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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 14/09/2007 alle 18:17:52, in Lettere Aperte, linkato 810 volte)

Ai Segretari Regionali (o Commissari ad acta)

Ai compagni della Direzione Nazionale

 Ai componenti della Commissione Nazionale di Garanzia

Nelle more della convocazione ufficiale del Congresso, Vi informo – per consentirVi di preavvertire i compagni delegati – che la Commissione Nazionale di Garanzia per il Congresso ed il Tesseramento –espressamente delegata a ciò dalla Direzione – esaminate le varie offerte pervenute, ha deliberato di celebrare il Congresso Nazionale a Bellaria (Rimini) nei giorni 5-6 e 7 ottobre 2007 - presso l’ “Hotel Piccadilly” o “Hotel Principe” che hanno proposto € 50,00 al giorno- a persona - in pensione completa in camera doppia. Rammento ai Segretari Regionali – ed ai Commissari ad acta - che le votazioni nei congressi devono avvenire – entro il 02 ottobre p.v. sulle mozioni presentate, che Vi ricordo sono: Mozione N. 1 “L’Unità dei Riformisti per una Socialdemocrazia Europea” (On. Giorgio Carta – Mimmo Magistro- Alberto Tomassini- Giuseppe Abbati – Giuseppe Cioce – Giorgio Carta Jr – Carlo Sprecacenere – Antonello Longo – Roberta Briscagli – Vincenzo Castiglione – Alfonso Ventura – Sen . Antonio Coppi – On. Paolo De Paoli – Annino De Finis – Alberto Pisano – Chiara Serena – Vito Robles – Onofrio Scardicchio – Roberto Fornili – Norina Mercuri (Responsabile Nazionale Pari Opportunità) – Lucia Riefolo (Responsabile Nazionale GSDI) – oltre a numerosi Segretari Regionali, Provinciali ed amministratori locali); Mozione N. 2 “ La Base Socialdemocratica” (Luigi Pietrantonio – Serafino Conforti – Gianfranco Gidorino ); Mozione N. 3 “ Nuova Società Nuova Politica” (Giovanni Grieco – Carlo Colella – Guido Arcuri). 

 Vi ricordo che le convocazioni dei congressi regionali devono essere comunicate alla Commissione Nazionale di Garanzia – almeno 5 giorni prima all’indirizzo e mail “psdinazionale@libero.it” per essere pubblicate sul sito “www.socialdemocraticieuropei.it” e le risultanze devono pervenire entro 48 ore complete dei voti sulle mozioni ed i dati completi dei delegati(comprensivi di n. cellulare e/o e mail). Vi riporto di seguito l’elenco dei delegati spettanti a ciascuna regione : Abruzzo 6, Basilicata 6, Calabria 24, Emilia Romagna 11, Lazio 12, Lombardia 19, Puglia 36, Sicilia 10, Toscana 9, Veneto 12, Friuli Venezia Giulia 2, Piemonte 5, Marche 3, Campania 10 (salvo variazioni), Sardegna 3. Per poter partecipare al Congresso, oltre ad essere in regola con il tesseramento per l’anno 2005 e/o 2006, occorre aver rinnovato l’iscrizione nel 2007.

Cordiali saluti.

Roma, lì14/09/2007

Il Presidente della Commissione Nazionale di Garanzia per il Congresso ed il Tesseramento

 f.to Mimmo Magistro

 
di Ufficio Stampa (del 25/09/2007 alle 17:57:11, in Lettere Aperte, linkato 1156 volte)



Ai compagni della Direzione Nazionale Ai compagni Segretari Regionali

LORO SEDI

Roma, lì 25 settembre 2007

Cari compagni, Vi allego le informazioni logistiche inerenti il XXVII Congresso Nazionale che si celebrerà in Bellaria (RN) nei giorni 5,6 e 7 ottobre p.v. Il Congresso inizierà alle ore 15,00 di venerdì 05/10 con la registrazione dei delegati e degli ospiti e si concluderà nella serata di sabato 06/10 con le nomine statutarie. La mattinata di domenica 07/10 sarà dedicata all’insediamento degli Organi.

