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VENERDI’ A BARLETTA SI APRE IL XXVIII CONGRESSO NAZIONALE DEL PSDI
di Ufficio Stampa (del 20/10/2010 alle 12:46:05, in Ufficio Stampa, linkato 862 volte)

MAGISTRO: CONTINUITA’ CON L’INSEGNAMENTO DI SARAGAT.

PROSSIMO OBIETTIVO? GLI STATI FEDERALI DELL’EUROMEDITERRANEO.

Si apre venerdì 22 ottobre – a Barletta – alle ore 16.00 (Hotel Itaca – V.le Regina Elena n. 30) il XXVIII Congresso Nazionale del PSDI. All’assise dello storico Partito fondato nel 1947 a Palazzo Barberini da Giuseppe Saragat, prenderanno parte 138 delegati in rappresentanza delle 78 federazioni provinciali. Molte le novità con cui il PSDI si presenta . Innanzitutto un nuovo statuto federale che introduce una diversa composizione del Consiglio Nazionale, in maggioranza ( 46 su 91 membri) eletto direttamente dai Congressi Regionali ed un Comitato Etico che sovrintenderà a tesseramenti e candidature per le elezioni. “Il PSDI – afferma orgoglioso Mimmo Magistro, che nel 2007 a Bellaria sostituì Giorgio Carta alla guida dei socialdemocratici – lancia una nuova sfida per realizzare, in 10/15 anni gli Stati Federali dell’Euromediterraneo.” Aggiunge Magistro “ormai, anche grazie alla caduta del Muro di Berlino, abbiamo raggiunto l’obiettivo di una vera unità politica ed economica dell’Europa. Ora, dobbiamo guardare avanti ed aprire l’Europa verso tutti quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.” A chi gli chiede come si schiererà il PSDI in caso di elezioni politiche anticipate, Magistro risponde “ il PSDI si muoverà nell’ ambito della sua storia antifascista e di opposizione alle forze di sinistra, estranee alla democrazia. I nostri voti, pochi o molti che siano, andranno a chi rispetta la nostra storia laica e riformista, a chi presenta un programma che abbia la “giustizia sociale” come obiettivo”. Venerdì l’assise, dopo la relazione di Magistro, prevede l’intervento degli ospiti, istituzioni del territorio, partiti (invitati tutti quelli presenti in Parlamento e quelli del “Comitato per la Democrazia”, recentemente ricevuti dal Presidente Napoletano), sindacati e forze sociali. Invitati anche i vertici dell’Internazionale Socialista, del PSE e del Gruppo Socialista al Parlamento Europeo, nonché, i rappresentanti di Israele, Palestina ed Albania. Sabato, invece, i delegati “lavoreranno” su schede tematiche che riguardano lavoro, cultura, ricerca scientifica, giustizia, sanità ed organizzazione del Partito. Un lavoro che metteranno a disposizione di tutte le forze politiche come contributo dei socialdemocratici, oggi come nel 1947, per la crescita del paese ad alla sua pace sociale. Il Congresso dibatterà su un’ unica mozione politica “ Riformismo per il XXI secolo “ sottoscritta da Magistro e dall’intero gruppo dirigente. “Segno di unità – dice soddisfatto Magistro – ma anche testimonianza di un Partito che vuole tornare a svolgere un ruolo di protagonista e non ha paura del nuovo che avanza”.