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E ADESSO REGALATEMI LE MIMOSE
di Norina Mercuri Sprecacenere (del 06/03/2007 alle 18:48:02, in Lettere Aperte, linkato 862 volte)
Il mese scorso, in occasione di un incontro fra alcune associazioni di volontariato pescaresi e associazioni bosniache per un progetto in Sebrenica, la presidente dell’ Associazione di Tuzsla, Irfanka Pasagic, affermò che la sorpresa più grande, venendo in Italia, è stata poter ammirare tutte queste mimose in fiore, che nelle loro città non si trovano a causa del clima troppo freddo. L’8 marzo, però, in occasione della festa della donna, se le fanno arrivare dalle zone più fortunate. E in una città di donne e bambini, chi regalerà loro le mimose? Certamente non i mariti, i fidanzati, i padri, i fratelli,…. ormai povere ossa nelle fosse comuni, assassinati senza assassini…… Le donne però vogliono le mimose, per cambiare, per voltare pagina senza però perdere la memoria…. Bisogna ricordare per aver la forza di vivere. E, allora, regaliamo loro le mimose… Mandiamo tir di mimose… Montagne di mimose… Tante mimose da poter innalzare un muro che nasconda la vergogna della nostra indifferenza. E le donne dell’Iraq, dell’Afganistan, dell’Israele, della Palestina, del Darfur, della Somalia, del Corno d’Africa, tutte quelle donne avranno mimose che sui loro occhi saranno dure come i sassi delle montagne e aride come il deserto. Mandiamo loro delle mimose fatte di neve che, sciogliendosi al sole, diventino un immenso pianto liberatorio. Tutte queste urla di donne, mute e assordanti nello stesso tempo, arrivano fin a me e si mescolano con la rabbia di chi, impotente, ogni giorno, puntualmente, assiste al ripetersi di una unica notizia giornalistica, sempre uguale, tanto da sembrare la stessa:….:una nuova violenza contro le donne….. Gli stupri: individuali, di gruppo, per strada, fra le mura domestiche, si susseguono implacabili, rituali, tanto da diventare quasi “ routine”. E a me, che non voglio adeguarmi, arrivano le storie terribili di violenza, urlate o sussurrate, i racconti di abusi, prevaricazioni, discriminazioni, emarginazioni….. E la voci si mescolano ai sussurri, alle cose non dette o raccontate solo a se stesse per non far rumore, a sguardi stanchi o disillusi da mancate promesse….. Basta!.....Voglio uscire dal pantano dell’ovvio, dalle sabbie mobili della rassegnazione. Voglio gridare contro tutte le violenze, evidenti o nascoste, contro le discriminazioni di genere, di razza, di religione, di tendenze ….. E, allora, REGALATEMI LE MIMOSE: tante…. dorate e trasparenti come cristalli per assorbire tutta la luce del sole che sorga in un giorno diverso. NORINA MERCURI SPRECACENERE