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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati all'interno del sito, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 02/01/2010 alle 19:02:39, in Ufficio Stampa, linkato 805 volte)

Bari, 1 gennaio 2010 - “Il Governatore uscente della Regione Puglia, Vendola, cerca di far passare l’idea che la sua e’ stata la migliore amministrazione nella storia dell’Ente. Tutti sanno, invece, che in Puglia mai il livello di discrezionalita’ dell’azione amministrativa ha toccato livelli cosi’ alti”. Lo ha dichiarato il Segretario Nazionale PSDI, Mimmo Magistro.

“Non c’e’ traccia di scelte che non siano collegate all’individuazione preventiva delle lobby di cui abbonda la sinistra, mimetizzate tra associazioni culturali e sociali. Sin dalle primarie del 2005, come ha ricordato Francesco Boccia, Vendola ha giocato sulle divisioni. Ha strappato la candidatura per pochi voti solo perche’ in alcuni comuni del foggiano gli elettori della vecchia Margherita non trovarono serio che gli unici seggi elettorali fossero individuati nelle sezioni di Rifondazione Comunista e si rifiutarono di recarsi ai seggi.

“Ha ragione Vendola - spiega Magistro - quando afferma che si e’ sottratto alla logica dei partiti che pure, come il PSDI, lo avevano lealmente sostenuto, quasi che i 12.000 cittadini del PSDI che lo avevano votato avessero meno diritti di vedersi rappresentati rispetto a quelli della sua ‘corte’.

“Vendola passera’ alla storia per aver ’sfasciato’ il centrosinistra: anziche’ le intese politiche ha cercato l’accordo sottobanco con i singoli consiglieri sulla base degli interessi personali, del piccolo favore, non di quelli politici e della collettivita’”, ha concluso Magistro.

fonte AGI Agenzia Italia

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di Ufficio Stampa (del 02/01/2010 alle 15:15:08, in Ufficio Stampa, linkato 572 volte)

Credo sia giunta l'ora di fare discorsi seri per quanto riguarda il futuro della nostra Regione; ormai da tempo, Torino e il Piemonte non sono più in Italia...almeno per quanto riguarda i trasporti. Le Ferrovie Italiane hanno reso noto il nuovo orario in vigore dal 13 dicembre e udite, udite, Torino perde gran parte dei collegamenti diretti con il Sud Italia e non solo, Torino non ha neppure più un collegamento con Venezia e Trieste...cari passeggeri, si cambia a Milano. Ora basta! Torino ha più di un milione di abitanti con il suo interland e non è ammissibile che non abbia più collegamenti diretti con il Nord Est e con il Sud del Paese. Per quanto riguarda il nostro aeroporto le cose sono ancora più complicate, non si può andare a Palermo in giornata, idem con Bari e comunque il costo è sproporzionato, tutto grazie alla nostra compagnia di bandiera che predilige sempre e solo Milano. Dobbiamo invece ringraziare le linee aeree tedesche e francesi che ci permettono, facendo scalo a Parigi o Francoforte di raggiungere il resto del mondo. Airfrance farà un nuovo volo Torino-Lione, grazie al quale i tempi per raggiungere località lontane si dimezzeranno...grazie ai francesi, grazie ai tedeschi...e gli "italiani"??? A questo punto, come ho accennato all'inizio, è necessario fare discorsi seri per il nostro futuro, per il futuro del nostro Piemonte, per il futuro di Torino. Il PSDI in occasione delle imminenti elezioni regionali non avrà altro interesse che quello del Piemonte, quindi il nostro interesse! A tale proposito le alleanze che faremo saranno per il solo e unico bene della nostra Regione. Non siamo dei poltronari, quindi possiamo permettercelo, siamo liberi e questa libertà mi fa, ci fa dire, che saremo aperti al dialogo con tutte le forze politiche che la pensano come noi, con tutti i partiti che hanno a cuore la nostra terra, aldilà dei colori politici. Si sta parlando del nostro futuro, che non è la "frecciarossa", non è una questione di immagine ma di contenuto, se qualcuno vuole saperne di più chieda ai pendolari torinesi che devono raggiungere Milano o devono tornare alla sera a Torino, questi figli di un "dio minore". Noi Socialdemocratici abbiamo Torino nel cuore, abbiamo il Piemonte nel cuore, vorrei tanto che anche i nostri attuali amministratori sentissero la stessa cosa.

