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Magistro(PSDI): a Pontida autogol di Bossi e Maroni. Lo Stato va riorganizzato, non spezzettato. Rinuncino - per dare l’esempio - ai loro privilegi!!
di Ufficio Stampa (del 20/06/2011 alle 15:38:27, in Ufficio Stampa, linkato 965 volte)

“La reiterata richiesta di Bossi  di trasferimento a Milano ed addirittura a Monza di quattro ministeri è velleitaria, provocatoria e contraddice lo stesso sistema federale propugnato proprio dalla Lega ”.  Lo ha dichiarato il segretario nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, a conclusione dei lavori della Direzione Nazionale del PSDI, svoltasi a Barletta. Per Magistro:”Una cosa è chiedere, per esaltare federalismo, autonomia e decentramento, più deleghe e più poteri alle autonomie locali, magari anche riducendo il numero dei ministeri , altro, il trasferimento di pezzi dello Stato al nord.
 La risposta alla provocazione di Bossi deve essere un secco no e giammai, una richiesta di trasferimento al Sud di altri Ministeri.”

Quanto  alle risorse per ridurre le tasse degli italiani, i socialdemocratici hanno le idee chiare:” Si torni allo spirito dei nostri  padri costituenti sui costi della politica- continua il segretario del PSDI-  e si eliminino i privilegi e gli sprechi, da quelli del Parlamento ( e le sue costosissime strutture) alle regioni , alle province (che vanno cancellate) ai comuni. 
Non è possibile che un deputato o un consigliere regionale  con la elezione abbia una sorte di Win for Life, con una serie di indennità e di  benefit che gli restano per tutta la vita.

Ci sono centinaia e centinaia di oscuri politici- anche di secondo piano- che portano a casa tre-quattro indennità “vita natural durante”.Somme spesso nell’ordine di 30-40.000 euro al mese che farebbero arrossire di vergogna chiunque. L’spetto peggiore è che a goderne sono anche molti tra quanti, quotidianamente, cercano di dare lezione di etica politica ed umana.

Così come da Maroni ci saremmo attesi un discorso serio contro la proliferazione dei corpi di polizia, dalla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza a cui si sono aggiunte il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Penitenziaria, Guardia Costiera e Capitanerie di Porto, la Polizia Regionale, quella Provinciale e quella Municipale.

Ed un discorso serio va fatto anche  sulle zone d’ombra all’interno dei sindacati sui benefici non sempre giustificati da un effettivo impegno per i lavoratori che si dovrebbero rappresentare”

Roma, 20.06.2011