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TRIBUNA LIBERA:IL PENSIERO DI CIRO TINE'
di Ufficio Stampa (del 15/12/2008 alle 13:34:01, in Ufficio Stampa, linkato 945 volte)

Chiunque possegga un minimo di buonsenso avrebbe preventivato la sconfitta del centro sinistra in Abruzzo, dove i principi etici avevano subito la più vergognosa ignominia! Analizzando il voto possiamo ipotizzare l’astensione di gran parte dell’elettorato di sinistra per una miriade di fattori, non ultima la diatriba se il PD debba continuare o no a fare parte del PSE. A mio modestissimo giudizio, come già ho avuto modo di esprimermi, il Partito Democratico avrebbe dovuto nascere federato con le variegate componenti, che avrebbero conservato la propria identità, e non come assemblaggio egemone dei due maggiori partiti. Un’altra valutazione graffiante è rappresentata dalla persistente litigiosità delle componenti l’area della sinistra, retaggio della atavica idiosincrasia tra socialisti e comunisti. Finche perdureranno queste condizioni di chiusura potremo parlare di fallimento della sinistra e dare libero sfogo alla derisione del centro destra. L’attuale governo, in particolare i maggiori esponenti, conoscendo le debolezze del centro sinistra, continua a legiferare autonomamente su problemi che richiederebbero la collaborazione di tutte le componenti parlamentari e non avrebbero la possibilità di sconvolgere la Costituzione! Al presente l’unico baluardo è il Presidente Napolitano! Tutti gli appartenenti all’area di sinistra siamo responsabili della sua presente debolezza e irresponsabilmente continuiamo a minare qualsiasi percorso di comprensione, collaborazione e buonsenso, concedendo maggiore spazio al rampantismo e al populismo. Parte del centro, tutti noi conosciamo la diaspora della DC a dx e sx, continua a porre, per differente ideologia, paletti alla realizzazione del grande partito che dovrebbe contrapporsi allo strapotere economico della destra. Ciò potrebbe essere superato solo se l’area di sinistra dimostrasse una tetragona compattezza e il PD potrebbe continuare con la sua appartenenza al PSE le grandi battaglie per le conquiste sociali, di cui l’Italia e l’Europa hanno estrema necessità. La Waterloo di oggi e di ieri dovrebbero essere assordanti campane nel cervello dei massimi esponenti del centro sinistra e spingerli a trovare, con qualunque mezzo razionale, la convivenza civile fra le varie componenti senza alcuna preclusione per il raggiungimento dell’obbiettivo comune: la caduta del muro dell’ignominia e il ristabilimento dei grandi valori etici, suo atavico patrimonio. Mai dire mai! Imponiamoci delle scadenze, ma mettiamo tutta la nostra volontà per la riuscita di un grande partito federato della sinistra che possa ricostruire il tessuto connettivo ignominiosamente perduto. Consideriamo l’area come un grande puzzle che per essere completato ha necessità di tutti i suoi tasselli, tenendo in debito conto che ogni tassello ha la medesima importanza. Io mi includo in quel 20% di coloro che schifati dai comportamenti illeciti dei governanti di centro sinistra hanno disertato le urne e hanno inferto una durissima lezione alla loro supponenza e spero, per l’ennesima volta, di non essere deluso! Errare humanum est, perseverare diabolicus! Quanto su riportato potrebbe essere interpretato come possibile diserzione, invece è mia intenzione infondere negli animi dei compagni delusi, amareggiati, schifati, ondivaghi la volontà di continuare la battaglia per la riaffermazione dei valori etici e dell’esistenza del PSDI nel grande scenario di una sinistra vincente, portatrice di stabilità e benessere. Un vero socialdemocratico vive la storia e nella storia e ha il dovere di insegnare agli altri che i valori di cui è il possessore contribuiscano a rendere la vita migliore in ogni settore della società ed un futuro prospero e accettabile per le future generazioni.

Ciro Tinè 16 XII 2008