Ezio Alessandro Susella

Segretario Regionale PSDI Piemote

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di Ufficio Stampa (del 30/12/2009 alle 10:48:01, in Ufficio Stampa, linkato 796 volte)
E' scomparsa questa notte la Sig.ra ANGELA CAROFIGLIO, cognata del nostro Segretario Nazionale, MIMMO MAGISTRO.

Angela Carofiglio è sempre stata in prima fila, unitamente al marito, Vito L'Abbate, nelle battaglie socialdemocratiche a Bari ed in Puglia.
Il PSDI tutto si unisce al dolore di Mimmo, della moglie Giulia, di Vito e del piccolo Chicco.

L'esequie si terranno quest'oggi a Bari presso la Chiesa della Resurrezione, via Caldarola (rione Japigia), alle ore 17,30.
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di Ufficio Stampa (del 22/12/2009 alle 12:07:29, in Ufficio Stampa, linkato 691 volte)
Per qualche giorno il nostro sito è rimasto bloccato. Il motivo è legato al passaggio ad altro server da parte dei gestori. Ce ne scusiamo con i nostri lettori che, numerosi, ci avevano denunciato il blocco.
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di Ufficio Stampa (del 22/12/2009 alle 10:46:32, in Ufficio Stampa, linkato 694 volte)

Roma, lì 22.12.2009

- Ai componenti la Direzione Nazionale

- Ai componenti il Comitato Etico

- Ai componenti il Collegio Nazionale dei Probiviri

- Ai componenti il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti

- Ai Segretari Regionali

LORO SEDI

Oggetto : convocazione riunione della Direzione Nazionale PSDI e manifestazione a Palazzo Barberini di lunedì 11/01/2010 – Roma.

Cari compagni,

la Direzione Nazionale è convocata per domenica 10 gennaio 2010 - alle ore 23.00 - in prima convocazione e per lunedì 11 gennaio 2010 - alle ore 12.30 - in seconda convocazione – in Roma, presso la sede del Partito, sita alla Piazza del Popolo n. 18, per discutere sul seguente ordine del giorno:

1) ratifica verbale seduta precedente del 28/11/2009;

2) integrazione Direzione Nazionale ai sensi dell’Art. 10 dello Statuto;

3) relazione del Segretario Nazionale;

4) discussione ed approvazione documenti;

5) indizione XXVIII Congresso Nazionale. Adempimenti relativi;

6) varie ed eventuali.

Alla riunione sono invitati anche i Segretari Regionali.

Alle ore 15.00 la riunione di Direzione sarà sospesa e ci trasferiremo per una manifestazione nell’atrio antistante Palazzo Barberini per ricordare la scissione del 1947. Confido sulla presenza a tale manifestazione di numerosi compagni, anche con le bandiere.

In attesa di incontrarVi, Vi ringrazio ed invio sinceri sentimenti augurali per il Santo Natale ed un felice Anno Nuovo, sentimenti che vorrete estendere anche alle Vostre famiglie ed a tutti i compagni del territorio. Un caro abbraccio.

IL SEGRETARIO NAZIONALE

f.to Mimmo Magistro

P.S. Vi sollecito l’inoltro del tesseramento 2010, fissato per i dirigenti come termine ultimo al 10/01/2010. I compagni che non avranno adempiuto al rinnovo entro tale data, saranno sospesi dai propri incarichi

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di Ufficio Stampa (del 22/12/2009 alle 10:07:32, in Ufficio Stampa, linkato 810 volte)
Il compagno Gerardo Mariani è stato nominato Commissario PSDI per la Regione Basilicata. Mariani è attualmente Sindaco del Comune di Muro Lucano (PZ), è stato Consigliere Regionale della Basilicata ed ha una grossa esperienza politico-amministrativa iniziata proprio nel PSDI. Il compagno Ottavio Varricchio, invece è stato nominato Segretario Proviciale della Federazione di Benevento. Varricchio è stato al servizio dell'Arma dei Carabinieri ed è sempre stato vicino ai valori della socialdemocrazia.
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di Ufficio Stampa (del 04/12/2009 alle 18:16:58, in Ufficio Stampa, linkato 1300 volte)

