\\ Home Page : Articolo : Stampa
TRIBUNA LIBERA:ILPENSIERO DI CIRO TINE'
di Ufficio Stampa (del 18/04/2008 alle 11:12:39, in Articoli Magistro, linkato 726 volte)

NO ! COSI’ NON VA

Le luci della ribalta si erano tragicamente spente per la sinistra rissosa ed inconcludente, per riaccendersi su 2 gravi fatti di cronaca, che alcune forze politiche, sempre le stesse, amplificano a dismisura addossando colpe ai soliti altri e non valutando la pressante presenza delle organizzazioni umanitarie ed ecclesiali che non permettono provvedimenti impopolari. Gli errori da addebitare ad ambedue gli schieramenti sono riposti nella mancanza di volontà politica, per non suscitare gli strali ultraumanitari della chiesa, di emanare una legge che ponesse paletti fermi per i flussi migratori e costanti controlli per le aree urbane occupata da fatiscenti agglomerati abitativi. Nessun cittadino raziocinante pensa a pulizie etniche, ma all’affermazione della legalità che non può essere demandata alle forze, spesso xenofobe, della destra, con precise norme d’ingaggio da parte delle organizzazioni industriali. Oggi recandomi a depositare rifiuti nei vari contenitori, perché nella città dove risiedo la raccolta è differenziata, ho notato un post-it , in bella mostra,di una signora rumena che chiedeva lavoro con accorata ambascia, che mi ha costretto a riflettere e valutare se non fosse più umano aiutarli nel loro paese, senza costringerli a questuare un onesto lavoro per sopravvivere. Le ferite inferte alle forze di sinistra, in particolare alle moderate, rappresentano un richiamo improcrastinabile al risveglio dei ruoli, abbandonati da troppo lungo tempo, di persistente presenza in mezzo alla gente per viverne le ansie, le preoccupazioni della precarietà, l’assenza della solidarietà e soprattutto l’indifferenza verso le istituzioni, in molti settori vitali per lo svolgimento della vita quotidiana. Sono trascorsi i tempi in cui il semplice nome di un leader coagulava i consensi verso il proprio partito. Il comune cittadino, per la crisi economico- energetica, fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Ha protestato, ha implorato ma nessuno di coloro, cui aveva riposto le proprie speranze, si è dato la briga di rispondere adeguatamente. Cosa fare ? abbandoniamo il facile miraggio che tutto possa ritornare come prima e riprendiamo la nostra funzione di controllo nel tessuto connettivo sociale proponendo soluzioni adeguate ai problemi impellenti ed incalzanti dei cittadini. Dobbiamo iniziare a combattere l’asfissiante occupazione di territori delle organizzazioni criminali che trovano copertura nella connivenza con organismi istituzionali, abbattendo soprattutto quella omertosa della gente, e riportare la sicurezza dello Stato in tutte le sue forme. Secondo la mia modestissima opinione è inconcepibile la sottomissione di alcune forze politiche che, a parole difendono la legalità, hanno dato vita ad un governo dove condividono “ le stanze “ con elementi con problemi accertati e sanzionati con la giustizia.