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TRIBUNA LIBERA
di Ufficio Stampa (del 30/03/2008 alle 18:27:50, in Articoli Magistro, linkato 1054 volte)

IL PENSIERO DI CIRO TINE'

La presente campagna elettorale ci richiama ad una profonda analisi degli ultimi anni attraversati dal partito. Tutti i nostri sforzi mirati alla costruzione dell’area socialista che ha rappresentato e rappresenta l’orizzonte congeniale dei riformisti non ha ottenuto l’attenzione che meritava, con le presenti conseguenze deleterie e le inutili diaspore. In attesa che la nostra aspirazione possa decollare è impellente che il partito, cui è stata indicata la via delle riforme da percorrere sin dal lontano 1948, abbia il coraggio di rilanciare le problematiche, ancora oggi irrisolte, che hanno costituito la base delle sue iniziative politiche in favore dei settori più deboli della società. Senza ombra di inutile critica c’è d’obbligo analizzare lo sfacelo dei settori vitali della vita: la scuola, la sanità, la giustizia, l’ambiente, la burocrazia. Essi hanno rappresentato per il PSDI il “cavallo di battaglia” e la costante proposta di iniziative per la migliore soluzione. Il partito deve riprendere il posto che gli compete nel panorama politico, a tutti i livelli, e per poterlo riottenere è necessario che le commissioni, nominate dalla Direzione Nazionale, discutano e licenzino proposte atte a risvegliare l’attenzione nell’opinione pubblica che esistiamo “ancora “ e che il nostro nuovo percorso ripercorre quello tracciato nel tempo. Abbiamo “da sempre” difeso il diritto alla casa, alle pensioni “da vita e non da sopravvivenza”, alla stabilità del lavoro e alla sua sicurezza, abbiamo lottato per il settore agricolo, convinti della sua vitale importanza per la salute e la difesa dell’ambiente, ma ci siamo assoggettati al pervicace, costante, saccheggiamento da parte di altre forze politiche. Dobbiamo risvegliare in tutti noi l’orgoglio di essere stati i primi ed unici Socialdemocratici e che tutti coloro che in questi anni “ si sono presentati a Canossa” non possono impunemente derubarci! Con i nostri principi democratici siamo disponibili a dialogare con tutti per la migliore soluzione dei problemi che sono alla base del vivere civile, ma non abbiamo alcuna intenzione di dissolverci, confluendo, in nessun altro partito. Vogliamo mantenere la nostra identità e i nostri principi etici! Mi rivolgo a tutti i compagni che hanno ancora voglia di impegnarsi nei settori, cui sopra ho accennato, con le iniziative che spero ardentemente le commissioni studieranno e licenzieranno. Non possiamo assistere impunemente al progressivo degrado delle istituzioni, non possiamo rimanere indifferenti dinanzi al totale disinteresse dei giovani alla res pubblica, dobbiamo intervenire con la nostra esperienza, accumulata negli anni, e tentare l’impossibile recupero dei valori che ridonino alla vita un orizzonte più sereno, pervaso di solidarietà, democrazia e libertà. Alla Direzione Nazionale l’incombenza di attivare immantinente le commissioni e dare inizio ad una capillare iniziativa di rilancio del partito in tutte le regioni, con particolare attenzione in quelle dove i nostri compagni, delusi dall’inerzia, ci hanno abbandonati. Credo che i problemi più impellenti e sentiti dalla gente sono rappresentati dalle lunghissime attese e inefficienze nel settore sanitario, il precariato e il deterioramento inarrestabile del settore pensionistico ed è ad essi che il partito deve porre la propria prioritaria attenzione, per riprendere il cammino colpevolmente interrotto. Il tempo e’ scaduto, ma non è mai troppo tardi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ascoltiamo l’amarezza che incombe sul nostro futuro e ridiamo fiato alle nostre immarcescibili speranze con una fiammella che possa illuminare un nuovo orizzonte di credibilità e trasparenza. Ciro Tinè 30 .03.08