Immagine
 ufficiostampa.isd@gmail.com - segreteria.isocialdemocratici@gmail.com... di Ufficio Stampa
 
"
Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
"
 
\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati all'interno del sito, disposti in ordine cronologico.
 
 
"Grande rispetto per la decisione del Capo dello Stato" viene espresso dal Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, circa la decisione di affidare al Sen. Franco Marini un incarico esplorativo per formare un nuovo governo. Per Magistro, “il Presidente Marini di cui il PSDI apprezza il grande equilibrio, non commetta l’errore di tentare di rimettere insieme i cocci del Governo Prodi recuperando qualche senatore centrista perché non è quella la strada per garantire al Paese la svolta di cui ha bisogno. Anziché cercare i Partiti “usa e getta” che stanno proliferando in queste settimane, faccia proposte originali e di ampio respiro che possano salvare la legislatura, non allungarne l’agonia per altri 2-3 mesi”. Per Magistro, “il PSDI che ha lealmente sostenuto il Governo Prodi con il suo deputato, On. Giorgio Carta, si riserva di valutare, con i propri organi, la posizione da assumere con il Sen. Marini, sulla base di eventuali proposte politico programmatiche che potrebbero essere sottoposte".
Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Ufficio Stampa (del 29/01/2008 alle 13:37:53, in Ufficio Stampa, linkato 890 volte)

Ai componenti la Direzione Nazionale 

AI componenti il Consiglio Nazionale

 Ai Segretari Regionali

Cari compagni, in allegato invio l’elenco di Regioni, Province e Comuni che saranno chiamati alle urne nella prossima primavera 2008. Agli stessi vanno aggiunti i Comuni commissariati e sottratti i Comuni che per vari motivi sono stati già rinnovati. Sarà nostra cura farVi pervenire gli elenchi definitivi non appena saranno emanati dal Ministero dell’Interno. Gradiremmo conoscere da ciascun Comitato Regionale gli intendimenti sulle liste da presentare anche al fine di predisporre i modelli di delega ( è necessario ricevere per ciascuna regione i dati dei compagni incaricati alla subdelega per la presentazione delle liste) e la documentazione necessaria. Cordialità.

Mimmo Magistro

Clicca qui per visionare l'elenco provvisorio

 

Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Ufficio Stampa (del 29/01/2008 alle 09:45:03, in Articoli Magistro, linkato 827 volte)

Come la maggioranza degli Italiani sono molto scettico che la crisi che sta stritolando, nelle sue perverse spire, il paese possa essere risolto, sic et sempliciter, con una nuova legge elettorale edulcorata. Per potere uscire dal baratro, nel quale sono sprofondati gli improvvidi cittadini,è improrogabile la nascita di un nuovo corso. Esso deve essere inaugurato con la volontà di ripristinare, nella mente e nei comportamenti dei cittadini, i valori etici della vera politica, che purtroppo negli anni sono sprofondati in quelli più deleteri, allontanando le forze genuine dagli interessi della res pubblica. Opportunismo, qualunquismo, egoismo, sciovinismo sono stati i live motive conduttori della politica che hanno inesorabilmente causato danni difficilmente riparabili,tra di essi il più grave la delegittimazione degli organismi istituzionali, baluardo dei diritti e doveri di tutti. Non esiste ambito pubblico o privato che non abbia visto l’occupazione dei poteri politici, che, se avessero provveduto a nomine meritocratiche, avrebbero potuto essere sopportate e positivamente valutate, invece esse hanno riguardato la collocazione irriguardosa di raccomandati delle caste familiari, che hanno arrecato danni gravissimi all’immagine del paese e che l’estero impietosamente rivela a caratteri cubitali sui suoi media. Il quadro politico che si presenta all’orizzonte è il medesimo che fino ad oggi ha comandato l’Italia e quello che stupisce è che i cittadini continuino imperterriti ad ascoltare e dare credito a personaggi screditati, che hanno ottemperato, con i loro comportamenti e Leggi, ai propri interessi, spesso al limite della legalità. Etica e legge elettorale rappresentano il binomio inscindibile per ridonare all’Italia serenità e democrazia, sperando che i suoi cittadini capiscano la lezione e imparino che fare parte della comunità europea significa seguire le sue Leggi e adoperare i suoi finanziamenti per risolvere opere urgenti e non certamente per riempire le tasche di approfittatori, di ‘ndrangheta, camorra, mafia o altre organizzazioni criminali. Spero che queste mie esternazioni trovino un terreno fertile per una coltivazione pregiata e che risvegli negli animi degli scontenti, frastornati, disillusi, increduli, una piccolissima fiammella che dia vita ad un fuoco riparatore e che restituisca alla politica l’onorabilita’ che i nostri padri costituenti avevano ipotizzato e sancito. Aiutiamo con la nostra intelligenza l’Italia ad uscire dal miasma nel quale deliberatamente, per volontà di pochi, che però contano, è stata sprofondata e cerchiamo di donarle un governo stabile che garantisca con leggi giuste la sicurezza economica e fisica di cui i cittadini effettivamente necessitano. Questa rappresenta la mia speranza!!

