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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati all'interno del sito, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 14/03/2009 alle 10:38:38, in Ufficio Stampa, linkato 607 volte)
I Socialdemocratici di Rieti difendono la scuola, prendono carta e penna e scrivono al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, denunciando i gravissimi tagli a centinaia di posti di lavoro, oltre 300 nella nostra provincia danneggiando così le famiglie, gli alunni e l’economia del nostro territorio. Siamo tutti bravi a governare: basta tagliare di qua e di là, iniziando da dove? Proprio dalle strutture più importanti come la scuola, la ricerca, l’ università, la sanità mentre assistiamo che lo stipendio dei parlamentari aumenta sempre di più sulle spalle dei cittadini; in soldoni, la camera dei deputati costa agli italiani circa 3000 euro al minuto, cioè 432 mila euro al giorno (oltre 800 milioni di lire), in un anno sono oltre 155 milioni di euro l’ anno. Con questi soldi quanti aziende e posti di lavoro si possono tutelare e crearne altri nuovi? In questi giorni il Psdi di Rieti sta lavorando su una proposta di legge da sottoporre ai presidenti dei gruppi parlamentari in difesa della scuola, dell’ imprese, e del commercio: 1) riduzione dell’Iva dal 20 al 10 per cento, 2) incentivare il Tour Over dei docenti e del personale ata, dando la possibilità di lavorare tutti, investire nella scuola con nuove tecnologie, 4) riduzione delle varie imposte di 3 punti percentuale per 10 anni alle aziende che creano nuovi posti di lavoro con contratto indeterminato. Dove si prendono i soldi? E’ semplice: riduzione degli stipendi dei parlamentari del 60 per cento, riduzione del numero dei parlamentari almeno al 50 per cento, riduzione dei privilegi gratuiti dei parlamentari come: teatro, ferrovie, palestre, aeri, stadio, francobolli, ristoranti, affitto, cellulare ecc., riduzione del 60 per cento dei finanziamenti ai partiti, se possibile abolizione totale. Tutto ciò vale quanto una intera finanziaria, allora sì che esiste una giustizia sociale, allora sì che la politica investe nello Stato e tutela i propri cittadini. I Socialdemocratici si batteranno su tutto il territorio nazionale affinché ci sia una vera “rivoluzione” sociale che parte dal basso, come sta facendo il presidente degli USA Barak Obama, questa è la socialdemocrazia. 
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di Ufficio Stampa (del 13/03/2009 alle 10:59:05, in Ufficio Stampa, linkato 690 volte)
Si svolgeranno oggi - 13 marzo 2009 - presso la Cattedrale di Volturara Appula (Foggia)i funerali dell'Ing. Luigi Giangrossi. Ai funerali parteciperà una delegazione del PSDI guidata dal Segretario Nazionale, Mimmo Magistro e numerose autorità istituzionali, regionali e locali.
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di Ufficio Stampa (del 12/03/2009 alle 19:00:34, in Ufficio Stampa, linkato 961 volte)
E’ scomparso questa mattina, a Roma, l’ing. Luigi Giangrossi, già componente della Direzione Nazionale e capogruppo del PSDI alla Regione Puglia, Assessore Regionale al Turismo e capo di gabinetto con l’On. Di Giesi al Ministero del Lavoro, della Marina Mercantile, delle Poste e del Mezzogiorno. L’Ing Giangrossi tra l’altro, era Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, nonché tra i tecnici promotori dei primi studi della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. I funerali dovrebbero svolgersi sabato 14 marzo nel paese natio di Volturara Appula (Foggia). Il PSDI sabato esporra’ le proprie bandiere listate a lutto.
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Il candidato Sindaco Mimmo Magistro ha dichiarato: “ ‘La Puglia per la legalità’ è il tema di un prossimo incontro dell’on. Di Pietro. Peccato che l’annuncio venga dato con manifesti abusivi che fanno a pugni, guarda caso, con la ‘promessa’ legalità. Manifesti due volte abusivi – continua Magistro – perché affissi su spazi abusivi e, senza pagare il corrispettivo al Comune di Bari, affissi su precedenti manifesti di aziende ed enti a cui si è inferto un danno economico rilevante, sia per quanto concerne il costo stesso della produzione della cartellonistica, sia per il costo dell’affissione e la relativa mancata pubblicità. Ovviamente, ci attendiamo dal Sindaco Emiliano, per questi manifesti e per quelli non regolari del suo partito, di conoscere come e chi ha verbalizzato le evidenti violazioni regolarmente documentate dal PSDI, anche con delle foto. Non vorremmo doverci rivolgere al Prefetto per far rispettare la legge”.
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di Ufficio Stampa (del 11/03/2009 alle 16:29:47, in Ufficio Stampa, linkato 558 volte)

