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Magistro chiederÓ al Ministero della Difesa ed al Sindaco di Bari
di Ufficio Stampa (del 01/09/2008 alle 18:17:58, in Ufficio Stampa, linkato 1044 volte)

Bari, 04/09/2008

Breve cronistoria: il dieci dicembre del 1967 la Città di Bari ebbe l’onore di essere scelta per custodire le spoglie dei suoi giovani soldati caduti per la Patria. Per questo motivo il nostro Paese, con riconoscenza e gratitudine per il loro immenso sacrificio, decise di edificare un Sacrario in cui fossero le spoglie degli eroi nazionali. Fu anche un gesto forte per tramandare alle future generazioni il valore di soldati morti nell’adempimento del loro dovere.

Il Candidato Sindaco di Bari e Segretario Nazionale del PSDI Mimmo Magistro ha voluto visitare, questa mattina, il Sacrario dei Caduti di Bari. Molteplici i motivi dell’iniziativa. Il principale è quello di evitare il rischio d’abbandono e disinteresse da parte del Ministero della Difesa e degli Enti Locali (Comune di Bari). Magistro nel corso della visita –accompagnato dal Generale Munafo’, Presidente della Società Italiana Protezione Beni Culturali (Agenzia dell’UNESCO) e tra gli altri dall’On. Marengo - ha elencato i numerosi cimeli storici portati via, alcuni dei quali per manutenzione ed altri avviati alla rottamazione per il degrado subito nel corso dei decenni.

Nel piu’ assoluto silenzio, ad esempio, è scomparso il famoso carro armato “Sherman” che per primo entro’ nella nostra città con il Generale Clark, comandante delle forze alleate, il piccolo carro “Tank” reduce dall’epica battaglia di El Alamein ed i cannoni della campagna di Russia nonché numerosi reperti. A questo si aggiunge l’inagibilità del sacello centrale in cui vi è il pericolo dovuto alla possibile caduta dei pannelli di rivestimento. Ma sono molte le carenze e disfunzioni che non è stato possibile far verificare ai cronisti (neanche per riprendere con le telecamere l’interno del Sacrario) presenti “bloccati” da un divieto per una mancanza formale di autorizzazione che andava richiesta al Ministero della Difesa.

A conclusione della visita – a cui hanno partecipato alcuni rappresentati d’arma in congedo - Mimmo Magistro ha assunto l’impegno di richiedere al Ministero della difesa e al Sindaco di Bari un impegno congiunto e concreto per rilanciare l’immagine della struttura e della Città di Bari. Questo anche per via di un grave fenomeno che va intensificandosi: molte famiglie dei soldati, le cui spoglie riposano nel Sacrario, hanno chiesto di riavere i resti dei propri cari, di fatto ridimensionando l’importanza ed il ruolo del luogo.