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No alla violenza psicologica e fisica
di Ufficio Stampa (del 12/02/2007 alle 11:19:06, in Lettere Aperte, linkato 639 volte)
Gli ultimi avvenimenti gravissimi che hanno provocato la morte di un servitore dello Stato mi hanno stimolato ad alcune profonde riflessioni.
Da molti anni ha raggiunto livelli intollerabili e noi tutti dobbiamo sentirne il peso della responsabilità.
La mancanza del senso civico, a mio parere, va ricercato nella mancanza del rapporto di tolleranza tra i vari componenti dei vari strati della società e nell'enorme divario tra ricchezza e povertà che noi socialdemocratici avremmo dovuto attenuare con provvedimenti adeguati.
I giovani di oggi sono privi di idealità, non per colpa loro ma dalla mancanza di adeguata informazione da parte di chi avrebbe avuto il dovere di insegnarla.
Le istituzioni sono divenute i nemici da abbattere e con loro tutti coloro che sono impegnati a difenderle, senza soffermarsi ad esaminarle e comprenderne il significato.
A noi è stato insegnato che lo Stato siamo noi e la proprietà di esso è patrimonio di tutti, perchè tutti contribuiamo a difenderla ognuno con le proprie possibilità.
Tutte le occasioni sono buone per metterle a dura prova, nascondendosi spessissimo dietro ALIBI di comodo: Quando chi ha le leve di potere esercita il proprio tornaconto, eludendo i sacri ed invialabili principi di democrazia, crea nella mente del cittadino la consapevolezza di essere autorizzato ad un identico comportamento.
La democrazia è libertà e non può essere confusa con l'anarchia o l'oligarchia! E' vero stiamo attraversando un periodo tumultuoso, il mondo è attanagliato dalla violenza, bambini vengono addestrati alla guerra, non solo nei paesi dove regna la fame e il degrado dei valori fondanti la società civile, ma in paesi civili come la Gran Bretagna, dove essi dovrebbero essere educati all'amicizia e alla tolleranza.
Questo è il modello di mondo che stiamo costruendo!
A noi SOCIALDEMOCRATICI spetta l'obbligo di una profonda riflessione e la consapevolezza di essere portatori di grandi valori umanitari deve costringerci ad intervenire nel panorama politico nazionale ed Europeo per l'applicazione e la salvaguardia di essi.
Le mie argomentazioni perchè mi sono sentito VIOLENTATO PSICOLOGICAMENTE dai comportamenti di chi in partito avrebbe dovuto seguire i dettami della democrazia e della tolleranza.
E' assolutamente impensabile che all'interno del Partito in cui militi da decenni non sia permesso o ancor peggio vetato di esprimere le proprie idee o le proprie perplessità.
Il dialogo, seppur aspro, è il modo più democratico che esista e i comportamenti oligarchici usati ultimamente sono da condannare e da contestare veementemente.
Non ho alcuna velleità che quanto riportato possa incidere positivamente in chi mi leggerà, ma almeno ho esercitato il mio diritto di appartenenza ad un mondo amichevole e tollerante, nel quale non c'è posto per qualsiasi tipo di violenza e di sopraffazione.
A lungo andare la violenza si ritorce su chi la pratica e violenza chiamerà violenza dando vita ad un mondo di odio, di furore e di rancore incontrollato.
Per favore non chiamiamolo BESTIALE, perchè nel mondo animale esiste un codice d'onore da tutti rispettato!!!!!!
Abbiamo bisogno di serenità e partecipazione per le sfide che ci attendono per la soluzione dei gravissimi problemi che minano le fondamenta della natura e della vita futura degli abitanti del globo.
Gli abitanti di un paese civile hanno il diritto di pretendere il buon funzionamento delle strutture istituzionali, ma nel medesimo istante ha il dovere di contribuire, nella misura delle proprie possibilità, alla realizzazione dei programmi che garantiscano il miglioramento della vita e della salute attraverso la tutela dell'ambiente.
Le mie argomentazioni hanno come destinatari i VERI SOCIALDEMOCRATICI e non certamente quelli che hanno adoperato, e continuano ad adoperare, modi e provvedimenti antidemocratici.


CIRO TINE'
Convinto e fervente socialdemocratico e EUROPEISTA