Il Segretario Nazionale del PSDI Mimmo Magistro ha dichiarato:

 “Vendola e Barbieri chiedano scusa a Nino Marmo. Non hanno mai perso occasione in quattro anni per rinfacciare all’ex Assessore alla Formazione Professionale una gestione clientelare e truffaldina. Ora che un giudice dichiara innocente il dott. Marmo, abbiamo tutti l’obbligo di chiedergli scusa, a lui ed a quanti coinvolti nella storia. Ad essere sconfitti sono i giustizialisti come Vendola e Di Pietro che hanno fondato parte del loro successo politico sulle disavventure giudiziarie altrui. Personalmente da quattro anni non ho nessun rapporto né personale né politico con Marmo, ma la sua assoluzione mi rende particolarmente felice. Per quanto attiene alla nuova ‘infornata’ di precari con i portaborse, c’è da restare allibiti. La gente non può mangiare e c’è chi, in politica, pensa di spremere le casse pubbliche”.

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di Ufficio Stampa (del 09/03/2009 alle 16:19:04, in Ufficio Stampa, linkato 541 volte)

SOSTEGNO DI MAGISTRO E CIOCE ALLA CANDIDATURA DI SALERNO ALLA PROVINCIA BAT

Piena soddisfazione del Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, sulla riacquisita unità del Partito nella BAT e condivisione delle scelte a candidato Presidente per la Provincia del dr. Francesco Salerno. “Sono stato tra i promotori della candidatura di Salerno – ha affermato Magistro – perché coerente con l’esigenza di rompere gli schemi di chi vorrebbe determinare dall’alto le scelte. Oggi sono felice che attorno a Salerno si vada coagulando una grande forza riformista”. “La riacquisita unità del gruppo dirigente del PSDI di Barletta – aggiunge Magistro - è motivo di orgoglio per tutto il movimento Socialdemocratico pugliese. Alla Regione Puglia, come in tutti gli altri enti locali, potremo riprendere un’azione per tutti i territori, d’intesa tra la Segreteria Regionale guidata dr. Lello Pollice ed il gruppo regionale”. L’avv. Beppe Cioce, capogruppo PSDI alla Regione Puglia, ha aggiunto: “I Socialdemocratici della Provincia di Barletta, Andria e Trani si oppongono a chi pensa di risolvere i problemi intervenendo dall’alto. Parliamo da anni di autodeterminazione e poi lasciamo che a decidere siano altri. A tutto ciò diciamo no, indipendentemente dalla scelta dell’uomo: qui stiamo parlando di scelte per il territorio, per le nostre città. Abbiamo rinunciato alle autocandidature, abbiamo sposato sin da dicembre l’idea delle primarie, quando ancora eravamo in tempo, ma ci è stato detto di no. Ora non possiamo accettare imposizioni”. La scelta di Salerno è la nostra risposta all’arroganza dei vertici regionali e nazionali del PD.

Ufficio Stampa

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di Nino Gennaro (del 08/03/2009 alle 21:36:48, in Eventi, linkato 855 volte)

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I socialdemocratici etnei si organizzano in vista delle prossime impegnative scadenze

IL PSDI DI CATANIA PREPARA IL RILANCIO DEL PARTITO

I lavori del Comitato Direttivo Provinciale con la partecipazione dei compagni Vincenzo Castiglione, Stefano Gullo e Antonello Longo

Affrontati i temi della crisi economica delle maggiori città siciliane e delle carenze nei servizi e nelle infrastrutture


Nella sala Bellini del Jolly NH Hotel di Catania si è riunito venerdì 6 marzo il Comitato Direttivo della Federazione Provinciale etnea allargato ai dirigenti delle sezioni cittadine. Ai lavori, introdotti dal Segretario Provinciale Giorgio Natale Mazza, hanno preso parte il Segretario Regionale Vincenzo Castiglione, il responsabile per le relazioni internazionali della Direzione Nazionale del PSDI Stefano Gullo ed il Vice Segretario Nazionale del Partito Antonello Longo.