Il Congresso si svolgerà presso il Centro Congressi Europeo sito alla Via Lungofiume Uso , telefono 0541/341111 telefax 0541/349883 struttura del Gruppo Foschi, proprietaria dei due alberghi convenzionati, entrambi a 4 stelle, l’Hotel Principe sito alla Via Pascoli n. 1, telefono 0541/349234, fax 0541/345692 e l’Hotel Piccadilly sito alla Via Lungomare C. Colombo n. 42, telefono 0541/344123 ,fax 0541/345692 situati sul Lungomare di Bellaria a m 800 di distanza dal Centro Congressi.

Il trattamento di pensione completa, in camera doppia, è stato fissato in € 50,00 al dì a persona, in camera singola invece è pari ad € 70,00 al dì, ogni pasto extra avrà un costo di € 16,00. Le prenotazioni presso i suindicati hotels, per motivi organizzativi, dovranno essere effettuate unicamente attraverso la nostra Segreteria (dal 03/10 sarà operativa, in loco, una nostra struttura organizzativa) contattabile ai numeri: tel/fax 080/5610038 – 347/1706344 e-mail: psdinazionale@libero.it. Nelle prenotazioni, anche via fax o e-mail, dovranno esserci comunicati i nomi ed il numero delle persone, delle stanze, la data di arrivo e partenza e la persona alla quale dovrà essere intestato il conto, che dovrà essere saldato direttamente all’hotel cui gireremo le Vs. prenotazioni eventualmente utilizzando il  modulo che inseriremo a breve.

Clicca qui per scaricare il MODULO DI PRENOTAZIONE.

A stretto giro di posta, non appena ci perverranno i verbali regionali, provvederemo ad inviare l’invito ufficiale ai delegati. Qualora ci fossero compagni e simpatizzanti del mondo della politica, della cultura, dell’associazionismo e del sindacato che vorrete invitare, siete pregati di farci pervenire i loro indirizzi privati e/o e-mail.

Cordiali saluti.-

IL PRESIDENTE (Mimmo Magistro)

 
di Ufficio Stampa (del 02/10/2007 alle 10:36:46, in Lettere Aperte, linkato 834 volte)

Ai Compagni Delegati al XXVII Congresso Nazionale PSDI

e, p.c. Alla Commissione Nazionale di Garanzia per il Congresso ed il Tesseramento

OGGETTO: PROGRAMMA XXVII CONGRESSO NAZIONALE PSDI.

Cari compagni, Vi comunico il programma del XXVII Congresso Nazionale, che si terrà a Bellaria nei giorni 5-6 e 7 ottobre presso il Centro Congressi Europeo.

VENERDI 5 OTTOBRE

ORE 15.00 ACCREDITO DELEGATI E OSPITI

 ORE 16.00 APERTURA LAVORI, INSEDIAMENTO PRESIDENZA E NOMINA COMMISSIONI.

 ORE 16.15 RELAZIONE DEL SEGRETARIO NAZIONALE ON. GIORGIO CARTA

ORE 17.00 SALUTI DEGLI OSPITI

ORE 19.00 ILLUSTRAZIONE MOZIONI CONGRESSUALI

SABATO 6 OTTOBRE

ORE 9.00 APERTURA DIBATTITO

ORE 12.00 GRUPPI DI LAVORO, RIUNIONE COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ E GSDI

ORE 15.00 RIPRESA DIBATTITO

ORE 17.00 REPLICA SEGRETARIO

ORE 18.00 VOTAZIONE MOZIONI CON NOMINA SEGRETARIO ED ALTRI ORGANI STATUTARI

ORE 19.00 DISCUSSIONE ED APPROVAZIONE NUOVO STATUTO

DOMENICA 7 OTTOBRE

ORE 9.00 INSEDIAMENTO CONSIGLIO NAZIONALE ED ALTRI ORGANI STATUTARI

Fraterni saluti.-

 Roma, li 02/10/2007

Il Segretario Nazionale (On. Giorgio Carta)

 
di Ufficio Stampa (del 15/10/2007 alle 13:51:12, in Lettere Aperte, linkato 1138 volte)

