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Documenti approvati dalla Direzione Nazionale il 28.11.2009
di Ufficio Stampa (del 01/12/2009 alle 11:59:19, in Ufficio Stampa, linkato 1036 volte)

DOCUMENTO POLITICO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DALLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PSDI DEL 28 NOVEMBRE 2009

La Direzione Nazionale del PSDI riunitasi a Bari il 28 novembre 2009 ha dibattuto del momento politico nazionale attuale ed ha affrontato le questioni di carattere economico, sociale ed istituzionale, nonché gli aspetti organizzativi interni finalizzati alle alleanze territoriali in vista delle imminenti elezioni regionali.

Al riguardo della grave crisi economica e sociale che, nonostante alcuni cenni di ripresa,continua tuttora a gravare sull’intero Paese, la Direzione Nazionale ha ribadito la ferma e totale solidarietà dei Socialisti Democratici nei confronti delle categorie di cittadini sui quali il peso della crisi continua maggiormente a scaricarsi : i disoccupati, i lavoratori dipendenti precari ed a basso reddito, i lavoratori autonomi, la piccola e media impresa, i pensionati, le donne e, più in generale, la famiglia.

Invita, pertanto il Governo Nazionale ed anche i Governi Regionali e locali, ciascuno nell’ambito della propria competenza, ad esercitare ogni sforzo ed impegno possibili per attenuare il presente enorme stato di disagio, procedendo, tra l’altro, a riequilibrare e migliorare il reddito vitale degli individui e delle famiglie.

Per la difesa, poi, dell’alto valore della dignità della donna nella nostra società democratica, la Direzione Nazionale esprime totale solidarietà e condivisione alle battaglie che le stesse hanno intrapreso e vanno conducendo per sconfiggere ogni forma di violenza fisica e morale, sempre più aggressiva e da respingere ad ogni costo, che continua a vederle vittime indifese e sopraffatte.

Sul momento di crisi ed a volte anche di contrapposizione attualmente presente tra le massime Istituzioni dello Stato, Parlamento-Governo e Ordine Giudiziario- la Direzione Nazionale del PSDI esprime pieno appoggio e sostegno al recente intervento del Presidente della Repubblica Napolitano ed al suo richiamo rivolto a quelle Istituzioni ed ancor più particolarmente a quella giurisdizionale, a recuperare la strada del rispetto reciproco e del confronto civile e democratico, procedendo a rientrare ciascuna nell’ambito del ruolo assegnato dalla Costituzione Repubblicana.

Rispetto alle problematiche riguardanti la prossima tornata elettorale per il rinnovo dei Consigli Regionali e di alcune Amministrazioni locali, la Direzione Nazionale registra, avendolo peraltro già da tempo vanamente profetizzato, il continuo, frenetico e tuttora confuso evolvere del quadro politico nazionale, con la crisi sempre più incalzante del sistema politico basato sul bipolarismo e bipartitismo, che ha prodotto la eliminazione delle formazioni politiche minori ma pur sempre portatrici di antichi e sempre attuali valori (tra cui certamente il PSDI ) e conseguentemente avverte la necessità assoluta di procedere a modificare la legge elettorale, rivedendo le soglie di sbarramento e, mediante il voto di preferenza, restituendo al cittadino il diritto di partecipare a costruire, attraverso lo strumento del corpo elettorale, un sistema autenticamente democratico nel nostro Paese.

Il sistema attuale, infatti, con la crisi che stanno vivendo le grandi aggregazioni ed i grossi Partiti, ha finito unicamente col premiare o chi (leggi Lega Nord ) privilegia solo alcune parti e genti del territorio nazionale oppure chi (leggi Italia dei Valori) continua a privilegiare interessi corporativi e fa del giustizialismo sfrenato lo strumento esclusivo per accrescere i consensi elettorali e quindi contare di più al tavolo della trattativa di potere.

Le opzioni dei Partiti che continuano a perseguire la strada rivolta a restringere la partecipazione effettiva della gente comune alla vita della democrazia reale, anche con strategie di annessione o confluenze a tutti i costi, ovvero le opzioni delle forze politiche che puntano all’interesse dei pochi o allo sfascio generale, nulla hanno da spartire con le radici del Socialismo Democratico che privilegia i valori della libertà e della giustizia sociale, del rispetto reciproco tra le culture laiche e quelle religiose , dello sviluppo economico realizzato attraverso serie riforme nella prospettiva di ottenere il vero cambiamento.

La Direzione Nazionale, pertanto, per le prossime scadenze elettorali, nel rispetto delle norme statutarie di Partito federale, oltre che nel rispetto dei precedenti deliberati degli organismi nazionali, ribadisce l’autonomia delle strutture territoriali nella individuazione e nella scelta delle alleanze locali, fornendo indicazioni ai propri organismi periferici di procedere nella direzione di alleanze con quelle forze laico-riformiste, capaci di garantire un forte cambiamento di programmi e di uomini rispetto alle fallimentari esperienze amministrative del passato.

Vanno scelti, per il PSDI, candidati presidenti - sul piano morale irreprensibili - in grado di assicurare, quindi, il maggior progresso e sviluppo sociale, la migliore qualità della vita anche in termini di sicurezza, la migliore prospettiva di futuro alle comunità da amministrare e soprattutto alle giovani generazioni.

La Direzione Nazionale, infine, approva alla unanimità la relazione del Segretario Nazionale, Mimmo Magistro e le proposte prospettate, nonché, quelle organizzative del responsabile Mario Calì, per il tesseramento ed il decentramento dei prossimi impegni.

O.D.G. APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DALLA DIREZIONE NAZIONALE PSDI DEL 28 NOVEMBRE 2009

La Direzione del Partito Socialista Democratico Italiano - PSDI - riunitasi in Bari sotto la presidenza del Segretario Nazionale, Mimmo Magistro, esaminata la situazione economica del Paese

preso atto

dell’orientamento assunto dalla Direzione della Fiat S.p.a. di Torino in ordine alla paventata chiusura dello stabilimento di Termini Imerese ;

tenuto conto

che l’ulteriore sviluppo dell’impianto di Termini Imprese rappresenta un decisivo ed irrinunciabile apporto per la crescita del meridione d’Italia;

invita e diffida

l’Amministratore Delegato della Fiat S.p.a. a sospendere il processo di delocalizzazione della produzione verso altri paesi europei

evidenzia

che il mancato incremento dell’impianto rappresenta un grave inadempimento da parte di un’azienda largamente incentivata da contributi statali

precisa

che lo stabilimento Fiat di Termini Imprese costituisce una presenza strategica per lo sviluppo dell’intero comparto economico del meridione d’ Italia .

Alla luce di quanto precede, il Partito Socialista Democratico Italiano, da sempre vicino ai lavoratori, impegna il governo ed il Presidente della Regione Sicilia , a porre in essere tutte le salvaguardie intese a tutelare i lavoratori ed il mantenimento e consolidamento dello sviluppo dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.