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LE DECISIONI DEL TAR SONO CARTA STRACCIA PER LE AZIENDE SANITARIE. DOPO FOGGIA LA VOLTA DELLA BAT CHE VUOLE CREARE UN NUOVO CARROZZONE PUBBLICO!
di Ufficio Stampa (del 10/06/2010 alle 12:26:31, in Ufficio Stampa, linkato 774 volte)

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato:

“Vendola, che a parole dice di voler sostenere l’imprenditoria pugliese, in realtà la combatte. Le vicende dell’internalizzazione dei servizi di pulizia, ausiliariato e portierato delle aziende sanitarie pugliesi hanno dell’incredibile e sono rappresentative del modo di operare del Governatore. Nonostante la chiara pronuncia del TAR Puglia che nel procedimento che riguardava l’ASL di Foggia aveva eccepito sulla legittimità della proliferazione di società pubbliche o miste che non svolgano attività strettamente necessarie (la Corte Costituzione usa l’espressione imprescindibili) anche nella BAT gli uomini di Vendola vanno a testa bassa infischiandosene delle decisioni dei giudici. Ieri ed oggi, infatti, hanno proceduto all’assunzione di circa 200 operai, dipendenti di alcune cooperative ed imprese locali. Eppure il TAR Puglia (che ha recentemente bocciato analogo provvedimento assunto a Foggia) cui si sono rivolti anche gli imprenditori impegnati nelle strutture sanitarie della BAT, ha escluso che alcuni servizi potessero essere considerati strettamente necessari al perseguimento delle finalità istituzionali. Peraltro a Foggia ogni giorno di più si allarga il buco finanziario e la stessa Sanità Service, società pubblica a d intero capitale ASL, non riesce a pagare i tanti creditori. Anche per la BAT il Tribunale Amministrativo pugliese non potrà che assumere un analogo provvedimento e condannare la ASL a pagare le parcelle dei legali della controparte, oltre che ai propri. Tanto, paga pantalone! Non sarebbe il caso che l’assessore Fiore ponesse fine a questa lenta distruzione dell’imprenditoria con danni incalcolabili sulle finanze pubbliche della Regione che si vedranno tra qualche anno quando i conti non torneranno?”