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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati all'interno del sito, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 18/07/2012 alle 15:17:01, in Ufficio Stampa, linkato 649 volte)

Il dibattito che ha avuto luogo nell’ambito della riunione indetta dalla Direzione Regionale dell’iSD presso il Camping dei Trulli di Alberobello , nella giornata di lunedì 25 giugno scorso,è stata una importante e proficua occasione per affrontare a largo raggio tutte le più gravi problematiche di carattere economico,politico,etico e sociale, attraversate dal nostro Paese nella fase attuale.
Emblematica e di particolare significato la presenza all’incontro del Presidente Nazionale del nuovo Movimento MIMMO MAGISTRO e di numerosi dirigenti nazionali, regionali e provinciali pugliesi del Movimento, insieme a tanti Amministratori locali di città e comuni della Puglia.
L’ampia relazione di apertura da parte di  MIMMO MAGISTRO , col suo esaustivo ed approfondito   percorso storico del riformismo italiano dal dopoguerra ad oggi  e con l’analisi spietata e realistica della attuale grave crisi vissuta soprattutto dai ceti italiani più deboli ed indifesi, è stata il tema di base e lo stimolo forte per il successivo confronto degli interventi di quasi tutti i presenti (ognuno ha voluto dire giustamente la sua!), i quali tutti,incentrati certamente sulle questioni del vivere comune di oggi da parte del  cosiddetto “popolo che vive ogni giorno la sua giornata” , hanno fatto sì che il forum dedicato a “ La politica,l’economia e il mercato globale,la nazione e la società nell’Italia di oggi” conseguisse una partecipazione ed un risultato quasi inimmaginabile!!
Tanti gli argomenti trattati e discussi con accorata  passione e determinazione!
Innanzitutto e prima di ogni altro il sentimento diffuso e sempre più galoppante della cosiddetta “ antipolitica “ : un sentimento che oggi attraversa le viscere più profonde di una grande parte degli Italiani e ancor più, cosa gravissima,  attraversa oggi soprattutto e proprio le viscere di quei cittadini che da sempre si sono caratterizzati per la loro moderazione, pazienza, tolleranza, obbedienza alle leggi ed alle istituzioni, rispetto delle regole e della dignità di ciascuno, osservanza etica del vivere comune; tutta gente attualmente fortemente indignata ed “incazzata”, delusa e sfiduciata da tutto quello che si ritrova intorno come Partiti, Istituzioni, poteri economici, finanziari e sociali forti, privilegi  sempre più cinici e spavaldi  accompagnati da assenza totale di ogni senso etico nel comportamento quotidiano!
Come stupirsi o scandalizzarsi, è stato il giudizio di moltissimi dei presenti, di questo diffuso, anche se pericolosissimo, malessere tanto  presente nella scelta “antipolitica” di larga  parte della gente comune di strada delle città e dei quartieri!
Quando il Potere Esecutivo,infatti, quello chiamato cioè a governare ed a governare bene e per il bene comune di tutti, abdica totalmente al suo ruolo ed alla fine di ogni conta risulta essere solo imbrigliato ed invischiato nei compromessi, avvinghiato ai ricatti ed alle conflittualità interne.
Quando il Potere Legislativo risulta per tutti i cittadini così mastodontico ed elefantiaco, complesso, vecchio e obsoleto oltre che in tanta parte corrotto e corruttore.
Quando Il Potere Giudiziario appare ed è molto spesso fazioso e di parte, tante altre volte risulta schierato ovvero legato ad alcune ben note cordate politiche e partitiche, spessissime volte appare apertamente avviluppato alla ragnatela delle lungaggini procedurali, al protagonismo e carrierismo esasperato, alla ragnatela delle lungaggini procedurali, nella  quale è condannata a morire la certezza del diritto, la certezza del giudizio finale nonché la certezza  della giusta pena.