Oggetto della riunione l'esame delle iniziative organizzative e politiche da assumere nei prossimi mesi, anche in vista del prossimo turno di elezioni amministrative del 7 giugno che vedrà interessati nella provincia di Catania i comuni di Acireale, Acicastello, Mascalucia, Motta S.A., Ragalna e Zafferana Etnea.

"I socialisti democratici catanesi sono pronti a mobilitarsi - ha affermato il compagno Giorgio Natale Mazza nella sua relazione - per affermare la loro presenza nella campagna elettorale che interessa un numero cospicuo di elettori, pur tenendo conto delle difficoltà indotte dallo sbarramento al 5 per cento introdotto recentemente in Sicilia non solo per le regionali ma anche per i comuni e le province. Attendiamo che dalla sede nazionale ci giungano i manifesti per il Tesseramento 2009 per affiggerne almeno mille in tutti i principali comuni etnei. E' inoltre fondamentale - ha continuato Mazza - che il PSDI faccia sentire la sua voce, intervenendo su tutti i temi principali che assillano la nostra comunità. In particolare la nostra Federazione è pronta a presentare una articolata proposta rispetto alla crisi economica del Comune di Catania, che rischia di fallire sotto il peso di una enorme massa di debito, assurdamente accumulato negli anni anche al di fuori della contabilità di bilancio. Nelle prossime settimane la piattaforma politico-programmatica dei socialisti democratici catanesi sarà oggetto di un pubblico convegno e per la buona riuscita di questa iniziativa fin da oggi tutto il quadro dirigente è chiamato a lavorare con il massimo impegno, aprendo così il dialogo con la città per una nuova stagione di presenza e di rilancio del Partito."

Un appassionato dibattito sulla relazione di Mazza ha visto gli interventi molto applauditi dei compagni Cannavò, Pesce, Entità, Consoli, Messina, Zuccarello e Castana. Il compagno Antonino Gennaro, in particolare, dopo aver commemorato il compagno Luigi Preti recentemente scomparso, ha svolto una relazione sul nuovo assetto organizzativo della Federazione, che ruota attorno all'apertura di quattro nuove sezioni accanto alle tre già esistenti (le Sez. "Giuseppe Lupis" e "Giuseppe Saragat" di Catania e la Sez. "Giacomo Matteotti" di Adrano, che edita il mensile "Universo Sicilia"). Nello spirito dello Statuto regionale del Partito, la fisionomia del gruppo dirigente a livello provinciale e regionale sarà per l'avvenire configurata non su credenziali notabilari del passato ma sulla effettiva attuale presenza sul territorio attraverso le sezioni. In tal senso va la proposta di integrare il Direttivo Provinciale con due compagni della ricostituita Sez. "Filippo Turati", che è la prima delle nuove quattro ad essere già operativa. Viene infine confermato l'impegno a dotare la Federazione in tempi brevi di una propria sede provinciale.

Il Segretario Provinciale, concordando con la relazione del compagno Gennaro, ha proposto la cooptazione nel Comitato Direttivo dei compagni Alfio Molino e Maurizio Salemi, in rappresentanza della Sez. "Filippo Turati", che è stata unanimemente approvata per acclamazione.

Il Segretario Regionale Vincenzo Castiglione ha analizzato con forti accenti critici il momento politico regionale e nazionale. "Verrebbe voglia - ha detto Castiglione - di disertare il voto, di fronte ad un quadro politico in cui le forze di governo non riescono nemmeno a dire con chiarezza quali siano le reali condizioni dell'economia e della società italiana. La grande crisi mondiale del sistema capitalistico è stata provocata da quegli stessi maghi della finanza che oggi non sanno indicare vie d'uscita da una situazione quanto mai difficile. Cambiano i governi ma la Sicilia viene sempre penalizzata da scelte economiche ingiuste ed incomprensibili: si dirottano i fondi destinati alle opere infrastrutturali verso il nord, con il nuovo Presidente della Regione che persegue alleanze elettorali con Bossi mentre continua a governare con gli uomini di Cuffaro che boicottano ogni tentativo di risanamento. E sono d'accordo anch'io a costruire quattro centrali nucleari in Sicilia - ha concluso Castiglione - a condizione però che ne venga costruita almeno una ad Arcore."

