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MAGISTRO: il discorso di Fitto di grande levatura etica e morale! Alfano segua l’esempio di Saragat del’47.
di Ufficio Stampa (del 29/01/2014 alle 09:41:21, in Ufficio Stampa, linkato 629 volte)
Mimmo Magistro, Presidente Nazionale dell’ISD (i Socialdemocratici) , invitato questa mattina alla manifestazione per i 20 anni di Forza Italia, ha dichiarato:
 
“Da socialdemocratico,  alleato a Bari di F.I., nel tentativo di porre fine alla disastrosa gestione della sinistra populista e radicale, condivido l’orgoglioso discorso di Raffaele Fitto.
Un discorso di una lucidità unica, di una lealtà condivisibile e di grande coerenza con i padri della Costituzione. L’art. 49 sancisce il diritto dei cittadini di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. “ uesto diritto – aggiunge Magistro- non può essere compromesso o ridotto da scelte imposte dall’alto e non democratiche.”
Per Magistro ”questo significa anche che, quanti, dopo essere stati eletti sotto il simbolo di un partito  hanno cambiato casacca, non sono eticamente autorizzati a parlare di regole. Regole che avrebbero voluto che avessero lasciato il posto al Parlamento ad altri. Richiedere oggi – come fa Alfano, abbarbicato alla sua doppia poltrona di ministro e vice di Letta - di tornare al voto di preferenza dopo aver beneficiato (...da una vita) della vecchia norma, è di un qualunquismo spaventoso.”
“Saragat, l’11 gennaio del 1947- conclude Magistro - un solo minuto dopo la scissione di Palazzo Barberini, che lo separò dai socialisti, rassegnò le dimissioni da Presidente dell’Assemblea Costituente, in segno di rispetto nei confronti delle Istituzioni.
Alfano e i suoi rappresentanti in Puglia, beneficiati dal bonus Berlusconi-Fitto, sembrano, invece, mossi solo da un odio politico nei confronti di chi a Roma o a Bari li ha creati …quasi dal nulla”.