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TRIBUNA LIBERA : IL PENSIERO DI MIMMO CUOMO
di Ufficio Stampa (del 29/01/2009 alle 18:44:20, in Lettere Aperte, linkato 1149 volte)
EUTANASIA DI UN SOCIALDEMOCRATICO

Socialdemocratici si nasce …..

Voglio morire Socialdemocratico…., il più tardi possibile! Per chi, come me, aveva scelto di iscriversi al PSDI nel momento del processo “senza appello” e della successiva condanna per Mario Tanassi”, SOCIALDEMOCRAZIA vuol dire veramente tutto. Vuol dire Giustizia Sociale, Eguaglianza senza nessuna distinzione, Libertà senza condizionamenti, Lontananza dagli opposti estremismi, Orgoglio di non dover prendere mai le distanze dai propri padri fondatori e di non dover abiurare dai propri princìpi . Eppure oggi scopro che questi valori non hanno più senso, che l’indignazione verso le ingiustizie non esiste più, che altri e più prosaici valori hanno soppiantato quelli che hanno nutrita la nostra generazione. Non ci si ribella più a niente; si ascoltano proclami di integrità morale da parte di chi ha un casellario giudiziario zeppo e non si prova più ripugnanza; si ascoltano personaggi che hanno cambiato colore politico svariate volte e rivendicano linearità e coerenza dei loro comportamenti e non si batte ciglio; si ascoltano “barzellettieri di seconda mano” che guidano una nazione e gli si battono le mani; si incontrano personaggi che ringraziano il padreterno che gli ha mandato il nuovo Salvatore ( ricordate lo spot elettorale “..e meno male che c’è Silvio?”) e non si prova più disgusto verso di loro. E non finisce qui! Lo sbigottimento più forte ci prende quando ci troviamo di fronte al leader di una coalizione (che non sarà mai un partito), che ha la sfacciataggine di aspirare alla leadership indisturbata dell’intera Sinistra italiana, pretendendo che ci si dimentichi che : · salvò gli avversari politici della Destra che, nel novembre del 2007 erano sull’orlo della bancarotta (erano tutti contro tutti); · affossò il Governo Prodi, che oggi in molti rimpiangono, con la proposta della riforma elettorale con lo sbarramento, costringendo i partiti più piccoli ad una giustificata reazione; · non contento di tanto, caduto Prodi, diede fondo a tutte le sue dubbie capacità politiche e sfornò la geniale trovata di rifiutare l’apparentamento ai vecchi e possibili futuri partiti alleati, facendo spazio, in ragione di una pseudo spinta moralizzatrice e di un debito di riconoscenza per Di Pietro che si era fermato alle soglie del portone di Botteghe oscure quando inseguiva una valigia zeppa di banconote e che ora lo sta ripagando come merita. Il risultato di tanto acume politico è sotto gli occhi di tutti. La Sinistra vera è fuori dal Parlamento, la classe operaia è priva di rappresentanza politica ed è alla mercè di un governo e di una confindustria che la fanno da “padrone”. Dopo tutto questo, ci si aspetterebbe che avesse capito la lezione e cambiasse strategia, rivedendo i suoi errori. Macché ! è, più duro di un coccio. È caduto nel trabocchetto del Pdl , che non ha alleati da fagocitare e risponde signorsì ( non gli pare vero quando può farlo) al richiamo del Cavaliere, che gli offre la riforma elettorale con lo sbarramento al 4%. Pervicacemente il nostro leader “minimo”, segretario di un PD attestato ormai al 25% (complimenti) prefigura un recupero elettorale ancora una volta a danno dei suoi ipotetici futuri alleati. Follia pura! Per fortuna la linea politica del nostro leader “minimo” non è incontrastata e nel PD ci sono personaggi che non la pensano come lui, come D’Alema, Bersani, Chiamparino, che purtroppo però verso i Socialisti non sono mai stati teneri. A chi nel nostro partito stravedeva per il partito dell’ex portaborse di Forlani e di Cuffaro ricordo solamente che essi si sono subito dichiarati favorevoli allo sbarramento, purchè, dice Buttiglione, lo si abbassi alla nostra portata. Quanto ci vogliono bene questi amici dell’UDC!! Ci hanno schifati alle politiche e continuano a farlo per le elezioni europee. Concordo con chi chiede con urgenza la convocazione di un consiglio nazionale e chiedo alla segreteria nazionale di esperire ogni tentativo possibile per recuperare un rapporto stretto con i partiti della Sinistra ed in particolare con i compagni del PS. Per quanto mi riguarda preferisco una EUTANASIA da SOCIALdemocratico piuttosto che un omicidio nel partito democratico o ancor meno nel Pdl. A quel “SOCIAL” che ci distingue ci tengo troppo. è stata la cifra di tutta la mia vita politica e non vi rinuncerei per nessuna ragione al mondo

29.01.09 Mimmo Cuomo