Il compagno Stefano Gullo, della Direzione Nazionale, ha ricordato il lungo cammino della Sicilia dalle lotte contadine e per l'industrializzazione all'attuale stagione in cui l'agricoltura e tutta l'economia siciliana è in ginocchio. Passando alla vita del Partito, il compagno Gullo dopo essersi complimentato con i compagni di Catania ha aggiunto: "Sono molti i vecchi compagni socialdemocratici che in tutta la Sicilia occidentale sono pronti ad accogliere il richiamo del PSDI; è necessario però che il Partito si doti almeno degli strumenti organizzativi minimi indispensabili per raccoglierne la disponibilità." Il compagno Gullo ha anche riferito delle iniziative da lui intraprese per riaprire la storica Sezione "Giacomo Matteotti" di Palermo e per riprendere i contatti con i siciliani dell'emigrazione, in Venezuela, in Canada ed in Australia, nonché delle attività della Fondazione Francesco Crispi da lui costituita quando ricoprì la carica di Sindaco di Ribera in provincia di Agrigento, che può oggi diventare un ulteriore importante strumento delle iniziative culturali della nostra area.

I lavori sono stati conclusi dal Vice Segretario Nazionale Antonello Longo, che si è soffermato sulla grave emergenza civile che vive la Sicilia. Grandi comuni come Palermo e Catania sull'orlo della bancarotta, servizi vitali per il cittadino - dallo smaltimento dei rifiuti all'approvvigionamento idrico, dai trasporti alla sanità - che vengono negati rendendo invivibili le nostre città. Il nodo dei servizi va affrontato - ha detto Longo - smantellando i carrozzoni clientelari creati dalla cattiva politica e mettendo nuovamente i comuni nelle condizioni di affrontare la fornitura di servizi con i propri organici, consorziandosi liberamente fra di loro come previsto dallo Statuto siciliano oppure, quando è indispensabile esternalizzare, garantendo una effettiva e reale concorrenza tra le imprese che possono gestire il servizio pubblico.

Infine il compagno Longo ha ricordato gli impegni della struttura nazionale del PSDI in vista delle elezioni europee, informando sui prossimi appuntamenti nei quali si dovrà decidere la collocazione del Partito nella campagna elettorale per reagire alla svolta autoritaria che sta comprimendo sempre di più il pluralismo del dibattito e delle rappresentanze politiche, senza che i grandi contenitori di destra, sinistra e centro offrano segnali credibili di capacità riformatrice.

"Resta fermo l'imperativo, secondo i deliberati del Congresso Nazionale, di organizzare il Partito, che non deve rimanere in uno stato magmatico; e questo va fatto anzitutto - ha concluso il Vice Segretario Nazionale Antonello Longo - definendo meglio gli aspetti della struttura federale nel rapporto con i territori, censendo le sezioni realmente esistenti ed operanti in Italia e la presenza di amministratori, chiamando le sedi periferiche al funzionamento democratico attraverso l'indizione dei congressi provinciali e regionali che non devono tenersi sbrigativamente o peggio ancora solo pro-forma in vista delle assise nazionali ma devono essere un momento di mobilitazione e di crescita del Partito, creando le condizioni per un dibattito politico interno sereno ma serio e approfondito."

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di Ufficio Stampa (del 07/03/2009 alle 17:00:54, in Ufficio Stampa, linkato 604 volte)