Ciro Tinè

Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Ufficio Stampa (del 28/01/2008 alle 18:08:17, in Articoli Magistro, linkato 2614 volte)

Il compagno Angelo Scavone, docente di Diritto Costituzionale presso l'Università degli Studi di Bologna, è stato negli anni '70 Segretario Nazionale della GSDI. Da sabato scorso è il nuovo Segretario Regionale PSDI dell'Emilia Romagna, eletto all'unanimità dal Direttivo Regionale, alla presenza del Presidente Nazionale , Alberto Tomassini. Come primo atto politico, il compagno Scavone ha voluto inviarci una sua riflessione sugli adempimenti del Capo dello Stato e le possibili soluzioni.

LE RIFLESSIONI DI UN COSTITUZIONALISTA

di Angelo Scavone

La situazione politico costituzionale che ha di fronte il Presidente della Repubblica risulta oltremodo complessa, nonché complicata da innumerevoli fattori.

Appare utile elencare alcuni punti fermi di comune condivisione. Il primo è che la legge elettorale attualmente in vigore presenta un elevato fattore di rischio per la possibilità di maggioranze divergenti tra le due Camere. E’ bene ricordare che tale disfunzione fu la conseguenza del richiamo rivolto al legislatore dal Presidente Ciampi al rispetto dell’art. 57 della Costituzione (base Regionale dell’elezione dei senatori). La conseguenza di tale considerazione è che l’attuale legge elettorale non può essere oggetto di piccole modifiche idonee a garantire la omogeneità di indirizzo politico dei due rami del Parlamento. Occorrerebbe invece una riforma elettorale di ampio respiro, anche in correlazione al quesito referendario già in stato di avanzato iter procedimentale. Per porre mano alla legge elettorale potrebbe quindi darsi luogo ad un ministero tecnico, istituzionale o “del Presidente” capace di varare una nuova legge elettorale idonea a superare sia la crisi di governo, sia la consultazione referendaria. Rispetto a tale disposizione, resta tuttavia lo scoglio del consenso bipartisan, che, allo stato, non sussiste, per la contrarietà del maggiore partito di opposizione. La seconda notazione riguarda la fase genetica del Governo Prodi, testè sfiduciato. Si è trattato di un ministero che ha governato “come se” potesse contare su un ampio consenso parlamentare, anziché, più realisticamente, fare i conti con una situazione di grave difficoltà, quantomeno al Senato della Repubblica. Non avere preso in considerazione né per le cariche istituzionali dello Stato, né per quelle di governo la ipotesi, peraltro sostenuta anche dal leader della opposizione, di grande coalizione, ha causato notevoli difficoltà di indirizzo politico ed ha rappresentato la causa diretta dell’attuale situazione di crisi e di ingovernabilità. Risulta ora del tutto evidente il conflitto tra gli interessi generali che non depongono a favore di elezioni immediate, comunque ad alto ed oggettivo rischio di ripetere l’attuale situazione a parte invertite e quelli dei partiti protagonisti dell’agone politico. Al Presidente della Repubblica potrebbe essere suggerita sommessamente una soluzione di mediazione tra queste due opposte, ma egualmente legittime esigenze, favorendo il ricorso alle urne (giustamente preteso dal leader dell’opposizione) per la sola camera nella quale il Governo è stato sfiduciato. La Camera dei Deputati invece, dove il Governo ha ottenuto la fiducia, potrebbe non essere sciolta anticipatamente, in ossequio a vari principi costituzionali ed al fine di garantire, una seppure parziale, continuità della legislatura. Inoltre, questa soluzione consentirebbe al corpo elettorale di pronunciarsi a favore di una soluzione di grande coalizione, poggiata sul consenso elettorale e non su quello delle segreterie di partito qualora, come è verosimile, al Senato della Repubblica lo schieramento attualmente all’opposizione ottenesse una larga maggioranza.A quel punto il Governo di grande coalizione, auspicato dal Presidente della Repubblica, costituirebbe non soltanto una soluzione obbligata, ma anche una soluzione indicata dagli elettori, idonea a formare un Governo non soltanto del Presidente, ma anche del corpo elettorale. Il Presidente della Camera alta sarebbe espressione dell’attuale opposizione e costituirebbe un bilanciamento rispetto all’attuale grave squilibrio istituzionale. Il Governo di grande coalizione non dovrebbe soltanto occuparsi della riforme elettorali, ma anche delle gravi emergenze nazionali, che è inutile qui ricordare. Ultimata la fase di collaborazione istituzionale, con la messa a punto di idonee riforme, eventualmente anche costituzionali, si potrebbe  ritornare alle urne per entrambe le Camere riallineando i mandati di Camera e Senato e ritornando ad una fase di normalità costituzionale.Si tratta di una soluzione che consentirebbe di superare l’attuale stato di impotenza politico-costituzionale che conduce l’opinione pubblica a dovere scegliere tra due mali ugualmente inidonei ad affrontare le emergenze nazionali e cioè la prosecuzione della legislatura con Governi poco o punto rappresentativi, ovvero le elezioni anticipatate con la ripetizione degli schemi già logori dell’ultimo quindicennio.

Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di paolo (del 28/01/2008 alle 16:57:00, in politica, linkato 1020 volte)
In data 26 Gennaio 2008 l'assemblea degli iscritti ,convocata per una riorganizzazione della Federazione,ha eletto il nuovo esecutivo provinciale. Segr.Prov. Claudio Sallusti V. Segr.Prov. Riziero Agostinelli Resp.organiz. Andrea Cerroni Tesoriere Bruno Angelucci Stampa Silena D'Angeli Mario Pascasi Maurizio Colantoni Pietro Agostinelli
Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Ufficio Stampa (del 28/01/2008 alle 13:34:30, in Lettere Aperte, linkato 831 volte)

Il compagno Segretario Nazionale, Mimmo Magistro ha inviato al Corriere della Sera l'allegata nota:

Ill.mo Dott. Francesco Verderami Corriere della Sera MILANO

 Illustre Dottore, nell’ ampio e condivisibile articolo pubblicato ieri (pagg. 8/9) i grafici allegati allo stesso non riportano la reale composizione dell’Unione nelle elezioni 2006. Infatti, il PSDI ha sottoscritto – con firma notarile - il patto dell’ Unione, condividendone anche il programma. Alla Camera , ha altresì, sottoscritto un accordo con l’Ulivo che prevedeva la presenza di propri candidati. In tale lista è risultato eletto, l’On. Giorgio Carta. Al Senato, il PSDI ha presentato le liste in 10 Regioni con lo storico proprio simbolo (sole nascente), mentre nelle altre Regioni ha presentato candidati in liste di centrosinistra con ottimi risultati, superiori ai voti che sono serviti a Prodi per superare Berlusconi. Purtroppo, i meccanismi perversi dei regolamenti parlamentari che privilegiano i gruppi “usa e getta”o i “furbastri” consentono a taluni, “senza storia e patria”, di presentarsi davanti al Capo dello Stato . Tanto – da collega – per doverosa completezza della notizia. Cordiali saluti.

Mimmo Magistro

Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Ufficio Stampa (del 28/01/2008 alle 12:09:44, in Ufficio Stampa, linkato 803 volte)
NAPOLITANO SAPRA’ INTERPRETARE L’ INTERESSE DEI CITTADINI

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato: “Attendiamo con fiducia le decisioni del Capo dello Stato. Regolamenti arcaici obbligano il Presidente Napolitano ad una vetusta cerimonia, quella dell’ ascolto anche di gruppi parlamentari “ usa e getta” di cui non si comprende la rappresentanza. Il PSDI, che pure ha partecipato alle Elezioni Politiche con il proprio simbolo al Senato e in accordo con l’ Ulivo, alla Camera, ha fiducia che Napolitano saprà interpretare l’ interesse dei cittadini che è quello, innanzitutto, di essere rappresentato al meglio in un momento delicatissimo sul fronte dell’ economia internazionale e con una caduta verticale del potere d’ acquisto dell’ Euro e contestuale caduta di fiducia nell’ Istat, i cui rilievi appaiono lontanissimi dalla realtà. Il PSDI, già impegnato organizzativamente per le prossime Elezioni Amministrative, non teme eventuali elezioni anticipate. Semmai, ha forte la sensazione che eventuali elezioni potrebbero produrre ulteriori danni alle Istituzioni, con assalti a tutte le postazioni di potere. Le indiscrezioni che vengono da ogni Regione - per prima la Puglia – per cui Governatori e Sindaci sarebbero pronti a candidarsi, ci inducono ad essere prudenti sulla prospettiva dello scioglimento delle Camere”.

Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Anche i socialdemocratici italiani, presenti in Parlamento con l’On. Giorgio Carta, hanno voluto far conoscere il proprio pensiero al Capo dello Stato circa la crisi politico istituzionale conseguente alle dimissioni dell’On. Prodi. Nella nota trasmessa congiuntamente dal Segretario Nazionale Mimmo Magistro e dall’On. Giorgio Carta, i socialdemocratici affermano: “Il PSDI, sino all’ultimo, con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati, del proprio rappresentante, On. Giorgio Carta, ha lealmente sostenuto il Governo Prodi. Prendiamo atto con rammarico della volontà del Senato. Riteniamo, però, sia un errore andare subito al voto senza una nuova legge elettorale che, per i socialdemocratici, deve essere proporzionale e di tipo tedesco onde agevolare le aggregazioni. Occorre, comunque, garantire almeno lo svolgimento dei referendum per dare la parola direttamente ai cittadini qualora le forze politiche non siano in grado, con ampia maggioranza, di trovare un’intesa su una legge elettorale che sia garante dei principi costituzionali di rappresentanza. Saremo, comunque, attenti all’evoluzione della crisi politico-istituzionale e valuteremo le future proposte in campo, con particolare attenzione ai programmi, considerato della particolare congiuntura nazionale e preoccupati del periodo di recessione internazionale. Confidiamo nella saggezza del Presidente della Repubblica per una rapida conclusione della crisi in modo che non si creino dei vuoti di potere e il popolo italiano possa riacquistare fiducia nelle istituzioni.”
Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Ufficio Stampa (del 25/01/2008 alle 14:15:56, in Ufficio Stampa, linkato 885 volte)

“ORA ASPETTIAMO PROPOSTE E PROGRAMMI

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato: “Il PSDI , sino all’ultimo, con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati, del proprio rappresentante, On. Giorgio Carta, ha lealmente sostenuto il Governo Prodi. Prendiamo atto che una stagione politica si è conclusa. Riteniamo sia un errore andare subito alle elezioni senza una nuova legge elettorale che, per i socialdemocratici, dev’essere proporzionale e di tipo tedesco per agevolare le aggregazioni , ovvero, senza aver doverosamente votato i quesiti referendari. Saremo, comunque, attenti all’evoluzione della crisi politico-istituzionale e valuteremo le future proposte in campo , con particolare attenzione ai programmi”.

 

Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
La Segreteria Nazionale del PSDI esprime solidarietà al Senatore Mastella per la vicenda personale che lo ha colpito. Pur nella massima fiducia nella Magistratura, nel sul complesso, si pone con forza la questione, non ancora risolta, di assicurare a tutti i cittadini certezza del diritto e le giuste garanzie di fronte alla Legge. La scelta di aprire la crisi del Governo Prodi, però, è grave perché far precipitare un sistema politico in difficoltà verso le elezioni anticipate, rallenta il processo riformatore e lascia senza guida il Paese in un momento di drammatiche emergenze sul piano economico, sociale e civile. Se l’obiettivo della crisi è quello di eludere l’appuntamento referendario, giudicato ammissibile dalla Corte Costituzionale, il PSDI pur essendo contrario nel merito ai quesiti referendari, il cui accoglimento creerebbe un mostro politico e giuridico, ritiene democraticamente più corretto consultare in materia il corpo elettorale, piuttosto che andare al voto con una legge da tutti condannata per gli effetti deleteri che ha prodotto. Perché il Referendum possa essere evitato, rimane solo la strada di un accordo politico-istituzionale di alto profilo, attorno ad una Legge Elettorale non liberticida , ma che sia di supporto ad un sistema istituzionale nuovo, più stabile e più produttivo. La Segreteria Nazionale, dà mandato pertanto all’On. Giorgio Carta, rappresentante del PSDI alla Camera dei Deputati , di votare la fiducia al Governo Prodi, esprimendo, pur nei ristretti limiti di tempo concessigli, la posizione critica dei socialdemocratici italiani.
Articolo Dettaglio   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4
Ci sono 26 persone collegate

< febbraio 2017 >
Lu
Ma
Me
Gi
Ve
Sa
Do
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
         
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARCHIVIO STORICO (1)
Articoli Magistro (37)
Curiosità (2)
Eventi (28)
Lettere Aperte (88)
politica (29)
Ufficio Stampa (506)
Verso il XXVIII Congresso Nazionale del PSDI (8)
W il Blog (1)

Catalogati per mese:
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017

Gli interventi più cliccati


Titolo
Archivio (12)
Rassegna Stampa (28)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Il disegno di Legge sul Federalismo, cosa ne pensi?

 Buono
 Passabile
 Indecente

Titolo
Collabora con NOI
Registrati subito al nostro blog e potrai scrivere articoli, pubblicare foto e demo mp3...
Clicca qui

Login (Area Riservata)
Ingresso dedicato a tutti gli Autori del blog...
Clicca qui

Contattaci
Invia pure un messaggio al seguente indirizzo e-mail
PSDI (Direzione Nazionale)




24/02/2017 @ 20:32:01
script eseguito in 94 ms