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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati all'interno del sito, disposti in ordine cronologico.
 
 
di Ufficio Stampa (del 29/08/2007 alle 17:15:53, in Ufficio Stampa, linkato 841 volte)

Ai componenti il Direttivo Regionale

e, p.c. Ai compagni Segretari Provinciali

Ai compagni Segretari Sezionali

Alla Commissione Nazionale di Garanzia

LORO SEDI

Cari compagni, è convocato il direttivo regionale pugliese per giovedì 6 settembre p.v., per gli adempimenti congressuali. La riunione si svolgerà alle ore 19.00 presso l’Associazione Socialdemocratica – Via Municipio, 24/C - Bari- Ceglie del Campo – tel. 080/ 5650953.

Con l’occasione, Vi invio copia del verbale della riunione della Commissione Nazionale di Garanzia, che ha specificato lo svolgimento delle assemblee congressuali. Infine Vi rammento che occorre provvedere al tesseramento. Ciascuna Federazione potrà deliberare il costo della tessera, purché superiore ad € 15,00 di cui € 5,00 saranno trasmessi alla Direzione Nazionale sul c/c 1000/1013 in essere presso l’Istituto “SanPaolo Banco di Napoli” ABI 01010 – CAB 04009 – CIN E, con la causale “ tesseramento 2007”.

Cordiali saluti.

Bari, li 28/08/2007

Il Segretario Regionale

Mimmo Magistro

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di Ufficio Stampa (del 29/08/2007 alle 13:41:06, in Ufficio Stampa, linkato 818 volte)

VERBALE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE DI GARANZIA PER IL CONGRESSO ED IL TESSERAMENTO DEL PARTITO SOCIALISTA DEMOCRATICO ITALIANO (P.S.D.I.)

L’anno duemilasette, il giorno ventitre del mese di agosto in Pescara presso la Sala Commissioni del Comune omonimo, con inizio alle ore 12,00, s’è riunita la suddetta Commissione.

Risultano presenti i compagni: Magistro Domenico, Ventura Alfonso, Tomassini Alberto, Mercuri Norina.

Risulta assente giustificato Conforti Gaspare. Assume la presidenza della riunione Magistro Domenico il quale comunica che sono pervenute, al momento, all’Ufficio Organizzazione della Direzione Nazionale del P.S.D.I., due mozioni congressuali “La Base Socialdemocratica”e “L’Unità dei Riformisti per una Socialdemocrazia Europea”.

Il termine ultimo per la presentazione è fissato al 25/08/2007.

In apertura vengono esaminate le norme congressuali e le circolari emanate.

In via preliminare si chiarisce che solo con il voto unanime del Comitato Regionale è possibile celebrare un unico congresso a valenza regionale. Comunque vanno salvaguardate le rappresentanze locali rispetto alle Elezioni Politiche del Senato 2006 attraverso, ad esempio, singole urne per ogni federazione presente ed operante nella regione. La rappresentanza, ai fini congressuali, di ogni Organismo Territoriale del Partito è determinato dalla somma delle tessere e dei voti elettorali conseguiti od accreditati nel territorio di competenza (Comune, Provincia). I voti ottenuti, ove assente la rappresentanza del P.S.D.I. verranno assegnati proporzionalmente ai voti già di diritto delle singole Province e/o Comuni.

Si puntualizza, in via definitiva, che hanno diritto a partecipare al Congresso gli iscritti nell’anno 2005, ovvero quelli del 2006, che abbiano documentato la regolarità dell’iscrizione secondo la circolare del 13/07/2007, a firma del Segretario Nazionale e del Vice Segretario Nazionale, nonchè ribadita con altra nota scritta e sollecitazioni verbali ai Segretari Regionali.

Tali iscritti, per aver diritto al voto, dovranno rinnovare l’iscrizione al P.S.D.I., per l’anno 2007, prima della celebrazione dei rispettivi Congressi. Potranno, altresì, partecipare ai Congressi gli eletti nelle varie consultazioni amministrative nel 2007 sotto il simbolo del P.S.D.I., ovvero gli amministratori che abbiano aderito a gruppi socialdemocratici con atto formale inviato al Segretario Generale entro e non oltre il 05/09/07 che, ovviamente, chiedano anche l’iscrizione al P.S.D.I. nei termini sopra previsti.

