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TUTELARE LA SICUREZZA DELLE SCUOLE CITTADINE
di Corrado Didonna (del 26/10/2009 alle 16:38:34, in Ufficio Stampa, linkato 747 volte)
La città di Catanzaro sì è dotata qualche mese fa di consulenti in tema di ordine e sicurezza pubblica al fine di porsi in regola con il dettato normativo del Ministro dell’Interno Roberto Maroni che con il D.M. 05 agosto 2008 ha voluto dare attuazione all’art. 6 D.L. 92/2008 convertito con modifiche con la Legge 125/2008. Da quanto emerso dallo studio della norma , i poteri del sindaco in tema di tutela dell’incolumità pubblica sono stati enormemente rafforzati e con esso anche gli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata. Nei poteri dei primi cittadini , rientrano il contrasto di fenomeni legati alla violenza nei confronti dei privati cittadini soprattutto se commessi da soggetti dediti ad uso di sostanza stupefacenti o in palese stato di ebbrezza nonché un efficace lotta all’accattonaggio minorile e alla prostituzione per le pubbliche vie. Tra i compiti che ritengo affini alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in virtù della mia formazione ed esperienza professionale, rientrano la tutela della sicurezza degli edifici scolastici pubblici soprattutto nei luoghi all’esterno delle infrastrutture. I nostri figli sicuramente godranno il massimo dell’applicazione delle normative in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro così come novellato dal D.Lgs. 81/2008 , ma questo non basta bisogna tutelarli anche all’esterno delle scuole. Noto con stupore che sia all’ingresso che all’uscita delle scuole cittadini non vi sono tutori delle forze di polizia tra cui anche quella municipale , ma cosa che stupisce di più è anche il mancato rinnovo per questo anno scolastico della preziosa presenza degli addetti dell’ Associazione Nazionale Carabinieri che in qualità di volontari , comunque rendevano un utile servizio alla collettività. Fenomeni di danneggiamenti , accattonaggio e quant’altro contrario al buon costume , si verificano talvolta nei plessi scolastici soprattutto nei quartieri periferici della città, senza che vi sia una concreta risposta da parte delle Istituzioni preposte come quella comunale che dovrebbe essere quella più vicina all’esigenze dei cittadini. Vorrei fare l’esempio della scuola primaria di Janò che patisce da tempo, continui atti vandalici da parte di ignoti, i quali riescono a ripetersi nelle ignobili gesta con frequenza periodica ed impressionante , pur essendo l’edificio dotato di sistema di video-sorveglianza mai entrati in funzione e di cancelli mai stati chiusi al di fuori degli orari di lezione che rendono perciò il luogo facilmente vulnerabile ad azione di vandali senza scrupoli; per ultimo oggi ho assistito ad un feroce dissidio tra privati cittadini davanti al piazzale della succitata scuola che grazie all’intervento di agenti in borghese della Polizia di Stato e di alcuni genitori hanno evitato esiti peggiori, ovviamente tutto ciò tutto sotto gli occhi attoniti dei bambini che frequentano la scuola. Interrogo per tanto Sindaco Olivo, il consigliere delegato alla sicurezza Riccio e l’Assessore alla P.I. Gatto di riferire con la loro consueta e particolare attenzione, sulle azioni intraprese dai consulenti alla sicurezza cittadina nominati ad hoc per svolgere questo delicato compito ed eventualmente integrare la loro azione, con altre figure professionali , così come previsto dal D.M. 5/8/2008 e nello specifico di porre la loro attenzione alla sicurezza dei nostri bambini anche all’esterno delle scuole cittadine. PSDI CATANZARO