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ORDINE DEL GIORNO APPROVATO NELLA RIUNIONE DELLA DIREZIONE
di Ufficio Stampa (del 02/12/2010 alle 15:19:13, in Ufficio Stampa, linkato 840 volte)

ORDINE DEL GIORNO APPROVATO NELLA RIUNIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE PSDI DEL 27/11/2010 CON UN SOLO VOTO CONTRARIO

La Direzione Nazionale del PSDI, nella sua riunione del 27 novembre 2010, ha dibattuto – tra gli altri argomenti - anche sulla problematica riguardante la tutela legislativa attuale relativa agli interventi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori autonomi e dipendenti del settore privato, deceduti in occasione ed a causa della propria attività lavorativa.

Considerato che:

1) l’Art. 3 della Costituzione proclama che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali;

2) l’Art. 4 riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro;

3) l’Art. 36 riconosce che il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro, in ogni caso sufficiente ad assicurare a se ed alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa.

Principi, questi, da sempre sostenuti e difesi da parte del movimento socialista democratico e riformista del nostro paese, nonché ribaditi, dai recenti autorevoli interventi del Presidente della Repubblica in materia di sicurezza sul posto di lavoro e di tutela a favore delle famiglie delle vittime di eventi mortali a causa del lavoro.

Tali eventi, infatti, devono avere pari dignità e tutela, sia che si verifichino lavorando alle dipendenze dello Stato e degli Enti Pubblici, sia che si determinino lavorando alle dipendenze di aziende private, per la doverosa uguaglianza dei cittadini davanti alla Legge.

Per tali ragioni la Direzione Nazionale, dà mandato ,quindi, alla Segreteria a rappresentare alle autorità di Governo, del Parlamento, degli Enti Pubblici competenti, la necessità di porre in essere ogni iniziativa di legge capace di estendere alle famiglie delle vittime mortali del settore privato, la stessa disciplina e quindi gli stessi benefici già riconosciuti alle vittime per lavoro alle dipendenze dello Stato cioè, Forze dell’ Ordine e dipendenti vari, oltre che riconosciuti alle vittime di terrorismo, di stragi e di mafia.

Tanto per realizzare compiutamente lo spirito della nostra Carta Costituzionale.

Stefano Gullo

 Raffaele Pollice

 Francesco Longo