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SCOMPARSO COSTANTINO BELLUSCIO
di Ufficio Stampa (del 11/02/2010 alle 15:15:38, in Ufficio Stampa, linkato 837 volte)

Il Segretario Nazionale e la Direzione del PSDI, si associano al lutto dei compagni calabresi per la scomparsa del caro Costantino Belluscio.

 

CON COSTANTINO BELLUSCIO SCOMPARE UNA FIGURA NOBILE DEL SOCIALISMO DEMOCRATICO ITALIANO LA CALABRIA PERDE UNO DEI PERSONAGGI PIU' RAPPRESENTATIVI ED AUTOREVOLI.

Con Costantino Belluscio scompare una delle figure più rappresentative della politica Calabrese. Giovanissimo, insieme con gruppi di coetanei, ha partecipato alla Resistenza in Toscana ed ha contribuito ad aprire nel 1944 le prime sezioni del Partito Socialista di Unità proletaria nella Val di Cecina in provincia di Pisa.. In Calabria ha negli anni ’50 partecipato nella piana di Sibari alla occupazione delle terre del barone Longo e della famiglia Toscano. Negli anni dell’università è stato parte attiva nelle rivolte studentesche di Napoli contro l’arroganza dei baronati. Nel 1951 svolge una inchiesta sul malessere universitario per conto del Partito Socialista e sulla base di questo lavoro viene chiamato a collaborare al quotidiano AVANTI !,organo socialista., dove ha ricoperto l’incarico di capocronista della edizione di Napoli. Uscito dal Partito Socialista nel 1956, dopo l'occupazione da parte dei sovietici dell' Ungheria, dopo una breve permanenza a IL MATTINO di Napoli dove Giovanni Ansaldo gli ha affidato il ruolo di inviato speciale e di articolista di terza pagina, è entrato a far parte della Redazione de LA GIUSTIZIA, quotidiano del Partito Socialista Democratico Italiano, partito fondato da Giuseppe Saragat. In questo giornale è stato responsabile dei servizi sindacali, esteri ed interni. Nel 1957 è passato alle dipendenze della maggiore agenzia giornalistica di informazioni, l'ANSA, dove è stato utilizzato nel settore delle informazioni politico-parlamentari, fino a diventare, nel 1962, responsabile del servizio. In quegli anni collabora con i quotidiani IL GIORNO, IL CORRIERE DELLA SERA, LA VOCE ADRIATICA, e con i settimanali EUROPEO, VITA, IL SETTIMANALE. Nel 1964 passa alla Radiotelevisione italiana dove svolge funzioni di redattore capo centrale e di inviato speciale in Italia e all'estero. Eletto Saragat Presidente della Repubblica, viene chiamato al Quirinale prima come addetto stampa del Presidente e , negli ultimi 4 anni del mandato, come Segretario Particolare del Capo dello Stato. Dopo pochi mesi dalla cessazione del mandato presidenziale di Saragat, si presenta candidato nel collegio della Calabria per il Partito Socialista Democratico Italiano e dal 1972 al 1987 è Deputato al Parlamento. Dopo pochi mesi dalla cessazione del mandato presidenziale di Saragat, si presenta candidato nel collegio della Calabria per il Partito Socialista Democratico Italiano e dal 1972 al 1987 è Deputato al Parlamento. Membro delle Commissioni Difesa, Interni ed Esteri, ha ricoperto l'incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale prima e al Ministero degli Affari Esteri dopo, rispettivamente con delega al controllo degli Enti Previdenziali, alla contrattazione pubblica e privata, alla riforma del ministero, di delegato per il problema della previdenza al Consiglio dei Ministri degli Affari Sociali della CEE durante il semestre italiano nel 1980; agli Affari Culturali e alla collaborazione scientifica del Ministero degli Esteri. Sia come Sottosegretario di Stato al Lavoro che come Sottosegretario di Stato agli Esteri, ha rappresentato i rispettivi Ministeri al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, al Comitato Interministeriale Prezzi e al Comitato Interministeriale per la promozione Industriale. Come sottosegretario di Stato agli Esteri ha avuto la delega per la Cooperazione Culturale e Scientifica nonché per i rapporti economici tra l'Italia e i Paesi dell'OCSE. Ha preso la parola all'Assemblea dell'ONU sui problemi relativi agli aiuti ai Paesi sottosviluppati e sui problemi dei rifugiati. Come membro della Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha compiuto missioni nella Cina popolare, Africa e Americhe. In Africa ha svolto un'inchiesta