2010 alle 13:21:31, in Ufficio Stampa, linkato 607 volte)

Ai componenti il Collegio Nazionale dei Probiviri

e, p.c. Alla Segreteria Nazionale del PSDI

LORO SEDI

Bari, lì 30/11/2010

Cari compagni, il Collegio Nazionale dei Probiviri è convocato – per sabato 11 dicembre 2010 – in Barletta - presso la Sede della Federazione PSDI BAT - Via degli Ulivi 51/C – alle ore 15.30.

In attesa di incontrarVi, vi invio cordiali saluti.

IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI

Carmine Capasso

 
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19/12/2018 @ 09:20:13
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