Si rammenta che il costo minimo della tessera è di € 15,00 e che € 5,00 dovranno essere trasmessi alla Direzione Nazionale unicamente dai Comitati Regionali ovvero, se autorizzati dalla Commissione di Garanzia, da singole Federazioni. Le iscrizioni singole, inviate direttamente alla Direzione, previste dallo Statuto, dovranno essere sempre accompagnate dalla ricevuta del bonifico dell’importo di € 15,00, parte dei quali saranno girati ai Comitati di competenza. Ciascun iscritto dev’essere tesserato e potrà votare solo nel Comune di residenza. Tutti, vecchi e nuovi iscritti – a pena rigetto – nel 2007 dovranno sottoscrivere ed inviare il modulo scaricabile dal sito “www.socialdedocraticieuropei.it” .

Tenuto conto che, al momento, fatta salva la documentazione spedita alla Direzione Nazionale, ancora non pervenuta, appaiono inadempienti alcune Regioni, per le quali la Commissione ritiene doveroso affidare a ciascun componente della stessa il compito di verificare i motivi del ritardo eventualmente sollecitando l’invio della documentazione da parte di singoli compagni, presenti sul territorio e segnalando alla Segreteria Nazionale i casi di eventuali gravi inadempienze e/o omissioni e/o manomissioni degli elenchi. I Congressi Comunali, Provinciali e Regionali debbono svolgersi sulla base degli elenchi inviati dalla Commissione Nazionale di Garanzia per il Tesseramento.

La Commissione, preso atto della documentazione pervenuta e tenuto conto dei ritardi e/o delle parzialità con cui vengono inviati dati e documenti da alcuni Comitati Regionali, nonché, l’assenza dei rispettivi segretari dalla vita del PSDI e dalle riunioni formalmente convocate e svolte , all’unanimità, delibera di affidare il controllo, la verifica ed il coordinamento dell’attività di tali regioni ai sottoelencati compagni: Tomassini Alberto (Emilia Romagna),Mercuri Norina (Toscana), Conforti Gaspare (Calabria), Ventura Alfonso (Sicilia) e Magistro Domenico (Campania).

I lavori si concludono alle ore 16.00.

 Il Presidente

f.to Domenico Magistro

P.S.: Successivamente allo svolgimento della riunione della Commissione del 23/08/2007 è pervenuta un’integrazione della mozione”La Base Socialdemocratica” ed una mozione dal titolo “Nuova Società Nuova Politica – Socialismo o No?”, entrambe saranno visionate nel corso della prossima riunione della Commissione.

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di Ufficio Stampa (del 29/08/2007 alle 10:33:58, in Lettere Aperte, linkato 811 volte)

di Giuseppe Abbati

La direzione nazionale ha respinto le dimissioni del Segretario Nazionale on. Giorgio Carta, ripristinato le regole, convocato il congresso nazionale ed avviato una nuova fase. La convocazione del congresso nazionale è l’occasione per riflettere, correggere, soffermarsi sulle ideologie, sui valori, per esaminare le richieste dei Cittadini, adeguare i programmi,… per valutare alcuni eventi: la nascita sofferta del partito democratico, la costituente socialista, l’ unione delle forze di destra, la costituzione del partito delle libertà, i costi della politica, la crisi dell’U.E……il malcontento…. E’ indubbio che dobbiamo rimodulare la nostra ideologia per adeguarla al futuro, al XXI secolo, affermare il merito, le capacità, la concorrenza, il benessere… lottare per ridurre i privilegi, i soprusi. ….. Alla vigilia dei congressi è legittima una domanda: quale atteggiamento devono assumere i socialdemocratici del PSDI, i riformisti socialdemocratici. Un Congresso Nazionale che, superati i defatiganti ed inutili scontri, debba coniugare i valori storici della socialdemocrazia europea con quelli del nuovo e del moderno che avanza inesorabile. Sono riflessioni fondamentali che devono vedere coinvolti gli iscritti. Rivolgo l’appello,l’ invito a rivedere il calendario delle operazioni congressuali anche per consentire l’approfondimento anche attraverso una convocazione del Consiglio Nazionale, per poi avviare la fase congressuale. Un rinvio per pensare ed anche per ritrovare i Compagni ed insieme tracciare un percorso condiviso., Un Congresso che, con grande coraggio, deve segnare il cambiamento, il rinnovamento ed imprimere una svolta verso il nuovo ed interpreti i bisogni dei Cittadini, dei pensionati,dei lavoratori, dei diversi, dei deboli degli immigrati e riconquistare la fiducia degli elettori, delle donne e dei giovani, in particolare .

