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DALLA PRIMA PAGINA DEL NUMERO UNO DEL QUOTIDIANO L'UMANITA' DEL 18 GENNAIO 1947
di Nino Gennaro (del 29/10/2009 alle 18:50:02, in ARCHIVIO STORICO, linkato 1213 volte)
L'Umanità

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
del Partito Socialista dei Lavoratori

I compagni Faravelli, Simonini e Vassalli nominati
segretari – I membri della Direzione del Partito


La Direzione del P.S.L.I. è stata così composta: Faravelli, Saragat, Simonini, Martoni, Castiglione, Spalla, Mondolfo, Schiavi, Viotto, Quazza, Pietra, Vassalli, Zagari, Bonfantini, Dagnino, Matteotti, Valcarenghi, Chignoli, Tolino, Russo, Vera Lombardi.

Fanno inoltre parte della Direzione i compagni D'Aragona, Corsi e Tremelloni, quali membri del Governo, il compagno Treves in qualità di membro del Comitato Direttivo del nostro giornale, il compagno Canevari in rappresentanza del gruppo parlamentare, e il compagno Solari, in rappresentanza della Federazione Giovanile, con voto consultivo.

A far parte del Collegio dei Probiviri sono stati chiamati i compagni Bocconi, Vigorelli, Brugner, Cartia, Rossi.


Al termine della prima riunione della Direzione del P.S.L.I. è stata diramata la seguente dichiarazione:

“La Direzione del Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, convinta che una soluzione del problema governativo in piena armonia con i bisogni del Paese, non potrà attuarsi se non quando il risveglio della coscienza popolare avrà indicato la via della ricostruzione e constatato che una crisi, nel momento attuale, non modificherebbe la situazione, invita i compagni che fanno parte del Governo a continuare a prestare la loro collaborazione. Tuttavia, qualora per iniziativa di altri, dovesse aprirsi una crisi, il Partito intende riversare tutta l'attività dei militanti alla propria opera di riorganizzazione e all'azione socialista nel paese.”


Nella stessa riunione la Direzione ha proceduto alla nomina della Segreteria Politica nelle persone di Giuseppe Faravelli, Alberto Simonini e Giuliano Vassalli. A coprire la carica di segretario amministrativo è stato chiamato il compagno Carlo Casati.

Θ stato inoltre deciso che l'edizione romana del giornale del Partito, che avrà per titolo L'Umanità, sia diretto da un Comitato Direttivo composto dai compagni Matteo Matteotti, Giuseppe Saragat e Paolo Treves.


La Segreteria rende noto che insieme alle notizie di costituzione di regolari sezioni e federazioni del Partito in tutta Italia e di adesioni individuali di vecchi compagni, pervengono numerose comunicazioni circa la costituzione di sezioni del Partito da parte di nuovi aderenti non precedentemente iscritti al P.S.I.U.P. In proposito si precisa che nessuna sezione, federazione o altro organismo del Partito può essere costituito senza autorizzazione della Segreteria.

Per quanto riguarda le notizie sull'adesione al Partito di gruppi di diversa provenienza politica, si conferma la decisione presa dalla Assemblea costitutiva del Partito, secondo cui sono ammesse soltanto adesioni di carattere individuale.

Si precisa altresì che tutte le voci diffuse sulla stampa, e in ambienti politici, circa pretese alleanze, unioni o patti del Partito Socialista dei Lavoratori Italiani con altri partiti o raggruppamenti politici, sono assolutamente prive di ogni fondamento.


La Segreteria, infine, ha diramato la seguente circolare:

“1. Il nuovo Partito ha assunto il nome di PARTITO SOCIALISTA DEI LAVORATORI ITALIANI (Sezione Italiana dell'Internazionale Socialista).

2. Θ adottato, come Statuto provvisorio fino al prossimo Congresso lo Statuto Faravelli. Tale Statuto è in vendita al prezzo di L. 15 a Milano, in Piazza Diaz, 5, e a Roma, Piazza Augusto Imperatore 32 (Prezzo ridotto a L. 10, per acquisti superiori a 5 copie).

