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MAGISTRO (P.S.D.I.): SULLAQP FATTI E NON PAROLE
di Ufficio Stampa (del 10/06/2008 alle 11:55:02, in Ufficio Stampa, linkato 809 volte)

AVANTI CON LA PRIVATIZZAZIONE

MONTEFORTE FACCIA I NOMI DEI RACCOMANDATI E DEI MANDANTI, ANZICHE’ SPARARE NEL MUCCHIO

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha chiesto che i problemi dell’ acqua in Puglia e della sua gestione siano oggetto di un pubblico dibattito perchè “siamo tra coloro che in Italia, pagano il canone dell’acqua più alto e che, non riusciamo a spendere le enormi risorse economiche, pur disponibili, nonostante il record mondiale del 47% di perdite. Di per se questo dato dovrebbe indurci a ritenere demagogico, nel 2008 mantenere ancora pubblica la gestione”. Mimmo Magistro, ha altresì dichiarato:

“Il Dott. Monteforte, amministratore unico dell’Acquedotto Pugliese, si è sfogato giorni fa  sulla stampa affermando che è finita l’intromissione della politica e dei partiti nell’Ente, denunciando, altresì, pressioni a cui starebbe resistendo e che – se abbiamo compreso bene – sarebbero causa della scarsa produttività.

Non conosciamo il Dott. Monteforte, ma conosciamo i risultati negativi e fumosi sin qui prodotti da lui e dal suo predecessore, Petrella, frutto di scelte verticistiche, ma vorremmo capire di più circa la sua denuncia.

Non può mettere sotto accusa, in modo indiscriminato, partiti e rappresentanti delle istituzioni.

Gli chiediamo di fare i nomi e di pubblicare le raccomandazioni. In mancanza, per il grave danno che, sia pure inconsapevolmente, produce anche al nostro partito, verificheremo le condizioni per querelarlo. Contemporaneamente, chiediamo al Presidente della Giunta e del Consiglio di aprire un’inchiesta sulle gravissime affermazioni, ancora più gravi e lesive nei confronti della moralità dei partiti, se non supportate da prove concrete.

Quanto al “roboante” annuncio che quest’estate non ci sarà alcuna emergenza idrica, Monteforte nasconde ai cittadini che è il risultato delle piogge abbondanti e dell’uso dei pozzi, non già del recupero delle dispersioni di acqua da tubi fatiscenti e secolari.

Per non parlare poi, del sistema fognario, ancora inesistente in buona parte del salento, nonostante la miriade di progetti decennali pronti e trasmessi dai Comuni”.

UFFICIO STAMPA PSDI