QUELLO CHE I CITTADINI VORREBBERO REALIZZATO

IL XXVII CONGRESSO NAZIONALE che stiamo celebrando richiama alla mia mente i momenti di delusione e di amarezza che hanno accompagnato,negli ultimi decenni,il mio impegno politico per superare le incomprensioni e l’indifferenza della gente. Il presente intervento è rivolto a tutti i congressisti,perché essi rappresentano il collegamento NATURALE E RESPONSABILE tra il Partito e i cittadini e, in molte occasioni,rappresentano le loro istanze nelle sedi istituzionali. Questa assemblea è chiamata a sancire l’abbandono dei vecchi schemi,obsoleti e farraginosi,e mandare al macero RETORICA( ormai tutti conoscono la storia che abbiamo garantito,per L’INTUIZIONE DI UNO,libertà e democrazia all’ITALIA) e TEORIA(le eterne promesse mai mantenute). La gente ha INDEROGABILE BISOGNO DI FATTI,che sono rappresentati dai problemi che l’angustia e preoccupa quotidianamente. È ad essi che dobbiamo dedicare tutte le nostre energie e il nostro tempo: SICUREZZA – AMBIENTE E AGRICOLTUA – FISCO – SALUTE – SCUOLA – RIFORME (legge elettorale – l’assillante burocrazia – la giustizia lenta e farraginosa). Per riuscire ad attuare quanto proporrò è IMPROCRASTINABILE abbandonare EGOISMI,PRIVILEGI,COERCIZIONI AL NOSTRO INTERNO e lasciare lavorare coloro che sono in grado di svolgere responsabilmente gli incarichi,cui noi li deleghiamo. Un apprezzamento critico va esternato a coloro che fino ad oggi hanno dimostrato scarse capacità organizzative e collaborative. I compagni e i simpatizzanti che si sono,con diffidenza,riavvicinati al Partito chiedono UNA VIOLENTA STERZATA E UN CAMBIO DI ROTTA ,TRASPARENZA E CHIAREZZA. LE PROPOSTE CHE SOTTOPONGO ALL’ASSEMBLEA hanno come scopo l’inizio di un SERIO dibattito. Sono certo riceveranno consensi,ma anche critiche. QUESTA E’ VERA DEMOCRAZIA! Quella che la gente PRETENDE. SICUREZZA La gente vive nella continua angoscia di subire rapine,violenze fisiche, furti e scippi,addossando quasi sempre la responsabilità agli immigrati,ma spesso non è così. La criminalità non ha paternità,è senza confini!! Allora cosa fare? Quali possibili soluzioni? LA PRIMA: modifica della Legge sull’immigrazione, che non deve MORTIFICARE chi ha voglia di lavorare onestamente,ma garantisca loro SALARIO E ABITAZIONE decente e salubre. LA SECONDA: istituire IN TUTTI I COMUNI la CONSULTA DELLE ETNIE con un responsabile,eletto da ciascuna etnie,a cui fare riferimento costantemente ed in particolare negli avvenimenti malavitosi. A me sembra un modo per conoscere repentinamente i responsabili!! Eviteremmo il sorgere pericolosissimo di casi di RAZZISMO e di VENDETTE SOMMARIE. Le regole democratiche appartengono ai paesi civili e noi dobbiamo dimostrare di garantirle. AMBIENTE Rispettare l’ambiente significa proteggere la salute di tutti. Raccolta differenziata,fonti energetiche alternative,potenziamento dell’agricoltura seguendo le indicazioni che ci forniscono gli altri paesi,dove non rappresenta la CENERENTOLA ma un’attività di primaria importanza!!!!!!!!! Ad esso vanno collegati la famiglia,la scuola CENTRI EDUCATIVI CAPITALI!!! FISCO Per combattere l’evasione fiscale, VERA PIAGA D’IGNOMINIA, basterebbe investire sui Comuni la responsabilità della elaborazione degli elenchi fiscali dei cittadini, perché solo le amministrazioni locali sono a conoscenza della loro VERA CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. Un contribuente che evade o dichiara un guadagno inferiore ad un operaio e abita in case di lusso e viaggia in macchine di grossa cilindrata può RAGGIRARE L’AGENZIA DELLE ENTRATE ma non gli uffici comunali. La mia presente proposta non rappresenta alcuna novità perché i controlli esistevano già in passato: SI CHIAMAVA TASSA FAMIGLIA, alla quale nessuno sfuggiva!!!!!!!!!!! Altra VERGOGNA è rappresentata dai PIANI REGOLATORI GENERALI. Essi rappresentano nella maggioranza dei casi l’AUTORIZZAZIONE PER POCHI ELETTI a fare SCEMPIO DEL TERRITORIO! Essi dovrebbero garantire la possibilità a chi non ha risorse finanziarie di potersi costruire un tetto con L’EDILIZIA CONVENZIONATA, ma NON GESTITA DALL’ATER! Queste rappresentano le SFIDE del futuro per il PSDI a noi il dovere – diritto di garantire un futuro migliore. POLITICA Sono ormai decenni che in ITALIA si fa ABUSO DI LISTECIVICHE, quasi a dimostrazione che appartenere ad un Partito rappresentasse UNA GRAVISSIMA VERGOGNA. A molti è comodo cavalcare il dissenso e i malumori della gente,coltivando odio e indifferenza,ma la verità è che LA VERA POLITICA E’ UN’ALTRA COSA! Per concludere chiedo a questo CONGRESSO e ad ogni compagno, che sarà investito di responsabilità in DIREZIONE NAZIONALE, l’impegno di risolvere i quesiti da me posti, perché solo così potremo ristabilire un CONTATTO DURATURO E COSTRUTTIVO CON I CITTADINI.

