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Palazzo Barberini: commemorazione Saragat
di Ufficio Stampa (del 13/01/2013 alle 11:52:23, in Ufficio Stampa, linkato 693 volte)
MAGISTRO E S. CRAXI A PALAZZO BARBERINI RICORDANO GIUSEPPE SARAGAT NEL 66° ANNIVERSARIO DELLA SCISSIONE. PRESENTATO IL SIMBOLO DE “I SOCIALDEMOCRATICI – ISD” ALLA CAMERA ED AL SENATO.

Dirigenti e militanti delle formazioni del socialismo democratico e autonomista, venuti da diverse regioni Italian, hanno ricordato a Palazzo Barberini, come fanno tutti gli anni, la storica scissione guidata da Giuseppe Saragat che l'11 gennaio del 1947, che proprio in quella sede diede vita al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, dissociandosi dalla scelta frontista del PSI di Pietro Nenni. Mimmo Magistro, Presidente nazionale de “iSocialDemocratici- iSD”, promotore dell'incontro, ha aperto la celebrazione, dando lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

(…)“Nell’impossibilità di essere presente per impegni già assunti, desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per l’iniziativa, che si propone quest’anno di ricordare in modo particolare le linee direttirci dell’impegno politico di Saragat, rivolto ad ancorare I valori di giustizia sociale e di solidarietà che sono alla base dell’ordinamento repubblicano, ad un superiore orizzonte di libertà e ad un definito quadro di impegni e di riferimenti europei ed internazionali.”(…)

Magistro, ha poi aggiunto: “Ricordiamo, ancora dopo 66 anni la Scissione di Palazzo Barberini perché quell'atto politico si è rivelato fondamentale per consentire all'Italia, con la sconfitta del fronte popolare, di ancorare il suo destino al mondo occidentale evitando di finire nella morsa dei regimi comunisti della sfera sovietica.  Gli italiani devono a Saragat decenni di libertà e di progresso che oggi sono messi in discussione da una crisi economica devastante, causata dalle speculazioni di un potere finanziario in gran parte estraneo al nostro Paese, che impoverisce grande parte delle popolazioni, dai ceti medi agli operai, dal vasto tessuto delle piccole, medie e micro imprese alle masse giovanili in cerca di occupazione. Noi socialdemocratici continueremo, nel segno del nostro fondatore, a combattere per la libertà e la giustizia sociale, cominciando dalla difesa del diritto di forze politiche come le nostre, legate al pensiero riformista, laico, liberale, socialista autonomista a vivere e ad essere rappresentate.” Introdotta, con brevi parole di commosso ricordo, da Antonello Longo, è quindi intervenuta l'On. Stefania Craxi, che guida la nuova formazione dei “Riformisti Italiani”. “Quella di Saragat del gennaio 1947 fu una scelta di grande coraggio, decisiva per l'affermazione delle democrazia in Italia. Egli pagò a caro prezzo quella scelta con anni di isolamento e subendo il coro incessante della denigrazione. Ma, uomo burbero e determinato, tirò dritto per la sua strada, fino al riconoscimento massimo della presidenza della Repubblica.  Il nostro Paese vive oggi una crisi di democrazia, l'insegnamento di leader storici come Saragat e Craxi ci guida nel difficile cammino per affermare l'idea di una grande riforma dello Stato e della Costituzione repubblicana, per introdurre anche da noi un sistema di democrazia governante di cui da decenni si soffre la mancanza. Il popolo deve poter scegliere chi governa e determinare gli indirizzi di politica economica e sociale. Socialisti autonomisti e socialdemocratici, uniti nel segno di un riformismo forte, si preparano ad una campagna elettorale tanto difficile quanto decisiva del loro avvenire come del futuro dell'Italia.”  
I Socialdemocratici dell’iSD, che stanno verificando le condizioni di una list ache tenga insieme I riformisti ed i socialisti democratici italiani, hano comunque depositato il loro simbolo, per la Camera e per il Senato, per la partecipazione alle prossime politiche nelle regioni italiane.

Roma, 12 gennaio 2013




Un momento della cerimonia a Palazzo Barberini...da sinistra: Pino Del Vecchio (segretario provinciale Taranto), il Presidente dell'iSD Mimmo Magistro, l'on. Stefania Craxi ed Antonello Longo.