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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 17/02/2011 alle 10:26:38, in Ufficio Stampa, linkato 817 volte)

Clicca qui per leggere l'articolo apparso su "BariSera" del 16.02.2011

 
di Ufficio Stampa (del 15/02/2011 alle 12:16:00, in Ufficio Stampa, linkato 764 volte)
 
di Ufficio Stampa (del 10/02/2011 alle 17:56:19, in Ufficio Stampa, linkato 743 volte)
“C’era una volta la Socialdemocrazia” è il nome dell’evento che si terrà  domenica 13 febbraio p.v. alle ore 11:00 presso il locale “Nero Cafè” Corso Vittorio Emanuele II, centro storico di L’Aquila. L’appuntamento, organizzato dall’Ex Segretario della Federazione Socialdemocratica di L’Aquila, Ferdinando Colantoni e al quale presenzierà anche il Segretario Nazionale del PSDI Mimmo Magistro, ha lo scopo di riunire, a 17 anni dalla scomparsa del “Sole nascente” a L' Aquila , gli uomini e le donne che negli anni 70, 80 e 90 sono stati attivisti, sostenitori e simpatizzanti della “Socialdemocrazia”. “C’era una volta la Socialdemocrazia” verte a ricordare quelli che furono gli insegnamenti ed i principi di grandi uomini, prima ancora che politici come Turati, Matteotti e Saragat incentrati sull’importanza e sulla cosciente consapevolezza del significato di parole come Libertà e Giustizia Sociale.
 
di Ufficio Stampa (del 08/02/2011 alle 15:19:15, in Ufficio Stampa, linkato 660 volte)

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha scritto per "La Gazzetta del Mezzogiorno" un ricordo di Pinuccio Tatarella.

Clicca qui per leggere l'articolo

 

E’ scomparso all’età di novant’ anni l’on. Alberto Ciampaglia.

Ciampaglia è stato per oltre quarant’anni uno degli esponenti di punta del PSDI. Più volte Sottosegretario di Stato, nonché Vice Segretario e Segretario Amministrativo del Partito.

I funerali si svolgeranno domani a Napoli, alle ore 12.00, presso la Parrocchia San Vitale.

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, commemorando l’esponente del PSDI, ha affermato: “con Alberto Ciampaglia scompare un dirigente competente, equilibrato, lungimirante ed attento ai problemi dei cittadini. Avevo avuto il piacere di riabbracciarlo lo scorso anno a Napoli durante un convegno su Giuseppe Saragat e di lui avevo parlato, con il caro fratello Antonio, la scorsa settimana a Roma durante la commemorazione di Luigi Preti. A tutti i familiari ed in primo luogo al figlio Antonio, giungano sinceri sentimenti di partecipazione al lutto da parte di tutti i socialdemocratici italiani e mia personale.”

 
di Ufficio Stampa (del 27/01/2011 alle 15:41:20, in Ufficio Stampa, linkato 647 volte)
Il leader Radicale MARCO PANNELLA sarà domani Venerdì 28 gennaio, ore 17:30 a Sulmona (AQ) presso il Nuovo Cinema Pacifico. L’occasione, promossa dalla “Gazzetta di Sulmona”, è la presentazione della sua biografia scritta dal giornalista RAI Valter Vecellio “Marco Pannella. Biografia di un irregolare” (Rubbettino Editore, 2010). All’incontro pubblico parteciperanno nella veste di relatori anche il Sen. Salvatore Bonadonna (Rifondazione Comunista), Ricardo Chiavaroli (PDL Abruzzo), Alessio Di Carlo (giustiziagiusta.info), Luigi Iorio (segretario nazionale FGS-Partito Socialista Italiano), Mimmo Magistro (segretario nazionale PSDI), Mario Staderini (segretario Radicali Italiani). Modera Devis Di Cioccio. L’incontro sarà registrato e trasmesso da Radio Radicale. Hanno inoltre confermato la loro presenza in sala numerosissimi cittadini e, tra questi, molti amministratori locali, provinciali e regionali di ogni parte politica.
 