 Ciro Tinè

 
di Ufficio Stampa (del 18/10/2007 alle 17:41:05, in Lettere Aperte, linkato 1096 volte)

Il 14 ottobre ha sancito la nascita del Partito Democratico, a cui riconosco la capacità organizzativa e il tentativo di fare sorgere qualcosa di nuovo, ma rimango in trepida attesa per conoscere se veramente è nato qualcosa di nuovo o un assemblaggio del vecchio con un nuovo abito. Di fronte al nuovo che avanza inesorabilmente le anime della sinistra DEVONO AVERE IL CORAGGIO,seppure nelle diversità ideologiche, di intraprendere il cammino verso la VERA REALIZZAZIONE dell’area socialista, che dovrebbe essere già stata realizzata, per dare vita ad un centro sinistra forte che possa finalmente attuare,senza coercizioni di alleati poco credibili, le riforme necessarie per migliorare le condizioni di vita. L’attuale quadro politico ci costringe, se non cambiano drasticamente le condizioni, A MANTENERCI IN MEZZO AL GUADO, ritardando la possibilità di ristabilire a breve affidabilità e credibilità nel nostro elettorato. Il qualunquismo e l’opportunismo che ha dominato, e continua a dominare, la vita politica nel nord est ha reso sterile qualsiasi iniziativa dei compagni, ANIMATI DAL SACRO FUOCO DELLA SOCIALDEMOCRAZIA, che guardano con enorme apprensione e SPERANZA gli sviluppi di un possibile accordo tra il variegato orizzonte del SOCIALISMO RIFORMATORE. Queste mie riflessioni caratterizzano il mio stato d’animo RIBELLE che da troppo tempo attende che la POLITICA SI OCCUPI DELLA GENTE. SONO CERTO CHE BISOGNA INVENTARSI QUALCOSA DI NUOVO CHE COINVOLGA APPARTENENTI, E NON, AI PARTITI per ripristinare la legalità nella vita quotidiana e il rispetto per la vita umana con una particolare attenzione per I TROPPI CHE SOFFRONO. Facciamo in modo che le nostre idee si incontrino e divulghiamole, così faremo conoscere agli INDIFFERENTI E AGLI SCETTICI, che esistiamo e vogliamo LAVORARE PER LORO E PER IL BENESSERE DI TUTTI. FATTI E NON PAROLE!!!!! FACCIAMO SENTIRE QOVUNQUE LA NOSTRA VOCE,con correttezza e soprattutto con CHIAREZZA.