Cordialità

Giuseppe Abbati

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di Ufficio Stampa (del 28/08/2007 alle 13:16:43, in Lettere Aperte, linkato 778 volte)

Sento la necessità di esprimere il mio pensiero di socialdemocratico,ormai al limite della sopportazione,per i comportamenti autolesionistici di molti rappresentanti dell'attuale governo. Da elettore del centro sinistra avevo sperato che il PRIMO HANDICAP del 1°PRODI avrebbe dovuto insegnare come affrontare le difficoltà di COMANDO e riuscire a consolidare il consenso RISICATO degli elettori con LEGGI e provvedimenti GIUSTI ED EQUILIBRATI. Certo la situazione economica ereditata, NON ROSEA,ha influito enormemente su alcune scelte ineludibili che hanno creato sconcerto negli elettori di centro destra e grande delusione negli speranzosi del centro sinistra. Ciò non bastasse i responsabili dei vari dicasteri hanno provveduto,con le loro esternazioni,ad instaurare un clima di totale scollamento dalle istituzioni e di totale disorientamento. Chi vive in mezzo alla gente quotidianamente e ascolta i suoi umori ha il dovere di suscitare nei CAPI la necessità di abbandonare LA STANZA DEI BOTTONI e dedicare profonda attenzione a quella stragrande naggioranza di essa che si sente abbandonata e ignobilmente vessata. Spero che queste mie riflessioni in vista del Congresso Nazionale possano trovare attenzione nei compagni e possano servire QUALE TRACCIA per i nostri futuri impegni in difesa dei diritti e dei doveri dei cittadini. SANITA',SICUREZZA,LOTTA ALL'EVASIONE ED IN PARTICOLARE LA SCUOLA devono essere le priorità di noi socildemocratici. Le disquisizioni INUTILI sul PD e PDL secondo il mio modesto parere rappresentano una inutile perdita di tempo! E' necessario che le forze del centro sinistra decidano di dare vita ad una federazione alla quale partecipino a pieno titolo e paritariamente tutti i partiti che hanno contribuito alla difesa della stato sociale e della solidarietà. Infine devo complimentarmi con il compagno GIORGIO CARTA per il suo ultimo documento,da cui traspare l'orgoglio di appartenenza al partito e la conferma INEQUIVOCA all'area di CENTRO SINISTRA. Il partito è e sarà sempre lo strenuo difensore dello stato sociale, ma ha anche l'obbligo di studiare con attenzione lo sviluppo della globalizzazione e il mondo dell'economia, per essere al passo con i tempi e riprendere il proprio ruolo tra i promotori di una società GIUSTA ED EQUA.

Ciro Tinè - Segretario Provinciale di Treviso

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di Ufficio Stampa (del 27/08/2007 alle 10:59:57, in Ufficio Stampa, linkato 998 volte)

I compagni del PSDI rendono omaggio ad Alberto Bemporad, a lungo parlamentare nelle fila del Partito Socialdemocratico e per due volte sottosegretario, prima agli Esteri e poi alla Pubblica Istruzione. Figura eminente del Partito e membro della resistenza, le cui doti morali e politiche hanno avuto riconoscimenti che sono sempre andati al di là della militanza. Scompare un uomo di cultura, esempio di coerenza nella difesa delle classi sociali più deboli ed intransigente combattente nelle battaglia dei diritti della libertà.