IMPORTANTE/URGENTE

Roma, lì 04.12.2009

Ai componenti la Direzione Nazionale  - Ai componenti il Comitato Etico - Ai componenti il Collegio Nazionale dei Probiviri  - Ai componenti il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti  - Ai componenti il Consiglio Nazionale - Agli Amministratori Locali - Ai Segretari Regionali - Ai Segretari Provinciali

LORO SEDI

Oggetto : tesseramento 2010

Cari compagni,

la presente per informarVi che la Direzione Nazionale, nella riunione del 28 novembre u.s., ha deliberato di aprire dal 5 dicembre 2009, il tesseramento 2010 confermando, come precedentemente proposto, le quote da inviare alla Direzione Nazionale (restando confermato che Comitati Regionali, Federazioni o Sezioni , potranno fissare una quota ulteriore per la propria attività), così come segue:

1- Segretario Nazionale € 1.000,00

2- Presidente Nazionale € 750,00

3- Segreteria e responsabili Dipartimenti € 200,00

4- Componenti la Direzione, componenti il Comitato Etico, componenti il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, componenti il Collegio Nazionale dei Probiviri, Consiglieri Comunali, Segretari Regionali e Provinciali € 100,00

5- Componenti il Consiglio Nazionale € 50,00

6- Iscrizione ordinaria € 10,00.

La Direzione Nazionale, per mobilitare il gruppo dirigente e verificarne l’adesione ha stabilito che il tesseramento, per tutti i dirigenti in indirizzo, dovrà essere rinnovato entro e non oltre il 10/01/2010. Dopo tale data, gli inadempienti decadranno da ogni incarico.

Domanda Adesione al Partito (clicca per scaricare il documento)
Tesseramento 2010 (clicca per scaricare il documento)

Vi rammentiamo che le quote dovranno essere inviate unicamente tramite conto corrente bancario intestato a PSDI - Partito Socialista Democratico Italiano, in essere presso la Banca di Credito Cooperativo di Bari IBAN: IT61 J 07012 04000 000000013671.

Con l’occasione, altresì, Vi confermiamo che è in itinere una manifestazione a Roma per ricordare la scissione di Palazzo Barberini, per il 10/01/2010.

Grati per l’attenzione, restiamo in attesa delle Vostre adesioni ed inviamo cordiali saluti.

IL RESPONSABILE ORGANIZZATIVO - Mario Calì

IL SEGRETARIO NAZIONALE - Mimmo Magistro

 

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di Ufficio Stampa (del 01/12/2009 alle 14:05:22, in Lettere Aperte, linkato 755 volte)

Il Segretario Nazionale ha inviato all' On. Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri, all' On. Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico, all' On. Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia e al Dott. Sergio Marchionne,  Amministratore Delegato Fiat S.p.a.,  la seguente nota:

Provvedo ad inviare, in allegato, copia dell’ ordine del giorno approvato sabato 28 novembre u.s. dalla nostra Direzione Nazionale, sulla situazione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, nella certezza che, nell’incontro di stamani, sia fatto ogni sforzo perché, non solo sia salvaguardata l’occupazione in Sicilia, ma si pongano le premesse per il rilancio del settore automobilistico in Italia.

Grato per l’attenzione, Vi ringrazio ed invio cordiali saluti.

Mimmo Magistro

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di Ufficio Stampa (del 01/12/2009 alle 11:59:19, in Ufficio Stampa, linkato 854 volte)

DOCUMENTO POLITICO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DALLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PSDI DEL 28 NOVEMBRE 2009

La Direzione Nazionale del PSDI riunitasi a Bari il 28 novembre 2009 ha dibattuto del momento politico nazionale attuale ed ha affrontato le questioni di carattere economico, sociale ed istituzionale, nonché gli aspetti organizzativi interni finalizzati alle alleanze territoriali in vista delle imminenti elezioni regionali.

Al riguardo della grave crisi economica e sociale che, nonostante alcuni cenni di ripresa,continua tuttora a gravare sull’intero Paese, la Direzione Nazionale ha ribadito la ferma e totale solidarietà dei Socialisti Democratici nei confronti delle categorie di cittadini sui quali il peso della crisi continua maggiormente a scaricarsi : i disoccupati, i lavoratori dipendenti precari ed a basso reddito, i lavoratori autonomi, la piccola e media impresa, i pensionati, le donne e, più in generale, la famiglia.

