\\ Home Page : Articolo : Stampa
MAGISTRO:ELEZIONI CONDIZIONATE DALLE INGENTI SPESE PROMOZIONALI?
di Ufficio Stampa (del 23/04/2010 alle 17:06:12, in Ufficio Stampa, linkato 813 volte)

LA CORTE DEI CONTI BOCCIA VENDOLA NONOSTANTE ABBIA NASCOSTO LE 517 CONSULENZE . ABBIA LA DECENZA DI RINUNCIARE ANCHE AD INSEDIARSI.

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato:

“La notizia apparsa “timidamente” sulla stampa , circa le bacchettate della Corte dei Conti sulle spese promozionali e sulle consulenze alla Regione Puglia, è di una gravità inaudita e rende giustizia a chi – da mesi – aveva posto interrogativi leggendo anche i dati del Ministero della Funzione Pubblica sulla triplicazione dei costi della Puglia per le consulenze. Non siamo contro le consulenze ma, contro 517 consulenze (quelle apparse negli ultimi 30 mesi sul sito della Regione Puglia cliccando il link “trasparenza”) senza apparente forte giustificazione, senza criteri obiettivi, senza un curriculum professionale adeguato, anzi, con situazioni paradossali. Ad un docente universitario, penso titolare di cattedra, a cui si chiede una presenza anche fisica in Ateneo, esponente di rilievo del PD e “vendoliano di ferro” nelle primarie, sono state assegnate ben due consulenze (anzi, contratti co.co.co.) da 40.000 euro ciascuna per un identico periodo. Ai consulenti giuridici di Vendola, omaggiati di 80.000 euro l’anno, sono stati affidati anche incarichi legali di rilievo con altre parcelle ragguardevoli. Che fine ha fatto l’etica cui si richiama continuamente Vendola? Quanto le spese promozionali indiscriminate, che la Corte dei Conti ha valutato sino ad ora in 16 milioni di euro (noi in 36 milioni negli ultimi 30 mesi), hanno condizionato anche i risultati elettorali? Non credo che la Corte dei Conti abbia ancora piena contezza della montagna di impegni assunti da strutture ed enti collegati e finanziati a piè di lista dalla Regione Puglia. Così forse si spiega il desiderio di Vendola di non avere in Giunta assessori “scomodi” o, almeno, è questo quello che il suo atteggiamento lascia immaginare. Invito i santoni del giornalismo, Giovanni Floris, Lucia Annunziata, Michele Santoro e Gad Lerner – che lo hanno fatto assorgere in cielo – a reintervistare Vendola per chiedergli conto delle malefatte, almeno politiche, ora accertate anche dalla Corte dei Conti. Nelle more farebbe bene, per decenza, a non insediarsi. “