Il Segretario, la Direzione ed il Consiglio Nazionale esprimono ai familiari il più sentito cordoglio.

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di Ufficio Stampa (del 22/08/2007 alle 15:14:35, in Ufficio Stampa, linkato 895 volte)

MOZIONE CONGRESSUALE

XXVII CONGRESSO NAZIONALE P.S.D.I.

L’UNITA’ DEI RIFORMISTI PER UNA SOCIALDEMOCRAZIA EUROPEA

 La costruzione di un’alleanza di tutti i riformisti – senza pretese di primogenitura – rimane l’obbiettivo dei socialdemocratici italiani, legati alla memoria ed alle battaglie politiche ed ideali affrontate dai compagni Treves, Turati, Matteotti e Saragat. Il PSDI, pur nella consapevolezza delle attuali sue dimensioni, rappresenta la storia politica e culturale della socialdemocrazia italiana e guarda , pertanto, con naturale interesse all’evoluzione di un’area politica vasta che, avendo a volte innovato e modificato profondamente la propria ispirazione originaria, non solo aderisce apertamente ai valori del socialismo democratico, ma appare vicina, più che ad altre impostazioni presenti in questa variegata politica, alla visione di socialdemocrazia liberaldemocratica e riformista. E’ un’area che comprende, col PSDI, quanti fra i Democratici di Sinistra, i Socialisti Democratici Italiani, i Socialisti del Nuovo PSI e nei movimenti locali ed autonomistici di area laica e cattolica, avvertono la perdurante necessità di mantenere forte il legame con il Socialismo Europeo, coscienti di confrontarsi pragmaticamente con la globalità dei processi economici, sociali e culturali del mondo di oggi nel pieno rispetto dell’ambiente e dei diritti inalienabili dell’uomo. Ribadire, tuttavia , un’appartenenza non può essere il segno di una mentalità conservatrice del linguaggio politico, degli stereotipi ideologici e di teorie economiche superate dalla storia . Al contrario, i socialdemocratici devono confrontarsi con le grandi novità dello sviluppo del capitalismo e delle tecnologie, sapendo che ciò impone una considerazione diversa del ruolo, rispettivamente, degli stati e del mercato e che questa concezione apre la strada ad una futura, possibile, nuova e grande famiglia politica internazionale comune ai riformisti socialisti, cattolici e liberaldemocratici. Ecco perché concordiamo con chi ritiene che l’Italia abbia bisogno di un soffio di libertà. Libertà di competere, libertà di rischiare, libertà di inventare, libertà di scommettere sul proprio talento e sul proprio merito. Crediamo che la battaglia contro l’inegualianza, non si possa combattere perseguendo un utopico egualitarismo che frena le ambizioni dei migliori e mortifica le capacità, ma assicurando pari opportunità per tutti, mettendo ciascuno in grado di migliorare la propria condizione sociale, di ricevere la migliore educazione, di trovare un lavoro adatto al suo talento, di avere successo in ragione del suo merito, di essere ambizioso per sé e per la propria famiglia, di realizzare appieno la sua personalità ed il suo percorso di vita. Per questo crediamo fermamente nel valore della libertà, convinti che solo così, nelle società del Duemila, si può anche avere più giustizia sociale e più solidarietà. Tutti i più moderni partiti – tanto di centrosinistra quanto di centrodestra – in Europa hanno rivisto le loro politiche tradizionali in questo senso, ed in molti casi hanno avuto successo, cambiando in meglio la vita di milioni di donne e di uomini ed assicurando al loro Paese crescita, ricchezza e benessere. La costituente socialista, se realizzata nella consapevolezza del ruolo avuto nella costruzione della democrazia italiana da ciascuna componente, potrebbe diventare lo strumento per creare una grande casa dei socialisti democratici. Purtroppo,l’assenza in questo progetto del più grande partito riformista di ispirazione socialista( DS ), confinano questa ipotesi politica nell’angusta prospettiva di una forte volontà di rimettere in piedi solo i cocci del vecchio PSI,cosa importante ma non sufficiente a fungere da punto di riferimento di un’aria di consenso più vasta dei vecchi recinti,che chiede alla politica la soluzione dei problemi reali che deve giornalmente affrontare, e non le dispute ideologiche sulle loro storie del passato. Peraltro, la costituzione del “Partito Democratico” appare sempre più un tentativo per esaltare partiti e gruppi dirigenti di DS e Margherita alla ricerca di una posizione elettorale egemone nel centrosinistra e sempre meno la creazione di un soggetto politico diverso per cultura e nuovo nella capacità di sintesi unitaria e moderna di tutte le tradizioni e le storie politiche del riformismo italiano. La apparente competizione per la elezione del segretario del PD con pseudo primarie tra componenti le nomenclature DS e DL, senza un reale