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MAGISTRO, PSDI: LE RAGIONI DI VENDOLA PORTANO LE AZIENDE PUGLIESI AL FALLIMENTO.
di Ufficio Stampa (del 15/12/2008 alle 18:30:43, in Ufficio Stampa, linkato 865 volte)

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato: “ Ha ragione Vendola. E’ vero, la Ditta Romeo non è stata scelta dalla Regione Puglia. Quello che va chiarito è: 1- perché alcune gare regionali – pur bandite – sono state annullate per dar luogo ad affidamenti diretti con la Consip e se era noto a qualcuno che questo avrebbe comportato – contestualmente- il subaffidamento alla Romeo. Va, infatti, sottolineato che gli enti pubblici non hanno l’obbligo di affidare i loro appalti alla Consip, ma solo di tener conto delle tariffe più vantaggiose Consip quale base per le gare pubbliche; 2-perché, rispetto alle tariffe base, i costi previsti sarebbero più che raddoppiati rispetto alle gare precedenti, così come già avvenuto per quella bandita dal Ministero della Pubblica Istruzione ed affidata dalla Consip ad una azienda di Trento che, a sua volta, l’ha subappaltata a prezzi da fame; 3-se corrisponde al vero che su ogni gara la Consip “costa” il 5% dell’ammontare dei servizi; 4-se la Romeo – che anzichè gestire i lavori li subappalta - a sua volta chiede ufficialmente su ogni gara un utile del 20% a cui aggiunge un ulteriore 15% per presunte consulenze, talchè, le imprese locali che realmente svolgono i lavori vengono letteralmente “saccheggiate”. In rapporto alle risposte, Vendola dovrà valutare la sua azione. Ovviamente, partiamo dal presupposto che tutti, Presidente, Assessori e Dirigenti, abbiano agito in buona fede, ma – sia chiaro a tutti – che se non si bloccano gli affidamenti alla Consip e alla Romeo, la Puglia sarà sempre più povera e le nostre imprese destinate alla chiusura”.

UFFICIO STAMPA - 23.12.2008