Bassano 17.10.2007

Ciro Tinè

 
di Ufficio Stampa (del 22/11/2007 alle 17:26:04, in Lettere Aperte, linkato 1111 volte)

L’improvvisazione estemporanea del novello Nostradamus ha colpito ulteriormente la fantasia di una parte degli italiani con il solito cabarettismo da Bagaglino! L’ultima sceneggiata ci porta a considerare la lettura di un copione già sfruttato e cioè la volontà di riaccaparrarsi della platea, un po’ in affanno per le posizioni assunte dagli alleati, con un colpo d’ingegno che sicuramente nasconde qualche disegno sconosciuto e incomprensibile, ma che è riuscito ad attirare l’attenzione degli illusi e di quella parte della popolazione che continua ad osannarlo. Spero ardentemente nella capacità di reazione intelligente dei componenti il governo di non farsi trascinare nell’ennesima boutade del Cavaliere errante nella sconfinata prateria della fantasia mediatica . Ha spiazzato i suoi fidi compagni di percorso, relegandoli in un angolo del ring, come pugili suonati, e ripagandoli con moneta “bolsa” dopo averne sfruttato le capacità politiche a suo uso e consumo. Continuando l’esame dell’avvenimento c’è da rilevare la “quasi certezza” della tentazione di eliminare tutte le piccole compagini che rappresentano la volontà dei cittadini all’esistenza di un ampio pluralismo politico. Credo che questo sia l’obbiettivo- verità della mossa imprevista del cavaliere e della sua rossa Conduttrice dei circoli della libertà, monotematica e non pluralista visto che il logo ha perso la casa e il rimanente delle libertà. È certo che l’attenzione di tutti noi deve registrare un grado d’allerta rosso se vogliamo continuare ad essere presenti sulla scena politica nazionale ed europea e di scegliere compagnie fidate per le nostre perenni battaglie sociali. Pacta serranda sunt! L’attuale situazione creata ad arte dal solito noto rende ancora più ardua la possibilità di ottenere la pari dignità che ci spetta di diritto essendo gli artefici del consolidamento della democrazia e della libertà in Italia ed è giunto il momento che il PSDI, compatto, agisca contro l’ennesimo tentativo di egemonizzare la politica con atti cabarettistici e la riconduca nei luoghi sacri della cultura e della chiarezza.

Ciro Tinè

Treviso 21.11.2007

 
di Ufficio Stampa (del 25/11/2007 alle 11:48:57, in Lettere Aperte, linkato 1085 volte)

