\\ Home Page : Articolo : Stampa
LIBERALIZZAZIONI: ALTRO CHE “LENZUOLATA”, QUELLA DI MONTI E’ POCO PIU’ DI UNA “SPAZZOLATA”!
di Ufficio Stampa (del 21/01/2012 alle 13:27:05, in Ufficio Stampa, linkato 758 volte)
“Se Bersani aveva fatto una lenzuolata sulle liberalizzazioni, quella di Monti mi pare - ad una prima valutazione - poco più di una spazzolata.
Stamani ho letto e riletto, anche al rovescio, i quotidiani economici per rendermi conto se avessi letto e capito bene. Di tutto quello che era stato prospettato non c’era traccia. Tutto annacquato da un Governo che pure si era presentato come quello del cambiamento, talchè le affermazioni di Monti in conferenza stampa – e le stesse valutazioni quasi entusiastiche di Napolitano - appaiono oggettivamente esagerate rispetto a quanto realmente deliberato. Di certo c’è solo che dopo aver aumentato un mese fa le tasse alla totalità dei cittadini, in maniera diretta ed indiretta,  le vere lobby continuano a navigare in acque tranquille.
Chi si aspettava una completa liberalizzazione, è rimasto deluso, ma soprattutto delusi sono quanti avevano sperato che Monti e Passera passassero ad azioni incisive per debellare il debito pubblico, entrando anche con coraggio nei santuari della finanza. Mi chiedo perché le risorse pubbliche e di tutti i cittadini gestiti spesso in modo clientelare da Fondazioni bancarie (nella quasi totalità in modo “opaco”) non siano incamerate dallo Stato per ridurre il debito pubblico. C’è il capitolo dell’utilizzo almeno di una parte delle riserve auree- il cui valore si è triplicato negli ultimi anni- di cui non c’è alcun accenno negli interventi del Governo. Ci aspettavamo le dismissioni dei beni ed una gestione diversa di quelli confiscati alla mafia che devono essere utilizzati per combatterla meglio non per creare nuovi potentati, qualche volta camuffati da Onlus. Non si può pensare che i lavoratori (tutti quelli che lavorano, quindi operai, professionisti, artigiani e commercianti che producono reddito) devono contemporaneamente pagare i costi ordinari per il funzionamento dello Stato, pagare i  debiti pregressi e contemporaneamente accollarsi anche i debiti sui mutui.
Sia chiaro questo Governo, non ce ne voglia il Presidente della Repubblica, è costituzionalmente anomalo. I cittadini lo hanno accettato come necessario ed indispensabile per salvare l’Italia. Monti si sta limitando ad abbellire quanto previsto già nei programmi fallimentari di Tremonti. Per uscire dal tunnel non possono essere i poveri cristi a portare la croce. Se Monti non ha il coraggio di intaccare i santuari dei suoi vecchi amici di merenda, la parola vada subito agli elettori. Prima però, in pochi mesi si cancelli lo sconcio di deputati eletti dalle segreterie nazionali, dopo averne dimezzato i costi ed aver eliminato la norma feudale dei senatori a vita che non ha uguali in alcuna parte del mondo civile.”
   
Mimmo Magistro