Quando l’intero apparato della Amministrazione Pubblica, la mastodontica e ingombrante balena della Burocrazia, chiamata,per il suo ruolo, ad attuare le  leggi ed i regolamenti, appare e risulta sfacciatamente asservita ai più forti e più potenti e di contro risulta arrogante ed autoritaria con i cittadini più deboli ed indifesi.
Quando tutto il sistema economico e della finanza finisce con l’arricchire i già ricchi ed impoverire i già poveri.
Quando la pesante clava del sistema tributario e fiscale continua ad abbattersi sui meno abbienti ed allarga invece gli spazi già abbondantemente larghi degli evasori ingordi e mai sazi e dei capitani di ventura degli affari, innalzando ulteriormente la montagna del debito pubblico e degli sprechi a tutto danno per il mondo del lavoro e della occupazione particolarmente giovanile.
Quando il sistema sanitario deputato a salvaguardare la salute di tutti e di ciascuno  ed a tutelare l’esistenza e la vita di una comunità intera, si fa continuamente attraversare dai più gravi episodi di malasanità e di morte oltre che di malaffare e di corruzione.
Quando l’intero territorio della scuola e della famiglia, abbandonato a se stesso ed alla legge del “si salvi chi può”  risulta sprofondare sempre più nel disagio e nella confusione dei veri valori civili, etici e morali.
Quando tutto questo avviene nell’Italia di oggi, perché mai stupirsi e continuare a minimizzare, recitando la parte degli apprendisti stregoni e degli esorcisti dilettanti, il fenomeno della “antipolitica”, considerato che tale fenomeno erompe, come un vulcano inarrestabile, dalla pancia vera e reale di milioni di Italiani!!
Stupore stupido e disagio quasi insofferente che continua caratterizzare quasi tutti i Partiti presenti nel nostro Paese che continuano con indifferenza a crogiolarsi nella loro drogata convinzione che “ tanto non succederà nulla di grave o di seriamente traumatico”.
Poveri e sciagurati Partiti, strumenti, una volta e non più oggi, di partecipazione popolare e di massa alle scelte politiche per il buon governo!!
Il tamburo battente del forum riformista, laico e  libertario di Alberobello, ricco di tanta passione e partecipazione  è stato  significativamente questo!!
Ma non è finito qui!!
Perché dagli interventi, a partire dalla relazione di Mimmo Magistro per finire ai tantissimi contributi dei presenti, sono scaturiti temi e proposte le sole capaci di salvare il Paese dal baratro del precipizio, sia pure in “zona Cesarini”.
“I sogni muoiono all’alba” affermava profondamente deluso il grande Montanelli!
“All’alba quasi sempre muoiono i sogni vecchi ma molto spesso nascono i sogni nuovi”, vogliamo affermare oggi noi.
E la vita politica di un Paese che non vuole  morire che ha bisogno di sogni nuovi, capaci di trasformarsi in realtà più della stessa realtà tuttora immanente e di rigenerare l’intero corpo di una collettività nazionale.
Questo hanno voluto fortemente dire tutti presenti all’appassionato incontro  unitamente alle loro proposte : 

RIVEDIAMO LA COSTITUZIONE!
Rivediamo nella forma e nella sostanza la nostra Costituzione repubblicana, perché a assoluto bisogno di un intervento di manutenzione straordinaria per essere al passo dei tempi attuali e futuri e per forme di governabilità non effimera ma effetiva, capace un volta per sempre di garantire stabilità e progresso comune. Una costituzione, infatti, che non permette, con lo strumento referendario, ai cittadini di abrogare o riformare alcuni suoi articoli superati o addirittura dannosi, è solo un patto sociale diventato nel tempo un totem falsamente ed ipocritamente idolatrato che rischia di uccidere la vera democrazia in un Paese trasformando l’intero sistema istituzionale in un vero e proprio regime autoritario.

Eleggiamo,pertanto, direttamente, con voto di popolo, il Presidente della Repubblica, come avviene in tanti paesi moderni dell’occidente ( vedi la Repubblica Presidenziale americana oppure la Repubblica semi-presidenziale della Francia ) ed oggi anche in alcuni Paese dell’Est (Russia)  e del Medio Oriente ( Egitto), senza avvertire scandalo alcuno come tante bizzoche di sacrestia!! A cosa serve più agli Italiani un Presidente della Repubblica che si limita a fare il notaio oppure viene eletto da una parte politica alla quale continua comunque ad essere legato da vecchi vincolo di storia comune e di appartenenza!
Occorre assolutamente un Presidente votato dai cittadini e capace di rapprentare seriamente ed efficacemente il comune sentire dell’Unità Nazionale.

Abbattiamo seriamente, almeno del 50%, il numero dei membri della Camera dei Deputati. Dopo questo taglio seri ne resterebbero comunque tanti quanti ce ne sono in tutti gli Stati Uniti ( 300 circa)!

Trasformiamo la Camera del Senato in Camera o Stanza delle Regioni, con una rappresentanza pari al 50% dell’attuale Senato ( 150 circa ), previa indicazione e designazione proporzionale alla popolazione delle diverse Regioni e con criterio rispettoso delle singole maggioranze ed opposizioni interne.
E’ noto a tutti i cittadini, infatti, che l’attuale bicameralismo, a causa anche della  permanente situazione  di conflittualità politica tra i diversi Partiti  ha finito con il determinare il motivo e la causa del rpetersi continuo del passaggio delle leggi in discussione, le stesse leggi bisogna dirlo, in entrambe le Camere, rallentando enormemente i loro tempi di approvazione e conseguentemente la soluzione legislativa dei problemi delle diverse categorie di cittadini, stimolando e agevolando di converso i vari Governi succedutesi nel tempo a ricorrere allo strumento della decretazione d’urgenza e delle richieste di fiducia, le quali se frequenti e ripetute, come spesso accade, finiscono con il soffocare  il  necessario dibattito e confronto parlamentare su cui si  basa ogni  sana e seria democrazia.