Invita, pertanto il Governo Nazionale ed anche i Governi Regionali e locali, ciascuno nell’ambito della propria competenza, ad esercitare ogni sforzo ed impegno possibili per attenuare il presente enorme stato di disagio, procedendo, tra l’altro, a riequilibrare e migliorare il reddito vitale degli individui e delle famiglie.

Per la difesa, poi, dell’alto valore della dignità della donna nella nostra società democratica, la Direzione Nazionale esprime totale solidarietà e condivisione alle battaglie che le stesse hanno intrapreso e vanno conducendo per sconfiggere ogni forma di violenza fisica e morale, sempre più aggressiva e da respingere ad ogni costo, che continua a vederle vittime indifese e sopraffatte.

Sul momento di crisi ed a volte anche di contrapposizione attualmente presente tra le massime Istituzioni dello Stato, Parlamento-Governo e Ordine Giudiziario- la Direzione Nazionale del PSDI esprime pieno appoggio e sostegno al recente intervento del Presidente della Repubblica Napolitano ed al suo richiamo rivolto a quelle Istituzioni ed ancor più particolarmente a quella giurisdizionale, a recuperare la strada del rispetto reciproco e del confronto civile e democratico, procedendo a rientrare ciascuna nell’ambito del ruolo assegnato dalla Costituzione Repubblicana.

Rispetto alle problematiche riguardanti la prossima tornata elettorale per il rinnovo dei Consigli Regionali e di alcune Amministrazioni locali, la Direzione Nazionale registra, avendolo peraltro già da tempo vanamente profetizzato, il continuo, frenetico e tuttora confuso evolvere del quadro politico nazionale, con la crisi sempre più incalzante del sistema politico basato sul bipolarismo e bipartitismo, che ha prodotto la eliminazione delle formazioni politiche minori ma pur sempre portatrici di antichi e sempre attuali valori (tra cui certamente il PSDI ) e conseguentemente avverte la necessità assoluta di procedere a modificare la legge elettorale, rivedendo le soglie di sbarramento e, mediante il voto di preferenza, restituendo al cittadino il diritto di partecipare a costruire, attraverso lo strumento del corpo elettorale, un sistema autenticamente democratico nel nostro Paese.

Il sistema attuale, infatti, con la crisi che stanno vivendo le grandi aggregazioni ed i grossi Partiti, ha finito unicamente col premiare o chi (leggi Lega Nord ) privilegia solo alcune parti e genti del territorio nazionale oppure chi (leggi Italia dei Valori) continua a privilegiare interessi corporativi e fa del giustizialismo sfrenato lo strumento esclusivo per accrescere i consensi elettorali e quindi contare di più al tavolo della trattativa di potere.

Le opzioni dei Partiti che continuano a perseguire la strada rivolta a restringere la partecipazione effettiva della gente comune alla vita della democrazia reale, anche con strategie di annessione o confluenze a tutti i costi, ovvero le opzioni delle forze politiche che puntano all’interesse dei pochi o allo sfascio generale, nulla hanno da spartire con le radici del Socialismo Democratico che privilegia i valori della libertà e della giustizia sociale, del rispetto reciproco tra le culture laiche e quelle religiose , dello sviluppo economico realizzato attraverso serie riforme nella prospettiva di ottenere il vero cambiamento.

La Direzione Nazionale, pertanto, per le prossime scadenze elettorali, nel rispetto delle norme statutarie di Partito federale, oltre che nel rispetto dei precedenti deliberati degli organismi nazionali, ribadisce l’autonomia delle strutture territoriali nella individuazione e nella scelta delle alleanze locali, fornendo indicazioni ai propri organismi periferici di procedere nella direzione di alleanze con quelle forze laico-riformiste, capaci di garantire un forte cambiamento di programmi e di uomini rispetto alle fallimentari esperienze amministrative del passato.

Vanno scelti, per il PSDI, candidati presidenti - sul piano morale irreprensibili - in grado di assicurare, quindi, il maggior progresso e sviluppo sociale, la migliore qualità della vita anche in termini di sicurezza, la migliore prospettiva di futuro alle comunità da amministrare e soprattutto alle giovani generazioni.

La Direzione Nazionale, infine, approva alla unanimità la relazione del Segretario Nazionale, Mimmo Magistro e le proposte prospettate, nonché, quelle organizzative del responsabile Mario Calì, per il tesseramento ed il decentramento dei prossimi impegni.

