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TRIBUNA LIBERA:ILPENSIERO DI CIRO TINE'
di Ufficio Stampa (del 15/04/2008 alle 11:27:51, in Articoli Magistro, linkato 654 volte)

IL PAVONE E LO STRUZZO

Ad urne chiuse e spoglio completato è d’obbligo esprimere il proprio commento sgombro da personalismi. Quanto è avvenuto è la conseguenza del disastrato percorso del Governo Prodi per le ambiguità, per gli opportunismi, per i distinguo dei suoi ministri e di parte dello schieramento “ amico “. L’impressione riportata, amplificata a dismisura dai media, dal comune cittadino delle manifestazioni organizzate dalle forze della sinistra con la presenza dei leader Bertinotti, Ferrero, Giordano, Mussi, Salvi, Pecoraro Scanio, su provvedimenti certamente inderogabili e impopolari, ha contribuito a disorientare gli elettori sfiduciati ma ancora di più il 30% degli “ attendisti “. A ciò va aggiunta la persistente litigiosità dei partiti e partitini della sinistra con l’unico risultato di provocare una “devastante implosione “ e un progressivo disinteresse della base raziocinante. Avevo già precedentemente scritto che l’idea socialista non deve morire, essendo portatrice di valori “ immarcescibili “, se tutti i suoi sostenitori seguissero etica e coerenza da essa sancita. Invece oggi è da annotare il suo fallimento per le intemperanze e i personalismi dei vertici preposti alla sua realizzazione con immodestia, inimicizia e pervicacia. I cittadini, sicuramente di sinistra, hanno punito la leadership, hanno disintegrato l’ultimo fortilizio della socialità e hanno consegnato il paese senza alcuna via d’uscita, i dati dei due rami del Parlamento lo confermano, ad una destra che ha reclamizzato le proprie decisioni se avesse vinto. Il Pavone ha vinto, per l’occasione ha mostrato con immodestia la ruota, e ai cosiddetti sostenitori della sinistra sociale e solidale rimane l’amaro comportamento dello struzzo o come spesso avviene nelle regioni che ne hanno decretato la debacle il comportamento delle tre scimmiette ( non vedo, non sento, non parlo ). Gli elettori del centro sinistra che avrebbero dovuto ragionare e dare credito all’unica vera iniziativa di tremulo rinnovamento hanno espulso dal catino oltre all’acqua anche il neonato! Adesso si assumano la responsabilità dei prossimi cinque anni perché è certo che i gravissimi problemi, per cui hanno immeritatamente manifestato, non sono di immediata soluzione, dato che anche i nuovi eletti sono responsabili di quel degrado ! Cosa rimane al socialismo ? Spero che questa ultima gravissima waterloo riconduca tutte le forze laiche e socialiste sulla via della costruzione di una vasta area politica tanto preconizzata ma mai attuata. È giunto il momento di assumere la piena responsabilità delle nostre azioni e lavorare veramente per creare un benessere diffuso, eliminando le vaste sacche di indigenza, e dare finalmente inizio ai dettati dei nostri padri costituenti. È in pericolo lo stato sociale, è in pericolo l’unità del paese, è in pericolo la storia repubblicana, come da alcuni preconizzato in campagna elettorale e che sicuramente ricopriranno cariche istituzionali che potrebbero permetterglielo. Ricordiamo coloro che hanno immolato la propria vita per la nostra libera e democratica, riportando solidarietà e unità nel nostro futuro di socialisti, abbandonando le futili e pericolose distinzioni e diamo inizio ad un nuovo cammino che ci veda in tetragona unita’. Lo struzzo, pur essendo un rispettabile esemplare del mondo animale, non può rappresentare il nostro attivo e responsabile operato. Al presente a me sembra ci possa caratterizzare la formica, che con incessante lavoro costruisce la sua vita e della propria comunità. La ferita è profonda, ma non ha lesionato organi vitali. A noi e solo a noi l’obbligo di curarla, per non infettarla e renderla mortale.

Ciro Tinè 15.04.08