APRROVIAMO IL REFERENDUM ISTITUTIVO!!
Con una modesta revisione della Costituzione, nei tempi brevi necessari ed occorrenti,  approviamo il referendum legislativo istitutivo, che vada ad aggiungersi a quello vigente abrogativo ( ha dimostrato, quest’ultimo di non servire a nulla!!). Un tale strumento ci consentirebbe, una volta previsto per materie specifiche e con modalità procedurali ben definite ) di chiamare il popolo intero a decidere, stante l’assoluta incapacità  ovvero l’assenza totale di  volontà politica dei Partiti e del Parlamento a farlo, su alcune urgenti problematiche costituzionali quale l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, l’abolizione dell’attuale bicameralismo e del numero di deputati e senatori, le competenze legislative delle Regioni, la configurazione più moderna ed al passo con i tempi del livello Istituzionale della Corte Costituzionale, del Consiglio Superiore della Magistratura, della Corte dei Conti, del nuovo sistema di articolazione degli Enti territoriali locali ed altro ancora.
Se i livelli costituzionali ed istituzionali attuali non ce la fanno e così come sono non ce la faranno mai, perché non rivolgersi al popolo sovrano per modificare e cambiare in meglio la Carta Fondamentale che sinora ha regolato ( molto spesso male piuttosto che bene! ), in termini di diritti e di doveri, la vita di tutti i cittadini italiani?

SOPPRIMIAMO LE PROVINCE!!
Facciamolo senza mezze misure, altrimenti ci impantaniamo, le forze politiche ed il Parlamanto si impantaneranno,in una defaticante trattativa del “ tu dai una cosa a me ed io, in cambio, concederò una cosa a te “, col risultato che alla conclusione del lungo mercato l’abolizione riguarderà solo qualche debole e poco interessante Provincetta ( vedi l’esempio scandaloso ed avvilente della proposta di riduzione di poco più di un centinaio di deputati della Camera oppure, stando in casa nostra, la riduzione di una decina di consiglieri regionali in Puglia!).

MANDIAMO A CASA LA CASTA!!
Mandiamo a casa  la casta mandarina dei parlamentari anche con quattro/cinque/sei legislature che in questi 20/30 anni ( sono davvero tantissimi!) sono passati dalla Camera al Senato e viceversa, dal Governo di nuovo ad una delle due Camere e magari contemporaneamente con qualche importante Presidenza di Ente in aggiunta!
Mandiamo a casa la casta dei grandi commis degli Enti di Stato, Parastato, Enti Regionali e territoriali, titolari da decenni di incarichi retribuiti con compensi e molti già con pensioni da favola, ancora più spesso voltagabbana e salta fossi circondati da nanni, ballerine, escort e faccendieri, i quali tutti hanno contribuito al fallimento economico attuale del Paese!
Fissiamo un limite temporale al loro mandato, sia parlamentare che a livello di Enti ed Aziende Pubbliche( due mandati bastano e avanzano).Operiamo una riduzione drastica dei loro compensi eliminando ogni ulteriore benefit in termini di liquidazione di buonuscita o di pensione!Siano trattati come tutti gli altri comuni cittadini e lavoratori!!
Cosi operando si riuscirà seriamente ad effettuare un ricambio generazionale della classe dirigente del Paese, a tutti i livelli e non ci sarà più la corsa sfrenata alla poltrona ed alla relativa ricca prebenda ed il milione circa dei personaggi che oggi vive riccamente alle spalle di tutto il resto del popolo italiano, si ridurrà sicuramente a poche decina di migliaia di persone, disposte a svolgere un ruolo competente responsabile, politico con la P maiuscola, senza aspettarsi niente in cambio, a favore della intera società italiana!!
            TUTTO QUESTO DOVREBBE FARE IL GOVERNO MONTI!
Non basta, infatti, l’argine alle spread ed ai mercati, necessario ma assolutamente non sufficiente! Non basta mantenere i conti di bilancio in ordine, anche questo necessario ma assolutamente insufficiente!Non è più possibile scaricare la crisi economica e finanziaria     sulla massa di popolo che produce e lavora ovvero ha per tanto tempo prodotto e lavorato        ( piccole e medie aziende, lavoratori autonomi e dipendenti, anziani e pensionati) o ancora peggio scaricare molta parte della crisi sulle fasce di popolo più deboli come le donne, gli anziani ed i milioni di giovani  disoccupati!