di Ciro Tinè

Qualcuno potrebbe obbiettare che i problemi italiani sono tanti, cosa c’entra l’Europa? Concluso il Congresso di Bellaria, durante il quale ho cercato di raccogliere firme per la richiesta di referendum per una nuova costituzione per l’Europa, promossa dal Movimento Federalista Europeo di Altiero Spinelli, e con mia somma amarezza ho constatato, tranne il compagno On. Giorgio Carta, On.Paolo De Paoli e un esiguo numero di compagni, che il problema Europa è lontano anni luce nel pensiero dei Socialdemocratici. In questi giorni sono esplosi episodi di intolleranza, promossi da alcuni Sindaci, volentesosi di apparire, che spero siano stati ispirati da ignoranza e pressappochismo e che essi volutamente disconoscano la carta dei diritti approvata dal parlamento Europeo, compresi i nostri delegati! Forse pochi conoscono la mia appartenenza al MFE, voluta e sostenuta da un vecchio compagno di Treviso, seguendo le orme di un grande europeista di cui onoriamo il nome e la statura politica per le sue intuizioni: Giuseppe  Saragat. La richiesta avanzata per una nuova Costituzioneche garantisca pieni poteri decisionaliper alcuni importanti settori , come Esteri, Difesa, Sicurezza, Immigrazione e Politica Economica, al Parlamento Europeo a me sembra che debba essere condivisa da tutti coloro che si definiscono socialdemocratici ( e non snobbata come fatto da alcuni). L’Europa esiste Volenti O Nolenti, l’Euro è la moneta unica Volenti o nolenti, quello che manca è il potere politico, che noi chiediamo a gran voce con la partecipazione al voto referendario di tutti i cittadini. Nel 2009 saranno indette le elezioni per il rinnovo dei parlamentari europei e auspicherei che ad esse partecipassero elementi sicuramente con sentimenti comunitari, per non trovarci nella continua “empasse” provocata ad arte da quegli elementi in eterno parcheggio dei partiti euroscettici. L’era della globalizzazione dovrebbe farci capire che gli egoismi nazionalistici rappresentano la parte più retriva della società e che i principi, da sempre sostenuti dai socialdemocratici veri, debbano essere condivisi da tutti coloro che hanno contribuito alla caduta DEI MURI e l’apertura delle frontiere. Credo fermamente che un governo forte europeo contribuirà alla stabilità dei governi dei paesi federati e che finalmente, con informazioni su tutte le iniziative reali e non con notizie manipolate ad arte, i cittadini europei partecipino attivamente alla sua realizzazione. L’Europa oggi è vista, dalla stragrande maggioranza dei cittadini, come responsabile delle crisi economiche dovuta all’euro, senza rendersi conto che invece l’euro ci ha salvati dalle inflazioni nelle quali si era sprofondati. Ci sono state delle colpevolezze della passata gestione amministrativa, mancanza di controlli e permissivismo in molti settori dell’economia a discapito delle fasce più deboli della società. Ma la colpa più grave risiede nella volontà denigratoria di addossare ad altri le manchevolezze: in particolare l'Euro! Io cittadino europeo voglio essere difeso da un esercito comunitario, dove tutti i paesi rappresentati abbiano pari dignità, voglio dialogare con la gente di tutti i paesi comunitari, voglio che mi sia garantita la sicurezza in tutte le sue forme, voglio la scomparsa dell’intolleranza cavalcata dai soliti xenofobi e la vittoria della pace e della solidarietà, voglio leggi che siano veramente uguali per tutti, voglio la sconfitta della furberia e il ripristino della chiarezza e della trasparenza. Voglio un Partito che si assuma l'obbligo di impartire questi principi su enunciati, che poi sono stati sempre socialdemocratici.

 
di Ufficio Stampa (del 26/11/2007 alle 12:02:48, in Lettere Aperte, linkato 1111 volte)

I compagni della periferia continuano a porre domande sulla posizione del Partito in merito alla “nascitura” legge elettorale o sul probabile referendum e nessuno di noi è in grado di dare risposte esaustive. Facendo un passo indietro nel tempo ci accorgiamo che i quesiti posti nel Referendum Segni maggioritario o proporzionale hanno creato nel panorama politico uno stato di confusione e la nascita di micro formazioni che hanno polverizzato l’idea stessa di Partito. Se invece i quesiti da sottoporre al voto dei cittadini fossero stati sul proporzionale o proporzionale corretto sono certo che il marasma in cui nuotiamo non si sarebbe instaurato e i partiti avrebbero potuto continuare ad esercitare la loro influenza con proposte soddisfacenti le esigenze del proprio elettorato. Gli assemblaggi che sono nati, dopo la vittoria del maggioritario, per dare vita ad un governo stabile hanno dato luogo a connubi contro natura e hanno messo in crisi mortale l’idea stessa di socialismo. Adesso cosa fare? Questa è la domanda che da più parti ci viene posta e la nostra risposta è di attendismo. Ma cosa facciamo? Dove andiamo? Siamo ancora in grado di continuare la nostra opera moderatrice in difesa del ceto medio e del popolo in difficoltà di sopravvivenza? Personalmente sono sicuro che il nostro ruolo è necessario e se ha solo perso credibilità, per l’amarezza e disillusione dei nostri militanti e simpatizzanti, a noi è richiesto il compito di rivitalizzarlo con proposte sostenibili in ogni settore della vita pubblica e privata. Per potere procedere nel nostro compito è necessario però conoscere quali sono le proposte e il tipo di indirizzo: maggioritario, proporzionale spagnolo, proporzionale tedesco o come al solito un’altra legge porcata? Il Congresso di Bellaria ha sancito e ribadito la collocazione del Partito nel centro sinistra e il concorso alla creazione di un’area Socialista, molto tortuosa per la gelosia di alcuni che non vogliono riconoscere il ruolo riformatore che il PSDI ha sempre perseguito sin dalla sua costituzione. Sento il dovere di sottoporre all’attenzione di tutti le mie riflessioni, perché esse contengono le perplessità di quanti ancora amano questo Partito e vorrebbero continuare a rappresentarlo con autorevolezza.

