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MAGISTRO (PSDI): IL CINISMO DI VENDOLA, NON FA BENE ALLA PUGLIA.
di Ufficio Stampa (del 10/02/2009 alle 11:27:33, in Ufficio Stampa, linkato 700 volte)
Vendola nominando Fiore al posto di Tedesco ha, nuovamente, tradito i suoi impegni elettorali. Tedesco era stato eletto in Giunta in rappresentanza del patto politico tra Socialisti Autonomisti, PSDI e Repubblicani Europei e spettava solo a questi designare il successore di Tedesco o, quantomeno, concordarne il nome. “C’è la responsabilità politica personale di Vendola nella vicenda che ha portato alle dimissioni dell’Assessore Alberto Tedesco”. Infatti, all’atto della costituzione della sua Giunta, furono in tanti a rammentargli, anche pubblicamente, l’inopportunità che l’assessorato alla Sanità fosse affidato a Tedesco, di cui erano ben noti e trasparenti i collegamenti di lavoro e professionali con il mondo della sanità. Tedesco avrebbe potuto benissimo ottenere una delega diversa ma, Vendola, ritenne superato ed influente il conflitto d’interesse, assumendosi ogni responsabilità, stante l’impegno di Tedesco di trasferire ai figli le quote azionarie delle sue aziende sanitarie. Sull’intera Sanità, e non solo, Vendola ha mantenuto una sua personale tutela e controllo, tanto da determinare da solo (così ha sempre sostenuto) e come la legge sancisce, ogni diritto di scelta del management. Noi non sappiamo se le accuse, sia pure in forma di indiscrezioni, rivolte a Tedesco siano vere o meno. Da un lato prendiamo atto del grande senso di lealtà di Tedesco nei confronti di Vendola e delle istituzioni, dall’altro ci chiediamo, dove ha vissuto Vendola in questi anni? Non sapeva che periodicamente Aziende sanitarie ed assessorato alla Sanità (ed altri) venivano (e vengono) visitati da Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato per l’acquisizione o il sequestro di copiose documentazioni per l’accertamento della leicità dell’attività amministrativa di settori della Regione? Sa che c’è l’obbligo per i dirigenti di tutti i settori di trasmettere al Suo gabinetto ogni notizia circa richieste di atti da magistrati e polizia giudiziaria? Quante volte la stampa ha parlato dei “rumors” delle stanze del Governatore sulla sostituzione e/o la rotazione di deleghe? Non sappiamo perché e per come Vendola abbia difeso sempre Tedesco, anche quando i DS avevano chiesto la sua testa nella vicenda dell’ASL di Taranto, dopo la sostituzione del dr. Urago (poi assolto da ogni accusa). Ricordiamo come la sua difesa strenua di Tedesco, aveva fatto innervosire parecchio Dalema e Latorre, che di Tedesco, per un presunto debito di quest’ultimo, erano stati gli originari sponsor. Non sappiamo chi sono i managers coinvolti di cui si vocifera, ma Vendola non può pensare che le responsabilità siano sempre fuori dalle sue stanze, perché è da quelle stanze che sono usciti ed escono i nomi dei manager, dei revisori dei conti, e di tutto quello che accade in Puglia, nel bene e nel male, e non solo della Sanità. Da mesi denunciamo l’alta discrezionalità di tanti atti della Giunta che Vendola garantisce. Nella sostituzione di Tedesco ha adottato lo stesso metro usato in 4 anni. Per non pensarci troppo ha preferito un suo uomo fidato, della sua parte politica, quel Fiore a cui pensava da anni, solo che ora la vicenda che tocca Tedesco, gli ha dato la forza per riuscire nello scopo. Anche qui dimenticando le tante altre professionalità presenti in Puglia, dentro e fuori i partiti, le intese ed i voti degli elettori di tante forze politiche che lui ha cancellato, con arroganza e scarsa lealtà. Alle difficoltà non risponde con il confronto ma con l’acquisizione del potere,ormai quasi assoluto che ruota attorno ad un gruppo di militanti della sua parte politica o di presunti amici, che si tengono ben stretti a Vendola, prima del Giudizio Universale.