umanitaria sulla organizzazione degli aiuti italiani all'Etiopia, la Somalia e il Sud, dopo che il Parlamento aveva approvato una legge sua che concedeva tre mila miliardi contro la carestia in paesi africani. Ha inoltre rappresentato la Lega Internazionale dei Diritti dell'Uomo in numerose missioni all'estero. Eletto Sindaco di Altomonte in provincia di Cosenza nel 1975 a capo di una lista che si è opposta al potere dei partiti, compreso il suo, è stato riconfermato in tutte le successive elezioni, fino alla elezione del 2001. Ha trasformato un centro agricolo di antiche tradizioni, ma dimenticato ed abbandonato, in un centro culturale di spessore nazionale, che è oggi una grossa realtà del Mezzogiorno. Ha rispristinato la Cattedrale gotica di S.Maria della Consolazione del 1225 dopo 50 anni dalla chiusura e dal completo abbandono. Ha ricostruito il borgo medievale. Ha restaurato la Torre Pallotta del 1200. Ha aperto ben 4 musei e altri due sono in preparazione. Nel Museo Civico, aperto tutto l'anno e tutti i giorni, sono ricoverate le opere d'arte da lui ritrovate in grotte e scantinati, tra cui tavole di Simone Martini, Bernardo Daddi, Solimena, Negroni, nonché sculture di Tino da Camaino e Nicola Pisano, per non citare che i maggiori autori. Ha rispristinato antichi conventi. In uno è la sontuosa sede municipale; in un altro è il Museo Civico e la sede della Biblioteca "The memorial Jane Gaspero Library of Children", che l'editore statunitense Josh Gaspero ha voluto istallare ad Altomonte per onorare la madre, destinandola all'infanzia del Mezzogiorno. Nella Torre Pallotta è il Museo Azzinari, che raccoglie le opere personali del maestro calabrese. A Palazzo de' Giacobini è infine il Museo Rincicotti, dove sono raccolte molte opere del maestro veneto. Sono in via di realizzazione il Museo dell'alimentazione . Se non si fosse interrotto il suo mandato amministrativo avrebbe realizzato il museo dell'energia che sarebbe sorto nell'area industriale nei pressi della Centrale EDISON. Ha allestito nel borgo medievale una serie di botteghe artigiane risvegliando con ciò l'interesse per i vecchi mestieri oramai abbandonati, tra cui la scuola di ricamo Pancaro e la scuola di mosaico e pittura bizantina del maestro Drobuniku, un albanese trasferitosi in Italia con l'emigrazione del 1990. Ha costruito tra le case del centro storico il teatro greco di 1200 posti a sedere, 24 camerini, 2 cameroni per i cori e il golfo mistico per orchestra, dove ogni anno si svolgono il Festival del teatro scuola a maggio, il Festival delle scuole di danza a giugno, il Festival del Rock a luglio e il Festival Mediterraneo dei Due Mari,ora Festival Euromediterraneo, ad agosto. Ha allestito due biblioteche, una corrente e una storica, oltre a quella americana che , quando ha interrotto il mandato sindacale , era nei propositi che potesse raggiungere nel tempo i 60 mila volumi. Durante i mesi del festival Mediterraneo dei Due Mari, negli spazi culturali creati o recuperati cura l'allestimento di mostre di pittura e di scultura del legno e della pietra. Nel 1990 le 9 Regioni meridionali hanno designato Belluscio come miglior Sindaco del Sud per l'opera di promozione turistico-culturale. Nel 1991 ha avuto il premio dei Due Mari come miglior Sindaco calabrese. Recentemente si è dedicato particolarmente a stabilire raccordi con grandi e medie imprese nazionali ed estere per trasferire investimenti produttivi in Calabria, dimostrando non comuni doti manageriali. . Belluscio è insignito di varie onorificenze tra cui quella di GRANDE UFFICIALE al merito della Repubblica e quelle conferite dalla Regina Elisabetta d'Inghilterra, dal Negus di Etiopia, Ailes Selassie, e dai Presidenti della Jugoslavia, Polonia, Austria, Svezia, Danimarca, Albania, nonché quella da Papa Paolo Amministratore responsabile e dalle forti esperienze. Con una forte passione politica ed ideale si è impegnato con forza alla soluzione dei problemi della sua amata Calabria, non risparmiando energie. Ne ricorderemo sempre la sincera coscienza civica, il suo impegno politico a contribuire e a migliorare le coscienze dei Giovani e che sia di esempio per la Calabria intera.

Francesco Santoianni - Coordinatore Psdi CALABRIA