\\ Home Page : Articolo : Stampa
IL PSDI DISERTA IL VERTICE DI EMILIANO
di Ufficio Stampa (del 09/02/2009 alle 12:36:55, in Ufficio Stampa, linkato 730 volte)

Si riporta di seguito la nota inviata in mattinata dal Segretario Regionale PSDI , Lello Pollice, a tutti i Capigruppo del Centro Sinistra, in cui si spiegano le ragioni dell’assenza durante la riunione convocata oggi dal Segretario del PD, Emiliano.

Caro Segretario, ti ringraziamo dell’invito a partecipare all’incontro da te fissato tra i Partiti del centro-sinistra (?!) per il giorno 9 febbraio prossimo alle ore 16.00. Dobbiamo declinare l’invito per le ragioni, a te certamente note, legate non solo alla politica ma anche all’etica dei comportamenti politici che sempre dovrebbe, a nostro avviso, caratterizzare i rapporti leali e corretti tra i Partiti di una coalizione. Tutte quelle ragioni che già da tempo, come ben sai, hanno indotto il PSDI (analogamente ad altri Partiti) dapprima a prendere le distanze e poi a dissociarsi dalla maggioranza del “defunto” centro-sinistra, che ha sostenuto elettoralmente il governo regionale di Vendola e da questo è stato “scaricato” dopo il voto. Non è assolutamente possibile, infatti, sedersi nuovamente intorno al tavolo di una maggioranza ed a sostegno di un governo regionale, il quale, costruito quattro anni fa anche grazie al nostro indiscutibile e significativo contributo elettorale, ha da subito disatteso il patto d’onore a suo tempo stipulato tra tutti i Partiti della maggioranza, compreso il nostro, sia sul piano programmatico che su quello più strettamente gestionale e ancora di più su quello etico della lealtà e della correttezza dei rapporti tra alleati. Un patto fondato sulla pari dignità dei contraenti, sull’impegno alla condivisione ed alla partecipazione da parte di tutti ad ogni progetto diretto a soddisfare i bisogni della gente di Puglia. Il fallimento di questo patto è dinanzi agli occhi di tutti e la responsabilità di tale fallimento è da addebitarsi, per il livello di responsabilità istituzionale affidatogli, esclusivamente al Presidente Vendola ed alla ristretta cerchia che assiduamente e molto interessatamente lo circonda. Perché Vendola, che doveva essere il primo garante di quel patto di pari dignità, di assoluta trasparenza, correttezza e lealtà tra quanti avevano concorso ad eleggerlo, è venuto completamente meno al suo compito ed alla sua funzione, cancellando il radicamento dell’etica nell’azione politica per esaltare democrazia, partecipazione e condivisione nel programmare, legiferare, gestire e governare. Non c’è bisogno di andare da un notaio per rispettare un patto d’onore! Avrebbe dovuto essere sufficiente, come ai vecchi tempi e, come avevamo immaginato, una semplice stretta di mano! Ma Vendola questo lo ha evidentemente dimenticato molto presto preferendo instaurare una gestione tutta personale e personalistica accompagnata dal sostegno e dalla solidarietà interessata di pochi privilegiati. Per onestà intellettuale, poi, a questo giudizio negativo non si può non associare il coordinatore uscente del centro-sinistra ormai defunto e che tu vuoi a tutti i costi resuscitare (attribuendoti poteri trascendenti che non hai) cioè l’Assessore Introna, che nella sua veste di mediatore al più alto livello doveva curare di tenere unita la coalizione, pronunciando a voce alta e quando occorreva i suoi si ed i suoi no, piuttosto che appiattirsi sulle decisioni molte volte discutibili e poco rispettose degli alleati, prese dal suo capo dell’esecutivo regionale, molto probabilmente perché assalito dal sacro terrore che qualche dissenso suo un po’ più forte potesse scollare qualche gamba della propria sedia assessorile sino a farla traballare e cadere. E per ultimo tutto questo deprimente contesto di fallimento e di sfascio politico ed istituzionale, è venuta anche meno ed in maniera certamente appariscente agli occhi di tutti ( davvero non occultabile nemmeno con il ricorso costante allo strumento mediatico delle inaugurazioni e del taglio dei nastri , nonché delle pubbliche apparizioni ad ogni piè sospinto ), la tua importante funzione di garanzia , caro Segretario Regionale del PD, cioè primo e principale responsabile regionale del Partito di maggioranza relativa, il Partito Democratico, che è presente nella Giunta Regionale con tanti e tanti Assessori.. La vicenda, poi, sempre restando alla importante responsabilità politica che rivesti, delle ultime elezioni politiche, seguita dalla cancellazione anche in terra di Puglia delle forze politiche della sinistra radicale e di quelle di ispirazione socialista, laica e riformista; la più recente vicenda dello sbarramento al 4% per le elezioni europee; gli analoghi forti e minacciosi segnali diretti a penalizzanti sbarramenti per le prossime elezioni regionali; l’ultimissimo episodio della sostituzione del dimissionario Assessore Tedesco effettuata nel breve giro di poche ore senza alcun dibattito alla luce del sole sia tra i componenti dell’Esecutivo regionale che tra i Partiti che questo governo vendoliano continuano a sostenere, tutte vicende che hanno dovuto per forza vedere anche te come protagonista, hanno indubbiamente contribuito fortemente a recidere ogni ulteriore residuo filo di dialogo e di possibile collaborazione all’interno di quella coalizione di partiti che tu ti sei affrettato a convocare, magari perché seriamente preoccupato dell’affacciarsi all’orizzonte di temporali politici ben più tempestosi di quelli precedenti. Tedesco, te lo vogliamo rammentare, in Giunta era stato eletto in rappresentanza di un soggetto politico formato da Socialisti Autonomisti, Socialdemocratici e Repubblicani Europei. Avrebbe dovuto essere sostituito da esponente di questo soggetto politico non da amico personale di Vendola, che, per il troppo potere, tra poco “scoppierà”. Memori dell’ insegnamento di Saragat (di cui mi permetto inviare a te ed agli amici in indirizzo uno stralcio del suo intervento alla Costituente sull’art. 49 sui Partiti, noi continuiamo a tessere la tela dell’impegno politico a favore dei molti giovani disoccupati, sfiduciati e rassegnati, dei molti anziani che hanno il terrore di essere ricoverati nelle nostre strutture sanitarie, dei molti piccoli e medi imprenditori che non hanno più la voglia ed il coraggio di guardare al futuro della loro impresa, delle molte donne che hanno paura di uscire la sera a fare la spesa, di tutte le altre categorie di cittadini , i quali non appartenendo al mondo ristretto dei privilegiati, sia sul posto di lavoro che all’interno della propria famiglia, hanno perduto il gusto di una serenità capace di consentire loro di abbozzare anche il sia pur piccolo gesto di un sorriso. Il sostegno incondizionato e forte del PSDI alla candidatura a Sindaco di Bari del nostro Segretario Nazionale, Mimmo Magistro, non è altro che una significativa ed importante trama di quella tela che i Socialisti Democratici, insieme alle altre forze autenticamente democratiche, cattoliche e riformiste ed a pezzi importanti della società civile, vogliono con tenace ed assoluto impegno continuare a tessere. Conosco bene che spesso in politica l’ipocrisia renda molto, ma spero che almeno tu possa apprezzare questa nostra lealtà, magari in attesa di tempi migliori. Cordiali saluti.

09.02.2009

Il Segretario Regionale del PSDI  - Raffaele Pollice