\\ Home Page : Articolo : Stampa
FINALMENTE SAR̉ SCOMUNICATO ANCH’IO!
di Ufficio Stampa (del 22/02/2007 alle 18:12:05, in Lettere Aperte, linkato 1138 volte)

Caro Mimmo insieme ai compagni salernitani invio a te ed all'on. Cioce la solidarietà per il grave provvedimento , peraltro privo di legittimazione, che vi ha colpito. Ho letto sul sito, “temporaneamente” trafugato insieme al simbolo del PSDI, un articolo del quotidiano “Il mattino” di Napoli che riportava una mia dichiarazione circa la situazione politica nella mia città, Scafati in provincia di Salerno, in cui rivesto la carica di Presidente del consiglio comunale. Come potrà constatare, chi avrà voglia di farlo, collegandosi a quel sito ( io mi tappo il naso e lo faccio ogni mattina), tale articolo è stato inserito con l’unico scopo di far credere a quei pochi sprovveduti che ancora pensano che dott. D’Andria rappresenti il partito che fu di Saragat, che sono in tanti. Il dott. D’Andria usa questi articoli come la buonanima di Mussolini usava, per le parate militari, i pochi carri armati che aveva, spostandoli da una piazza all’altra dell’Italia.
Fin qui non ci sarebbe nulla di strano e di male. Ognuno usa i mezzi che tiene. Il grave, però, sta nel fatto che utilizza, per farsi propaganda, il nome ed il ruolo istituzionale di chi ha manifestato e manifesta in ogni occasione, il più ampio dissenso sul suo operato. Nonostante il dott. D’Andria sia delle mie parti non ho il piacere di conoscerlo. Non mi diletto ad ascoltare o a leggere le cose che dicono e scrivono di lui, perché semplicemente non mi interessano. Il giudizio negativo che mi sono fatto di questo signore e della cricca che lo sorregge si basa quindi esclusivamente sulle cose che ha fatto e detto da quando si è autoproclamato Segretario Nazionale. Elencarle tutte sarebbe troppo lungo. Basta ricordare la “democratica” sospensione della commissione di garanzia per il tesseramento e quella di tanti compagni rei di non allinearsi ai suoi interessi o la celebrazione di quella farsa di congresso senza la minima traccia di garanzia di legittimità sia di tesseramento che di rappresentanza delle minoranze.
È mia testimonianza diretta, infatti, l’inesistenza di una benché minima parvenza di assemblea per designare i delegati al congresso in Campania ed a Salerno. A Salerno: il compagno(?) che si fa chiamare segretario di federazione del PSDI, nonché membro della direzione Nazionale del Partito è un consigliere comunale, socialdemocratico in incognito, eletto in una lista tutta DS che si vergogna di costituire il gruppo PSDI al consiglio comunale. Questo “emerito” socialdemocratico mi aveva riunito con altri due (dico 2) compagni e mi aveva comunicato che stavamo celebrando il congresso provinciale, offrendomi un posto come delegato al congresso nazionale, ovviamente per la corrente del dott. D’Andria. Al mio rifiuto si era pure risentito e non si fatto più sentire. Analoga cosa si è verificata per il congresso regionale (?) con la differenza che i congressisti stavolta eravamo in sei o sette.
Cari compagni “scomunicati” finora nutrivo un pizzico di invidia nei vostri confronti ma penso che, dopo quello che ho scritto, una bella scomunica me la sarò meritata anch’io da parte del detentore del credo della ortodossia socialdemocratica e la finirò di invidiarvi. Se poi la scomunica non dovesse arrivare vi prometto che la prossima volta mi impegnerò di più.
Fuori dall’ironia e dal sarcasmo cari compagni vi sono grato insieme ai tanti socialdemocratici salernitani per quello che state facendo per tenere alta la bandiera del “sole nascente” e non vediamo l’ora che l’intera triste vicenda che ci coinvolge tutti, arrivi a conclusione e per riappropriarci definitivamente di quel simbolo che solo temporaneamente ed illegittimamente viene detenuto da altri. Per quanto riguarda Salerno ce la stiamo mettendo tutta per riuscire in questa impresa, anche per collocare nel posto che merita il socialdemocratico in incognito segretario di federazione.

Ing. Domenico Cuomo
Presidente SOCIALDEMOCRATICO del Consiglio Comunale della città di Scafati (Sa).