“Il richiamo di Giuseppe Saragat è ancora forte e la sua figura di statista si erge sontuosa a distanza di 64 anni dalla scissione di Palazzo Barberini”.

Lo ha dichiarato a conclusione della giornata del ricordo di Saragat ,il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, che ha aggiunto: “il convegno sull’attualità del pensiero di Saragat, tenuto alla Sala della Mercede della Camera dei Deputati, ha testimoniato per il numero e la qualità delle presenze e degli interventi , il forte radicamento dei saragattiani sul territorio.”

Al convegno – moderato da Magistro – sono intervenuti i due autori dei testi sulla vita di Saragat, On. Paolo Russo e Dott. Federico Fornaro, nonché, il Prof. Angelo Scavone, Presidente del Consiglio Nazionale del PSDI, oltre al Prof. Angelo Sabatini, Presidente della Fondazione Matteotti e  rappresentanti della Fondazione Saragat e della Fondazione Turati .

Massaggi di saluto sono pervenuti dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dal Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini, dal Presidente del Senato, Sen. Renato Schifani, dal Segretario del PD, On. Pier Luigi Bersani, dal Segretario del PLI , On. Stefano De Luca, dal Presidente di Confindustria, Dott.ssa Emma Marcegaglia, nonché, dal Presidente della Regione Lazio, Dott.ssa Renata Polverini e dal Sindaco di Roma, On. Gianni Alemanno. Al convegno, ha presenziato anche il Dott. Bruno Selva, Sindaco del Comune di Molinella, Comune che dal dopoguerra è sempre stato amministrato da socialdemocratici. Nella mattinata, invece, alla cerimonia commemorativa svoltasi a Palazzo Barberini – tra gli altri - è intervenuto l’On. Bobo Craxi.

Clicca qui per leggere il messaggio di saluto del Quirinale

Clicca qui per leggere il messaggio di saluto del Presidente del Senato

Clicca qui per leggere il messaggio di saluto del Presidente della Camera

Clicca qui per leggere il messaggio di saluto del Segretario del PD Pier Luigi Bersani

 
di Ufficio Stampa (del 12/01/2011 alle 15:22:38, in Ufficio Stampa, linkato 652 volte)

Clicca qui per leggere l'articolo apparso su "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 10.01.2011

 
di Ufficio Stampa (del 07/01/2011 alle 11:02:16, in Ufficio Stampa, linkato 657 volte)

Manifestazione socialdemocratica martedì 11 gennaio a Roma, per ricordare la Scissione di Palazzo Barberini. Alle ore 12.00, autorità e militanti, si ritroveranno all’esterno del Palazzo di Via delle IV Fontane ove una lapide ricorda il Congresso che nel 1947 avviò la rottura tra Saragat e Nenni e che cambiò la storia dell’Italia. Nel pomeriggio, inoltre, per ricordare l’avvenimento, alle ore 15.00, presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati si terrà un convegno con alcuni autori (On. Paolo Russo e Dott. Federico Fornaro) di saggi su Giuseppe Saragat, sull’attualità del suo pensiero.

Alla manifestazione sono state invitate le massime autorità dello Stato, nonché, Rino Formica, che in quell’11/1/1947, giovanissimo, era in prima fila e che, ancora oggi, considera quell’avvenimento “non l’ennesima lacerazione nel mondo socialista, ma la tappa più importante per la costruzione dell’Italia” .

Lo scorso anno il Presidente Napolitano nel suo indirizzo di saluto inviato al Segretario Nazionale, Mimmo Magistro, scrisse che ”la scelta politica di Palazzo Barberini, voluta da Saragat nella convinzione che avrebbe concorso alla migliore tutela degli interessi del mondo del lavoro ed allo sviluppo della democrazia e della pace, non fece mai venir meno in lui il fondamentale riferimento al movimento dei lavoratori, nel quadro di un più ampio impegno per l’affermazione del valore della solidarietà ed il pieno godimento da parte di tutti i cittadini delle libertà civili e politiche.”

