\\ Home Page : Articolo : Stampa
I veri meriti di Antonio De Caro...e quelli falsi!
di Ufficio Stampa (del 24/06/2014 alle 13:33:42, in Ufficio Stampa, linkato 723 volte)
Nel suo primo giorno da Sindaco, Antonio De Caro ha cercato di attribuirsi nuovamente meriti che non gli appartengono cercando di riscrivere la storia di questa città, con citazioni non veritiere che offendono chi ha servito prima di lui Bari. Poichè la stampa "on line" sta dando in  queste ore gran risalto alle sue dichiarazioni, una volta per tutte vogliamo dirgli  che l'istituzione dei parcheggi periferici con bus navetta, da lui ribattezzati "park&ride", appartengono ad una precedente generazione, al sottoscritto, al padre Antonio e a Ninni Vignola, quali assessori al traffico succedutisi nell'epoca.

A febbraio 1983, Sindaco De Lucia, con un provvedimento che diventò riferimento anche per molte amministrazioni di sinistra dell'Emilia Romagna, con il consenso di sindacati, commercianti ed intero consiglio comunale, varai la zona a traffico controllato che prevedeva l'istituzione di parcheggi periferici (al Lungomare sud- dove ci sono gli attuali e da dove sarebbe partito stamani il giovane Antonio) e tra la Fiera del Levante ed il vecchio stadio della Vittoria. Il provvedimento, come dimostra la foto allegata e il contenuto dell'articolo che la Gazzetta del Mezzogiorno volle dedicarmi, prevedeva anche la chiusura del centro cittadino(non solo della città vecchia!) tra le 7 e le 9.15 e tra le 14.45 e le 16.45, ad esclusione di bus, taxi e biciclette per evitare innanzitutto la sosta improduttiva.

Il provvedimento realizzò anche le corsie preferenziali ad esempio su via Piccinni e via Crispi con i cosidetti "occhi di gatto". Rammento anche che con un duro pressing riuscimmo ad ottenere dalla Regione Puglia ben 30 bus di nuova generazione, ecologici.

Il provvedimento negli anni successivi fu revocato perchè aumentarono a dismisura quanti con sotterfugi ottenevano il pass di deroga.

Invio cari auguri a De Caro per quello che farà, e di cui ha bisogno la città dopo i 10 anni di danni di Emiliano, ma non si appropri di ciò che appartiene ad altri!

Mimmo Magistro