confronto su piattaforme programmatiche ed obiettivi strategici da sottoporre agli iscrivendi del nuovo partito ed al paese, mettono a nudo la reale portata di questa proposta smentendo gli stessi contenuti delle relazioni congressuali di Rutelli e Fassino. Pertanto, se e fino a quando il “Partito Democratico” continuerà ad essere un processo duale tendente a rafforzare oggettivamente un bipolarismo zoppo in una presunta vocazione maggioritaria , il PSDI non può che estraniarsi da tale processo pur restando attento ai suoi contenuti ed ai suoi futuri sviluppi. Nel contempo, il PSDI ribadisce la volontà di concorrere alla semplificazione del sistema politico indicando come una delle priorità una nuovo ed urgente riforma elettorale idonea a salvaguardare i due principi cardine della democrazia: rappresentatività e stabilità politica. Siamo convinti che l’attuale precario stato di salute del sistema politico italiano non possa durare a lungo e che libertà ed equità sociale non possano essere intese come problemi di cui si debba far carico solo lo Stato, ma che il progetto di un moderno sistema sia quello dove diritti e doveri ed equità sociale debbano essere posti a base fondante nei rapporti con i cittadini, e dove le ineguaglianze non si traducano in forme di egualitarismo che penalizzano il merito e la capacità di competere. Convinti, altresì, che innovazione e sviluppo siano la chiave di volta atta a produrre ricchezza e benessere diffuso, il PSDI si impegna a ricercare convergenze ed alleanze politiche fondate su progetti di riforma condivisi, sia sul piano economico-programmatico che istituzionale. In riferimento a ciò, la nostra rappresentanza parlamentare, nel rispetto dell’impegno assunto con gli elettori, essendo venute meno le condizioni per la permanenza nel gruppo dell’Ulivo, ha scelto di espletare il proprio mandato in piena autonomia nell’ambito del Gruppo Misto. Infatti, la partecipazione con il nostro simbolo alle elezioni senatoriali ed il convinto sostegno alla campagna elettorale dell’Ulivo ha prodotto il riconoscimento di un diritto di tribuna attraverso l’elezione del compagno Giorgio Carta alla Camera dei Deputati. In realtà abbiamo dovuto constatare il successivo e permanente disconoscimento della nostra soggettività politica e l’esclusione da ogni processo decisionale del PSDI, (determinante pur nell’esiguità dei numeri), sia in sede parlamentare che nella vita dell’Unione o dell’Ulivo. Il PSDI rimane impegnato in un’attività autonoma di proposta e di iniziativa politica a sostegno del versante riformista, ricercando ove possibile un terreno di collaborazione e di alleanza con quanti si collocano nella stessa area e nell’area cattolica animati da spirito costruttivo e dalla volontà di aprire orizzonti e contenuti nuovi al sistema politico italiano. Il Congresso Nazionale, animato in modo non solo formale da un rinnovato spirito costituente, deve puntare a raccogliere e coinvolgere in un nuovo modello di partito organizzato in senso federale, e quindi attraverso una profonda modifica statutaria, tutti coloro che condividono la proposta di costruzione di una genuina forza socialdemocratica europea in Italia. In tale contesto, si pone l’esigenza di recuperare da parte del PSDI il rapporto con tutte le organizzazioni dedite alle attività sociali e professionali, nonché le associazioni collaterali nelle quali trovino collocazione i principali riferimenti del pensiero socialdemocratico e consentire così anche attraverso questi percorsi a tutti di partecipare alla costruzione di una presenza più efficace anche dei giovani e delle donne, e non solo attraverso meccanismi di garanzia della vita democratica interna al Partito in cui tutti dovranno sentirsi protagonisti e non spettatori. Infine, non può essere sottaciuta la impellente necessità di un confronto serio con il mondo sindacale che deve rinnovarsi profondamente e trasformarsi in un sistema che non tuteli esclusivamente il lavoro in essere, ma che miri a rappresentare anche il mondo non tutelato e che si rivolga con profonda attenzione anche alle nuove professioni. Pertanto, tale scadenza congressuale dovrà essere funzionale all’apertura di una nuova fase della vita del Partito, dedicata alla discussione ed alla decisione condivisa di un progetto politico che non si accontenti del richiamo all’identità storica e dell’appartenenza ad uno schieramento ma punti su un modello snello, moderno, efficace sia di organizzazione politica a struttura federale con autonomia regionale, in coerenza con il decentramento amministrativo dello Stato, sia di apertura di una discussione che affronti tutti gli aspetti innovativi di una diversa immagine più aderente alla realtà attuale e, soprattutto, a quella che puntiamo a costruire

