Immagine
 ufficiostampa.isd@gmail.com - segreteria.isocialdemocratici@gmail.com... di Ufficio Stampa
 
"
Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
"
 
\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati all'interno del sito, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 28/06/2012 alle 19:37:20, in Ufficio Stampa, linkato 638 volte)

Luigi Cosentini Segretario Regionale iSD - Calabria

In seguito alla nomina a Segretario Regionale dell’iSD per la Calabria, ringrazio la Segreteria Nazionale per la fiducia accordatami.
Mi impegno a riportare gli ideali della sociademocrazia in una Regione in cui si è assistito ad un peggioramento della politica.
Mi occuperò in tempi brevi della organizzazione del Partito nella Regione, in particolare in collaborazione con  la Segreteria Nazionale nominerò i Commissari nelle Federazioni e dopo l’inizio della campagna di tesseramento, completata entro sei mesi, si svolgerà il congresso regionale che dovrà eleggere la Segreteria e gli altri organismi statutari.
Nonostante il mio interesse di riportare gli ideali della socialdemocrazia in tutto il territorio regionale, oggi pongo in modo particolare la mia attenzione sulla gestione politica della città di Cosenza e di rende.
Per quanto riguarda Cosenza è ancora presto per giudicare la Sindacatura Occhiuto, ma potrò esprimere una valutazione più attenta nel momento in cui questo Sindaco si misurerà non guardando alle piccole cose, poiché non è sufficiente organizzare fiere e feste per migliorare l’immagine della città ,ma concentrandosi sulle grandi opere.
Un occhio più attento andrebbe rivolto versi il centro storico che dovrebbe essere rivitalizzato con un piano di recupero che interessi tutto il territorio.
L’apertura di negozi a tempo su Corso Telesio non potrà infatti garantire un risveglio del centro storico, poiché interesseranno solo i visitatori il giorno dell’inaugurazione, riportando in  seguito la città vecchia nell’incuria.
Spostandoci su Rende, ritengo l’elezione a Sindaco di Vittorio Cavalcanti una ventata di rinnovamento, in una città dove la gestione della politica è sempre stata affidata agli stessi uomini che hanno creato delle incrostazioni di potere non facilmente rimovibili.
Mi auguro che Cavalcanti possa amministrare senza condizionamenti la città la quale non cerca un “Sindaco fantoccio” ma un ricambio generazionale in grado di affrontare le prossime scadenze politiche con idee e progetti nuovi.
Dovrebbe essere frenata la corsa alla cementificazione e impedita la concessione di costruire ovunque per consentire ai cittadini di vivere in una città a misura d’uomo.
Bisogna impedire che Rende continui ad essere gestita come un feudo, dunque puntare su un rinnovamento politico e dare spazio a giovani capaci e preparati per la gestione della Rende del futuro.
Quindi sprono Cavalcanti a non avere paura di essere il Sindaco di Rende ma ad avere coraggio di essere un Sindaco libero delle proprie scelte, ottenendo solo così la stima e la fiducia degli elettori.