 
di Ufficio Stampa (del 07/01/2011 alle 11:01:11, in Ufficio Stampa, linkato 677 volte)

LA NUOVA FRONTIERA DELLA SPERANZA: LA REPUBBLICA PRESIDENZIALE

di Giuseppe Balice

L’inefficienza e la precarietà del sistema parlamentare italiano è sotto gli occhi di tutti. Dopo sessantanni di “regime” repubblicano abbiamo ancora un sistema elettorale che non permette una governabilità duratura e stabile; un potere esecutivo vincolato a compromessi, ricatti e conflittualità; un potere legislativo complesso e obsoleto, un potere giudiziario attanagliato da lungaggini procedurali, da protagonismo esasperante e che non assicura la certezza della pena; una burocrazia servile con i potenti e arrogante con i più deboli; un sistema economico che rimpingua le tasche a chi le ha già abbondantemente piene senza che ci sia un ritorno in investimenti e quindi in occupazione; una gestione fiscale che si accanisce sempre di più sui meno abbienti, che consente l’evasione ai più, che ha raggiunto cifre da capogiro che, se recuperate, permetterebbero l’azzeramento dell’oberante disavanzo pubblico; la disoccupazione dilagante che attanaglia non solo i giovani ma anche chi perde il proprio posto di lavoro; un sistema sanitario che favorisce ruberie e malasanità; la crisi di tutti i valori essenziali quali la famiglia,la scuola,il senso civico, il rispetto della persona, la solidarietà, il distacco sempre più evidente tra i cittadini e la “politica” intesa come gestione ottimale delle risorse umane economiche e del territorio. Sono queste le evidenti disfunzioni che già da tempo impediscono quel percorso di sviluppo sociale, politico, economico e amministrativo che, in questi termini, non può competere con le più avanzate democrazie mondiali. E’ giunto il tempo di invertire decisamente la rotta e avere il coraggio di porre mano ad una revisione sostanziale della Costituzione italiana e ricercare quelle forme di governabilità che assicurino stabiltà e progresso. Una Costituzione che non permette ai cittadini di abrogare o riformarne gli articoli non è una istituzione compiutamente democratica, ma di “regime”. Possono gli attuali uomini politici, che ci ossessionano con la loro presenza da circa mezzo secolo e che sono facce della stessa medaglia, porre mano a riforme che compromettano il loro futuro? Assolutamente no! La conferma di ciò è che, mentre il sistema Italia attraversa un periodo di crisi che rasenta la bancarotta, sia a sinistra che a destra si pensa a formare nuove aggregazioni partitiche, a costituire cordate, che rasentano il malaffare, per impadronirsi di banche ed enti appetibili, ad approvare leggi “ad personam”, a “foraggiare e favorire” il milione e passa di individui che ruotano intorno alla “politica”. Perciò si rende necessaria una riforma istituzionale che incida fortemente sulla gestione politica ed economica del Paese. Il sistema presidenziale americano e quello semipresidenziale francese possono essere i punti di riferimento apprezzabili da prendere in considerazione per uno snellimento della macchina burocratica, della pratica decisionale, del riavvicinamento dei cittadini alla politica, del loro coinvolgimento, per la durata della legislatura e per il rinnovamento della classe politica. L’elezione del “Presidente” sia negli Stati Uniti che in Francia coinvolge tutti i cittadini in modo “festoso” e nel contempo oculato e responsabile in quanto l’elettorato “sceglie” il proprio Presidente che sente “suo”. Ecco la necessità di porre mano ad una riforma elettorale seria che permetta ai cittadini di scegliere i propri amministratori, di limitare a due i mandati governativi per le più alte cariche dello Stato, per deputati e senatori. Solo il ricambio “generazionale” e lo “svecchiamento” di posizioni consolidate può consentire, con idee e proposte nuove al passo con i tempi, l’accelerazione positiva del sistema Italia in tutti i settori e coltivare ancora la speranza di un domani migliore per tutti ma soprattutto per i giovani. Altrimenti il nostro futuro democratico è compromesso e può attecchire una malapianta: la dittatura.

 
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