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di Ufficio Stampa (del 22/08/2007 alle 12:05:03, in Lettere Aperte, linkato 913 volte)

In qualità di Segretario Nazionale del PSDI – Partito Socialista Democratico Italiano, ai sensi dell’art. 8 della Legge 47/1948, La invito a voler pubblicare - “non oltre due giorni” dalla presente richiesta, “in testa di pagina” e “nella stessa pagina del giornale che ha riportato la notizia cui si riferisce”, nonché “con le medesime caratteristiche tipografiche” - la seguente dichiarazione volta a rettificare quanto da Codesto quotidiano erroneamente affermato nell’articolo pubblicato sull’edizione di “Libero” del 18 agosto u.s., a pag. 7, intitolato “Anche i Socialdemocratici nella CdL – Il Cavaliere punta all’ala destra del Psdi per ricostruire il Pentapartito nel Polo”: “Il PSDI - Partito Socialista Democratico Italiano (titolare esclusivo del logo storico con il sole nascente), non ha aderito ad alcuna formazione politica di centrodestra.

Il PSDI non si è mai estinto e, quindi, non ha alcun “erede” o “successore”, se non se stesso ed attualmente conta in Italia, oltre ad un deputato (il sottoscritto On. Giorgio Carta), consiglieri regionali, provinciali e comunali. Lo scrivente, eletto nella lista dell’Ulivo, di recente ha aderito al Gruppo Misto. Non esiste, inoltre, alcuna “ala destra del Psdi”, né la possibilità che venga da chicchessia utilizzato il nome, l’acronimo e/o il simbolo del Psdi o altro contrassegno che possa ingenerare confusione. Le ipotizzate adesioni di personaggi, anche illustri, che in passato hanno ricoperto cariche nel Partito, non impegnano in alcun modo il Psdi.

On. Giorgio Carta – Segretario Nazionale del PSDI.

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di Ufficio Stampa (del 20/08/2007 alle 10:45:40, in Eventi, linkato 868 volte)

Telese  Terme

27 agosto – 2 settembre 2007

PARCO DELLE TERME

Lunedì 27 agosto 2007

Ore 19.00 “Bipolarismo e Riforme: che fare?”