Cosenza li, 27 giugno 2012                                                                            

Il Segretario Regionale
Luigi Cosentini

Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Ufficio Stampa (del 19/06/2012 alle 18:49:34, in Ufficio Stampa, linkato 698 volte)
Ieri mattina ho avuto il piacere di chiacchierare per qualche minuto al telefono con il primo cittadino di Bari, Michele Emiliano. Da cittadino, ex amministratore ed ex responsabile del Demanio regionale volevo rappresentargli alcuni mie personali perplessità sull’iter autorizzativo per la realizzazione delle piattaforme a mare di cui da sei mesi parlava la stampa nonché sulle soluzioni adottate per la gestione di Torre Quetta. Sono stato rassicurato da Emiliano che testualmente ha detto: “non ho mai autorizzato alcun che, non sono d’accordo e non spenderò mai una lira”. Stamani leggo ancora sulla stampa di una riunione indetta dal Vice Sindaco del Comune di Bari (non di Canicattì) per questa mattina in una specie di lotta contro il tempo per le autorizzazioni per realizzare le piattaforme. Per non disturbare Emiliano gli ho inviato un  messaggino “Caro Michele sulle piattaforme o mi prendi in giro o ti prendono in giro!”. Non credo a chi afferma che Emiliano pensa solo alle sue ambizioni personali- e sono tante- Camera dei Deputati per avere la forza di imporsi alla testa della Regione Puglia con una paracadute nel parlamento europeo. Né penso che non abbia letto nei sei mesi l’abbondante rassegna stampa sull’argomento. Forse vuole solo tenersi fuori da problemi di discrezionalità amministrative (leggi il finanziamento dell’AMGAS delle piattaforme) salvo poi a presentarsi al taglio inaugurale. Voglio bene a questa Città e , per quelle che sono le mie conoscenze tecniche e giuridiche, vorrei riassumere , a futura memoria, quali sono i problemi che ostano al momento alla realizzazione delle piattaforme. Il riferimento, oltre che al Codice della Navigazione (che pochi conoscono e che essendo Legge Speciale sovrintende a qualsiasi altra norma) ed alla L.R.n.17/2006 sull’uso delle coste. Il primo riguarda la mancata approvazione del Piano Comunale delle Coste (PCC) che la Giunta comunale avrebbe dovuto approvare entro 4 mesi (art.4-comma 2) e che avrebbe dovuto indurre già la Regione da tempo (art.4. comma 8) alla nomina di un Commissario ad acta. Nelle more il Comune di Bari non può realizzare alcuna opera sul mare e, comunque la Regione non ha mai trasferito ed ha tenuto per se i poteri relativi alle autorizzazioni di concessioni e di beni demaniali ( come quello in oggetto) richiesti nell’uso dal Comune medesimo (art.5- comma 1-lett.f). A tutto ciò, trattandosi di opere a mare, devono aggiungersi i pareri delle autorità marittime, doganali , del demanio pubblico e della soprintendenza. Sin qui quanto prescrive la Legge. Nel merito credo che le piattaforme – fatta salva la verifica di sicurezza- sono utilizzate in tutto il mondo per favorire la balneazione dove  la scogliera non lo consente, ovvero l’accesso al mare dei portatori di handicap. Quanto alla vicenda Torre Quetta che conosco per  aver contribuito 9 anni fa alla sua chiusura per la necessaria bonifica, il bando di gara non appare legittimamente  indetto dal Comune che sull’area non ha alcuna concessione demaniale ma solo una responsabilità- come per tutte le altre aree pubbliche- per la sua pulizia. Il bar di Pane e Pomodoro ha chiesto ed ottenuto 10 anni fa una regolare concessione demaniale e paga regolarmente il canone. Il Comune non paga il canone, stante la mancata approvazione del PCC e quindi il blocco delle concessioni (che vale sia per i privati  che per il pubblico), non può neanche avvalersi dell’art.13 (affidamento in gestione e sub ingresso) che richiede anche ulteriori verifiche e requisiti.  In tutto quanto esposto si nota l’assenza dell’Ente Regione, il sui ufficio Demanio avrebbe dovuto  monitorare e verificare l’attività del Comune di Bari, commissariarlo per la mancata approvazione del PCC, pretendere il pagamento dei canoni demaniali e ottenere (art.6- comma 2) entro il 28 febbraio di ogni anno una relazione sull’esercizio delle funzioni amministrative conferite, con riferimento all’anno precedente. Non risulta mai depositato alcuna relazione in ben 7 anni! Insomma un ufficio regionale Demanio sempre  severo ed integralista con i piccoli comuni ed i concessionari balneari , ma omissivo con i grossi comuni e con qualche imprenditore del settore, (solo uno avrebbe avuto via libero per  porti turistici i cui progetti, pur finanziati dalla stessa Regione sono abbandonati come se fossero il demonio)! Quanto all’Assessore  Pelillo , che aveva magnificato l’ordinanza balneare, vogliamo tranquillizzarlo. Quello preparato dai suoi collaboratori era ben altro ed avrebbe riportato la Puglia indietro di un secolo ai margini del turismo balneare. Se è venuto fuori un atto di ampio respiro ed innovativo è merito delle associazioni balneari , delle associazioni ambientalistiche e della competente presenza della Direzione Marittima regionale che, essendo un corpo dello Stato, potrebbe e dovrebbe essere maggiormente e – direi- quotidianamente utilizzata per le capacità dei propri rappresentanti.

