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CERCASI DISPERATAMENTE UNA NUOVA CLASSE POLITICA
di Ufficio Stampa (del 17/08/2011 alle 11:57:24, in Articoli Magistro, linkato 1039 volte)
Magistro: cercasi disperatamente una nuova classe politica, imprenditoriale e sindacale! Il Segretario Nazionale del PSDI,Mimmo Magistro, ha dichiarato: “Mai un’estate è stata tanto calda per la politica italiana ( e direi, europea e mondiale). Per limitarci ai fatti di casa nostra abbiamo potuto prendere atto - con le dovute eccezioni- di una classe politica, imprenditoriale sindacale miope, non all’altezza di una situazione grave e delicata, come mai c’era stata. La manovra varata non è di quelle che creano speranza per il futuro per la nebulosità degne di un’azzeccagarbugli quale certamente è Tremonti. Berlusconi ha la responsabilità di averlo prima voluto , poi subito ed ora sopportato in quel posto che unisce i poteri – entrate ed uscite- di due vecchi ministeri Finanze e Bilancio). Detto questo, non possiamo non rilevare lo scadimento della politica nazionale costretta a sopravvivere con i ricatti di un uomo, tale Bossi, la cui rozzezza non ha uguali in Europa ed a cui chi gli vuole bene dovrebbe consigliare riposo assoluto. Di contro nell’opposizione c’è un gran fiorire di proposte campate in area che si elidono tra di loro. Dal vuoto assoluto che esce dalla bocca di Bersani, impegnato solo a rientrare al Governo, alle strategie per il futuro di Casini, agli zig-zag di Di Pietro, all’evoluzione estremista di Vendola. Quest’ultimo dalle spiagge dorate della Sardegna chiama la classe operaia alla mobilitazione per difendersi da una manovra che considera”atto di guerra”. Vendola in realtà è il prototipo della casta, perché somma alla demagogia, la furbizia. Viaggia da quasi 20 anni con scorta ed auto del ministero degli Interni, riscuote un appannaggio che è il più alto tra i Governatori italiani nonostante dedichi più tempio al suo nuovo partito che alla Puglia Una regione che spreme con oltre 1000 consulenti, (gli ultimi 12 alla vigilia di ferragosto) per allargare il consenso delle sue fabbriche ed è destinato- lui che a parte la politica- non ha mai lavorato in vita sua- a portarsi a casa ben due vitalizi per non meno di 20.000,00 euro al mese!!! Non fanno meglio gli imprenditori, ognuno con una ricetta diversa (Confindustria e Confcommercio ne sono un prototipo) ed analogamente i sindacalisti che neanche per un attimo si sono fatti venire l’idea che anche loro qualche sacrificio potevano e possono fare sui benefici delle rappresentanze sindacali( penso alle aspettative,tantissime nel pubblico impiego) ed alla trasparenza del loro bilanci. In tutto questo l’unica figura ( a parte qualche saggio Ministro) che si è elevata- per saggezza, equilibrio e lungimiranza- è quella del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Presidente forse ha pensato di mandare anzitempo tutti a casa ma che non l’ha fatto sapendo che avrebbe creato un danno economico al Paese ed avrebbe lesionato la Costituzione perchè volendo o nolendo una maggioranza parlamentare questo governo ce l’ ha ancora. Tra l’altro ricordando il centenario della morte di Giolitti ha avuto il coraggio anche di bacchettare i suoi vecchi compagni di partito. Certo non è stato carino con socialdemocratici e socialisti quando ha affermato che il vecchio PCI non si è mai socialdemocraticizzato perché in Italia già c’erano Pietro Longo e Bettino Craxi. A parte che la socialdemocrazia italiana si identifica in Saragat, al Presidente ( e non solo) vorremmo rammentare che senza l’ok del 1992 di Cariglia (Segretario PSDI) e Craxi(Segretario PSI), il vecchio PCI non sarebbe mai entrato nell’Internazionale Socialista e nel Partito Socialista Europeo, circostanza che ha sdoganato il PCI dando una patente di democrazia ai vecchi comunisti. Roma 17.08.2011 Mimmo Magistro