Introduce: On. Marco Di Stefano – Vice Segretario Nazionale Popolari UDEUR

Intervengono: On. Vannino Chiti – Ministro Rapporti con il Parlamento e Riforme istituzionali

Sen. Nicola Latorre – Vice Presidente Gruppo ULIVO Senato della Repubblica

Sen. Renato Schifani – Presidente Gruppo FI Senato della Repubblica

Sen. Altero Matteoli – Presidente Gruppo AN Senato della Repubblica

Sen. Cesare Salvi – Presidente Commissione Giustizia Senato della Repubblica

On. Giorgio Carta - Segretario Nazionale PSDI

 Moderatore: Marco Demarco – Direttore del “Corriere del Mezzogiorno”

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di Ufficio Stampa (del 02/08/2007 alle 17:56:00, in Lettere Aperte, linkato 1108 volte)

Il compagno Giorgio Carta, in coerenzacon la sua proposta  approvata dalla Direzione Nazionale, ha lasciato il Gruppo parlamentare dell'Ulivo e si è iscritto al Gruppo Misto. L'annuncio è stato dato in apertura di seduta dalla Prsidenza della Camera. In precedenza l'On. Carta aveva trasmesso al Capo Gruppo dell'Ulivo, Dario Franceschini, l'allegata nota:

Preg.mo On. Dario Franceschini

Capo Gruppo Ulivo

Camera dei Deputati

 

Cortese Presidente,

il giorno della Tua elezione a capogruppo ho preso la parola dichiarando la mia adesione al gruppo dell’ Ulivo e non a quello misto in coerenza con l’ accordo politico tra PSDI ed i partiti che diedero vita alla lista dell’ Ulivo. Condizionavo questa mia scelta alla possibilità di avere una agibilità all’interno del Parlamento per dare voce alle istanze del mio Partito. La richiesta fu a parole condivisa, rimandando ad incontri successivi la definizione del problema.

Non voglio qui soffermarmi sugli inutili incontri avuti con Te e la Vicecapogruppo.

Devo solo constatare che, giorno dopo giorno, sono stato messo in condizioni di sentirmi sempre più un corpo estraneo il cui compito era solo quello di pigiare bottoni sotto le imperative direttive dei vari Nerone o Tigellino di turno. Nessuna possibilità di incidere sui processi decisionali di qualsiasi tipo, nessun luogo dove portare le istanze che mi venivano sollecitate dal partito. Ho spesso votato, per senso di responsabilità, provvedimenti sui quali nutrivo notevoli perplessità ed ho utilizzato, in alcune circostanze, l’astensione come unico strumento per certificare l’esistenza politica del PSDI in Parlamento. Ero convinto che il gruppo unico, che nasceva come primo atto di un processo di aggregazione politica, non contraddicesse nei fatti il dichiarato rispetto di tutte le Storie e sensibilità. Con rammarico devo prendere atto di essermi sbagliato. E poiché sono fermamente convinto che non si può stare in Paradiso a dispetto dei Santi, senza polemiche, tolgo il disturbo.

Nel breve periodo di vita che avrà questo Parlamento eserciterò le mie funzioni di eletto nel centrosinistra come componente del gruppo misto.

 Il rispetto che devo a me stesso ed al Partito che rappresento non mi consentono di indugiare oltre restando in una condizione di totale isolamento politico Cordialità.

Giorgio Carta

 PS: Ho inviato al Presidente della Camera la comunicazione di voler far parte del gruppo misto.

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Piena e sincera solidarietà a Vito Signorile, fondatore del Teatro Abeliano, è stata espressa dal Segretario Regionale del PSDI, Mimmo Magistro, più volte Assessore al Comune di Bari.

Per Magistro “con il Teatro Petruzzelli, l’Abeliano ha rappresentato l’arte e la cultura di Bari per trent’anni. E’ stato una vetrina, sia per i più bravi attori di prosa italiani, sia per i giovani pugliesi lanciati.

” Trent’anni di sacrifici e di successi esaltanti per Vito Signorile ed i suoi collaboratori – prosegue l’esponente del PSDI – che non possono essere cancellati dalla disdetta dei proprietari del capannone ove è allocato il Teatro. Ecco perché sono certo che Comune, Provincia di Bari e Regione Puglia, si adopereranno per trovare un’ idonea soluzione, anche tra le tante strutture in proprietà abbandonate o scarsamente utilizzate. Penso, tra le prime che mi vengono in mente, alla sala Teatro del Ciapi o dell’ASI .”

“Sulla vita del Teatro Abeliano – conclude Magistro – si gioca un pezzo della credibilità della nostra classe politica ed amministrativa”.

Bari, li 04/08/2007

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