3. Θ confermato strettamente il criterio delle adesioni individuali, esclusa quindi ogni possibilità di adesioni collettive.

Il Partito è costituito dai compagni, dalle sezioni e dalle Federazioni che si sono separati dal P.S.I.U.P. e hanno aderito e aderiranno al P.S.L.I. fino a tutto aprile 1947. Tuttavia queste adesioni devono essere sottoposte al vaglio degli organismi competenti. I compagni, le sezioni e le Federazioni di cui sopra hanno i pieni diritti e doveri previsti dallo Statuto.

4. I nuovi aderenti dovranno invece presentare domanda di ammissione al Partito nelle forme previste dallo Statuto. Gli organi competenti si pronunceranno sollecitamente su queste domande, rilasciando un documento provvisorio a coloro sulla cui domanda il giudizio sarà favorevole. Tali compagni acquistano in tal modo i diritti previsti dallo Statuto, salvo quello di partecipare alle votazioni sull'indirizzo politico del Partito e alle elezioni delle cariche sociali. Trascorsi sei mesi dalla data della domanda di ammissione, l'organo competente della sezione riprenderà in esame la posizione dei soci ammessi provvisoriamente e ne proporrà la ammissione definitiva o l'esclusione agli organi competenti della Federazione provinciale.

La Federazione dovrà indagare a fondo su i precedenti politici, morali e penali degli aspiranti. In caso di giudizio favorevole della Federazione, al socio verrà rilasciata la tessera del Partito che gli conferisce la pienezza dei diritti previsti dallo Statuto.

5. Il giudizio sulle domande di ammissione di personalità politiche spetta esclusivamente alla Direzione del Partito, la quale terrà conto del parere delle Federazioni interessate.

Si invitano pertanto le sezioni e le Federazioni alle quali fossero presentate domande di ammissione delle suddette personalità a trasmetterle alla Direzione del Partito.

6. Le sezioni e le Federazioni sono tenute ad applicare con rigore le norme previste dallo Statuto circa l'ammissione di nuovi soci; il modulo a stampa su cui dovrà essere redatta la domanda di ammissione è unico e sarà quanto prima fornito alle sezioni dalla Segreteria organizzativa del Partito.

7. In conformità alle deliberazioni del Congresso la Segreteria organizzativa del Partito costituirà un proprio ufficio a Milano per l'Italia settentrionale (piazza Diaz, 5); un secondo a Roma per l'Italia centrale (piazza Augusto Imperatore n. 32), un terzo a Napoli per l'Italia meridionale ed altri due uffici, rispettivamente per la Sicilia e la Sardegna.

Ciascuno di questi uffici, assistito da una Delegazione composta dai rappresentanti delle regioni di ognuna delle cinque zone, aiuterà le Federazioni provinciali nella loro opera di organizzazione del Partito.

L'Ufficio di Milano per l'Italia del Nord funziona già ed ha sede in piazza Diaz, 5, telef. 16220-16319; ad esso debbono far capo tutte le Federazioni provinciali dell'Alta Italia (Piemonte, Lombardia, Tre Venezie, Liguria, Emilia).

L'Ufficio per l'Italia Centrale è costituito in Roma in piazza Augusto Imperatore n. 32 e ad esso debbono far capo tutte le Federazioni provinciali delle Marche, dell'Umbria, della Toscana, del Lazio e degli Abruzzi.

In attesa della costituzione degli altri 3 Uffici nell'Italia Meridionale e nelle due Isole, le sezioni e le Federazioni del Meridione faranno capo all'Ufficio di Roma.

8. Le Federazioni provinciali sono invitate a prendere immediatamente contatto con gli Uffici organizzativi ai quali esse fanno rispettivamente capo, comunicando immediatamente l'indirizzo della loro sede ed il nome dei compagni componenti i loro organi direttivi, ed inviando una relazione circostanziata sullo stato della loro organizzazione, corredata da eventuali proposte


(Questo articolo è stato pubblicato su L'UMANITA' – QUOTIDIANO DEL PARTITO SOCIALISTA DEI LAVORATORI ITALIANI, anno 1, numero 1, sabato 18 gennaio 1947. Titoli, corsivi e grassetti come nell'originale.)