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MAGISTRO:IL COMUNE HA DIMENTICATO LE EX FRAZIONI.GIUSTE LE RIVENDICAZIONI AUTONOMISTICHE
di Ufficio Stampa (del 14/04/2009 alle 20:02:02, in Ufficio Stampa, linkato 1152 volte)
Non conosco le capacità tecniche dei tanti, presunti, Salomè che discettano in tema di Autonomia ed incostituzionalità del referendum, ma mi permetto, con grande umiltà, di rammentare che Statte è diventato Comune Autonomo da Taranto – di cui era quartiere periferico – con lo stesso iter burocratico assunto per Carbonara , Ceglie, Loseto e Palese- S.Spirito. Mi pare, al contrario utile esaminare, le cifre del bilancio comunale dalle quali si desume che il Comune di Bari prende dalle cinque ex frazioni molto più di quanto non investa. Con la stessa umiltà mi permetto segnalare due note di veri tecnici, l’amministrativista avv. Felice Lorusso e L’arch. Prof. Mauro Scionti (il cui nome è garanzia anche per la sinistra barese). Secondo Lorusso ”non solo il comune autonomo di Palese S.Spirito non collide con la Città Metropolitana , ma anzi , è coerente con lo spirito che la pervade: non è un mistero per nessuno (tranne per chi non ha letto la legge) che la Città Metropolitana presuppone una scomposizione dei comuni più grandi che non hanno più senso “metropolitano”, in entità minori ; che la città Metropolitana nasce per l’appunto perché inadeguate sono le grande città come attualmente la conosciamo, incapaci di conciliare le esigenze di aree vaste con le istanze di parti più piccole del loro territorio”. Per Scionti: “Bari è anche Città Metropolitana ed in quest’ottica una puntuale definizione dei ruoli e dei pesi territoriali non contrasta con eventuali processi autonimistici, perché tutto è destinato a ricomporsi nell’unità della gestione sovracomunale a venire della Città Metropolitana stessa”. Spero che domani Michele Emiliano, che festeggia in Piazza a Carbonara il Corpo dei Vigili Urbani (con scarso rispetto per le norme relative al “silenzio elettorale”) voglia quanto meno invitare i cittadini al voto tenuto conto che in questi mesi c’è stato una forte azione ostruzionistica tesa a delegittimare il referendum.