Ciro Tinè

 
di giusi. (del 06/12/2007 alle 18:51:12, in Lettere Aperte, linkato 1112 volte)
come responsabile della sanita del psdi ho trovato valido il ddl 1.598 bis del ministro livia turco che con soli tre articoli persegue le finalita' : a-ridurre irischi ai pazienti attraverso la cosidetta GARANZIA DI QUALITA PER LA STRUTTURA SANITARIA. B : DARE AI MEDICI TRANQUILITA' OPERATIVA CON UNA COPERTURA ASSICURATIVA A CARICO DELLA STRUTTURA C: creazione di una CAMERA DI CONCILIAZIONE per tutte le controversie evitando la cosiddetta medicina difensiva mortificando la ricerca e ogni nuova iniziativa.ritengo utile appoggiare tale decreto firmato giuseppe dambrosio castiglione-mantova
 
di Ufficio Stampa (del 07/12/2007 alle 12:22:39, in Lettere Aperte, linkato 1094 volte)

di Ciro Tinè

Vorrei almeno una volta focalizzare l’attenzione sulla perdita di credibilità sugli operatori sanitari da parte del cittadino per le inefficienze e per i comportamenti troppo spesso insoddisfacenti. Oggi parlo da paziente, dopo avere professato per 45 anni l’arte del medico con amore e soddisfazione per gli atti di stima a me tributati dagli amici pazienti, e devo ammettere che moltissime cose non mi piacciono. Termini come medico di base o operatore sanitario in uno stabilimento ospedaliero svilisce la professione e ti da la sensazione di essere un operatore meccanico e giammai di medico. Un tempo la figura del medico era rappresentata dall’alto senso di umanità e dalla conoscenza dei problemi delle famiglie che a lui si rivolgevano con estrema fiducia. Oggi non è più così, fatte alcune eccezioni! Il decreto turco deve essere letto come una giusta copertura agli errori umani che troppo spesso vengono alla luce, ma essa non dovrebbe essere addebitata allo stabilimento, bensì dovrebbe essere stipulata dai vari professionisti. Solo in questo modo si potrebbero evitare moltissime manchevolezze. Gli errori, se di errori si è trattato, denunciati dai media deve farci riflettere sulle facili raccomandazioni ( o altro!) nell’espletamento dei concorsi e i pochi controlli sui comportamenti supponenti di alcuni sanitari. È vero sono molti i professionisti che meritano rispetto, ma è anche vero che esistono troppi elementi che avviliscono la sanità. Le coperture assicurative devono essere sostenute dai professionisti direttamente e personalmente, perché non è giusto che errori e manchevolezze debbano essere risarcite con denaro pubblico. Non può essere sempre Pantalone a pagare! La professione rappresenta un rischio costante a possibili errori e pertanto è giusto che una legge tuteli la necessità personale di una copertura assicurativa, ma basta assunzioni di oneri pubblici. Nella stipula dei nuovi contratti per la sanità vengano previste le coperture assicurative personali obbligatorie. Noi come Partito dobbiamo assumere una linea netta contro lo sperpero di danaro pubblico e non assumerci la difesa di corporazioni che non hanno ci hanno mai considerato. A noi il compito di vigilare in difesa del cittadino indifeso e calpestato.

 
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