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D’Andria a Martina con pochi intimi: molto fumo e poca carne
di N.L. SAETTA (del 13/02/2007 alle 18:30:29, in Lettere Aperte, linkato 680 volte)

L’ufficio stampa del signor d’Andria, aveva promesso a Fiuggi la presenza di Bobo Craxi, Marco Pannella, Pecoraro Scanio e Antonio Di Pietro....poi sapete com’è finita, senza neanche una delegazione di partito di centrosinistra, cosa che avrebbe dovuto essere percepita come segnale dai compagni politicamente più avveduti. No, non si è bloccato il traffico a Martina Franca per la visita in Puglia del signor Renato d’Andria, nonostante il tono rimbombante del suo sito. Tutto il gruppo dirigente, Segretari Provinciali, Consiglieri ed Assessori, regionali, provinciali e comunali, sono rimasti a casa a lavorare per il Partito, in attesa che il Tribunale di Roma ripristini – a breve – il democratico confronto interno al PSDI, annullando tutti gli atti illegittimi dal 14.12.2006 in poi. Quanto alla “forte e generale insoddisfazione per la precedente gestione del Partito in Puglia”, riportato dalla velina romana, dopo le fragorose risate per la pallonata sparata, sono stati in tanti a fare scongiuri e toccare ferro, tenuto conto che, Abbati, Cioce, Coppi, De Finis, Magistro, Scardicchio, Ventura e con loro i circa 1200 iscritti , hanno prodotto sia alle elezioni regionali che a quelle senatoriali un risultato eccezionale, con quasi 12.000 voti, più di 1/5 dei voti che il PSDI ha preso in tutta Italia. L’amarezza del signor d’Andria, con i suoi compagni dev’essere stata forte per non essere riuscito ancora, nonostante le tante telefonate, a convincere i dirigenti pugliesi a riconoscerlo come capo. Ma di compagni per strada il Signor d’Andria, anche in Puglia ne potrà trovare, anche tra chi si è dato da fare- nei mesi scorsi – per frugare nel passato più o meno recente dei compagni. No, questi signori, non ci mancano oggi nella battaglia per riaffermare i valori di democrazia e libertà, nè ci mancheranno domani, quando la socialdemocrazia italiana, dovrà tentare di recuperare dignità e considerazione tra le forze politiche italiane. La politica non è spettacolo, con un palcoscenico e tante luci, ma dura realtà fatta di silenzioso ed umile lavoro, anche dietro le quinte, dove il consenso si misura con i voti, senza trucchi. E di truccatori, intorno, il Signor d’Andria, ne ha parecchi.

N.L. Saetta