DA SOLO MAGISTRO AL 7.3%. UN BOOM INATTESO PER LUI E PER IL PSDI

Particolare soddisfazione viene espressa da Mimmo Magistro, Segretario Nazionale del PSDI, per i risultati del sondaggio commissionato alla “Italmeco”, sull’indice di gradimento della sua candidatura a Sindaco di Bari, solo con il sostegno del suo Partito. Si tratta di un’ indagine conoscitiva del grado di percezione e gradimento, in termini di intenzioni di voto sul candidato sindaco, Mimmo Magistro, intervistando 1064 votanti della Città di Bari, distribuiti in rapporto al peso demografico dei singoli quartieri attraverso metodologia CATI. Italmeco ha rilevato che il 7.3% degli intervistati voterebbe Magistro - su un grado di conoscenza dello stesso del 28.1 % - distribuito in maniera analoga su tutto il territorio cittadino. L’indagine fa emergere un grado di conoscenza essenzialmente in equilibrio tra i due sessi, tuttavia, il 4.2% dei potenziali elettori sono donne, il 3.1% sono uomini. La società Italmeco, ha anche “somministrato” domande sul gradimento per eventuali alleanze, ma lo staff di Magistro, si riserva di renderle note, nel corso della conferenza stampa in programma martedì 10 marzo 2009 - alle ore 12.00 – presso il Comitato Elettorale di Via Timavo, 37. Commentando i dati, Mimmo Magistro, ha detto: “ Sino ad oggi ragionavamo su indiscrezioni relative a sondaggi di terzi che ci ponevano tutti tra il 7 e l’8% come candidato sindaco e il 5% come PSDI. Oggi sappiamo, in modo scientifico, che le indiscrezioni sono vere e i dati supportati da analisi. Sono soddisfatto perché il gruppo di lavoro di amici che mi circonda – tutti volontari – stanno facendo grandi cose se è vero che le nostre iniziative vengono copiate da Emiliano e Di Cagno Abrescia. Già da due settimane abbiamo iniziato l’ascolto dei cittadini per le strade di Bari e da due mesi sui nostri tabelloni ci sono i visi naturali e senza trucco dei miei testimonials. Stamattina – con i miei abbiamo fatto visita all’ On. Di Cagno Abbrescia – consegnando le bozze dei manifesti ai suoi collaboratori. Quanto ad Emiliano, dimentica che da cinque anni fa il Sindaco. Davvero non conosce i problemi della Città’ Dove vive, in Papuasia?”

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Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato: “Il Cipe questo pomeriggio approverà opere per oltre 16 miliardi di euro, tra le quali saranno previsti il nodo ferroviario di Bari, (querelle che dura da trent’anni), ed il raddoppio della Maglie – Leuca che sarebbe stata gia inaugurata da dieci anni se la follia di qualche scatenato ‘fedayyin’ dell’ambiente non avesse frapposto ostacoli. Ma tutto questo appartiene alla preistoria dello sviluppo. Qualcosa di nuovo ci saremmo attesi dalla Regione Puglia o dal Comune di Bari dove invece Emiliano ci prende in giro. In una delle tante, quotidiane, conferenze stampa tenute nei giorni scorsi il Sindaco ha presentato nuovamente i risultati dell’elaborazione del Piano Strategico 2015, piano che, come si sarebbe detto nella Prima Repubblica in riferimento all’AQP, ‘ha dato finora solo da mangiare e non da bere’. La similitudine è appropriata ed lo testimoniano i lavori preparatori del Cipe. Guarda caso nel progetto presentato non c’è nulla che riguardi Bari, come ha confermato l’architetto Giuseppe Mele, coordinatore della struttura tecnica del Ministro Mattioli (e già collaboratore di Di Pietro, quindi tecnico super partes). Proprio Mele ha infatti sottolineato che ‘Bari non ha presentato neanche un programma progettuale di livello internazionale, e, dunque, non potrà neanche cogliere al volo le occasioni offerte da EXPO 2015 di Milano’’. E’ quindi una bocciatura in tronco per il Governo Vendola e per il Sindaco Emiliano che in questi anni si sono preoccupati solo dell’effimero, senza mai guardare al futuro. Le commissioni da loro formate hanno prodotto solo carte e consulenze, ‘ricche consulenze’, mi permetto di dire, su cui qualcuno, prima o poi, dovrà dar conto”.
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Con una semplice ma doverosa cerimonia i Socialdemocratici baresi, alla presenza del Segretario Nazionale Mimmo Magistro, hanno ricordato al Sacrario dei Caduti d’Oltremare di Bari il sacrificio degli Ascari che, in quasi 300 mila, hanno combattuto a fianco dell’Esercito Italiano durante l’ultimo conflitto mondiale, ed il cui valore era stato messo in discussione dall’inopportuna affermazione del Sindaco Emiliano. Magistro ha deposto fiori dinanzi alla lapide che li ricorda. Alla commemorazione ha presenziato il Generale Munafò, vice presidente Nazionale della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali, che ha ricordato la storia e le azioni valorose di cui sono stati capaci gli Ascari nel corso dei 120 anni durante i quali hanno collaborato con il nostro esercito. Gli Ascari sono stati insigniti di una medaglia d’oro al valore militare, due d’argento e centinaia di croci al merito. Presenti alla manifestazione anche alcuni reduci della Seconda Guerra Mondiale, alcune autorità e semplici cittadini.

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