O.D.G. APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DALLA DIREZIONE NAZIONALE PSDI DEL 28 NOVEMBRE 2009

La Direzione del Partito Socialista Democratico Italiano - PSDI - riunitasi in Bari sotto la presidenza del Segretario Nazionale, Mimmo Magistro, esaminata la situazione economica del Paese

preso atto

dell’orientamento assunto dalla Direzione della Fiat S.p.a. di Torino in ordine alla paventata chiusura dello stabilimento di Termini Imerese ;

tenuto conto

che l’ulteriore sviluppo dell’impianto di Termini Imprese rappresenta un decisivo ed irrinunciabile apporto per la crescita del meridione d’Italia;

invita e diffida

l’Amministratore Delegato della Fiat S.p.a. a sospendere il processo di delocalizzazione della produzione verso altri paesi europei

evidenzia

che il mancato incremento dell’impianto rappresenta un grave inadempimento da parte di un’azienda largamente incentivata da contributi statali

precisa

che lo stabilimento Fiat di Termini Imprese costituisce una presenza strategica per lo sviluppo dell’intero comparto economico del meridione d’ Italia .

Alla luce di quanto precede, il Partito Socialista Democratico Italiano, da sempre vicino ai lavoratori, impegna il governo ed il Presidente della Regione Sicilia , a porre in essere tutte le salvaguardie intese a tutelare i lavoratori ed il mantenimento e consolidamento dello sviluppo dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.

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di Ufficio Stampa (del 27/11/2009 alle 10:34:21, in Lettere Aperte, linkato 1016 volte)

Il compagno Antonello Longo ha preannunciato la sua assenza alla riunione della Direzione Nazionale di sabato 28 novembre 2009, inviando al Segretario Nazionale, Mimmo Magistro, alcune sue riflessioni, condivisibili, che rimettiamo al confronto ed alla valutazione degli iscritti e simpatizzanti.

"Caro Mimmo,

l’influenza che mi ha colpito mi impedisce di venire a Bari per la riunione di Direzione di sabato prossimo.

Ti prego di scusarmi con i compagni e di dire loro che io conosco e condivido i contenuti politici della Tua relazione così come le proposte organizzative che esporrai. Spero di superare i problemi personali che rendono insignificante la mia partecipazione alla vita di partito; desidero però, in questo delicato momento, ribadire pieno sostegno alla Tua azione, indispensabile per la vita stessa del PSDI.

La mail diffusa il 23 novembre da Tomassini è un congedo dal Partito che ci risparmia l’esame dei suoi comportamenti da parte dei Probiviri. Prendiamo atto con dispiacere di queste dimissioni. Che ognuno, nella difficoltà del presente, cerchi una propria strada è cosa comprensibile. Purché non si pretenda di imporre a tutti una pur legittima visione (ed il proprio interesse) personale.

Dopo le elezioni regionali, nel 2010, verrà a scadenza ordinaria il Congresso, che dovremo celebrare senza indugi, facendone l’occasione per mettere in pratica quanto più possibile la teoria di partito federale che già ispira lo Statuto vigente e per individuare giuste e opportune novità nel gruppo dirigente.

Sul piano delle alleanze alle elezioni regionali è tanto chiaro quanto inevitabile che, laddove disponiamo nel territorio di gruppi, o personalità, in grado di partecipare e di competere, c’è già un orientamento locale in fatto di rapporti e di possibili intese. Si tratta di rapporti e intese, o magari di semplici orientamenti, che vanno rispettati nell’ambito dell’autonomia di ciascuna regione.

Agli organi nazionali spetta il compito di coordinare le nostre presenze, di controllare che le scelte fatte nel territorio seguano percorsi democratici, di dare indicazioni in generale sull’orientamento politico del Partito ed in particolare sui contenuti. Perché anche se le alleanze possono cambiare da una regione all’altra, il PSDI deve costruire una sua proposta politica da esprimere per l’Italia con un linguaggio che accomuni tutti i suoi aderenti.

E’ più che giusto che elezioni e Congresso siano preceduti da una conferenza programmatica nazionale. Dal mio personale punto di vista alcuni principi sono da fissare subito; provo a riassumerli.

1) Il PSDI è l’unico partito storico della sinistra riformista italiana che ancora mantiene una sua presenza autonoma. La rivendicazione dell’identità non è l’elemento che ci taglia fuori dal sistema politico (sono altre le ragioni della nostra esclusione) al contrario, a ben guardare, è questo l’unico elemento che giustifica la nostra presenza.

