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IL PSDI RICORDERA’ SARAGAT DOMENICA 11 GENNAIO A ROMA NELL’ANNIVERSARIO DELLA SCISSIONE DI PALAZZO BARBERINI.
di Ufficio Stampa (del 07/01/2009 alle 14:29:32, in Ufficio Stampa, linkato 645 volte)

MAGISTRO: ATTUALE IL SUO PENSIERO SULLA DEMOCRAZIA INTERNA AI PARTITI

I socialdemocratici ricorderanno domenica 11 gennaio , alle ore 10.00, presso la lapide che ricorda l’avvenimento, in Via delle Quattro Fontane, il loro fondatore Giuseppe Saragat, in occasione del 62° anniversario della scissione di Palazzo Barberini. Successivamente, il Consiglio Nazionale del PSDI, presso l’Hotel Nord Nuova Roma, in apertura dei lavori, ricorderà l’attualità del pensiero riformista di Giuseppe Saragat.

Per il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, “i socialdemocratici, rivendicano il riconoscimento delle verità storiche che scaturirono dalla scissione di Palazzo Barberini e la successiva scelta di Saragat, nel 1948, nella prime elezioni libere , di schierarsi a fianco di Alcide De Gasperi ed Ugo la Malfa, contro il Fronte Popolare. Senza la lungimiranza di Saragat, probabilmente, l’Italia sarebbe finita sotto l’influenza sovietica rischiando di diventare un satellite come accadde per Jugoslavia, Albania, Romania e Bulgaria”.

Magistro aggiunge: “ i socialdemocratici, nel momento in cui è alto lo scontro istituzionale sul ruolo dei Partiti, ricordano, l’intervento di Saragat alla Costituente, a marzo del ‘47 in cui – prevedendo le vicende di questi giorni – unitamente a Calamandrei, chiese, invano, che si ponessero degli obblighi ai partiti per garantirne la democrazia interna”. Insomma, per Magistro, “il PSDI, considera attualissime le riflessioni di Saragat circa il rischio che una stretta oligarchia potesse impadronirsi dei partiti – e quindi del Parlamento – fuori da ogni regola democratica”.

UFFICIO STAMPA PSDI