Mimmo Magistro (Presidente de i Socialdemocratici- iSD)
Bari 19.06.2012
Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Ufficio Stampa (del 12/06/2012 alle 18:39:26, in Ufficio Stampa, linkato 683 volte)
Intervenendo oggi, Mimmo Magistro, Presidente Nazionale de “iSD”, ha dichiarato:
“La spending review ci era stata presentata come il toccasana che avrebbe fatto risparmiare decine di miliardi di auro alle casse dello Stato e fatto ripartire l'economia. Le notizie che arrivano da Palazzo Chigi sono allarmanti. Non ho ancora capito se Monti fa il filone o meno. Di certo se io fossi stato il suo professore l'avrei mandato a casa a prepararsi meglio con buona parte dei suoi ministri che brillano soprattutto per saccenza. Sono tra coloro i quali pensano che Berlusconi abbia fatto il suo tempo e con lui quanti, a sinistra, destra, centro, hanno goduto dei privilegi della casta negli ultimi 30 anni. Sono convinto che bisogna dare spazio alla generazione dei quarantenni, proibendo l'ingresso al Parlamento a chi ha già fatto tre legislature e comunque già in età di pensione(ad iniziare dal sottoscritto). Sono pure convinto che occorra cancellare il retaggio feudale dei senantori a vita e tutti i benefici riservati agli ex, ex presidenti del consiglio, ex presidenti di camera e senato. Nel resto del mondo civile chiusa l'esperienza pubblica si torna ad essere cittadini normali. Tornando allo spending review, contrariamente a quanto ipotizzato, difficilmente si arriverà a colpire gli sprechi ( ad esempio nuovo look ai finanzieri perchè il vecchio colore delle divise si confondeva con quello delle guradie forestali) ma sarà un altro colpo alle tasche dei cittadini perchè il risparmio si pensa di farlo concellando per i meno abbienti ed i pensionati la gratuità dei medicinali ed altre forme di assistenza sociale. Ora basta! C'è gente che ha sempre vissuto con dignità che si vende l'oro per pagare l'IMU, che chiede prestiti ad amici e parenti. Dove vogliamo arrivare, alla guerra civile? Il Presidente Napolitano la smetta di mettere la testa sotto la sabbia e declini a Monti gli impegni assunti con il Paese prima che sia troppo tardi. Il lavoro, innanzitutto agli italiani, al primo posto ( qualche priorità dobbiamo pur averla senza passare da razzisti), poi vendiamo tutto ciò di cui disponiamo(caserme, aree demaniali) ed abbandonato o dato in concessione gratuitamente (beni sottratti alla mafia) ed utilizziamo come garanzia (tesi di illustri economisti che evidentemente non sono passati dalle lobbies londinesi come Monti) una parte dell'oro abbandonato ed inutilizzato dalla Banca d'Italia. Non possiamo pensare di ragionare in modo diverso dinanzi ad un disastro che rischia di travolgerci tutti. Soprattutto ridiamo dignità al voto degli italiani che devono poter scegliere i propri rappresentanti senza dover affidare per disperazioni il proprio futuro nelle mani di un comico. Non è il momento dei comici perchè la storia è vera, è tragica e non fa ridere”.

Roma, 12/06/2012

Ufficio Stampa iSD
Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1
Ci sono 38 persone collegate

< agosto 2017 >
Lu
Ma
Me
Gi
Ve
Sa
Do
 
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
     
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARCHIVIO STORICO (1)
Articoli Magistro (37)
Curiosità (2)
Eventi (28)
Lettere Aperte (88)
politica (29)
Ufficio Stampa (506)
Verso il XXVIII Congresso Nazionale del PSDI (8)
W il Blog (1)

Catalogati per mese:
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017

Gli interventi più cliccati


Titolo
Archivio (12)
Rassegna Stampa (28)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Il disegno di Legge sul Federalismo, cosa ne pensi?

 Buono
 Passabile
 Indecente

Titolo
Collabora con NOI
Registrati subito al nostro blog e potrai scrivere articoli, pubblicare foto e demo mp3...
Clicca qui

Login (Area Riservata)
Ingresso dedicato a tutti gli Autori del blog...
Clicca qui

Contattaci
Invia pure un messaggio al seguente indirizzo e-mail
PSDI (Direzione Nazionale)




22/08/2017 @ 12:58:07
script eseguito in 203 ms