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L’incontro di quattro delegazioni apre a iniziative comuni - da BRESCIAOGGI del 4 febbraio 2007
di Ufficio Stampa (del 12/02/2007 alle 11:09:45, in Ufficio Stampa, linkato 626 volte)
Dopo la diaspora i socialisti riaprono il dialogo. Le delegazioni dello Sdi, del Nuovo Psi, del movimento «I Socialisti» e del Partito Socialdemocratico, guidate da Dionigi Guindani, Fausto Ghidoni, Mariano Comini e Vito Robles, si sono incontrate per valutare la situazione politica nazionale e locale. «Nelle alleanze c’è la prevalenza di un metodo di gestione dei programmi condizionato dalle ali estreme a discapito delle forze riformiste - sostengono - L’Italia rischia cosìdi essere un Paese in cui è normale il rinvio costante delle innovazioni capaci di garantire adeguato sostegno alle imprese nella concorrenza di mercato globalizzata. E, complessivamente, un Paese che fatica a essere moderno, laico e liberale».
I quattro, richiamandosi al progetto della «grande riforma» e della «valorizzazione dei meriti e dei bisogni» lanciato da Bettino Craxi 25 anni fa a Rimini, sostengono: «In Italia c’è un deficit di Riformismo che non si riesce a colmare condizionato dal non aver saputo contestualizzare storicamente, e poi affrontare con decisione, le grandi questioni di fondo dell’affermazione di uno stato liberale laico e della prevalenza delle ragioni e dei metodi della socialdemocrazia che caratterizzano il modello sociale e politico europeo».
Da qui nasce l’esigenza di «attivare insieme una riflessione utile e finalizzata al superamento della diaspora socialista. Questa riflessione comune potrà esternarsi, in una prima fase, in iniziative culturali e politiche rivolte a quegli elettori socialisti che in questi anni hanno orientato il proprio voto verso le più diverse forze piolitiche, fa Forza Italia fino ai Ds, oppure che si sono astenuti dal voto. Un dialogo utile anche a Brescia, nella amministrazioni della città capoluogo e della provincia, i socialisti, da sempre, hanno espresso politiche lungimiranti e amministratori di qualità e hanno dato un contributo decisivo alle scelte per il futuro e lo sviluppo economico, sociale e culturale delle nostre comunità».
Da qui la decisione di dar vita a un «forum socialista - liberale» che dovrà essere «strumento per promuovere dibattiti, iniziative culturali e riflessioni comuni su temi di interesse collettivo, nazionale e locale, al fine di dare una lettura dei fenomeni sociali e indicare le soluzioni possibili».