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LE MEZZE VERITA’ DI VIESTI SONO UN’ ULTERIORE BOCCIATURA PER VENDOLA
di Ufficio Stampa (del 15/10/2009 alle 15:06:38, in Ufficio Stampa, linkato 778 volte)

di Mimmo Magistro

Non c’è dubbio che ha coraggio l’Assessore regionale, Gianfranco Viesti quando sostiene che le università pugliesi non hanno “appeal”. Sarebbero ben 47.000 i nostri giovani che hanno preferito emigrare nelle Università del Nord a fronte di appena 3.700 extraregionali che, soprattutto da Basilicata e Calabria, hanno scelto la Puglia per i loro studi. Viesti, docente universitario, però, a mio avviso non ha detto per intera la verità, o meglio, non poteva dirla. Ho lontanissimi ricordi di giovane universitario, quelli più freschi di consigliere di amministrazione dell’Ateneo barese e quelli ultimi di genitore di due neo – laureate. Orbene, mi sono convinto che il proliferare e le numerose “gemmazioni” hanno ulteriormente abbassato non solo la qualità dei servizi ma anche la didattica. Ci sono corsi di laurea i cui programmi non sono realizzati sulla base delle esigenze del mercato del lavoro, ma sulla base dei curricula dei docenti – soprattutto contrattisti – che i baroni (non solo a medicina) decidono di nominare facendo il bello ed il cattivo tempo. Anzi, in qualche occasione, si evita di scegliere uno bravo che potrebbe offuscare il Dipartimento. Il Rettore, Corrado Petrocelli (mio alunno nel 1972 al Liceo Cirillo) – lo dico con sincerità – si è già mosso per rompere vecchie incrostazioni. Molto mi aspetto dal nuovo Rettore del Politecnico, Prof. Costantino, che non è il solito ingegnere o architetto che non ha alcuna esperienza pratica, ma viene da quel grande laboratorio di cultura e di professionalità che è stata l’azienda del Prof. Gianfranco Dioguardi. Dopo l’autocritica di Viesti, una domanda nasce spontanea. Cosa ha fatto il governo Vendola, con i suoi predecessori e con i responsabili dell’’ EDISU da lui scelti in questi anni? Non è giusto che, anche per le cose denunciate da Viesti, anche i giovani lo boccino sonoramente per l’incapacità di gestire un settore tanto delicato? Ovviamente, permangono ed aumentano tutte le nostre riserve sui risultati ottenuti da “bollenti spiriti” e dalle altre iniziative simili che la Regione ha finanziato con decine di milioni di euro coprendo le spese per gli stages all’estero ed in Italia dei giovani laureati pugliesi ricevendo in cambio il cosiddetto contratto etico per cui avrebbero dovuto ritornare a lavorare in Puglia. In realtà , i giovani capaci sono rimasti all’estero o al Nord Italia perché, in Puglia, di occupazione di qualità, legata alla loro professionalità non se ne è vista neanche l’ombra. Ad essere baciati dalla fortuna, se non si è scelto di lavorare come commessi della grande distribuzione, sono stati i raccomandati che hanno creato in Puglia, soprattutto alla Regione ed enti strumentali, la più grande fabbrica di precariato, ove, in silenzio e lentamente per i più fortunati, si preparano le condizioni per farlo diventare posto stabile perché al grido “lavoro per tutti”, Vendola – è già accaduto con i più stretti collaboratori- non negherà il posto al sole, alla faccia dei concorsi pubblici e della trasparenza. Giustamente a Bologna hanno assegnato a Vendola il premio con una motivazione che è un “de profundis” :”come miglior comunicatore per i suoi discorsi e le sue metafore”. L’unica cosa che gli riesce benissimo e che ha fatto per oltre quattro anni come noi andiamo sostenendo e di cui si sono convinti i cittadini pugliesi.