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MAGISTRO (PSDI): VENDOLA ? SOLO POESIA E FUMO.
di Ufficio Stampa (del 01/12/2008 alle 12:51:41, in Ufficio Stampa, linkato 848 volte)

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato:

“Per Vendola il confronto, il dibattito, la condivisione delle scelte sono diventate un optional. Colpa- certo- del poco tempo a disposizione, ma, soprattutto, di una sentimento che - come la storia ci insegna - prende i comunisti e li fanno sentire èlite della cultura e della morale. Orbene, il nostro Governatore da alcuni mesi parla (sarebbe più esatto dire sparla) da solo. Si è fatta una “due ore” televisiva due settimane fa per spiegare che lui di soldi ne prende molto meno di quelli denunciati da Rizzo e Stella; a metà settimana ha convocato la stampa per difendere un provvedimento, quello sulle notti bianche indifendibile e che fa arrossire di vergogna chi si sente di sinistra. Da ultimo sabato, ha chiamato a raccolta la stampa, anziché il Consiglio Regionale a cui avrebbe dovuto relazionare sul buco di bilancio all’Acquedotto Pugliese. Questa volta ha difeso gli attuali vertici di Acquedotto Pugliese omettendo di rammentare il suo scivolone di 3 anni fa (ed i relativi costi) quando nominò al suo vertice un certo Petrella che sarà uno scienziato dell’acqua ma che difficilmente capiva qualcosa di bond e di derivati. Ma l’occasione è stata propizia per “sculacciare” Francesco Divella- che ha risposto già per le rime ricambiando un “calcione agli stinchi”- e Francesco Boccia, condannato all’inferi senza processo, accusato di essere amico dei banchieri. Questo ha detto Vendola in quello che è sembrato un messaggio trasversale all’on. Boccia , dimenticando che grazie anche a Boccia – ed agli stolti come noi socialdemocratici, rimasti abbindolati dalle sue poesie- oggi si trova a quell’ incarico! Altro che interessi della collettività da salvaguardare! Quali scelte ha fatto Vendola lo abbiamo visto. Alla suo corte sono approdati (tranne rare eccezioni) una classe di dirigenti senza titolo,un po’ alla volta rimandati a casa(ma quanto sono costati?) consulenti, stagisti chiamati per appartenenza politica e partitica ( denunciata dagli stessi avversari di Vendola nei congressi di R.C.). Tutto mi sarei atteso ma non un attacco così cattivo e veemente contro Boccia, che pure di risentimenti giustificati , come i socialdemocratici, avrebbe diritto ad averne nei confronti di Vendola, di cui – secondo le intese della vigilia elettorale - avrebbe dovuto essere il Vice Presidente, o, almeno, l’assessore al Bilancio ed alla Programmazione , ma dal quale fu subito emarginato perché – si disse all’epoca- poteva fargli ombra. Ed i comunisti , la storia lo ha insegnato, non perdonano mai e riservano ai nemici l’inferno eterno, quello che ieri Vendola ha pronosticato per Boccia, presunto servo dei padroni. E così sia!”