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VERSO LA CONFERENZA PROGRAMMATICA DEL PSDI
di Ufficio Stampa (del 06/10/2009 alle 14:39:48, in Ufficio Stampa, linkato 730 volte)

Il contributo di Davide Frascella (Torino)

Gli ultimi risultati dei partiti socialisti in Europa, devono farci riflettere su come possa svilupparsi un'azione socialista riformista davvero efficace e che riconquisti quella fetta di elettorato che oggi in tutta europa perdiamo. E' necessario partire dalla difesa dei diritti sociali dei lavoratori, ma è anche fondamentale occuparsi di quelle fasce sociali (disoccupati, precari, immigrati regolari) che oggi sono davvero dimenticate dal sindacato e non hanno diritto di tribuna se non nelle formazioni della sinistra più radicale. E' anche necessario allargare i diritti civili e difendere la laicità dello Stato, oggi continuamente minacciata dalle ingerenze delle gerarchie ecclesiastiche. Unioni civili, Testamento biologico, Eutanasia sono battaglie di libertà da combattere e sulle quali non può esservi che un impegno totale da parte del Partito. Dobbiamo ritornare sul territorio, diventando portavoci di quel malessere che percorre l'opinione pubblica. Attaccare non Berlusconi, ma la politica del suo governo, e criticare la debolezza e l'ambiguità del Pd, oltre che il giustizialismo dell'IDV. sul tema delle alleanze, ferma restando la nostra storica e naturale collocazione nel centro-sinistra, non vi devono essere preclusioni, se tale alleanza per vari motivi non potrà essere realizzata, ad intese elettorali volte a far sopravvivere il Partito con forze laiche(Radicali,PLI,PRI), o in casi eccezionali anche con L'UDC o gli autonomisti di Lombardo. Non vedo al momento possibilità al nord di intesa con il Pdl e tantomeno con la Lega. Ma il nostro obiettivo a breve termine è l'assoluta sopravvivenza del Psdi,con il rafforzamento delle posizioni e dei risultati raggiunti nel Mezzogiorno e con la ripresa di una efficace azione politica al Nord e al Centro. Bisognerà intensificare la nostra propaganda e prendere contatti con il mondo dell'associazionismo e del volontariato.Alle elezioni locali, se non sarà possibile presentare le nostre liste, bisognerà candidare nostri dirigenti in quelle con cui concluderemo accordi, e se il risultato sarà positivo i nostri eletti risponderanno solo alle nostre federazioni e si presenteranno come eletti socialdemocratici. Può apparire poco ortodosso, ma sono le leggi elettorali liberticide recentemente approvate da due maggiori partiti a costringerci a questa condotta politica, e quindi ogni nostro sforzo dovrà essere finalizzato o a far ottenere il quorum alla nostra lista o a far eleggere i nostri candidati. Spero,di aver dato un piccolo contributo alla discussione che si terrà nella conferenza programmatica del partito e qualche spunto di riflessione.