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IL COMUNE DI BARI, HA COMMEMORATO MICHELE DI GIESI
di Ufficio Stampa (del 30/11/2008 alle 19:40:36, in Ufficio Stampa, linkato 2299 volte)

INTERVENUTI DE SANTIS, MAGISTRO E MASTROLEO. RICORDO COMMOSSO DI MONS. RUPPI E FORMICA.

La Città di Bari ha ricordato con una semplice ma sentita cerimonia nell’Aula Consiliare l’On. Michele Di Giesi, sei volte Ministro della Repubblica, primo vice-Presidente (dal 1970 al ’72) della Regione Puglia e vice-Sindaco di Bari. Nel 25° anniversario della sua morte, presente la famiglia, molte autorità e, soprattutto semplici cittadini che ricordano ancora oggi la semplicità di un uomo scomparso a soli 56 anni che, però, aveva osato sfidare i potenti quando nel 1983 non si presentò al Quirinale per prestare giuramento come Ministro per le Regioni per protesta nei confronti del Segretario Nazionale del PSDI . Dopo l’introduzione del Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe De Santis – onorato di ricordare un barese così illustre – la commemorazione è stata affidata a Mimmo Magistro, Segretario Nazionale del PSDI, e Gianvito Mastroleo, Presidente della Fondazione Di Vagno. Mimmo Magistro nell’83 Segretario Provinciale del PSDI e vice Capogruppo al Comune (con Di Giesi Capogruppo) ha ripercorso le tappe politiche della vita di Michele Di Giesi, dall’impegno sindacale con le cooperative sino ai vertici dello Stato con i Governi Andreotti, Cossiga, Forlani, Fanfani e due volte Spadolini. Squisitamente politico l’intervento di Mastroleo che ne ha tracciato l’identità di “autentico socialista e democratico sempre attento all’evoluzione della società”, riferendo dei rapporti amichevoli di Di Giesi con Rino Formica e Peppino Di Vagno. Monsignor Cosmo Francesco Ruppi, Vescovo di Lecce, ha voluto ricordare l’amico Di Giesi in una nota inviata a Magistro in cui ha sottolineato che “libertà, giustizia sociale e profondo rispetto per tutti hanno caratterizzato la vita di questo illustre socialista democratico, che ha dato onore alla terra di Puglia . Auspico che uomini, come l’On. Di Giesi, non manchino mai al servizio del Mezzogiorno e della vera democrazia. Ricordarlo a venticinque anni dalla prematura morte, è un dovere ma anche un auspicio di migliore fortune per la nostra Puglia”. Anche Rino Formica non ha voluto far mancare il suo messaggio: “ Caro Magistro – dice Formica – mentre gli impegni tendono a crescere, la resistenza fisica per poterti fronteggiare diminiuisce. E’ con vero disagio che sono costretto a non essere tra voi nel giorno del ricordo di Michele, mio compagno di avventura nel ’44-’45 per la costituzione della F.G.S. (Federazione Giovani Socialisti). Il tempo e le diverse lacerazioni socialiste non incisero mai nei rapporti umani e fraterni che sapemmo coltivare. Ai famigliari e ai compagni socialdemocratici che vogliono continuare l’opera di Michele Di Giesi va il mio più affettuoso e sincero: buon lavoro!”