2) Il PSDI, nato per cercare una determinazione socialista della democrazia, ha nel proprio DNA il superamento di ogni ingiustizia sociale (principale delle quali è l’intollerabile sperequazione economica tra parti diverse del territorio nazionale), l’allargamento dei diritti di cittadinanza, la difesa della laicità dello Stato, la battaglia per tutte le libertà civili ed il rispetto del pluralismo politico, culturale e religioso.

3) Il PSDI crede, e storicamente vi ha creduto prima e più di ogni altra componente della sinistra italiana, in una Europa federale ed in una complessiva riforma democratica delle Istituzioni repubblicane italiane, basata sul federalismo (istituzionale oltre e prima che fiscale), sulla funzionalità, sulle garanzie certe per il cittadino di fronte agli abusi del potere (politico, giudiziario, economico).

4) Il PSDI è fuori dal sistema politico dominante non perché ne sia stato respinto ma perché è contro di esso, ne respinge il falso bipolarismo e ne combatte la tentazione al bipartitismo. Non è la forte e discutibile leadership di Berlusconi a compromettere la democrazia in Italia: gli spazi democratici sono stati ristretti negli ultimi quindici anni dal compromesso sostanziale e di fondo tra la nuova destra (politica del PDL, reazionaria della Lega) e il “nuovo” centrosinistra (che ha dato vita al PD, cioè alla fusione delle antiche componenti del compromesso consociativo tra cattolici e comunisti italiani, sempre alla ricerca di una “terza via” né socialdemocratica né cattolico-democratica, né di sinistra né di centro, né… né… né…). Opposti e paralleli disegni di egemonia che hanno visto pienamente partecipi gli autori del nuovo (vago) disegno di centro-centro, Casini e Rutelli, campioni rispettivamente di clericalismo e di livore anti-socialdemocratico.

5) Il PSDI non è in questo momento in grado sul piano delle risorse economiche, organizzative, umane, di portare avanti con visibilità ed efficacia una lotta anti-sistema né di mobilitarsi per prendere parte attiva alle competizioni elettorali. Può e deve invece “riconoscere” le proprie idee, trasformarle in proposte e battaglie usando i mezzi che sono alla sua portata: dal coraggio e dal disinteresse dei pochi ma buoni militanti all’uso di Internet e di altri moderni mezzi di comunicazione alternativi al circuito del potere mediatico.

6) Il PSDI può difendere molte buone cause in piena libertà, non isolato ma trovando compagnia senza problemi di schieramento. Penso alla lotta per l’autonomia e lo sviluppo del Mezzogiorno, alla Giustizia giusta, alla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, alle molte iniziative possibili per liberare l’economia reale dall’oppressione dei monopoli, dell’arbitrio bancario, della burocrazia, della politica parassitaria, alle lotte per il lavoro ed a quelle contro ogni tipo di pregiudizio culturale, di discriminazione ed emarginazione sociale, di razzismo.

Non illudiamoci, gli spazi agibili per il nostro PSDI sono ridotti al lumicino: fisiologicamente ci collochiamo in un ambito “progressista-autonomista” che comprende (non tutti ma spezzoni superstiti dei) socialisti, repubblicani, liberali, radicali, verdi ed anche qualche socialdemocratico riunito in altre piccole formazioni, i quali più che una prospettiva politica ed elettorale hanno da difendere una fisionomia ed una tradizione culturale cui riferire una presenza nel dibattito sul futuro di questo Paese.

Le alternative, in termini di alleanza, non esistono. Esisterebbero in termini di confluenza. Possiamo “confluire” nel PDL, nel PD, nella cosa di centro, nell’Italia dei Valori, in Sinistra e Libertà. Ma non potremo mai farlo tutti insieme perché ciascuna di queste confluenze (proprio perché tutte sono incoerenti per un verso o per l’altro) comporterebbe la dissociazione, per principio e/o per interesse, dei fautori di scelte diverse, causando l’inesorabile dissoluzione di un gruppo già esiguo e la perdita di qualsivoglia (per chiunque di noi) possibilità di “trattativa”.

Ecco, spero di poterne parlare e scrivere più diffusamente e più in particolare, intanto saluto Te e tutti i compagni fraternamente, augurandomi i migliori risultati per i lavori della Direzione.

Antonello Longo

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