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DOCUMENTO CONCLUSIVO DELLA DIREZIONE NAZIONALE
di Luciano G. Calì (del 13/09/2009 alle 16:45:50, in Ufficio Stampa, linkato 736 volte)
La Direzione Nazionale del PSDI - riunita in Roma l’11 settembre 2009, udita la relazione politica e organizzativa del Segretario, l’approva.
Il PSDI è rimasta l’unica formazione politica in Italia a fare - nel nome e nel simbolo - chiaro e specifico riferimento al socialismo democratico e riformista.
Questa identità non può e non deve rimanere riferita al passato e ad un indistinto background storico e culturale.
Al contrario la formazione di un’area politica socialista, riformista, laica e libertaria deve proiettarsi nel futuro, fare da idea-forza per costituire una rete politica nel territorio che faccia massa critica e contrasti con ogni mezzo un sistema politico imposto con leggi e scelte politiche liberticide e basato sull’ingannevole rappresentazione di un bipolarismo, in realtà inesistente, e di grandi partiti-contenitore, privi di identità, e per questo incapaci di innovare e di governare il cambiamento dell’economia e della società italiana verso una maggiore equità sociale ed una reale parità di diritti fra i cittadini.
Sulla base di questa considerazione la Direzione nazionale da mandato alla segreteria di prendere contatto con il maggior numero possibile di gruppi, partiti, movimenti e associazioni dell’area socialista, laica e libertaria per proporre loro la costituzione di un coordinamento permanente per la difesa delle libertà civili e del pluralismo politico.
La Direzione si impegna a predisporre gli atti e le misure organizzative necessarie all’indizione del Congresso Nazionale del partito alla sua scadenza ordinaria, nel 2010.
All’uopo viene nominata la commissione proposta dal Segretario.
Si impegna altresì ad indire una conferenza politico/programmatica in tempi brevi, comunque prima del Congresso Nazionale e delle previste elezioni regionali della prossima primavera, adoperandosi perché, in quella sede, possa essere presentato il coordinamento permanente per la difesa delle libertà civili e del pluralismo politico.