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Psdi, Cioce replica al provvedimento di espulsione del segretario nazionale
di Ufficio Stampa (del 20/02/2007 alle 18:48:27, in Ufficio Stampa, linkato 672 volte)
“Non riconosco questo segretario, eletto illegittimamente. Il partito è unito nel combattere soprusi che vengono compiuti in spregio alle più elementari regole della democrazia”: così il presidente del gruppo Psdi alla Regione Puglia, Giuseppe Cioce, replica al provvedimento di espulsione a carico suo e del segretario regionale del partito Mimmo Magistro, disposto da “colui che si ritiene il segretario nazionale del Psdi”. “Gli unici organi legittimati ad assumere provvedimenti in nome del Psdi sono quelli nominati dal segretario nazionale e dalla direzione”, ha scritto Renato D’Andria in una sua nota. “Ridicolo”, ribatte Cioce. “Il signor D’Andria forse dimentica che il sottoscritto è l’unico che unitamente al compagno Giorgio Carta rappresenta il Psdi nelle istituzioni, uno che ha fondato questo partito insieme a compagni che da lui sono stati persino spogliati del diritto sacrosanto di criticare comportamenti e atti che non appartengono alla tradizione del nostro partito”. “In Puglia”, aggiunge Cioce, “mi sento il partito e lo rappresento con linearità di comportamenti e con un’azione politica qualificata”. Sul provvedimento di espulsione, Cioce, che di professione fa l’avvocato penalista, ribadisce che “tutti gli atti assunti dal signor D’Andria, compreso lo svolgimento del presunto Congresso di Fiuggi, sono oggetto di controversia giudiziaria dinanzi al Tribunale di Roma”. L’esponente socialdemocratico aggiunge che “non appartiene certo al costume dei segretari socialdemocratici, se tale ritiene d’essere il dottor d’Andria, epurare – adducendo scuse banali come le critiche al governo regionale pugliese – tutti coloro i quali, legittimamente, esprimono dissenso rispetto a scelte che vanno a sicuro danno del partito, che noi, con il nostro impegno, abbiamo ricostruito. Sono esterrefatto per un provvedimento che peraltro non mi è stato notificato, ma che non deve creare alcuno sconcerto nei compagni e che, anzi, deve servire a rinsaldare quei vincoli di profonda amicizia e quella compattezza nelle scelte che ha sempre caratterizzato i socialdemocratici pugliesi”. A Cioce e Magistro oggi è pervenuta una nota di solidarietà e sostegno da parte del senatore Antonio Cariglia, storico rappresentante del partito, il quale ha condannato l’atteggiamento anti-democratico assunto dai vertici del partito e ribadito la sua piena e incondizionata fiducia nei vertici regionali del Psdi.