OCCORRE CREARE UN NUOVO BLOCCO POLITICO E SOCIALE!!

L’articolazione dei Partiti oggi presenti in Parlamento continua a girare ipocritamente e furbescamente a vuoto!!
Ha preso a girare a vuoto il PDL, avendo abbandonato nei fatti la sua originaria connotazione di aggregazione di una rappresentanza politica e sociale rivolta a realizzare le riforme innovative necessarie al Paese, quelle riguardanti il modo di essere delle imprese e del mondo del lavoro ed insieme e contestualmente a queste le riforme riguardanti il sistema delle Istituzioni tutte.
Continua a girare a vuoto il PD che si è rinchiuso nel suo fortino dello zoccolo duro elettorale delle Regioni Rosse,laddove cerca di controllare il proprio potere accumulato        per decenni e continua, soprattutto ad amoreggiare una volta con l’occhio rivolto verso            il moderatismo cattolico integralista di centro-destra UDC) e l’altra volta con                          lo sguardo indirizzato al populismo estremista e giustizialista rispettivamente di                SEL-VENDOLA  e  IDV- DI PIETRO.
Continua girare a vuoto il Partito UDC-CASINI, che non sapendo decidere cosa fare da grande, o meglio mirando soltanto a tentare la scalata agognata da tempo e mai realizzata e comunque irrealizzabile verso il  Quirinale o il premierato di Governo, da buon vecchio democristiano cresciuto nelle più vecchie sacrestie cerca di farsi corteggiare da destra e da sinistra, dimenticandosi che comunque alla fine dovrà fare i conti anche lui ( con oltre trenta anni di politica ai livelli più alti del sistema repubblicano e quindi anche lui da rottamare!) con il proprio elettorato più giovane, sempre più insofferente di limitarsi a mantenere la candela accesa per il Governo Monti, senza dire nient’altro e facendo finta di non vedere,non sentire e non capire quello che ribolle nella pancia più profonda del Paese, che tra le tante altre cose sono i rigurgiti separatisti della Lega e delle popolazioni delle Regioni del Nord e sono gli spiriti  bollenti e ribelli del GRILLISMO e degli altri movimenti dell’antipolitica oggi nascosti nel ventre del più grande Partito Italiano, quello degli assenteisti!
Per uscire da questo enorme marasma, che rischia di condannare a morte sicura la nostra ancora fragile Democrazia, occorre, partendo dal basso e dalla gente comune, quella che vive giorno dopo giorno il proprio destino, ricomporre e ricostruire su basi nuove e innovative il blocco sociale, quello dei ceti produttivi che producono e che lavorano e che aspirano a diventare i protagonisti veri e seri del futuro, quello che ai tempi del miracolo economico italiano era chiamato il grande ceto medio, oggi sfilacciato e quasi distrutto oltre che disperso in mille canali e rivoli oppure nascosto nell’anonimato della scheda bianca ovvero dell’astensione dal voto.
In questo rifugio si è rintanata la parte più grande dei cittadini laboriosi ed onesti, con le rispettive famiglie, nonni genitori e figli!!

Chi tra le forze politiche attuali o tra quelle oggi costituite in movimenti nazionali o locali riuscirà a captare le antenne di questa grande massa del corpo elettorale e riuscirà soprattutto a mettersi a loro disposizione portando avanti le loro problematiche, sostenendole senza alcun prio interesse particolare, lottando per farle affrontare e risolvere con gli interventi necessari, alcuni dei quali illustrati sopra, altri da aggiungere ed arricchire, non sola riuscirà a meritare il suo consenso ma soprattutto riuscirà a contribuire a sanare questa Democrazia italiana oggi gravissimamente ammalata e destinata, se non si interviene subito e radicalmente, a morire di morte certa e definitiva!!

Il FORUM DI ALBEROBELLO HA AFFIDATO QUESTE ED ALTRE RIFLESSIONI E PROPOSTE ALL’ULTERIORE CONTRIBUTO DEI PRESENTI E DI TANTI ALTRI CHE VORRANNO PARTECIPARE AL DIBATTITO AVVIATO!!
QUESTI DUE PROSSIMI MESI ESTIVI, FATTE SALVE LE GIUSTE VACANZE, POTRANNO SERVIRE PER CIASCUNO A DEDICARE UN PO’ DI TEMPO ALLE QUESTIONI SOLLEVATE AD ALBEROBELLO  ANCHE  PER POTER DIRE  UN GIORNO FUTURO  : “ANCH’IO HO CERCATO DI FARE LA MIA PARTE!”

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25/02/2017 @ 00:58:48
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